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Ultimo aggiornamento: 30-10-2006
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Finlandia

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INDICE

1. I vari tipi di misure 1.
2. Condizioni per disporre tali misure 2.
2.1. Procedura 2.1.
2.2. Condizioni di merito 2.2.
3. Oggetto e natura delle misure 3.
3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto delle misure 3.1.
3.2. Effetti delle misure 3.2.
3.3. Validità delle misure 3.3.
4. Possibilità di ricorso 4.

 

1. I vari tipi di misure

In Finlandia un creditore o altro ricorrente in un procedimento civile o commerciale può ottenere che vengano adottati a suo favore provvedimenti cautelari, destinati a garantire la possibilità di dare esecuzione ad una successiva decisione nel merito. L’emanazione di provvedimenti cautelari è disciplinata dalle disposizioni del capitolo 7 del codice di procedura; l’esecuzione delle decisioni è disciplinata dalle disposizioni del capitolo 7 della legge sul recupero dei crediti. Esistono tre tipi di siffatte misure:

  1. sequestro a garanzia di un debito pecuniario,
  2. sequestro a garanzia della proprietà o di un altro diritto,
  3. altri provvedimenti cautelari (provvedimenti cautelari generali).

I summenzionati provvedimenti cautelari, possibili per ogni fattispecie civile, sono descritti di seguito. Esistono inoltre provvedimenti cautelari possibili nell’ambito di particolari tipi di contenzioso a titolo di disposizioni speciali. A titolo d’esempio si possono citare i provvedimenti cautelari a garanzia della prova in materia civile relativa ai diritti industriali e al diritto d’autore. In ambito penale può essere applicata la legge sulle misure coercitive, che prevede tra l’altro il sequestro, il divieto di alienazione e l’ipoteca.

Esiste una distinzione tra provvedimenti cautelari ed esecuzione provvisoria di una sentenza in materia civile. Quest’ultima si riferisce all’esecuzione di una sentenza prima che sia diventata definitiva, ossia non appellabile. Generalmente, una sentenza non ancora definitiva in materia civile è direttamente esecutiva per legge, ma di solito l’esecuzione non può essere portata a termine. Ad esempio, in forza di una sentenza non definitiva emanata da un giudice di primo grado in merito a debiti scaduti, i beni del debitore possono essere pignorati se quest’ultimo non costituisce una garanzia per i debiti scaduti. Tuttavia, i beni sequestrati possono essere alienati versando il ricavato al creditore soltanto se quest’ultimo costituisce una garanzia. Una sentenza in contumacia è invece immediatamente esecutiva.

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2. Condizioni per disporre tali misure

2.1. Procedura

La decisione di emanare i summenzionati provvedimenti cautelari spetta al giudice ordinario (di primo grado). Ai provvedimenti cautelari emessi da un giudice dà esecuzione un ufficiale giudiziario. Le richieste di provvedimenti cautelari sono indirizzate al tribunale ove è in corso il processo di merito. Ove il processo non sia ancora stato avviato, la richiesta di provvedimenti cautelari va indirizzata al tribunale che verrà probabilmente adito. In Finlandia non esiste l’obbligo di essere rappresentati da un avvocato, ma qualora ci si faccia rappresentare da un avvocato ci si rivolge abitualmente a un giurista (lakimies).

Il giudice non può accettare in via definitiva una richiesta di provvedimenti cautelari senza dare al convenuto la possibilità di essere sentito. Il giudice può tuttavia accogliere la richiesta di provvedimenti cautelari provvisori senza sentire la controparte qualora in tal caso venisse compromesso lo scopo del provvedimento cautelare. In pratica, si possono ottenere provvedimenti cautelari molto rapidamente. Una decisione provvisoria rimane valida fintantoché non viene adottata una decisione in senso contrario.

Qualora il richiedente abbia già titoli per procedere al recupero del credito, ma non si possa procedervi immediatamente, l’ufficiale giudiziario può prendere direttamente, a talune condizioni, provvedimenti cautelari provvisori. Nei paragrafi seguenti sono presi in esame soltanto i provvedimenti cautelari disposti dal giudice.

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2.2. Condizioni di merito

Per disporre il sequestro a garanzia di un debito scaduto o di un altro diritto devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. il richiedente deve dimostrare di vantare nei confronti del convenuto un credito scaduto esigibile o un altro diritto su una determinata proprietà e
  2. deve esistere il rischio che il convenuto agisca in modo tale da compromettere il debito scaduto nei confronti del richiedente o il diritto del richiedente.

Analogamente, altri provvedimenti cautelari presuppongono la probabilità dell’esistenza di un altro diritto e il pericolo che il convenuto possa violare tale diritto.

Prima dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari il richiedente deve depositare una garanzia presso l’ufficiale giudiziario.

3. Oggetto e natura delle misure

3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto delle misure

Ogni tipo di proprietà può essere oggetto di provvedimenti cautelari. Se si tratta di sequestro a garanzia di un debito scaduto, il giudice dispone il sequestro dei beni mobili o immobili del convenuto per il valore che garantisce il debito scaduto nei confronti del richiedente. L’ufficiale giudiziario decide allora quali beni appartenenti al convenuto devono essere sottoposti a sequestro conservativo. Se si tratta di sequestro a garanzia di un altro diritto, il giudice stabilisce quali beni specifici saranno oggetto di sequestro e l’ufficiale giudiziario dà esecuzione al sequestro di tali beni.

A titolo di altri provvedimenti cautelari, il giudice può:

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  1. vietare al convenuto di agire, a pena di sanzione pecuniaria;
  2. intimare al convenuto di agire, a pena di sanzione pecuniaria;
  3. autorizzare il richiedente a fare o a far fare qualcosa;
  4. disporre che la proprietà del convenuto venga data in possesso o in custodia ad un rappresentante; oppure
  5. disporre un altro provvedimento cautelare necessario per garantire i diritti del richiedente.
3.2. Effetti delle misure

Quando viene eseguito il sequestro di beni, il debitore non può più disporre della proprietà. È reato alienare beni sottoposti a sequestro. Qualora siano stati sottoposti a sequestro fondi depositati su un conto bancario del debitore, la banca li può svincolare soltanto a favore dell’ufficiale giudiziario. Per contro, un ordine di sequestro non conferisce a chi ne ha fatto richiesta un diritto di precedenza sui fondi sequestrati, rispetto agli altri creditori.

Gli effetti di altri provvedimenti cautelari dipendono dal contenuto delle misure.

3.3. Validità delle misure

Entro un mese dall’emanazione del provvedimento cautelare il richiedente deve avviare dinanzi a un giudice un’azione nel merito, oppure un altro procedimento che possa condurre ad una decisione esecutiva, quale l’arbitrato. In caso contrario i provvedimenti cautelari sono revocati. Essi possono essere revocati anche se per qualche altro motivo non risultino più fondati. Quando il giudice si pronuncia nel merito, deve contemporaneamente decidere anche sui provvedimenti cautelari.

Le spese sostenute in conseguenza dei provvedimenti cautelari sono a carico innanzi tutto del richiedente. Qualora i provvedimenti cautelari si dimostrino infondati, il richiedente è responsabile dei danni arrecati al convenuto a causa dei provvedimenti, a prescindere da una sua eventuale colpa. Per coprire tale eventualità, il richiedente deve depositare una garanzia prima dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari. Di norma, il convenuto può evitare l’esecuzione di provvedimenti cautelari depositando una garanzia.

4. Possibilità di ricorso

La decisione di un giudice che emana provvedimenti cautelari può essere impugnata dinanzi al giudice di grado superiore (corte di appello, corte suprema). Il reclamo non sospende l’esecuzione di una decisione a meno che il giudice d’appello non decida altrimenti. Tuttavia, non può essere proposto reclamo contro provvedimenti cautelari provvisori.

Un provvedimento o una decisione di un ufficiale giudiziario relativi all’esecuzione di provvedimenti cautelari può essere impugnata dinanzi ad un tribunale di primo grado. Il reclamo può essere inoltre proposto, ad esempio, da terzi che ritengano che i beni sequestrati siano di loro proprietà.

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