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Ultimo aggiornamento: 20-11-2007
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Assunzione delle prove e mezzi di prova - Lettonia

 

INDICE

I. Onere della prova I.
1.
a) Chi deve provare cosa a chi (chi ha l’onere della prova)? a)
b) Esistono norme che dispensano dall’onere della prova? In quali casi? È possibile superare con prove queste presunzioni? b)
2. Quali sono i requisiti relativi alla rilevanza della prova (requisiti della prova)? 2.
II. Assunzione delle prove II.
3. Assunzione della prova d'ufficio 3.
4. Come presentare la prova? 4.
a) Come presentare la prova a)
b) In quali casi il giudice può respingere la richiesta di una delle parti per assumere una prova? b)
5.
a) Quali sono i mezzi di prova? a)
b) Differenze fra l’audizione di un testimone e il parere scritto di un perito b)
c) Alcuni mezzi di prova prevalgono su altri? c)
d) Esistono mezzi di prova obbligatori per dimostrare determinati fatti? d)
6.
a) I testimoni hanno l’obbligo di testimoniare? a)
b) In quali casi i testimoni possono rifiutarsi di testimoniare? b)
c) Quali sono le sanzioni previste per chi si rifiuta di testimoniare? c)
d) Soggetti ai quali non è consentito testimoniare d)
7. In che modo vengono escussi i testimoni? È possibile fornire una prova mediante videoconferenza? 7.
III. Rilevanza della prova III.
8. Se la prova non è stata ottenuta legalmente da una delle parti, il giudice è soggetto a dei limiti quanto al raggiungimento della propria decisione? 8.
9. Le eventuali dichiarazioni rese da una parte in causa possono avere valore probatorio? 9.

 

I. Onere della prova

1.

a) Chi deve provare cosa a chi (chi ha l’onere della prova)?

Le parti sono tenute a dimostrare i fatti su cui si basano, rispettivamente, le richieste avanzate o la relativa difesa. L’attore è tenuto a provare i propri diritti e il convenuto deve fare altrettanto con riferimento ai propri argomenti di difesa.

La prova è presentata dalle parti in causa e da altri intervenienti nella stessa. Laddove le parti o gli altri intervenienti siano impossibilitati a presentare la prova, il giudice, su loro motivata richiesta, può invitare a presentare la prova.

b) Esistono norme che dispensano dall’onere della prova? In quali casi? È possibile superare con prove queste presunzioni?

Laddove il giudice riconosca che un fatto è universalmente noto, non sarà richiesta alcuna prova.

Inoltre, i fatti accertati a seguito di valida decisione pronunciata in una data causa civile non devono essere nuovamente dimostrati in occasione di altre cause civili che coinvolgano le stesse parti.

Una decisione pronunciata in una causa penale vincola solo il tribunale che giudica la causa sulla responsabilità civile della persona a cui si applica la sentenza penale con riferimento alle azioni o alle omissioni della condotta criminosa e al fatto se tale condotta sia stata perpetrata o consentita dalla stessa persona.

I fatti considerati dalla legge come accertati non devono essere dimostrati e tale presunzione è contestabile servendosi delle normali procedure.

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Non è necessario che una parte dimostri fatti che non devono essere contestati dalla parte avversa ai sensi del codice di procedura civile.

2. Quali sono i requisiti relativi alla rilevanza della prova (requisiti della prova)?

La valutazione della prova si basa sulla verifica integrale, piena e oggettiva della stessa, esaminata nel corso dell’udienza secondo la consapevolezza giuridica fondata sui principi della logica e di conclusioni e osservazioni scientifiche dettate dall’esperienza. Il giudice, nella sua decisione, deve spiegare il motivo per cui ha considerato prevalente un determinato elemento di prova rispetto a un altro e perché ha ritenuto che taluni fatti risultassero dimostrati al contrario di altri.

II. Assunzione delle prove

3. Assunzione della prova d'ufficio

Il codice di procedura civile prevede l’obbligo delle parti di presentare le prove e prevede, altresì, taluni casi in cui il giudice può agire di propria iniziativa (ad esempio, ove siano coinvolti gli interessi di un minore). Qualora il giudice ritenga che non sia stata presentata alcuna prova con riferimento a determinati fatti su cui le parti fondano le proprie pretese o la propria difesa, queste ne saranno informate e, se necessario, sarà fissato un periodo di tempo entro il quale provvedere alla presentazione delle prove richieste.

4. Come presentare la prova?

a) Come presentare la prova

Le prove documentali e materiali vengono presentate dinanzi al giudice dalle parti in causa. Qualora una delle parti faccia riferimento a una testimonianza verbale, il giudice invita i testimoni indicati dalle parti a presentarsi in udienza.

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b) In quali casi il giudice può respingere la richiesta di una delle parti per assumere una prova?

Il giudice ammette unicamente le prove previste dalla legge e pertinenti al caso in esame e può rifiutarsi di assumere una prova presentata dopo il termine di sette giorni precedenti l’udienza, a meno di non avere previsto un altro termine per la presentazione della prova. In corso di giudizio, le prove possono essere presentate su richiesta motivata di una delle parti o di un interveniente nella causa se ciò non impedisce lo svolgimento dell’udienza e se il giudice ha accolto i motivi riguardanti la mancata presentazione tempestiva della prova, ovvero se la prova si riferisce a fatti emersi durante il giudizio.

Le dichiarazioni testimoniali basate su informazioni provenienti da fonte ignota o fornite da altre persone che non siano state interrogate non possono costituire elementi di prova.

5.

a) Quali sono i mezzi di prova?

  1. Le dichiarazioni rese dalle parti e da terzi che contengono informazioni sui fatti su cui si basano le loro pretese e difese sono considerate prove se confermate da altra prova esaminata e valutata in giudizio;
  2. le deposizioni di testimoni e periti;
  3. le prove documentali - documenti o altri scritti in cui le informazioni sui fatti che riguardano il caso di specie risultano sotto forma di lettere, cifre e altri simboli scritti o derivano dall'uso di mezzi tecnici e di qualsiasi mezzo di registrazione (audio- o videocassette, dischetti, ecc);
  4. le prove materiali.

b) Differenze fra l’audizione di un testimone e il parere scritto di un perito

Non vi è alcuna differenza sostanziale, perché le dichiarazioni fornite da esperti e le dichiarazioni scritte di esperti sono considerate entrambe prove.

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c) Alcuni mezzi di prova prevalgono su altri?

Nessun mezzo di prova ha una rilevanza predeterminata per il giudice; tuttavia, il giudice è tenuto a spiegare, nella sua decisione, il motivo per cui ha considerato prevalente un determinato elemento di prova rispetto a un altro e perché ha ritenuto che taluni fatti risultassero dimostrati al contrario di altri.

d) Esistono mezzi di prova obbligatori per dimostrare determinati fatti?

Sì. Esistono con riferimento a fatti che, secondo quanto previsto dalla legge, possono essere provati solo con determinati mezzi di prova e non mediante mezzi alternativi.

6.

a) I testimoni hanno l’obbligo di testimoniare?

Il testimone invitato a testimoniare non può rifiutarsi di prestare testimonianza salvo nei casi previsti dalla legge.

b) In quali casi i testimoni possono rifiutarsi di testimoniare?

  1. Parenti in linea retta di una delle parti, parenti collaterali di primo e secondo grado, coniuge e parenti di primo grado acquisiti col matrimonio e familiari delle parti.
  2. Tutori delle parti e chiunque si trovi in rapporto di tutela delle parti.
  3. Persone coinvolte in un'altra controversia con una delle parti.

c) Quali sono le sanzioni previste per chi si rifiuta di testimoniare?

Il testimone che abbia almeno 14 anni e si rifiuti di testimoniare per motivi ritenuti invalidi dal giudice o che fornisca intenzionalmente falsa testimonianza è penalmente responsabile secondo quanto previsto dal codice penale.

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Il testimone che non si presenta davanti al giudice dopo che questi lo ha invitato, e non è in grado di giustificare la propria assenza, potrà essere condannato al pagamento di una multa fino a LVL 40 o potrà essere costretto a presentarsi.

d) Soggetti ai quali non è consentito testimoniare

  1. Membri del clero, in merito a fatti di cui sono venuti a conoscenza durante la confessione e persone alle quali, con riferimento alla professione esercitata o alla carica ricoperta, è fatto divieto di rivelare informazioni che sono state loro confidate, con riferimento a tali informazioni;
  2. minori, in merito a fatti che riguardano prove contro genitori, nonni, fratelli o sorelle;
  3. persone che, per incapacità fisica o mentale non siano in grado di percepire nella maniera adeguata le circostanze di fatto importanti per il caso in esame;
  4. bambini fino a sette anni.

7. In che modo vengono escussi i testimoni? È possibile fornire una prova mediante videoconferenza?

Le persone invitate a testimoniare devono presentarsi dinanzi al giudice e fornire una deposizione veritiera sulle circostanze ad esse note. I testimoni devono rispondere alle domande poste loro dal giudice e dagli intervenienti. Il giudice può escutere il testimone in loco se questo è impossibilitato a presentarsi a causa di malattia, età avanzata o disabilità o per altri validi motivi. La legge non prevede la procedura specifica per l’escussione di testimoni mediante videoconferenza.

III. Rilevanza della prova

8. Se la prova non è stata ottenuta legalmente da una delle parti, il giudice è soggetto a dei limiti quanto al raggiungimento della propria decisione?

Il fatto che la prova non sia stata ottenuta legalmente dev’essere provato dalla parte che la contesta, la quale deve intentare a tal fine un’azione distinta. La parte può anche presentare un’istanza motivata che sostenga che la prova documentale è stata contraffatta e può chiedere al giudice di escludere la prova in questione e di comunicare la contraffazione al pubblico ministero. Il giudice ha facoltà di nominare un esperto o chiedere un’ulteriore prova per verificare l’istanza relativa alla prova documentale contraffatta. Tuttavia, il giudice potrà infliggere una multa se rileva che la parte ha sollevato tale contestazione senza motivo.

9. Le eventuali dichiarazioni rese da una parte in causa possono avere valore probatorio?

Le dichiarazioni delle parti e di terzi che contengono informazioni sui fatti su cui si basano pretese e difese sono considerate prove se confermate da altra prova esaminata e valutata in giudizio. Nel caso in cui una delle parti ammetta i fatti sui quali la controparte basa le proprie pretese o la propria difesa, il giudice ha facoltà di ammettere tali fatti come provati, se è certo che tale ammissione non è risultato di frode, violenza, minacce, raggiri ovvero non è stata usata per nascondere la verità.

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