Commissione Europea > RGE > Esecuzione delle decisioni giudiziarie > Slovenia

Ultimo aggiornamento: 03-04-2009
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Slovenia

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. La versione nella lingua originale è stata aggiornata e trasferita sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Che cosa si intende per esecuzione in materia civile e commerciale? 1.
2. Quali sono i presupposti per l’esecutività di un titolo o di una decisione? 2.
2.1. Processo di esecuzione 2.1.
2.2. Condizioni di esecuzione 2.2.
3. Oggetto e natura dei mezzi di esecuzione 3.
3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di esecuzione? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti delle misure di esecuzione? 3.2.
3.3. Qual è la validità legale delle misure di esecuzione? 3.3.
4. Vi è possibilità di appello contro la decisione che autorizza misure di esecuzione? 4.
5. Che cosa è necessario fare per far riconoscere ed eseguire in Slovenia una decisione emessa da un giudice di un altro Stato membro? 5.
5.1. Quale forma deve avere l’istanza di riconoscimento ed esecuzione della decisione di un giudice estero e quali allegati deve contenere? 5.1.
5.2. A quale organismo o tribunale va inviata l’istanza di esecuzione? 5.2.
5.3. In quale lingua va redatta l’istanza di esecuzione? 5.3.
5.4. È necessario pagare spese giudiziarie? È necessario pagare altre spese? 5.4.
5.5. In questi casi è necessario essere rappresentati da un legale? In caso affermativo, in che modo è possibile trovare il nominativo di un legale in Slovenia? 5.5.

 

1. Che cosa si intende per esecuzione in materia civile e commerciale?

Nella Repubblica di Slovenia l'esecuzione è regolamentata in modo uniforme dalla legge sull'esecuzione e la garanzia (“Zakon o izvršbi in zavarovanju”, in appresso “ZIZ”).

  • (Dare una definizione del termine esecuzione)

Nell'ordinamento giuridico sloveno per esecuzione si intende l'esecuzione forzata e giudiziaria di titoli esecutivi che ingiungono la soddisfazione di una pretesa (ossia tasse, servizi, esenzioni o permessi). Eccezionalmente, nel diritto di famiglia, l'esecuzione può anche comprendere l'esecuzione della modifica di rapporti giuridici.

  • (Descrivere sinteticamente le misure di esecuzione volte a obbligare il soggetto che subisce l'esecuzione a fare, a non fare o ad eseguire un pagamento)

Le misure di esecuzione per soddisfare le pretese pecuniarie sono: la vendita dei beni mobili del debitore, la vendita di beni immobili, il trasferimento di crediti pecuniari del debitore, la liquidazione di altri diritti finanziari o materiali e di titoli dematerializzati del debitore, la vendita della quota di partecipazione di un socio ed il trasferimento del saldo detenuto da organismi autorizzati ad effettuare operazioni di pagamento (ossia banche).

Misure di esecuzione volte a soddisfare le pretese non pecuniarie sono: consegna e fornitura di beni mobili, sgombero e consegna di beni immobili, prestazione di servizi sostitutivi a spese del debitore, coercizione del debitore mediante sanzioni pecuniarie, reintegro di un lavoratore nel posto di lavoro, divisione di oggetti, indicazione di desideri e ritiro della custodia di un minore.

Inizio paginaInizio pagina

2. Quali sono i presupposti per l’esecutività di un titolo o di una decisione?

I tribunali consentono l'esecuzione sulla base di un titolo esecutivo.

Sono titoli esecutivi:

  • la decisione esecutiva di un giudice (sentenza giudiziaria o arbitrale, decisione e ordine di pagamento o altro ordine giudiziario o arbitrale) e la transazione giudiziale (raggiunta davanti ad un giudice o mediante arbitrato);
  • l'atto notarile esecutivo
  • un'altra decisione o strumento esecutivo che sia titolo esecutivo in base ad una legge, ad un trattato internazionale ratificato e pubblicato o ad un atto giuridico dell'Unione europea direttamente applicabile nella Repubblica di Slovenia.

Un titolo esecutivo è adatto per l'esecuzione se specifica il creditore ed il debitore e l'oggetto, il tipo, il campo d'applicazione ed il momento di esecuzione dell'obbligo (articolo 21, paragrafo 1 della ZIZ).

Se un'istanza di esecuzione è presentata ad un giudice che non ha statuito in merito alla richiesta in primo grado, il giudice deve disporre di una copia originale o certificata del titolo esecutivo sul quale si basa la dichiarazione di esecuzione (articolo 42, paragrafo 1 della ZIZ).

2.1. Processo di esecuzione
  • (Può essere data esecuzione sia alle decisioni giudiziarie che alle decisioni extragiudiziali?)

Come specificato nella risposta precedente, oltre alle decisioni giudiziarie ed alle transazioni giudiziarie, sono esecutivi anche gli atti notarili e altre decisioni o altri strumenti se definiti come atti esecutivi da una legge, un trattato internazionale ratificato e pubblicato o un atto giuridico dell'Unione europea direttamente applicabile nella Repubblica di Slovenia, fatte salve le disposizioni previste dalla ZIZ.

Inizio paginaInizio pagina

  • (E' necessario che il giudice emetta un'ordinanza di esecuzione?)

È richiesta una decisione del giudice, nonché una decisione di esecuzione che autorizzi l'esecuzione stessa.

  • (Quale giudice è competente a ordinare l'esecuzione?)

In materia di esecuzione la competenza spetta al tribunale circondariale (“okrajno sodišče” ).

  • (Descrivere lo status, il ruolo, le funzioni e le competenze degli ufficiali giudiziari)

Gli ufficiali giudiziari compiono le azioni dirette di esecuzione e di garanzia delle pretese (e dunque effettuano materialmente l'esecuzione - compiono pignoramenti, stabiliscono la cauzione ecc.). Gli ufficiali giudiziari vengono nominati dal Ministro della Giustizia per il territorio dei singoli tribunali circondariali. In casi di esecuzione specifici, essi vengono nominati mediante decisione del giudice, ed il creditore stesso può scegliere un ufficiale giudiziario specifico. In casi di esecuzione specifici, un ufficiale giudiziario può intervenire sull'intero territorio della Repubblica di Slovenia. I compiti di ufficiale giudiziario sono un servizio pubblico che gli ufficiali giudiziari svolgono in maniera indipendente.

Gli ufficiali giudiziari sono responsabili di qualsiasi danno causato nel compimento di atti di esecuzione e di garanzia a causa della loro azione o del mancato rispetto dei loro obblighi a norma di atti applicativi e di ordinanze del giudice.

In caso di un mancato rispetto molto grave dei propri obblighi, gli ufficiali giudiziari possono essere sollevati dal loro incarico dal Ministro della Giustizia.

  • (L'istanza di esecuzione può essere presentata tramite un avvocato o altro rappresentante legale?)

No. L'istanza di esecuzione può essere presentata anche direttamente dal creditore. Le istanze di esecuzione, tuttavia, sono presentate di solito tramite un legale che ha le necessarie conoscenze giuridiche.

Inizio paginaInizio pagina

  • (Indicate l'ordine di grandezza delle spese per i diversi tipi di misure di esecuzione)

Se un creditore agisce in maniera indipendente in un processo di esecuzione, deve pagare al tribunale le spese giudiziarie per il singolo atto processuale e per la decisione emessa dal giudice su tale atto.  Tuttavia, se agisce nel processo di esecuzione attraverso un legale, il debitore paga anche i servizi del legale sulla base delle tariffe dell'Ordine degli avvocati.

La legge sulle spese giudiziarie (“Zakon o sodnih taksah”) inserisce le spese per il procedimento civile e di esecuzione nella tariffa I. L'importo delle spese che devono essere pagate da colui che fa istanza di un'azione specifica di esecuzione dipende dal valore della pretesa.

a) Spese giudiziarie (secondo il valore della pretesa)

Le spese giudiziarie dipendono dal valore della pretesa fatta valere. Se, ad esempio, il valore di una pretesa è pari a 1 000 euro, le spese giudiziarie sono le seguenti (il calcolo ha scopo puramente informativo):

  • istanza di esecuzione: 28 EUR,
  • decisione di esecuzione: 28 EUR
  • eventuali ricorso a mezzi di impugnazione: 56 EUR

b) Spese e onorari dell'ufficiale giudiziario

  • spese e onorari fissi: spese di viaggio effettive, spese di vitto e alloggio, spese per esame del fascicolo (10 EUR), spese per notifica brevi manu di un atto (10 EUR), costi per il calcolo di interessi di mora (10 EUR), costi per il calcolo dei costi (4 EUR);
  • spese e onorari variabili che dipendono dall'importo della pretesa vantata (se l'importo è pari a 1 000 EUR, i costi sono i seguenti: pignoramento di contanti 83 EUR, pagamento volontario in contanti da parte del debitore 10 EUR, pignoramento di beni mobili 312 EUR, conduzione ed organizzazione di un'asta pubblica 312 EUR, vendita di beni mobili mediante contratto diretto 156 EUR, vendita attraverso un intermediario di borsa 62 EUR, suddivisione materiale di oggetti 156 EUR);
  • altri tipi di costi: costi di eventuale custodia di beni mobili pignorati, che variano in base al peso dei beni mobili (ad esempio, per un peso fino ad un massimo di 100 kg, l'importo è pari a 0,42 EUR per ogni periodo iniziato di sette giorni di deposito, con un minimo di 3 EUR), costi per movimentazione di beni mobili pignorati, che dipendono anch'essi dal peso dei beni mobili (ad esempio, per beni che pesano fino a 30 kg, l'importo è pari a 2,50 EUR).
2.2. Condizioni di esecuzione
  • (Quali sono i criteri per l'autorizzazione di un'esecuzione?)

La prima condizione per l'autorizzazione di un'esecuzione è l'esistenza di un titolo esecutivo o di uno strumento autentico conformemente alla norma che costituisce la base per l'esecuzione (che è effettivamente la base per l'esecuzione).

Inizio paginaInizio pagina

La seconda condizione è la presentazione di un'istanza di esecuzione, che deve precisare:  creditore e debitore, titolo esecutivo o strumento autentico, obbligazione del debitore, mezzo e oggetto dell'esecuzione ed altre informazioni necessarie per l'esecuzione (un'istanza di esecuzione sulla base di un documento autentico deve contenere anche una richiesta al giudice di ordinare al debitore di pagare il debito, assieme alle spese calcolate, entro otto giorni dalla notifica della decisione, o entro tre giorni nel caso di controversie relative a cambiali e assegni).

Quando il giudice riceve un'istanza di esecuzione assieme al titolo esecutivo o allo strumento autentico, li esamina (per verificare il rispetto delle disposizioni della ZIZ) ed emette una decisione di esecuzione, autorizzando l'esecuzione, respingendo l'istanza di esecuzione (in quanto ingiustificata per motivi sostanziali) o rigettando l'istanza (per motivi processuali).

  • (per quanto riguarda la pretesa)

La pretesa deve essere stata fatta valere ed il periodo per l'esecuzione volontaria dell'obbligo (ossia il termine ad adempiere) deve essere scaduto.

  • (per quanto riguarda il debitore)

Il debitore deve essere indicato in modo chiaro (deve risultare evidente) dal titolo esecutivo o dal documento autentico.  Il nominativo e l'indirizzo (o luogo di stabilimento) del debitore devono inoltre essere chiaramente menzionati nell'istanza di esecuzione. 

Il debitore deve essere una persona esistente (non deve essere deceduto o essere stato cancellato dal casellario giudiziario). Se l'istanza di esecuzione che viene presentata riguarda una persona inesistente, va rigettata, ma se la persona cessa di esistere durante il procedimento di esecuzione, questo costituisce un motivo per la sospensione d'ufficio del procedimento (senza che sia necessario emettere un atto particolare).

Inizio paginaInizio pagina

I presupposti per l'esecuzione si applicano in ugual misura sia al debitore che al creditore (capacità giuridica, capacità professionale), e devono essere soddisfatti anche per la procedura civile conformemente alle disposizioni della legge di procedura civile (“Zakon o pravdnem postopku”) in combinato disposto con l'articolo 15 della ZIZ.

3. Oggetto e natura dei mezzi di esecuzione

3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di esecuzione?

La ZIZ precisa mezzi di esecuzione di vario tipo (articolo 30 della ZIZ):

  • vendita di beni mobili, vendita di beni immobili, trasferimento di crediti pecuniari, liquidazione di altri diritti finanziari o economici e titoli dematerializzati, vendita della partecipazione azionaria di un socio e trasferimento di fondi detenuti a organismi autorizzati ad effettuare operazioni di pagamento.

Le suddette misure di esecuzione possono applicarsi a tutti gli oggetti dell'esecuzione (ad ogni oggetto o diritto finanziario o materiale appartenente al debitore), eccetto a quelli esentati per legge dall'esecuzione o qualora la legge preveda limitazioni all'esecuzione relativa a tali oggetti (articolo 32 della ZIZ).

  • Specificare eventuali cose o crediti pecuniari che non possono formare oggetto di esecuzione

Non possono formare oggetto di esecuzione:

  • cose che non sono oggetto di transazioni legali,
  • risorse minerarie ed altre risorse naturali;
  • impianti, apparecchiature ed altri oggetti di cui necessita urgentemente lo Stato o una comunità locale amministrata in modo indipendente per lo svolgimento dei propri compiti ed beni mobili ed immobili destinati alla difesa dello Stato;
  • altri oggetti e diritti impignorabili per legge (ad esempio risorse destinate al mantenimento di minori, oggetti strettamente personali, prestazioni dell'assistenza sociale, indennità parentale, indennità familiari, assegni per disabilità, prodotti alimentari, combustibili per riscaldamento, animali da lavoro e da allevamento, raccolti, medaglie, aiuti per disabilità, terreni coltivati e locali commerciali necessari all'agricoltore per il proprio mantenimento personale ecc.).
3.2. Quali sono gli effetti delle misure di esecuzione?

L'effetto e lo scopo principali di tutte le misure di esecuzione è quello di soddisfare la pretesa di un creditore.

Inizio paginaInizio pagina

  • (riguardo ad un debitore che non ottempera alle misure di esecuzione):

Un giudice di esecuzione può comminare una sanzione pecuniaria ad un debitore che agisce in contrasto con le sue decisioni (ad esempio nascondendo, danneggiando o distruggendo i propri attivi), compie un atto che può causare al creditore un danno irreparabile o al quale è difficile porre rimedio, agisce in contrasto con le decisioni relative alla garanzia, dà informazioni false sui propri attivi o ostacola o non consente l'esame e la valutazione di beni immobili.

Qualora un debitore, in violazione di una decisione di un giudice di esecuzione, disponga dei propri attivi, tale atto sarà valido soltanto se il bene era interamente pagato e se la controparte agiva in buona fede al momento del trasferimento o del vincolo del bene (non sa e non può sapere che il debitore non ha il diritto di disporre degli attivi).

Un debitore che, onde impedire al creditore di essere pagato, distrugga, danneggi, ceda o nasconda parte dei suoi attivi durante l'esecuzione forzata, danneggiando quindi il creditore, è punibile anche penalmente e gli può essere inflitta una sanzione pecuniaria o una pena detentiva fino ad un anno.

  • (riguardo a terzi):

a) Violazione degli obblighi da parte di una banca

Una banca deve fornire ad un giudice, su richiesta, tutte le spiegazioni e i documenti che specificano se e come è stata eseguita la decisione del giudice dell'esecuzione e come essa si è attenuta all'iter definito per legge in maniera di soddisfacimento delle pretese. Deve inoltre notificare ai creditori ed al giudice i dettagli relativi ai conti bancari del debitore. Sulla base della decisione di esecuzione, la banca deve bloccare i fondi del debitore che detiene secondo l'obbligo stabilito nella decisione di esecuzione e versare l'importo bloccato al creditore.

Inizio paginaInizio pagina

Un giudice può ordinare ad una banca che, in violazione della sua decisione, non abbia proceduto al pignoramento, trasferimento o versamento di importi dovuti, di versare tali importi al creditore dai propri attivi anziché da quelli del debitore. In questo caso, la banca è responsabile nei confronti del creditore anche per il danno causato in quanto non ha agito conformemente alla decisione di esecuzione o perché ha violato le norme relative al dovere di fornire dati, alla procedura, alla portata e alle modalità di ottemperamento degli obblighi precisati nella decisione di esecuzione.

a) Violazione degli obblighi da parte di un datore di lavoro

Sulla base della decisione di esecuzione, il datore di lavoro deve versare al creditore l'importo o gli importi che sarebbero altrimenti dovuti al debitore a titolo di retribuzione. In tale contesto, deve lasciare al debitore almeno l'importo del salario minimo per il mese corrente. Un giudice può ordinare che il datore di lavoro che, contrariamente alla sua decisione, non abbia trattenuto e versato al creditore gli importi dovuti, paghi tali importi dai propri attivi in vece del debitore. In questo caso, il datore di lavoro è responsabile nei confronti del creditore anche del danno causato dal mancato rispetto della decisione di esecuzione.

c) Violazione degli obblighi da parte di altri debitori del debitore

Un debitore del debitore è tenuto a dichiarare se riconosce la pretesa e, in caso affermativo, per quale importo, o se il suo obbligo di soddisfare la pretesa è subordinato all'adempimento di eventuali altri obblighi. Qualora non rilasci una dichiarazione o rilasci una dichiarazione non veritiera in merito, è responsabile nei confronti del creditore dell'eventuale danno causato.

Inizio paginaInizio pagina

3.3. Qual è la validità legale delle misure di esecuzione?
  • (La validità delle misure di esecuzione è limitata dalla legge o dalla decisione del giudice?)

Il periodo di validità di una singola misura adottata da un giudice di esecuzione dipende dal tipo di misura. Di norma, il processo di esecuzione (e dunque gli effetti della decisione che autorizza l'esecuzione) si conclude con la liquidazione delle pretese del creditore. Tuttavia, se l'esecuzione non viene effettuata a causa di ostacoli legali e materiali, il processo si deve concludere con la sospensione dell'esecuzione e, di conseguenza, l'annullamento di tutte le azioni di esecuzione a meno che questo non interferisca con i diritti acquisiti di terzi (ad esempio acquirenti di beni mobili pignorati). Il creditore può sempre chiedere che il processo di esecuzione venga rinviato per un periodo di tempo determinato ed in questo modo mantenere la validità della decisione di autorizzazione dell'esecuzione anche nei casi in cui il debitore non disponga di alcun attivo al momento dell'adozione della decisione (e vi siano dunque ostacoli materiali che impediscono il soddisfacimento della pretesa del creditore).

Nel caso in cui non vi siano fondi nei conti del debitore al momento dell'esecuzione delle richieste del debitore relativamente alla banca, o il debitore non possa disporne a causa di un vincolo, la banca deve tenere per un altro anno registrazione della decisione di esecuzione e liquidare il creditore quando entrano fondi nel conto del debitore o quando il debitore ottiene il diritto di disporne. Fino a quel momento, il processo di esecuzione non può essere concluso.

Inizio paginaInizio pagina

Nel caso in cui, durante il pignoramento di beni mobili, l'ufficiale giudiziario non trovi cose che possono essere oggetto di esecuzione, o gli oggetti pignorati siano insufficienti per liquidare la pretesa del creditore, il creditore può presentare un numero illimitato di istanze all'ufficiale giudiziario, entro un anno dalla data di pignoramento, per richiedere che venga effettuato un nuovo pignoramento. Fino a quel momento, l'esecuzione non può essere conclusa.

4. Vi è possibilità di appello contro la decisione che autorizza misure di esecuzione?

L'appello è un mezzo ordinario di impugnazione contro una decisione emessa in primo grado. La decisione che autorizza l'esecuzione rappresenta un'eccezione; contro una decisione di questo tipo possono presentare ricorso il debitore e i terzi che hanno diritti sull'oggetto dell'esecuzione che impedisce l'esecuzione stessa. Di norma, nella procedura di esecuzione non sono consentiti mezzi di impugnazione straordinaria.

(Chi può contestare una decisione di questo tipo?)

Contro una decisione di un giudice di esecuzione può presentare ricorso un debitore, un creditore, una parte terza che abbia diritti sull'oggetto dell'esecuzione che impedisce l'esecuzione stessa e un acquirente nel procedimento di vendita dei beni.

(Dinanzi a quale giudice si può fare ricorso a mezzi di impugnazione?)

Ricorso e opposizione vanno presentati al giudice che ha emesso la decisione contro la quale viene presentato appello. Di norma lo stesso giudice che ha emesso la decisione di esecuzione decide in merito ad un'opposizione, mentre un giudice di secondo grado decide in merito ad un ricorso.

Inizio paginaInizio pagina

(Qual è il termine per il ricorso a mezzi di impugnazione ordinari?)

Opposizione e ricorso possono essere presentati entro otto giorni dalla notifica della decisione del giudice di primo grado. In casi eccezionali, è inoltre possibile presentare opposizione dopo tale termine, fino alla fine del processo di esecuzione, se l'opposizione si basa su un fatto che si riferisce alla pretesa stessa e che si è verificato dopo l'esecuzione della decisione e che non avrebbe potuto essere fatto valere entro il termine.

 (Che tipo di effetti ha tale opposizione?)

Il ricorso e l'opposizione non ritardano il verificarsi degli atti esecutivi nel processo di esecuzione, ad eccezione della fase di pagamento della pretesa. Di norma, un creditore non può essere rimborsato finché la decisione di esecuzione non passa in giudicato.

5. Che cosa è necessario fare per far riconoscere ed eseguire in Slovenia una decisione emessa da un giudice di un altro Stato membro?

Per quanto riguarda le procedure in Slovenia per il riconoscimento dell’esecutività di decisioni emesse da giudici di un altro Stato membro, i regolamenti Bruxelles I e Bruxelles II e l’ordine di esecuzione europeo si applicano direttamente. La ZIZ prevede che una dichiarazione di esecutività di una decisione o di un atto pubblico sulla base di un atto direttamente applicabile dell’UE vada rilasciata su richiesta di una parte dall’organismo che ha deciso in merito alla pretesa in primo grado o che ha redatto l’atto pubblico. Per quanto riguarda la competenza di un giudice sloveno di riconoscere ed applicare una decisione di un altro Stato membro, il foro competente è il tribunale distrettuale (“okrožno sodišče”) nel cui territorio di giurisdizione il debitore è residente in modo permanente o temporaneo. L’organismo che ha rilasciato la dichiarazione di esecutività è competente per la correzione e l’annullamento della dichiarazione stessa.

Inizio paginaInizio pagina

5.1. Quale forma deve avere l’istanza di riconoscimento ed esecuzione della decisione di un giudice estero e quali allegati deve contenere?

Un’istanza di riconoscimento ed esecuzione della decisione di un giudice estero non va presentata in alcuna forma particolare. Si tratta di una domanda alla quale va allegata la decisione del giudice estero e la formula esecutiva, conformemente agli allegati agli atti giuridici europei.

5.2. A quale organismo o tribunale va inviata l’istanza di esecuzione?

L’istanza di riconoscimento ed esecuzione va inviata al tribunale distrettuale sul cui territorio il debitore è residente in modo permanente o temporaneo.

5.3. In quale lingua va redatta l’istanza di esecuzione?

L’istanza va redatta in lingua slovena.

5.4. È necessario pagare spese giudiziarie? È necessario pagare altre spese?

Per quanto riguarda il procedimento di riconoscimento dell'esecutività, è necessario pagare spese giudiziarie per la richiesta, che ammontano a circa 8 EUR, e spese per la decisione, pari a circa 16 EUR. Per quanto riguarda le spese di esecuzione, si veda la risposta 2.1.

5.5. In questi casi è necessario essere rappresentati da un legale? In caso affermativo, in che modo è possibile trovare il nominativo di un legale in Slovenia?

Dinanzi ad un tribunale distrettuale la parte può essere rappresentata da un avvocato o da una persona che abbia superato l'esame di Stato in legge. L'elenco degli avvocati in Slovenia è disponibile all'indirizzo Internet http://www.odv-zb.si/eng/ English - slovenšcina.

« Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Informazioni generali | Slovenia - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 03-04-2009

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito