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Ultimo aggiornamento: 30-11-2007
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Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Romania

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INDICE

1. Che cosa significa “esecuzione” in materia civile e commerciale? 1.
2. Quali sono i presupposti per l’esecuzione di un titolo o di una decisione avente carattere esecutivo? 2.
2.1. Procedimento 2.1.
2.2. Quali sono i presupposti essenziali per l’adozione di misure di esecuzione? 2.2.
3. Misure di esecuzione 3.
3.1. Quali beni del debitore possono essere oggetto di esecuzione forzata? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti delle misure di esecuzione forzata? 3.2.
3.3. Qual è la validità di queste misure? 3.3.
4. Vi è possibilità di impugnare la decisione che autorizza l’esecuzione? 4.

 

1. Che cosa significa “esecuzione” in materia civile e commerciale?

Si prega di fornire una definizione del termine esecuzione

Le disposizioni relative all'esecuzione forzata in materia civile e commerciale sono contenute negli articoli 372-580 del codice di procedura civile rumeno.

Ai sensi dell'ordinamento giuridico rumeno l'esecuzione rappresenta la seconda tappa nei procedimenti civili o commerciali e il suo obiettivo principale è di garantire il riconoscimento effettivo e efficiente dei diritti dichiarati con decisione giudiziale o non giudiziale. Di conseguenza, il procedimento di esecuzione rappresenta il procedimento mediante il quale il titolare di un diritto dichiarato con sentenza giudiziale o con un provvedimento non giudiziale obbliga la persona (fisica o giuridica) che lo ha violato a rispettarlo e a ripristinare l'ordine giuridico prestabilito con il sostegno delle competenti autorità pubbliche.

Si prega di riassumere le misure di esecuzione che possono obbligare l'esecutato a un facere, a un non facere o a costringerlo a pagare quanto dovuto.

Il codice di diritto processuale civile rumeno contempla un elenco di misure di esecuzione dirette e indirette.

Sono definite forme di esecuzione diretta le misure che incidono sull'oggetto dell'obbligazione contenuta nel titolo esecutivo:

  • la consegna coatta di beni mobili, la consegna coatta di beni immobili - art. 572-580(1)
  • l'esecuzione forzata di un obbligo di facere o di non facere - art. 580 (2) - 580(5) del codice di procedura civile e articoli 1073, 1075-1077 del codice civile.

In caso di esecuzione forzata di un obbligo di facere, la legge distingue tra le seguenti modalità di esecuzione:

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  1. l'obbligazione può essere adempiuta anche da parte di una persona diversa dal debitore. In tale situazione il creditore ha il diritto di chiedere al debitore di distruggere l'oggetto realizzato mediante la violazione dei diritti del creditore o può chiedere al tribunale il permesso di realizzare lui stesso l'operazione di distruzione dell'oggetto de quo a spese del debitore. La stessa regola si applica anche in caso di "obbligazione di facere".
  2. Le obbligazioni personali possono essere eseguite solo dal debitore; in tal caso l'esecuzione forzata diretta è eseguita mediante restrizioni indirette, che si riflettono sul patrimonio del debitore: l'obbligazione di pagare una sanzione pecuniaria civile e/o risarcimenti danni - art. 580(3) del codice di procedura civile.

L'esecuzione indiretta riguarda i mezzi per ottenere la somma di denaro contenuta nel titolo esecutivo attraverso la vendita forzata dei beni mobili o immobili del debitore.

2. Quali sono i presupposti per l’esecuzione di un titolo o di una decisione avente carattere esecutivo?

2.1. Procedimento
Le decisioni giudiziali e quelle stragiudiziali hanno carattere esecutivo?

Il sistema di diritto rumeno attribuisce il carattere di titolo esecutivo alla decisione giudiziale e a quella stragiudiziale. Quindi esistono diversi tipi di decisioni che rappresentano decisioni giudiziali, inclusi documenti autentici redatti da pubblici notai, assegni, ordini bancari, multe, ecc.

È necessaria l'ordinanza di un tribunale per autorizzare l'esecuzione?

Esistono tre condizioni per questo tipo di autorizzazione: la decisione deve essere vincolante ed esecutiva, il credito deve essere fissato con decisione del giudice deve essere certo (determinato o determinabile), liquido ed esigibile.

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Quali sono i tribunali competenti in materia di esecuzione?

Di regola il tribunale competente è quello di primo grado, quello che di norma si pronuncia sul merito della causa.

Si prega di descrivere lo statuto, le funzioni, le responsabilità e i poteri degli agenti dell'esecuzione.

Lo statuto, le funzioni, i poteri, le responsabilità degli agenti dell'esecuzione sono fissati in dettaglio nella legge speciale n. 188/2000 sugli agenti dell'esecuzione del tribunale come successivamente modificata.

La richiesta di esecuzione deve essere fatta da un avvocato o da un altro professionista legale?

Le richieste di esecuzione possono essere presentate o dalla parte interessata o dal suo rappresentante legale. Non sono previste disposizioni vincolanti in materia.

Si prega di fornire una tabella dei costi dei differenti tipi di misure di esecuzione

L'unione nazionale degli agenti dell'esecuzione stabilisce e aggiorna, in collaborazione con il ministero della giustizia, gli onorari minimi per i servizi prestati dagli agenti dell'esecuzione.

Conformemente all'ordinanza n. 2550/2006 del 14.11.2006 del Ministero della giustizia, sono stati fissati i seguenti onorari minimi-massimi per i servizi prestati:

  1. Notificazione e comunicazione degli atti processuali: 20 lei - 400 lei
  2. Esecuzioni dirette:
    • sfratto: 150 lei - 2 200 lei per persona fisica e 5 200 lei per persona giuridica
    • custodia di minori o determinazione della residenza dei minori: 50 lei - 1 000 lei
    • visita di minori: 50 lei - 500 lei
    • conferimento del possesso, delimitazione dei confini della proprietà, servitù prediali, consegna di beni, ecc: 60 lei - 2 200 lei per persona fisica e 52 000 lei per persona giuridica
    • demolizione di opere o di edifici 150 lei - 2 200 lei per persona fisica e 5 200 lei per persona giuridica
  3. Esecuzioni indirette:
    • debiti di beni mobili:
      • 60 lei per debito fino a 1 000 lei - per quantità inferiori a 50 000 lei, gli onorari non possono essere superiori al 10%
      • 60 lei più il 2% degli importi superiori a 1 000 lei, - per le quantità comprese tra 50 001 lei e 80 000 lei, gli onorari sono del 3%
      • per i debiti di valore superiore a 1 000 lei - per gli importi compresi tra 80 001 lei e 100 000 lei, gli onorari sono del 2%, per gli importi superiori a 100 000 lei, gli onorari sono dell'1%
    • debiti di beni immobili:
      • 150 lei per i debiti fino a 1 000 lei - per importi inferiori a 50 000 lei, gli onorari non possono essere superiori al 10%
      • 150 lei più il 2% degli importi superiori a 1 000 lei - per gli importi compresi tra
      • 50 001 lei e 80 000 lei, gli onorari sono del 3%
      • per i debiti di valore superiore a 1 000 lei - per gli importi compresi tra 80 001 lei e 100 000 lei, gli onorari sono del 2%, per gli importi superiori a 100 000 lei, gli onorari sono dell'1%
  4. Pignoramenti:
    • 60 lei per i debiti fino a 1 000 lei - per importi inferiori a 50 000 lei, gli onorari non possono essere superiori al 10%
    • 60 lei più il 2% degli importi superiori a 1 000 lei - per gli importi compresi tra
    • 80 000 lei, gli onorari sono del 3%
    • per i debiti di valore superiore a 1 000 lei - per gli importi compresi tra 80 001 lei e 100 000 lei, gli onorari sono del 2%, per gli importi superiori a 100 000 lei, gli onorari sono dell'1%
  5. Protesti cambiari, di lettere di cambio e assegni: 150 lei - 400 lei
  6. Constatazione di una situazione di fatto e l'inventario dei beni (art. 239 del codice di procedura civile): 100 lei - 2.200 lei per persona fisica e 5 200 lei per persona giuridica
  7. Vendita con pubblico incanto di beni oggetto di attribuzione giudiziaria: 150 lei - 2 200 lei
  8. Pignoramento preventivo: 100 lei - 2.200 lei per persona fisica e 52 000 lei per persona giuridica
  9. Pequestro giudiziario: 100 lei - 2 200 lei per persona fisica e 52 000 lei per persona giuridica
  10. Sequestro cautelare: 100 lei - 2 200 lei per persona fisica e 52 000 lei per persona giuridica
  11. Processo verbale di offerta reale: 50 lei - 350 lei
  12. Qualunque altro atto o operazione prescritta dalla legge: 50 lei - 200 lei
  13. Confisca: 10% del valore realizzato (onorari minimi) - 10% del valore realizzato (onorari massimi)
  14. Consulenza per l'impiego di atti di esecuzione: 20 lei - 200 lei
2.2. Quali sono i presupposti essenziali per l’adozione di misure di esecuzione?
Quali sono i criteri applicati dai tribunali per ordinare l'emanazione di una misura di esecuzione?

In questo caso trova applicazione l'articolo 371(1), comma 3 nel senso che non è il tribunale, ma il creditore che decide la forma dell'esecuzione forzata: L'esecuzione forzata può avere qualsiasi forma prevista dalla legge. Le misure possono essere effettuate simultaneamente o successivamente fino all'ottenimento del diritto riconosciuto dal titolo esecutivo, al pagamento degli interessi, delle sanzioni pecuniarie o di altre somme, concesse dalla legge, come il pagamento delle spese dell'esecuzione.

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L'art. 371(4) prevede che nel corso dell'intero processo di esecuzione il creditore e il debitore possano, sotto supervisione dell'organo incaricato dell'esecuzione, convenire che l'esecuzione si effettui in totalità o in parte solo nei confronti delle entrate in denaro del debitore, che la vendita dei beni oggetto dell'esecuzione sia effettuata previo reciproco consenso o che il pagamento del debito sia eseguito in un altro modo consentito dalla legge.

Relativamente al credito?

Come menzionato al punto 2.1 esistono tre condizioni per questo tipo di autorizzazione: la decisione deve essere vincolante ed esecutiva, il credito fissato con decisione del giudice deve essere certo (determinato o determinabile), liquido ed esigibile.

In caso di decisione pronunciata da un tribunale di un altro Stato è necessario un procedimento supplementare, precisamente una decisione mediante la quale si riconosca e si ammetta questo tipo di azione sia ai sensi del regolamento n. 105/1992 che del regolamento n. 187/2003 adottati al fine del riconoscimento e dell'applicazione delle decisioni pronunciate dagli Stati membri.

Relativamente al debitore?

Articolo 371(3) del codice di procedura civile: I redditi e i beni del debitore possono essere oggetto di esecuzione forzata se, ai sensi di legge, essi possono essere pignorati, ma solo in misura necessaria per il soddisfacimento dei diritti dei creditori.

I beni oggetto di un regime speciale di circolazione possono essere oggetto di espropriazione solo conformemente alle disposizioni di legge.

Per quanto attiene al debitore, esiste una condizione speciale secondo la quale non si può procedere all'esecuzione forzata se il debitore non è stato debitamente notificato. Esistono anche altre disposizioni specifiche relative al debitore come quelle relative al debitore minorenne o al debitore maggiorenne dichiarato interdetto contro i quali l'azione esecutiva può essere introdotta solo se esiste un tutore o un curatore.

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3. Misure di esecuzione

3.1. Quali beni del debitore possono essere oggetto di esecuzione forzata?
Conti bancari?

Sì.

Beni mobili?

Sì.

Mezzi di trasporto registrati?

Sì.

Beni immobili?

Sì.

Altri beni?
Si prega di menzionare i tipi di beni o gli attivi patrimoniali che non possono costituire oggetto di misure di esecuzione.

Esistono determinati beni e proprietà che non possono costituire oggetto di misure di esecuzione. Per quanto attiene ai beni mobili, l'articolo 406 del codice di procedura civile rumeno identifica tutti gli oggetti e i beni di un nucleo familiare che sono assolutamente necessari al debitore e alla sua famiglia, compresi gli oggetti religiosi; Gli alimenti e gli articoli di merceria necessari al debitore e alla sua famiglia per motivi di sussistenza per un periodo di due mesi; gli oggetti utilizzati dal debitore e dalla sua famiglia per il riscaldamento in inverno per tre mesi.

Inoltre il reddito del debitore o la sua pensione è soggetta a esecuzione forzata ma solo in una certa misura, in particolare fino alla metà della sua retribuzione mensile netta per le somme dovute a titolo di pensione per alimenti e fino a 1/3 della sua retribuzione mensile liquida per tutti gli altri tipi di obbligazioni.

Inoltre esiste una categoria di redditi che è completamente esente dall'esecuzione forzata in particolare: l'assistenza data in caso di morte, gravidanza, per le donne immediatamente dopo la gravidanza, per l'assistenza ai figli malati, assegni familiari, e qualsiasi altro tipo di assegno, come le borse di studio.

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3.2. Quali sono gli effetti delle misure di esecuzione forzata?
  • Nei confronti del debitore che non rispetti tali misure:
    • È valida la disposizione dei beni da parte del debitore?
    • Il debitore è soggetto a sanzioni?

Articolo 108 (2), secondo comma del codice di procedura civile dispone che:

Il mancato rispetto da parte di qualsiasi persona delle disposizioni relative alla normale realizzazione dell'esecuzione forzata è sanzionata dal presidente del tribunale dell'esecuzione, su istanza dell'esecutante con un'ammenda da 50 a 500 lei.

Quando si applicano le sanzioni si stabilisce la natura della violazione.

Allo stesso tempo, ai sensi del codice penale è punita l'opposizione all'esecuzione di una decisione giudiziaria.

  • Nei confronti dei terzi:
    • Quali sono le obbligazioni degli istituti di credito relative alla divulgazione delle informazioni e al sequestro dei conti correnti?

Si veda l'articolo 373 (2), commi 2 e 4 del codice di procedura civile: Su istanza dell'giudice dell'esecuzione o dell'agente dell'esecuzione le persone che hanno il possesso di una certa somma di denaro del debitore esecutato, o che detengano suoi beni soggetti alla procedura esecutiva, devono fornire necessarie informazioni per il buon fine dell'esecuzione.

Inoltre, su richiesta del giudice dell'esecuzione o dell'agente della corte, le istituzioni, banche, e ogni altra persona deve notificare per iscritto i dati e le informazioni necessarie ai fini dell'esecuzione, anche se diversamente disposto da leggi speciali. Su richiesta dell'agente dell'esecuzione o della parte interessata il tribunale può adottare le misure di cui all'articolo 108, comma 1, punto 2, lettera f) e dell'articolo 108, comma 3.

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Il tribunale dell'esecuzione o l'agente dell'esecuzione devono garantire il segreto delle informazioni ricevute, salvo diversa disposizione di legge.

Quali sono le sanzioni per la violazione della misura di esecuzione fissata?

Su richiesta dell'agente dell'esecuzione o della parte interessata il tribunale può adottare le misure di cui all'articolo 108, comma 1, punto 2, lettera f) e dell'articolo 108, comma 3. Anche le sanzioni possono essere eseguite obbligatoriamente.

3.3. Qual è la validità di queste misure?
  • Tale validità può essere limitata dalla legge o da un provvedimento giudiziario?

4. Vi è possibilità di impugnare la decisione che autorizza l’esecuzione?

Impugnazione dell'ordinanza di esecuzione

  1. Formulata contro gli attori dell'esecuzione propriamente detta
  2. formulata contro il titolo dell'esecuzione - ad esempio il campo di applicazione del titolo esecutivo.
Chi può impugnare questa decisione?

Qualunque persona interessata - in primo luogo il debitore

Qual è il tribunale competente dell'impugnazione?

Il tribunale dell'esecuzione (normalmente il tribunale di primo grado conformemente all'articolo 373, comma 2 del codice di procedura civile nella fattispecie a).

Il giudice che ha pronunciato la decisione che si esegue per la fattispecie b)

Qual è il termine per il ricorso contro la sentenza?

Art. 401 del codice di procedura civile.

Un'impugnazione può essere prodotta nel termine di 15 giorni a decorrere dal giorno in cui:

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  1. Il ricorrente ha avuto notizia dell'atto dell'esecuzione che contesta o rifiuta di compiere un atto dell'esecuzione;
  2. l'interessato ha ricevuto, in funzione della fattispecie, una comunicazione o una notifica relativa alla realizzazione del pignoramento. Se il pignoramento è stato realizzato su redditi periodici il termine per l'impugnazione per il debitore inizia al più tardi, il giorno in cui si effettua il primo pignoramento dello stipendio dal terzo pignorato;
  3. il debitore che contesta l'esecuzione ricevuta alla data in cui ha avuto notizia del primo atto dell'esecuzione in caso non abbia ricevuto la notifica o l'esecuzione si faccia senza una notifica.

Le impugnazioni relative all'interpretazione, al campo di applicazione del titolo esecutivo possono farsi in qualsiasi momento entro il termine di prescrizione per richiedere l'esecuzione forzata.

L'impugnazione con la quale un terzo pretende di far valere un diritto di proprietà o un altro diritto sui beni oggetto dell'esecuzione può essere presentata entro 15 giorni dalla realizzazione della vendita o della consegna forzata dei beni.

La mancata introduzione dell'impugnazione nel termine previsto al punto n. 2 non pregiudica il terzo dall'esercitare i suoi diritti mediante una richiesta separata, conformemente alla legge.

Qual è l'effetto di un simile ricorso?

Art. 404 del codice di procedura civile:

(1) Se la corte ammette l'impugnazione dell'esecuzione, essa, in funzione delle circostanze del caso, annulla l'atto di esecuzione contestato o dispone la correzione dello stesso, l'annullamento, o la cessazione dell'esecuzione, o l'annullamento del titolo esecutivo o dell'attuazione dell'atto di esecuzione impugnato.

(1^1) Nel caso in cui la corte ritenga ingiustificata un'opposizione dell'agente dell'esecuzione di iniziare l'esecuzione, se il fatto non costituisce una violazione della legge penale, il giudice dell'esecuzione cui è stata presentata richiesta ai sensi del n. 1 dell'articolo 399 potrà obbligare l'agente dell'esecuzione al pagamento di una multa (...) o su richiesta della parte interessata al pagamento di un indennizzo per i danni causati.

(2) In caso di rigetto dell'impugnazione, il ricorrente può essere obbligato, su richiesta, al pagamento di un indennizzo per i danni causati dall'atto esecutivo, e nel caso in cui l'impugnazione è stata eseguita in mala fede dovrà anche pagare una multa (...).

Ulteriori informazioni

  • http://www.executori.ro/ română
  • http://www.just.ro/ română

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