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Ultimo aggiornamento: 13-10-2006
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Assunzione delle prove e mezzi di prova - Malta

 

INDICE

I. L’onere della prova I.
1.
a) Quali norme disciplinano l’onere della prova? a)
b) Esistono norme che esentano alcuni fatti dall’onere della prova? In quali casi? È possibile superare con prove queste presunzioni? b)
2. In quale misura il tribunale deve essere convinto di un fatto per fondare il suo giudizio sull’esistenza di tale fatto? 2.
II. Assunzione delle prove II.
3. L’assunzione delle prove avviene sempre su richiesta di una parte, o il giudice può anche procedere di propria iniziativa? 3.
4.
a) Se la richiesta di una parte relativa all’assunzione di prove è accettata, quali sono le fasi seguenti? a)
b) In quali casi il tribunale può respingere la richiesta di una parte di assunzione delle prove? b)
5.
a) Quali sono i diversi mezzi di prova? a)
b) Quali procedure vengono seguite per l’assunzione delle prove testimoniali? Sono diverse da quelle relative alle dichiarazioni dei periti? Quali sono le norme relative alla presentazione di prove scritte e di relazioni/pareri di esperti? b)
c) Hanno alcuni mezzi di prova maggiore forza di altri? c)
d) Per provare certi fatti sono obbligatori certi mezzi di prova? d)
6.
a) Vi è per legge un obbligo di testimonianza? a)
b) In quali casi un testimone può rifiutare di deporre? b)
c) Può una persona che si rifiuta di deporre incorrere in sanzioni o essere obbligata a farlo? c)
d) Vi sono persone che non possono testimoniare? d)
7. Qual è il ruolo del giudice e delle parti nell’audizione di un testimone? A quali condizioni un teste può essere sentito ricorrendo a nuove tecnologie come la televisione o la videoconferenza? 7.
III. Valutazione delle prove III.
8. Quando una prova viene ottenuta illegalmente da una parte, in che misura il tribunale può tenerne conto nella sua decisione? 8.
9. In quanto parte in causa, le mie dichiarazioni conteranno come prove? 9.

 

I. L’onere della prova

1.

a) Quali norme disciplinano l’onere della prova?

Nel diritto maltese l’onere della prova è disciplinato dal Codice di organizzazione e procedura civile (capitolo 12 delle Laws of Malta). Il principio generale prevede che l’onere di provare un fatto spetti alla parte che afferma tale fatto. Ciò si applica sia all'attore, sia al convenuto. Le parti coinvolte nella causa sono tenute a documentare le loro accuse e/o difese con mezzi di prova. La prova fornita dev’essere la miglior prova possibile. Qualora il tribunale ritenga che la prova apportata a sostegno di un’accusa o di una difesa sia irrilevante o superflua, o che non sia la migliore prova presentabile, esso può respingerla.

b) Esistono norme che esentano alcuni fatti dall’onere della prova? In quali casi? È possibile superare con prove queste presunzioni?

In base alle norme processuali maltesi, un’ammissione, scritta o no, fatta davanti alla corte o in altro luogo, può essere accettata come prova contro il suo autore. Un’ammissione fatta con riferimento al giuramento di una delle parti può essere accettata come prova di un fatto anche contro le altre parti in causa. In ogni caso, soltanto la parte dell’ammissione che il tribunale ritiene credibile può costituire una prova.

2. In quale misura il tribunale deve essere convinto di un fatto per fondare il suo giudizio sull’esistenza di tale fatto?

La misura delle prove è diversa nelle cause civili e in quelle penali: nelle cause civili il tribunale determina la prova di un fatto in base al principio della probabilità prevalente. Il tribunale esamina cioè le prove prodotte per stabilire quale fatto sia accaduto secondo l’accusa e secondo la difesa. Nelle cause penali, invece, il tribunale deve accertare se la prova presentata dimostri oltre ogni ragionevole dubbio la colpevolezza della persona accusata o denunciata.

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II. Assunzione delle prove

3. L’assunzione delle prove avviene sempre su richiesta di una parte, o il giudice può anche procedere di propria iniziativa?

Quando una persona intenta causa contro un’altra, deve ricorrere a un atto di citazione.  Tale atto deve contenere i particolari relativi alla denuncia inoltrata dall’attore, una dichiarazione giurata dello stesso attore riguardo ai fatti denunciati, nonché un elenco di testimoni e documenti da presentare a sostegno della denuncia, identificando esattamente la portata, il collegamento e l’utilità effettiva di tali prove.  Il convenuto, nel rispondere all’atto di citazione che lo riguarda, deve anch’egli indicare tutte le prove che produrrà a sostegno della sua posizione.  Lo stesso codice processuale prevede che se un testimone non è indicato in questa fase, ossia prima che la causa sia discussa in tribunale, non possono essere presentate ulteriori prove, a meno che il tribunale competente lo autorizzi.

Ai fini di un’amministrazione ottimale della giustizia il tribunale può, ad esempio, riconoscendo l’esigenza di un esperto per giudicare su una questione tecnica, nominare un consulente tecnico a tale scopo di propria iniziativa. Nell’atto di nomina il tribunale dichiara l’oggetto della perizia, fissa la data e l'ora in cui il consulente tecnico deve eseguire un’ispezione materiale (se necessaria) e stabilisce degli orientamenti per l’esecuzione del compito. Anche se non esistono criteri prestabiliti per definire che cosa si può e si deve fare ai fini di un’amministrazione ottimale della giustizia, il tribunale dispone di un ampio potere discrezionale che gli consente di convocare chiunque a testimoniare nella causa in questione e/o di chiedere la presentazione di qualunque documento.

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4.

a) Se la richiesta di una parte relativa all’assunzione di prove è accettata, quali sono le fasi seguenti?

A questo scopo dev’essere utilizzato un modulo particolare Malti (noto come citazione a comparire) nel quale si devono comunicare al testimone, sotto pena di nullità, la data e l’ora in cui dovrà testimoniare, il tribunale davanti al quale presentarsi, il nome del giudice che presiederà l’udienza e gli eventuali documenti (1) che dovrà fornire in tale occasione. Chiunque sia presente in tribunale può, su richiesta orale di una delle due parti contendenti, essere chiamato a deporre, esattamente come se fosse stato convocato mediante una citazione a comparire.

A tale proposito occorre precisare che quando una persona testimonia, la parte che l’ha chiamata a testimoniare non le può porre domande che tendano a fornire orientamenti o suggerimenti, senza uno speciale permesso del giudice. Il testimone può successivamente essere controinterrogato dalla parte avversa, che può porgli domande orientative o suggestive. Durante il controinterrogatorio il testimone può essere interrogato soltanto sui fatti di cui tratta la sua deposizione, o su questioni che si ritiene possano compromettere la sua credibilità. Se la parte che controinterroga desidera dimostrare mediante lo stesso testimone una circostanza non connessa con i fatti di cui tratta la sua deposizione, essa deve presentare tale testimone al momento opportuno e interrogarlo come proprio testimone, a meno che il giudice, per giusta causa, disponga diversamente. Su richiesta presentata dalla parte che controinterroga, il giudice può ordinare al testimone di non lasciare il tribunale per poter essere nuovamente chiamato e interrogato. Tale ordine ha l’effetto di un ordine di convocazione.

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Quando sia l’interrogatorio che il controinterrogatorio sono conclusi, nessuna delle due parti può porre ulteriori domande al testimone, ma il giudice, o ciascuna delle parti col permesso di questi, può porre eventuali domande che emergono dalle risposte fornite nel corso dell’interrogatorio o del controinterrogatorio. In qualsiasi fase dell’interrogatorio o del controinterrogatorio, il giudice può porre al testimone tutte le domande che ritiene necessarie o utili.

(1) Tutti i documenti prodotti devono essere originali o copie certificate conformi all’originale.

b) In quali casi il tribunale può respingere la richiesta di una parte di assunzione delle prove?

Nell’esercizio della sua autorità e delle sue funzioni, la corte deve tenere presenti e applicare correttamente principi come quello secondo cui la giustizia non deve soltanto essere esercitata in modo rapido ed efficiente, ma deve anche essere visibile nel suo procedimento: la corte deve quindi essere certa che la prova sia rilevante rispetto alla causa in questione e che sia ammissibile. Se inoltre ritiene che una prova sia futile o vessatoria, o che non abbia alcun collegamento con il caso in questione, o che non sia la miglior prova possibile, o che sia stata presentata soltanto a scopo dilatorio, può rifiutare la richiesta.

5.

a) Quali sono i diversi mezzi di prova?

Il Codice di organizzazione e procedura civile (capitolo 12 delle Laws of Malta) prevede i seguenti mezzi di prova:

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  1. testimoni;
  2. documenti;
  3. consulenti tecnici;
  4. ispezioni sul posto (in faciem loci);
  5. ammissione o riferimento al giuramento dell’altra parte.

b) Quali procedure vengono seguite per l’assunzione delle prove testimoniali? Sono diverse da quelle relative alle dichiarazioni dei periti? Quali sono le norme relative alla presentazione di prove scritte e di relazioni/pareri di esperti?

Metodi per l’assunzione di prove testimoniali

Ogni persona sana di mente può essere chiamata a testimoniare, tranne se vi sono obiezioni relative alla sua capacità. Inoltre un testimone è ammissibile in quanto tale qualunque sia la sua età, purché comprenda che non si devono fornire false testimonianze.

I testimoni devono deporre sotto giuramento, durante una pubblica udienza e viva voce, ossia personalmente e nella loro lingua (1). Essi devono rispondere a tutte le domande poste loro durante l’interrogatorio principale e il controinterrogatorio, purché tali domande siano state approvate dalla corte.

A tale proposito occorre considerare i seguenti casi.

  1. Se un testimone è sordomuto ma capace di scrivere, le domande gli sono poste per iscritto; in tal caso le domande e le risposte sono lette pubblicamente dall’ausiliario di giustizia e in seguito conservate negli atti della causa.
  2. Se il testimone è sordomuto e incapace di scrivere, il giudice nomina un interprete qualificato per assisterlo nell'interrogatorio.
  3. Se il testimone è muto ma non sordo, o viceversa, il giudice ordina che il suo interrogatorio sia condotto nel modo che gli sembra il più adatto possibile ad accertare l’effettiva testimonianza.
  4. Se la corte non comprende la lingua in cui viene resa la testimonianza, nomina un interprete qualificato, provvisoriamente a spese della parte che presenta il testimone in questione.

Il tribunale può nominare un assistente giudiziario per far prestare giuramento, per assumere le deposizioni di persone proposte come testimoni nella causa, nonché eventuali affidavit su qualunque questione (comprese questioni connesse con procedimenti presentati dinanzi alla corte o destinati ad esserlo), e per ricevere i documenti forniti a sostegno di testimonianze, affidavit o dichiarazioni.

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La parte che intende chiamare un soggetto a testimoniare in un procedimento dinanzi al tribunale può, insieme alla citazione o alla replica del convenuto, produrre un affidavit prestato da tale testimone dinanzi a un assistente giudiziario o ad altra persona autorizzata per legge ad amministrare i giuramenti, e l’altra parte riceve una copia di tale affidavit. Se l’altra parte desidera controinterrogare il testimone, deve presentare una richiesta a tal fine al tribunale e, se la richiesta viene accettata, il testimone deve comparire fisicamente in tribunale per il controinterrogatorio.

Le dichiarazioni rese per iscritto in qualunque luogo di fronte a un giudice o ad altra persona (comprese le dichiarazioni in articulo mortis), in presenza o in assenza delle parti, con o senza giuramento, possono essere presentate come prove (2).

Se una persona la cui testimonianza è richiesta in una causa pendente sta per lasciare Malta, o è così malata o anziana che potrebbe morire o diventare incapace di deporre prima della data in cui la causa verrà discussa in tribunale, oppure non è in grado di presentarsi in tribunale, la corte nomina un assistente giudiziario che riceve la deposizione nel luogo e nel momento più adatti per il testimone. Le domande poste al testimone e le relative risposte sono registrate per iscritto e la deposizione è firmata o contrassegnata dal testimone stesso.

Se il tribunale ritiene che la testimonianza di una persona residente all’estero sia indispensabile per decidere su una causa pendente dinanzi ad esso, emana un ordine in proposito (può anche interrompere il procedimento finché la prova in questione gli sia presentata) e dispone l’emissione di lettere di richiesta (3) a tale fine.

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Occorre notare che, a parte il ricorso a rogatorie, se un testimone residente fuori Malta fa un affidavit relativo a circostanze di sua conoscenza davanti a un’autorità competente che ha la facoltà di far prestare giuramento, o davanti a un funzionario di un ufficio consolare di Malta nel paese di residenza, tale affidavit debitamente autenticato può essere prodotto come prova in un tribunale di Malta.

(1) I testimoni possono rinfrescarsi la memoria riferendosi a note scritte da loro stessi, o da altre persone sotto la loro direzione, all’epoca in cui i fatti sono avvenuti o immediatamente dopo, o in ogni altro momento in cui gli eventi erano ben presenti alla loro memoria ed essi sapevano di esporli correttamente nel loro scritto; in tal caso, però, le note in questione devono essere presentate e possono essere lette dalla controparte.

(2) Purché sia dimostrato che tali dichiarazioni siano state rese deliberatamente e in circostanze tali da far credere che non vi fosse alcuna intenzione di allontanarsi dalla verità, e purché siano state rese da una parte che sarebbe stata ritenuta un testimone capace nel caso in cui fosse stata chiamata a presentare la sua prova al processo.

(3) Altrimenti note come rogatorie.

Metodi per l’assunzione di prove mediante consulenti tecnici (referees)

I consulenti tecnici devono presentare una relazione secondo le disposizioni previste dal decreto di nomina del tribunale. Tale decreto deve contenere l’oggetto della perizia, il giorno e l’ora in cui il consulente deve compiere un’ispezione materiale (ispezione in faciem loci) se necessaria, orientamenti per assistere il consulente nello svolgimento del suo compito e in generale la data entro la quale egli deve presentare pubblicamente la relazione.

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All’atto della nomina, il tribunale può anche disporre che il consulente tecnico si presenti all’udienza processuale per porre ai testimoni le domande che reputa necessarie o utili per il completamento della sua relazione. Se degli affidavit sono stati registrati presso la cancelleria del tribunale, il consulente tecnico ne riceve una copia prima dell’udienza.

La relazione del consulente tecnico deve esporre le indagini e le constatazioni effettuate, nonché le basi di tali constatazioni. In allegato alla relazione, il consulente tecnico deve presentare tutti i documenti forniti dalle parti e le deposizioni dei testimoni. Se il tribunale lo ordina o le parti lo autorizzano, la relazione può essere anche corredata da piante o modelli.

Prima del giorno stabilito per la pubblicazione della relazione, o il giorno stesso, ma prima dell'udienza, il consulente tecnico presenta il testo, non sigillato, all'ausiliario di giustizia per la tassazione delle sue spese.

In generale la legge prevede che il consulente tecnico non debba pubblicare la relazione finché l’importo tassato dall’ausiliario di giustizia non gli sia stato corrisposto o non sia stato depositato presso l’ausiliario di giustizia stesso, e che quest'ultimo non possa mostrare a nessuno alcuna parte della relazione finché l'importo non sia stato pagato o depositato come specificato sopra. Dopo il suddetto pagamento o deposito, l’ausiliario di giustizia inserisce nel fascicolo relativo alla causa la relazione, che da quel momento è accessibile come le altre parti del fascicolo.

Nel giorno stabilito, il consulente tecnico si presenta dinanzi al tribunale per leggere pubblicamente la relazione e confermarne il contenuto sotto giuramento. La corte può dispensarlo da tale presenza.

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Dopo tale pubblicazione, il consulente tecnico può essere interrogato. Mentre i testimoni sono interrogati separatamente, se vi sono più consulenti tecnici nominati allo stesso scopo essi possono essere interrogati in presenza l’uno dell’altro. Essi possono essere interrogati e controinterrogati sulla loro relazione allo stesso modo dei testimoni.

c) Hanno alcuni mezzi di prova maggiore forza di altri?

Sì. Uno dei motivi consiste nella regola cardinale secondo cui la prova dev’essere presentata viva voce. La prova “per sentito dire”, ossia la testimonianza fornita da una persona riguardo a ciò che le è stato detto o che ha saputo tramite un terzo, è generalmente considerata più debole di una prova fornita da un testimone riguardo a informazioni acquisite personalmente. Tuttavia anche la prova “per sentito dire”, per quanto considerata debole, è comunque accettata se si tratta della miglior prova possibile.

Tutto dipende, in ogni caso, dalla natura della controversia: se, ad esempio, essa riguarda la paternità, il risultati di un’analisi del DNA sono considerati la miglior forma di prova possibile, a prescindere dalle dichiarazioni giurate di un qualunque numero di testimoni.

Per quanto riguarda i documenti occorre tuttavia rammentare che alcuni sono considerati riservati (1) e non è possibile richiederne la presentazione.

Nel seguente elenco figurano alcuni dei documenti che possono essere ammessi come prove di per sé, senza bisogno di prove della loro autenticità tranne quella fornita dalla loro intestazione, a meno che si dimostri il contrario:

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  1. gli atti del governo di Malta, firmati dal ministro o dal capo del dipartimento che li ha prodotti;
  2. i registri di qualsiasi dipartimento del governo di Malta;
  3. tutti gli atti pubblici firmati dalle autorità competenti e contenuti nella Gazzetta ufficiale del governo; gli atti del governo di Malta stampati sotto l’autorità del governo e debitamente pubblicati;
  4. gli atti e i registri della corte di giustizia e delle corti ecclesiastiche di Malta;
  5. i certificati emessi dall’ufficio del registro pubblico e dal catasto;

gli atti di qualsiasi governo straniero, o dipartimento di governo straniero, o corte di giustizia straniera, o istituzione straniera, autenticati dal rappresentante diplomatico o consolare del governo di Malta nel paese da cui sono emessi.

(1) Parte della corrispondenza di qualsiasi dipartimento civile, militare, navale o aeronautico, o di relazioni appartenenti a tali dipartimenti.

d) Per provare certi fatti sono obbligatori certi mezzi di prova?

La risposta va formulata caso per caso. Se, ad esempio, la controversia riguarda un immobile, la principale prova documentale è l’atto pubblico che dimostra la proprietà o che può costituire il fondamento dell’accusa o della difesa.

6.

a) Vi è per legge un obbligo di testimonianza?

Sì. La citazione è un ordine del tribunale, emesso su richiesta di una parte in causa, e di conseguenza la mancata testimonianza equivale a mancata osservanza delle disposizioni della corte.  Se un testimone non compare per deporre, il tribunale, secondo le norme previste in caso di mancata osservanza, lo multa e può anche ordinare l’emissione di un mandato di accompagnamento o di arresto per costringerlo a presentarsi dinanzi alla corte a rendere la sua testimonianza. Tuttavia, il testimone ha il diritto di chiedere alla corte di revocare l’ammenda imposta dopo aver fornito solidi motivi per la sua mancata comparizione.

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b) In quali casi un testimone può rifiutare di deporre?

Un testimone può rifiutare di deporre nel caso di comunicazioni riservate. Ad esempio, un avvocato o un procuratore legale non può essere interrogato su fatti dichiarati dal cliente sotto segreto professionale, né un sacerdote su fatti di cui è venuto a conoscenza sotto segreto confessionale o in loco confessionis, senza il consenso, rispettivamente, del cliente e della persona che ha reso la confessione.

Inoltre, tranne che su ordine del tribunale, nessun contabile, medico, assistente sociale, psicologo o consulente matrimoniale può essere interrogato su fatti dichiarati dal cliente sotto segreto professionale, o dei quali è venuto a conoscenza nell’esercizio della sua professione. Ciò si estende all’interprete al quale si è fatto ricorso per tali comunicazioni confidenziali.

Inoltre nessun testimone può essere costretto a rivelare informazioni derivanti da, o relative a, documenti che appartengono o sono in possesso di qualsiasi dipartimento civile, militare, navale o aeronautico del servizio pubblico e che sono documenti riservati.

Il marito o la moglie di una delle parti in causa sono considerati testimoni capaci e possono essere obbligati a deporre su richiesta di una delle parti, purché non debbano rivelare comunicazioni fatte loro dal coniuge durante il matrimonio e non debbano rispondere a domande finalizzate a incriminare il coniuge.

Occorre infine ricordare che il tribunale può decidere a sua discrezione, in ogni singolo caso, quando un testimone non è tenuto a rispondere a una specifica domanda perché la risposta potrebbe esporlo a degradazione, o quando un testimone non è obbligato a produrre una prova relativa a fatti la cui diffusione pregiudicherebbe il pubblico interesse.

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c) Può una persona che si rifiuta di deporre incorrere in sanzioni o essere obbligata a farlo?

Si veda la risposta alla precedente domanda 6.a.

d) Vi sono persone che non possono testimoniare?

Si veda la risposta alla precedente domanda 6.b.

7. Qual è il ruolo del giudice e delle parti nell’audizione di un testimone? A quali condizioni un teste può essere sentito ricorrendo a nuove tecnologie come la televisione o la videoconferenza?

Si veda la risposta alla precedente domanda 5.b.

III. Valutazione delle prove

8. Quando una prova viene ottenuta illegalmente da una parte, in che misura il tribunale può tenerne conto nella sua decisione?

Il tribunale è tenuto a garantire che ogni parte presenti la miglior prova possibile, e ha la più ampia discrezione possibile nell’interesse di un’amministrazione ottimale della giustizia; di conseguenza, non è possibile dare una risposta diretta a tale domanda. Si può affermare che il tribunale deve soppesare ogni singola prova caso per caso.

9. In quanto parte in causa, le mie dichiarazioni conteranno come prove?

Sì. Ciascuna delle parti, qualunque sia il suo interesse nella causa, purché sia ritenuta capace in base alle norme che disciplinano l’assunzione delle prove (si veda il precedente punto 5.a.), può produrre delle prove, sia su propria richiesta, sia su richiesta delle altre parti in causa, o anche se convocata d’ufficio dal tribunale.

Ulteriori informazioni

  • Servizi del tribunale Malti – Ministero della giustizia e degli affari interni

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Ultimo aggiornamento: 13-10-2006

 
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