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Ultimo aggiornamento: 06-11-2007
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Assunzione delle prove e mezzi di prova - Paesi Bassi

 

INDICE

I. L'onere della prova I.
1.
a) Quali sono le norme riguardanti l’onere della prova? a)
b) Vi sono fatti in relazione ai quali non opera la regola dell’onere della prova? Quali sono questi casi? È possibile superare le presunzioni presentando elementi probatori? b)
2. In quale misura il giudice deve essere convinto di un fatto allo scopo di poter basare la propria sentenza sull’esistenza di tale fatto? 2.
II. L’assunzione di elementi probatori II.
3. Per l’assunzione di elementi probatori è sempre necessaria l’istanza di una delle parti, o in alcuni casi il giudice può assumere d’ufficio gli elementi probatori? 3.
4.
a) Nel caso in cui venga approvata l’istanza di una delle parti per quanto riguarda l’assunzione di elementi probatori, quali sono i passaggi successivi? a)
b) In quali casi il giudice può respingere l’istanza di una delle parti di assunzione di prove? b)
5.
a) Esistono tipi diversi di modalità probatorie? a)
b) Quali sono i metodi per ottenere elementi probatori da testimoni? Differiscono dalle modalità applicate per ottenere elementi probatori da periti? Quali sono le norme riguardanti la presentazione di elementi probatori scritti e di relazioni/pareri di periti? b)
c) Alcune prove prevalgono su altre? c)
d) Ai fini di dimostrare determinati fatti, risultano obbligatori determinati mezzi di prova? d)
6.
a) I testimoni, a norma di legge, sono tenuti a rilasciare una deposizione? a)
b) In quali casi ci si può rifiutare di testimoniare? b)
c) Una persona che si rifiuta di testimoniare può essere soggetta a sanzioni od essere obbligata a deporre? c)
d) Esistono persone esonerate dall’obbligo di testimoniare? d)
7. Qual è il ruolo del giudice e delle parti nell’audizione di un testimone? In base a quali condizioni un testimone può essere interrogato tramite nuove tecnologie come la videoconferenza? 7.
III. La valutazione delle prove III.
8. Nel caso in cui gli elementi probatori non siano stati ottenuti legalmente, in che misura il giudice può tenerne conto nella sua decisione? 8.
9. Come parte in causa, le mie personali dichiarazioni hanno valore come elementi probatori? 9.

 

I. L'onere della prova

1.

a) Quali sono le norme riguardanti l’onere della prova?

La legislazione olandese in materia procedurale si basa sul principio che "chiunque asserisca un fatto è tenuto a dimostrarlo". In altre parole, ad ogni parte verrà richiesto di presentare elementi probatori inerenti i fatti asseriti, o che è stata tenuta ad asserire, se si dovrà fare affidamento su di essi a fini giuridici. Tuttavia, in determinate circostanze, l’onere della prova può essere diversamente distribuito, in base a norme legali specifiche o a principi di ragionevolezza e di imparzialità.

Le norme giuridiche sugli elementi probatori presenti nel Codice di Procedura Civile (paragrafi 149- 207 CPC) sono applicabili nei procedimenti che iniziano in base a citazione e sono inoltre applicabili nei procedimenti che iniziano con ricorso, a meno che la natura del caso stesso ne renda inadeguata l’applicazione. Non valgono obbligatoriamente nei procedimenti d'urgenza. Anche nei procedimenti di arbitrato non valgono le normali norme relative alle prove. Tuttavia, volendo, le parti coinvolte in un procedimento di arbitrato possono concordarne l’applicazione.

b) Vi sono fatti in relazione ai quali non opera la regola dell’onere della prova? Quali sono questi casi? È possibile superare le presunzioni presentando elementi probatori?

I fatti che vengono asseriti da una delle parti e che non vengono confutati dalla controparte devono essere ritenuti dal giudice come dimostrati. Tuttavia, esiste un’eccezione, ossia le situazioni in cui l’accettazione di quanto sopra può implicare conseguenze legali in materia di diritti indisponibili. In tal caso, il giudice può richiedere degli elementi probatori.

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Non sono necessari elementi probatori su fatti o circostanze ritenuti universalmente noti o in caso di regole di esperienza generale. Tali fatti o circostanze, siano essi asseriti o meno dalle parti, possono essere utilizzati dal giudice. Con "fatti o circostanze universalmente noti" si intendono fatti o circostanze risaputi da qualunque persona o di cui chiunque potrebbe essere a conoscenza. Con "regole di esperienza generale" si intendono conclusioni basate su norme generali. E non è necessario dimostrare fatti di cui il giudice venga a conoscenza nel corso dei procedimenti.

Le leggi a volte ammettono presunzioni. Alcuni fatti o circostanze vengono ritenuti talmente probabili che, nel caso in cui una parte faccia ricorso ad essi, non ha bisogno di doverli dimostrare. È la controparte a dover fornire elementi probatori sufficienti per superare la presunzione. Anche il giudice può fare uso di regole di esperienza generale per giungere ad una presunzione partendo da alcuni fatti addotti dinanzi a lui. Anche in questo caso, la controparte ha ancora la possibilità di dare una dimostrazione contraria.

2. In quale misura il giudice deve essere convinto di un fatto allo scopo di poter basare la propria sentenza sull’esistenza di tale fatto?

Il giudice è libero di valutare gli elementi probatori a lui presentati, ad eccezione del caso in cui sussistano diverse disposizioni di legge. Tale eccezione riguarda le norme che stabiliscono, per alcuni mezzi di prova, il carattere vincolante per il giudice. Ricorrendo tale ipotesi, il giudice ha l’obbligo di accettare come veritiero il contenuto di alcune prove o, almeno, di riconoscerne il valore. Tuttavia, anche in questo caso sussiste la possibilità di controprova.

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I giudici possono basare le loro decisioni solo su fatti che risultino opportunamente conformi alle norme sugli elementi probatori.

II. L’assunzione di elementi probatori

3. Per l’assunzione di elementi probatori è sempre necessaria l’istanza di una delle parti, o in alcuni casi il giudice può assumere d’ufficio gli elementi probatori?

In alcuni casi (ispezione di dati contabili e deposizioni di testimoni) il giudice richiede ad una delle parti di presentare elementi probatori, nel caso in cui una delle parti lo domandi, oppure d’ufficio, ossia su propria iniziativa. In entrambi i casi una delle parti ha la responsabilità di presentare gli elementi probatori.

Analogamente, su richiesta di una delle parti o d’ufficio, il giudice può richiedere la presentazione della relazione di un perito, o un’ispezione, o un sopralluogo. È il giudice a nominare il perito, e costui riferisce al giudice, ed è sempre il giudice ad effettuare il sopralluogo. Le parti sono tenute a collaborare coi periti.

Le parti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni e di inoltrare richieste sia per quanto riguarda una relazione peritale che un sopralluogo.

4.

a) Nel caso in cui venga approvata l’istanza di una delle parti per quanto riguarda l’assunzione di elementi probatori, quali sono i passaggi successivi?

Una volta che è stata inoltrata una richiesta di presentazione di elementi probatori, il giudice ammette la parte ad agire in conformità. Si tratta, in questo caso, della parte che è soggetta all’onere della prova. L’onere della prova implica il dovere di presentare elementi probatori su determinati fatti asseriti. La controparte potrà sempre presentare elementi probatori dimostranti il contrario, salvo nei casi in cui la legge lo esclude espressamente.

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b) In quali casi il giudice può respingere l’istanza di una delle parti di assunzione di prove?

Se una parte non esprime chiaramente che cosa desidera dimostrare, o se la richiesta non risulta rilevante per il caso, il giudice può rigettare l’offerta di prove.

5.

a) Esistono tipi diversi di modalità probatorie?

Nei Paesi Bassi è applicabile la norma di “libertà degli elementi probatori”, il che significa che gli elementi probatori possono essere forniti sotto qualunque forma idonea, tranne in caso di diverse disposizioni di legge. Nella legislazione viene descritta una serie di elementi probatori:

  • scritture legali e sentenze;
  • ispezioni di dati contabili, archivi e documenti;
  • deposizioni di testimoni;
  • relazioni o interrogatori di periti;
  • ispezioni e sopralluoghi.

b) Quali sono i metodi per ottenere elementi probatori da testimoni? Differiscono dalle modalità applicate per ottenere elementi probatori da periti? Quali sono le norme riguardanti la presentazione di elementi probatori scritti e di relazioni/pareri di periti?

La testimonianza deve essere consentita dalla legge e viene fornita su richiesta di una delle parti, o imposta d'ufficio ad una delle parti su iniziativa del giudice. Anche le parti possono deporre come testimoni (vedi sottostante punto 9). Nei casi di prove testimoniali, sono le parti a citare i testimoni.

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Le prove testimoniali vengono fornite sotto forma di deposizione. Quest'ultima viene raccolta durante un'udienza del tribunale, sotto forma di deposizione orale. La dichiarazione di un testimone è ammissibile come elemento probatorio solo se riguarda fatti di cui il testimone è a conoscenza personalmente. Ad una parte che richieda l'autorizzazione a presentare elementi probatori testimoniali, verrà consentito di farlo se i fatti da dimostrare sono in controversia e ciò può essere di aiuto per risolvere la controversia.

Su richiesta di una delle parti, o d'ufficio, su iniziativa del giudice stesso, i periti possono presentare relazioni scritte o deposizioni orali (paragrafo 194 CPC). Per quanto riguarda una relazione scritta, il tribunale stabilisce un termine per la relativa presentazione. Per quanto concerne una dichiarazione orale, il perito fornisce gli elementi probatori alla data stabilita per l'udienza.

Ove si renda necessaria un'indagine da parte di un perito, il tribunale nomina il perito dopo aver consultato le parti. Il perito deve predisporre la propria relazione principalmente sulla base delle sue personali conoscenze ed esperienze. Spetta al giudice liquidare il compenso per la relazione peritale da lui commissionata.

b) Malgrado non sia stato richiesto loro di fornire elementi probatori, le parti possono sempre presentare documenti al tribunale. Le prove documentali possono essere presentate abbastanza semplicemente, inserendone copia fra gli atti del processo. In tal modo, non viene interrotta la procedura abituale. Nell'eventualità di una relazione di un perito, orale o scritta, deve esservi innanzi tutto una decisione del giudice che la disponga e che ne specifici i termini (vedi anche punto a).

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c) Alcune prove prevalgono su altre?

Esiste una distinzione fra prove vincolanti e non vincolanti. Per quanto riguarda le prime, il giudice è tenuto ad accettare come veritiero il contenuto degli elementi probatori, o a riconoscerne il valore come stabilito dalla legge. Anche contro le prove vincolanti è ammessa la controprova, tranne nei casi in cui la legge lo esclude. Sono esempi di prove vincolanti le scritture legali autenticate e le sentenze emesse da tribunali penali.

Il giudice è libero di stabilire il valore probatorio delle prove non vincolanti.

d) Ai fini di dimostrare determinati fatti, risultano obbligatori determinati mezzi di prova?

In certe circostanze, un atto scritto costituisce una prova esclusiva. Ne è un esempio il caso di prestazione non professionale di garanzia. In certi casi l’atto scritto può essere richiesto ad substantiam, ai fini dell’esistenza di un determinato contratto o diritto. Ne può essere un esempio un accordo prematrimoniale o un testamento per cui è necessario un atto notarile.

6.

a) I testimoni, a norma di legge, sono tenuti a rilasciare una deposizione?

Il principio di base è che chiunque venga legalmente chiamato a deporre, è tenuto a rendere la dichiarazione testimoniale. Il dovere consiste nel presentarsi in udienza ed esprimere le dichiarazioni richieste in tribunale.

b) In quali casi ci si può rifiutare di testimoniare?

In determinate circostanze, è possibile essere sollevati dal dovere di testimoniare.

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L’esenzione dal dovere di testimoniare è applicabile innanzi tutto ai parenti stretti delle parti, comprendenti (ex-)coniugi o (ex-)partner registrati della parte, parenti di sangue o acquisiti della parte o del relativo coniuge o partner registrato, fino al secondo grado compreso, ossia genitori, figli, nonni, nipoti, fratelli e sorelle.

Esiste anche un’esenzione di tipo funzionale, a disposizione di persone tenute a rispettare la segretezza in ragione di rapporti derivanti dalla loro professione, funzione o altra condizione, come preti, medici, avvocati e notai.

I testimoni possono anche fare ricorso all’esenzione nei casi in cui debbano rispondere a domande specifiche e l’eventuale risposta potrebbe esporre il testimone stesso o un suo parente, di sangue o acquisito, in linea retta o collaterale fino al secondo o terzo grado, o un (ex-)coniuge o un (ex)partner registrato, al rischio di incriminazione (paragrafo 165(3) CPC).

c) Una persona che si rifiuta di testimoniare può essere soggetta a sanzioni od essere obbligata a deporre?

Se un testimone è stato convocato a presentarsi tramite lettera raccomandata e non compare in udienza, il giudice può stabilire una data, su richiesta della parte interessata, in cui il testimone può essere convocato con un ordine emesso dal tribunale. Se il testimone risulta nuovamente inadempiente nel comparire, il giudice potrà ordinare che venga accompagnato in tribunale dalla forza pubblica. Se un testimone si presenta ma rifiuta di prestare una deposizione, la parte interessata può chiedere al tribunale di metterlo sotto custodia. La parte richiedente, a quel punto, dovrà pagare le spese di custodia. Il giudice emetterà un ordine di custodia solo se lo ritiene giustificato ai fini dell’accertamento della verità.

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d) Esistono persone esonerate dall’obbligo di testimoniare?

Fondamentalmente chiunque è tenuto a testimoniare, tranne coloro che hanno diritto all'esenzione (vedi risposta alla domanda 6b).

7. Qual è il ruolo del giudice e delle parti nell’audizione di un testimone? In base a quali condizioni un testimone può essere interrogato tramite nuove tecnologie come la videoconferenza?

I testimoni vengono sentiti ed interrogati dal giudice. Il giudice ascolta ciascuno dei testimoni senza la presenza di altri testimoni convocati a comparire nella stessa sessione e che non abbiano già rilasciato la loro deposizione, tranne in caso di testimonianza di una delle parti. Le parti ed i loro avvocati possono anch'essi fare domande ai testimoni. Il giudice, su propria iniziativa o su richiesta di una delle parti, può mettere a confronto i testimoni tra loro e con le parti. Dopo che un testimone ha rilasciato la propria deposizione, può porre domande alle parti e le parti possono farsi domande fra loro.

Le norme olandesi sugli elementi probatori non forniscono disposizioni in materia di videoconferenza. In via generale, è possibile ottemperare alla richiesta di una videoconferenza in base all'articolo 10(3) del regolamento CE sugli elementi probatori. La legislazione olandese non esclude tale procedura e, in via di principio, non esistono grandi difficoltà di tipo pratico per la sua realizzazione.

III. La valutazione delle prove

8. Nel caso in cui gli elementi probatori non siano stati ottenuti legalmente, in che misura il giudice può tenerne conto nella sua decisione?

Gli elementi probatori illegali possono essere classificati come elementi probatori ottenuti illegalmente e come elementi probatori utilizzati illegalmente. Il fatto che gli elementi probatori siano stati ottenuti illegalmente, non implica che ne sarà illegale l’utilizzo. Spetta al giudice stabilire, considerate le circostanze del caso, se gli elementi probatori sono illegali o meno.

9. Come parte in causa, le mie personali dichiarazioni hanno valore come elementi probatori?

Anche le parti possono essere sentite. In tal caso, le dichiarazioni rilasciate non possono costituire una prova a favore della parte sentita come testimone, a meno che la testimonianza non serva a chiarire altri elementi probatori lacunosi (paragrafo 164 CPC).

Ulteriori informazioni

Parte delle informazioni fornite in precedenza è stata estrapolata dai paragrafi 149-207 del Codice di Procedura Civile (Wetboek van Burgerlijke rechtsvordering) (pagina web solo in lingua olandese): English - Nederlands:

  • cliccare su “Wet- en regelgeving
  • digitare: “Burgerlijke rechtsvordering” nel riquadro 3, casella "in de titel"
  • selezionare: “Wetboek van Burgerlijke Rechtsvordering

In contesto internazionale, vedi il regolamento CE sugli elementi probatori (regolamento (CE) n. 1206/2001, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale), e la Convenzione dell'Aia del 1970 sugli elementi probatori (Convenzione sull'assunzione delle prove all'estero in materia civile e commerciale, L'Aia, 18 marzo 1970).

Vedi il regolamento e la Convenzione dell'Aia del 1970 sugli elementi probatori English - français.

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