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Ultimo aggiornamento: 07-08-2006
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Repubblica Ceca

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INDICE

1. Quali sono i diversi tipi di misure esistenti? 1.
2. Quali sono le condizioni alle quali possono essere prese misure cautelari e conservative ? 2.
2.1. Procedimento 2.1.
2.2. Condizioni fondamentali 2.2.
3. Qual è l’oggetto e la natura di tali misure? 3.
3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di tali misure? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti di tali misure? 3.2.
3.3. Qual è la validità di tali misure? 3.3.
4. Si può ricorrere contro le misure cautelari? 4.

 

1. Quali sono i diversi tipi di misure esistenti?

Distinguiamo tra le misure cautelari e quelle dirette ad assicurare l’assunzione delle prove

Prima dell’inizio dei procedimenti, un tribunale può decidere di emettere una misura cautelare consistente in un accordo provvisorio tra le parti oppure in un procedimento per garantire l’esecuzione della decisione. Prima che abbia inizio il procedimento, il tribunale può assumere (procurarsi) delle prove (per esempio, escutendo un testimone, chiedendo il parere di un esperto, studiando un documento) se teme che successivamente sarà impossibile o molto difficile ottenerle.

2. Quali sono le condizioni alle quali possono essere prese misure cautelari e conservative ?

2.1. Procedimento

La parte in causa che ha interesse all’assunzione di determinate prove o all’emissione di misure cautelari e conservative deve rivolgersi al tribunale competente. Rappresentano un caso a parte le misure cautelari che il tribunale può disporre anche senza che ne sia stata fatta richiesta (nelle cause relative alla custodia dei minori, all’opportunità di collocare o di far restare una persona in un istituto di cura, alla capacità giuridica, alla tutela, alla successione, alla dichiarazione di morte, alla validità di un matrimonio). In tali casi, il tribunale ordinerà d’ufficio l’adozione delle misure cautelari senza che sia necessario farne richiesta. Non è necessario avvalersi dell’assistenza di un legale per chiedere l’esecuzione di misure cautelari e l’assunzione delle prove.

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Le misure cautelari sono disposte dal tribunale competente per il procedimento di merito. L’assunzione delle prove è realizzata dal tribunale competente per il procedimento di merito o dal tribunale nel cui circondario si trovano gli elementi di prova a rischio.

Le prove possono essere acquisite anche mediante un documento redatto da un notaio o da un ufficiale giudiziario, qualora i fatti siano avvenuti in loro presenza o qualora essi certifichino lo stato delle cose. L’esecuzione di una decisione relativa a misure cautelari è effettuata dagli ausiliari del giudice, ma può anche essere affidata a degli ufficiali giudiziari (persone fisiche aventi funzioni esecutive).

La presentazione della richiesta per l’assunzione delle prove è gratuita. I diritti da pagare per la richiesta di misure cautelari ammontano a 500 CZK, tranne quando essa è presentata nell’ambito di procedimenti di conciliazione nel qual caso essa è gratuita. Alcuni procedimenti sono completamente gratuiti come per la richiesta di misure cautelari. Tale è il caso, ad esempio, di: cause per il risarcimento dei danni causati, nell’ambito del l’esercizio della pubblica autorità, da una decisione illegittima o da una decisione relativa alla custodia o ad un procedimento legale illegittimo; cause relative al registro commerciale, in relazione alle persone fisiche o giuridiche insolventi, in procedimenti fallimentari, compresa la composizione obbligatoria, ad eccezione delle controversie sorte in relazione al fallimento, e le cause per il risarcimento dei danni alla salute e il risarcimento dei danni alla proprietà connessi a un danno alla salute.

2.2. Condizioni fondamentali

Un tribunale può, se necessario, ordinare misure cautelari se c’è un accordo temporaneo tra le parti o se si teme che l’esecuzione della decisione del tribunale sia minacciata. Occorre che sia dimostrata la necessità di un accordo temporaneo tra le parti. Eventuali altre ragioni significative per chiedere misure cautelari devono essere documentate (devono essere verosimili in relazione al caso).

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Per ottenere che vengano ordinate misure cautelari motivate dal timore che l’esecuzione della decisione del tribunale sia minacciata, è necessario che vi sia una decisione o un documento che costituisca un titolo esecutivo. Possono essere ordinate misure cautelari soltanto se la decisione non è ancora diventata esecutiva oppure se vi sono motivi fondati per cui la persona avente diritto non ha potuto finora chiedere l’assolvimento dell’obbligo imposto mediante l’esecuzione della decisione. Nel contempo deve essere fornita una prova che convalidi il timore che l’esecuzione della decisione del tribunale sia minacciata (segnatamente dal comportamento del debitore).

Prima di dare inizio al procedimento di merito, si può chiedere l’assunzione delle prove se c‘è motivo di temere che possa essere impossibile o molto difficile ottenerle successivamente. Non si procederà all’assunzione delle prove se non vi sono dubbi sul fatto che esse sono irrilevanti ai fini del procedimento. Il tribunale respingerà le domande di assunzione delle prove qualora l’obiettivo manifesto non sia cercare di assicurarsi prove, ma perseguire altri scopi (per esempio ottenere informazioni su attività di altre persone che altrimenti sarebbero inaccessibili).

3. Qual è l’oggetto e la natura di tali misure?

3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di tali misure?

Le misure cautelari possono imporre, per esempio, a una delle parti di pagare gli alimenti, di depositare un importo di denaro o un oggetto di proprietà presso il tribunale, di non disporre di una determinata proprietà o diritto, di fare qualcosa o di astenersi dal fare qualcosa o dal permettere che venga fatto qualcosa. Le misure possono riguardare qualsiasi cosa che appartenga alla parte lesa.

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Per quanto riguarda l’assunzione delle prove, le prove possono essere ottenute con qualsiasi mezzo (escussione delle parti o dei testimoni, parere di un esperto, effettuazione di sopralluoghi, esame di documenti).

3.2. Quali sono gli effetti di tali misure?

Il debitore può continuare a disporre dei propri beni anche dopo l’emanazione delle misure, ma deve agire conformemente ad esse.

Chiunque ostacoli o impedisca in maniera significativa l’esecuzione delle misure cautelari o l’assunzione delle prove può essere perseguito per il reato di ostacolo all’esecuzione di una decisione ufficiale. Inoltre, chiunque ostacoli lo svolgimento del procedimento non presentandosi in tribunale senza un valido motivo o disobbedisca alle istruzioni del tribunale, può essere sanzionato dal tribunale con un’ammenda fino 50 000 CZK. Se la parte obbligata non si conforma volontariamente alla decisione relativa alle misure cautelari, questa sarà eseguita dal tribunale.

Potrà essere chiesto a chiunque di fornire gratuitamente al tribunale informazioni su tutto ciò che possa risultare utile ai fini del procedimento e della decisione. Il tribunale può chiedere, per iscritto, a una banca di fornire informazioni riservate su un cliente senza chiedere il consenso di quest’ultimo. La banca può congelare conti solo in esecuzione di una decisione relativa a misure cautelari. Tali sanzioni si applicano sia a terzi che ai debitori.

3.3. Qual è la validità di tali misure?

Le misure cautelari restano in vigore finché non scadono o non vengono ritirate dal tribunale. Le misure cautelari scadono se il richiedente non presenta la domanda di avvio del procedimento entro i termini stabiliti dal tribunale; se la domanda viene respinta nel procedimento di merito; se, qualora la domanda sia stata accolta, sono trascorsi quindici giorni da quando la decisione è diventata esecutiva; oppure dopo che tali misure sono state applicate per un periodo determinato. Il tribunale ritira le  misure cautelari se i motivi che le hanno determinate non sono più validi. Nei procedimenti relativi a misure cautelari, non occorre ascoltare le parti se ciò fa ritardare l’escussione delle parti nel procedimento principale.

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L’assunzione delle prove è effettuata entro i termini stabiliti dal tribunale o il più presto possibile. Le parti possono essere presenti nel momento in cui si acquisiscono le prove, ma non ne hanno diritto qualora ciò comporti un ritardo. Una volta iniziato il procedimento, le parti hanno il diritto di rispondere alle accuse sulla base delle prove presentate e possono essere interrogate.

4. Si può ricorrere contro le misure cautelari?

Le parti in causa dei procedimenti relativi a misure cautelari possono ricorrere contro la decisione. Il ricorso deve essere presentato al tribunale che ha emesso la decisione contro cui si ricorre, ma esso viene esaminato da tribunali di grado superiore, vale a dire dai tribunali regionali o dai tribunali superiori. Il termine per la presentazione del ricorso è di quindici giorni a partire dalla data in cui è stata emessa la decisione scritta. Il ricorso può essere accettato oltre tale termine qualora il ritardo nella presentazione sia dovuto ad informazioni erronee fornite dal tribunale. Se la decisione del tribunale non contiene informazioni sul procedimento di ricorso, sui termini per la presentazione o sul tribunale a cui deve essere presentato, o se afferma erroneamente che non è possibile ricorrere, il ricorso potrà essere presentato entro tre mesi dalla data di adozione della decisione.

Un ricorso ammissibile, presentato nel rispetto dei termini, dalla persona avente diritto ha come effetto la sospensione della decisione fino al momento in cui il tribunale d’appello delibera sul ricorso. Tuttavia, una risoluzione relativa a misure cautelari è eseguibile (cioè deve essere messa in atto) appena scadono i termini per la sua realizzazione, che si calcolano a partire dal momento in cui è stata presa la risoluzione oppure è eseguibile a partire dalla data in cui è stata adottata se non è stato imposto alcun obbligo da soddisfare. Il tribunale può decidere di non eseguire la risoluzione relativa alle misure cautelari fino all’entrata in vigore della decisione a condizione che la natura delle misure cautelari non si opponga a tale modo di procedere e che

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