Commissione Europea > RGE > Esecuzione delle decisioni giudiziarie > Portogallo

Ultimo aggiornamento: 06-11-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Portogallo

Per gli ultimi aggiornamenti cfr. português
 

INDICE

1. Che significa nell'ambito della giurisdizione civile e commerciale il termine "esecuzione"? 1.
2. Quali sono le condizioni per l’emissione di un titolo esecutivo? 2.
2.1. I titoli esecutivi 2.1.
2.2. L'intervento obbligatorio dei tribunali 2.2.
2.3. La competenza 2.3.
2.4. L'agente dell'esecuzione 2.4.
2.5. Il ricorso a un legale 2.5.
2.6. Costi dell’esecuzione 2.6.
2.7. Criteri utilizzati dal tribunale per ordinare una misura di esecuzione 2.7.
2.7.1. Relativamente al credito 2.7.1.
2.7.2. Relativamente al debitore 2.7.2.
3. Oggetto e natura dei provvedimenti di esecuzione 3.
3.1. Quali beni possono essere oggetto di esecuzione? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti dei provvedimenti di esecuzione? 3.2.
3.2.1. Quali sono gli effetti dell’esecuzione nei confronti del debitore che non rispetti tali provvedimenti? 3.2.1.
3.2.1.1. È valida la disposizione dei beni da parte del debitore? 3.2.1.1.
3.2.1.2. Il debitore è soggetto a sanzioni? 3.2.1.2.
3.2.2. Quali sono gli effetti nei confronti dei terzi? 3.2.2.
3.2.2.1. Quali sono gli obblighi della banca in merito alle informazioni che le vengono richieste e al vincolo imposto sulle somme depositate? 3.2.2.1.
3.2.2.2. Quali sono le sanzioni per la violazione del provvedimento esecutivo deciso? 3.2.2.2.
3.2.3. Qual è il termine di validità delle misure applicate nell'ambito dell'azione esecutiva? La legge o la decisione del giudice fissano limiti temporali? 3.2.3.
4. Vi è possibilità di impugnare la decisione che impone un provvedimento di esecuzione? 4.
4.1. Chi può contestare la decisione? 4.1.
4.2. Qual è il tribunale competente per l'impugnazione? 4.2.
4.3. Qual è il termine per proporre ricorso? 4.3.
4.4. Quali sono gli effetti dell'impugnazione? 4.4.
5. Cosa devo fare affinché una decisione emessa in un altro Stato membro sia riconosciuta e eseguita in Portogallo? (Per i casi di responsabilità genitoriale, si veda "Responsabilità genitoriale-Portogallo") 5.
5.1. Che forma deve avere la richiesta di esecuzione di una decisione straniera e quali documenti devono essere ad essa allegati? 5.1.
5.2. A quale autorità il tribunale deve inviare la richiesta? 5.2.
5.3. In che lingua deve essere fatta la domanda? 5.3.
5.4. Devo pagare spese legali? Devo pagare altri tipi di spese? 5.4.
5.5. In questi casi è obbligatorio avvalersi di un avvocato? In caso affermativo come cercarlo in Portogallo? 5.5.

 

1. Che significa nell'ambito della giurisdizione civile e commerciale il termine "esecuzione"?

Ai fini della presente scheda informativa con il termine "esecuzione" si intende l'azione giudiziaria con cui un cittadino o una persona giuridica chiede al tribunale l'adozione di idonei provvedimenti per l'effettiva riparazione della violazione di un suo diritto. Essa corrisponde inoltre alla richiesta giudiziaria dell'adempimento di un dovere e alla realizzazione forzata del suo contenuto.

L'esecuzione può avere ad oggetto il pagamento di una determinata somma di denaro, la consegna di un determinato bene e un'obbligazione di facere o di non facere, cioè la realizzazione di un determinato atto giuridico o l'astensione dal compimento di detto atto.

Sia nel caso di esecuzione della consegna di un determinato bene, che nel caso di esecuzione dell'obbligazione di facere o di non facere, se l'esecutato non adempie l'obbligazione sarà sempre necessario convertire tale mancata esecuzione nel pagamento di una determinata somma di denaro.

In questo ultimo tipo di azione, in mancanza del pagamento volontario del debitore, l'esecuzione si traduce nel pignoramento dei suoi beni o dei suoi diritti. In taluni casi particolari l'esecuzione può essere effettuata nei confronti dei terzi quando i beni sono vincolati a garanzia del credito o quando sono oggetto di un atto posto in essere in pregiudizio del creditore. Successivamente si procede alla consegna diretta del denaro al creditore, all'attribuzione dei beni pignorati all'esecutante, al pagamento delle somme provenienti dagli interessi prodottisi o alla vendita seguita dalla consegna al creditore delle somme liquidate.

Inizio paginaInizio pagina

2. Quali sono le condizioni per l’emissione di un titolo esecutivo?

2.1. I titoli esecutivi

I titoli esecutivi sono le sentenze di condanna pronunciate dai tribunali, le ordinanze e qualsiasi altra decisione o atto di un'autorità giudiziaria che condanni al compimento di un'obbligazione, le decisioni pronunciate dai tribunali arbitrali, i documenti redatti o autenticati da un notaio che definiscano la costituzione o il riconoscimento di qualsiasi obbligazione, i documenti particolari firmati dal debitore relativi alla costituzione o al riconoscimento di obbligazioni pecuniarie il cui importo sia determinato o sia determinabile con semplice calcolo matematico, o che comportino il riconoscimento di un'obbligazione di consegna di un bene o di una prestazione de facto e i documenti ai quali disposizioni particolari attribuiscono forza esecutiva - ad esempio assegni, lettere di cambio, cambiali, decreti ingiuntivi muniti di formula esecutiva e processi verbali delle riunioni dell'assemblea dei condomini.

2.2. L'intervento obbligatorio dei tribunali

L'esecuzione di questi titoli implica sempre un procedimento dinanzi a un tribunale.

2.3. La competenza

Per l'esecuzione basata su una decisione emessa da tribunali portoghesi è competente il tribunale di primo grado che ha deciso la causa.

Se l'azione dichiarativa è stata pronunciata dalla Corte d'appello o dalla Corte di cassazione è competente per l'esecuzione il tribunale del domicilio dell'esecutato, tranne il caso in cui si tratti di un'azione in cui è parte un giudice, o il suo coniuge, o determinati parenti o persone che coabitino con lui e il tribunale normalmente competente sia quello in cui egli esercita le sue funzioni. In tal caso è competente il tribunale del circondario più vicino.

Inizio paginaInizio pagina

Se la decisione è stata emessa da arbitri nel corso di un arbitrato svoltosi sul territorio portoghese, il tribunale competente dell'esecuzione è quello del circondario (comarca) del luogo dell'arbitrato.

Per quanto attiene agli altri titoli esecutivi si applica la regola generale secondo la quale è competente per l'esecuzione il tribunale del luogo dove avrebbe dovuto compiersi l'obbligazione.

Tuttavia, se l'esecuzione è intesa ad ottenere la consegna di una cosa certa o intende recuperare un debito esercitando l'azione sulla garanzia reale, è competente, rispettivamente, il tribunale del luogo in cui si trova il bene o in cui si trovano i beni gravati dalla garanzia.

Quando è competente per l'esecuzione il tribunale del domicilio dell'esecutato e quest'ultimo non abbia domicilio in Portogallo ma vi abbia dei beni, è competente per l'esecuzione il tribunale in cui tali beni si trovano.

2.4. L'agente dell'esecuzione

L'agente dell'esecuzione ha il compito, salvo diversa disposizione di legge, di effettuare sotto il controllo del giudice tutti gli adempimenti del processo esecutivo, comprese notificazioni, citazioni e pubblicazioni.

Tali funzioni sono svolte dal solicitador de execução, designato dall'esecutante, o dalla cancelleria del tribunale, tra coloro che sono iscritti nella comarca (circondario) e nei circondari limitrofi o, in caso di loro assenza, tra gli iscritti in un'altra comarca della stessa circoscrizione giudiziaria. Se nessun solicitador de execução è iscritto nella circoscrizione o in caso di altra causa di impossibilità, queste funzioni, tranne quelle espressamente attribuite al solicitador de execução sono svolte dal funzionario di giustizia individuato secondo le regole sulla ripartizione. In tal caso le funzioni di agente dell'esecuzione sono svolte dal cancelliere titolare della sezione del tribunale dove l'esecuzione è pendente.

Inizio paginaInizio pagina

Il solicitador de execução è un collaboratore processuale che sotto controllo della Câmara dos Solicitadores e dipendendo funzionalmente dal giudice istruttore, esercita le specifiche funzioni di agente dell'esecuzione e quelle restanti che la legge gli attribuisce.

Il solicitador de execução designato può essere destituito solo con decisione del giudice dell'esecuzione, in via d'ufficio o su richiesta dell'esecutante per comportamento processuale doloso o negligente o per violazione grave dei doveri a lui imposti dal rispettivo statuto. La Câmara dos Solicitadores sarà informata della destituzione.

Nel caso di esecuzioni aventi ad oggetto somme di denaro, l'agente dell'esecuzione è sempre un ufficiale giudiziario.

Gli adempimenti che implicherebbero una dislocazione fuori dal circondario di esecuzione e dei circondari limitrofi o dell'area metropolitana di Lisbona o di Porto nel caso di circondari ad essi integrati, sono effettuati, salvo impossibilità o grave difficoltà, su richiesta dell'agente dell'esecuzione designato e, se si tratta di un solicitador, sotto la sua responsabilità, dall'agente dell'esecuzione di tale area.

Il solicitador de execuçao è abilitato sotto la sua responsabilità a promuovere la realizzazione degli adempimenti che non costituiscono atto di pignoramento, di vendita, di pagamento o altro atto avente natura esecutiva, a una persona impiegata presso il suo servizio e accreditata dalla Câmara dos Solicitadores.

2.5. Il ricorso a un legale

Nelle azioni esecutive aventi valore superiore alla competenza per valore (alcada) della Corte d'appello (14 963,94 euro) l'intervento dell'avvocato è sempre obbligatorio.

Inizio paginaInizio pagina

Nelle azioni esecutive di valore compreso tra 3 740,99 euro e 14 963,94 euro l'intervento di un avvocato è richiesto solo in caso di opposizione all'esecuzione o nei casi in cui quest'ultima dia luogo a qualsiasi altro procedimento secondo quanto previsto per il processo di cognizione.

Nelle azioni esecutive di valore uguale o inferiore a 3 740,98 euro non è obbligatoria la nomina di un legale, anche nel caso in cui vi sia opposizione all'esecuzione le parti possono intervenire nel processo.

2.6. Costi dell’esecuzione

I costi dell'azione esecutiva sono comprensivi delle spese di giustizia e delle tasse. I costi dell'esecuzione sono costituiti, in particolare, dal rimborso dei pagamenti anticipati, dai pagamenti dovuti o anticipati a qualsiasi ente, dalle retribuzioni dovute a chiunque intervenga incidentalmente nel processo, dalle spese di trasporto e dal rimborso mediante versamento allo Stato delle spese sostenute a titolo di assistenza giudiziaria comprendendo, tra l'altro, gli onorari pagati o anticipati nel processo esecutivo e i costi della citazione effettuata dal funzionario giudiziale nei casi in cui l'esecutante dichiari di esigerle. Essi comprendono inoltre l'ammontare degli onorari del solicitador de execução, le spese da esso effettuate e debitamente provate e quelle inerenti al deposito dei beni, e in particolare la remunerazione dei depositari.

Gli onorari dovuti al solicitador de execução sono fissati dalla legge in funzione degli atti posti in essere.

2.7. Criteri utilizzati dal tribunale per ordinare una misura di esecuzione

2.7.1. Relativamente al credito

Il credito (l'obbligazione da eseguire) deve essere certo, esigibile e liquido.

Inizio paginaInizio pagina

2.7.2. Relativamente al debitore

L'esecuzione deve essere promossa nei confronti del debitore.

In caso di successione del diritto o dell'obbligazione, l'esecuzione deve essere effettuata nei confronti dei successori delle persone che figurano come debitori nel titolo. Nella richiesta di esecuzione, l'esecutante dedurrà i fatti costitutivi della successione.

L'esecuzione di un debito fornito di garanzia reale (sono garanzie reali delle obbligazioni la consegna delle rendite, il pegno, l'ipoteca, i privilegi dei creditori, i diritti di ritenzione della cosa, il pignoramento e l'espropriazione dei beni successiva al pignoramento) sui beni del terzo seguirà direttamente nei suoi confronti se l'esecutante fa valere la garanzia, senza pregiudizio di un'azione nei confronti del debitore.

Se l'esecuzione sia stata iniziata soltanto contro un terzo e risulti l'insufficienza dei beni gravati da garanzia reale, l'esecutante può richiedere nel corso della stesso processo il proseguimento dell'azione esecutiva contro il debitore che sarà escusso fino alla completa soddisfazione del creditore esecutante. Nel caso in cui i beni gravati appartengano al debitore, ma siano posseduti da un terzo, quest'ultimo può essere escusso congiuntamente al debitore.

3. Oggetto e natura dei provvedimenti di esecuzione

3.1. Quali beni possono essere oggetto di esecuzione?

Sono soggetti a esecuzione tutti i beni del debitore suscettibili di pignoramento. Nei casi espressamente previsti dalla legge possono essere pignorati beni del terzo, dal momento in cui l'esecuzione è effettuata nei suoi confronti.

Inizio paginaInizio pagina

Il pignoramento si limita ai beni necessari al pagamento del debito oggetto dell'esecuzione e delle relative spese ed è soggetto a condizioni particolari.

Pertanto, possono essere pignorati soltanto le cose e i diritti aventi un valore pecuniario, non potendo essere pignorati i beni che non possono essere commercializzati. Esistono anche limiti legali al pignoramento secondo i quali alcuni beni sono impignorabili del tutto, o in parte, o solo se sussistono talune condizioni.

Esiste un divieto assoluto di pignorare i seguenti beni:

  1. i beni e i diritti inalienabili;
  2. i beni del demanio pubblico dello Stato e delle altre persone giuridiche pubbliche;
  3. i beni la cui espropriazione forzata costituisca offesa al buon costume o manchi di giustificazione economica a causa del loro scarso valore patrimoniale;
  4. i beni destinati specificatamente all'esercizio di un culto pubblico;
  5. i sepolcri;
  6. i beni indispensabili a qualsiasi famiglia situati nel luogo di residenza permanente dell'esecutato tranne il caso dell'esecuzione destinata al pagamento del prezzo del loro acquisto o del costo della loro riparazione;
  7. gli strumenti indispensabili ai disabili e quelli per il trattamento degli infermi.

Non possono essere pignorati, tranne il caso di esecuzione per il pagamento di debiti aventi garanzia reale, i beni dello Stato e delle altre persone giuridiche pubbliche, degli enti concessionari di opere o di servizi pubblici e delle persone giuridiche di pubblica utilità cui è stata assegnata in modo particolare la realizzazione di fini di pubblica utilità, non possono inoltre essere pignorati gli strumenti di lavoro e gli oggetti indispensabili all'esercizio dell'attività o della formazione professionale dell'esecutato con le seguenti eccezioni:

Inizio paginaInizio pagina

  1. se l'esecutato abbia indicato che essi possono costituire oggetto di pignoramento;
  2. se l'esecuzione sia volta al pagamento del prezzo del loro acquisto o del costo della loro riparazione;
  3. se sono stati pignorati in quanto elementi di uno stabilimento commerciale.

Sono impignorabili:

  1. i due terzi delle retribuzioni, stipendi o prestazioni similari percepite dall'esecutato;
  2. i due terzi delle prestazioni periodiche percepite a titolo di pensione di anzianità o di qualsiasi altro contributo sociale, di assicurazione di indennizzo per incidente, di rendita vitalizia o di qualsiasi altro tipo di allocazione avente natura simile. In quest'ultimo caso l'impignorabilità è limitata al massimo, a un importo equivalente a tre salari minimi nazionali alla data dell'espropriazione forzata e al minimo, all'importo pari a un salario minimo nazionale nei casi in cui l'esecutato non abbia altra retribuzione e nei casi in cui il credito oggetto dell'esecuzione non sia un credito alimentare. In caso di pignoramento di denaro o di deposito bancario su un conto al portatore è impignorabile l'importo pari a un salario minimo nazionale. Analizzando l'importo e la natura del credito e i bisogni dell'esecutato e della sua famiglia il giudice può, eccezionalmente, per un periodo che egli ritiene ragionevole, ridurre la parte pignorabile dei redditi e anche, per un periodo non superiore a un anno, esentarli dal pignoramento. Il giudice può anche, su richiesta dell'esecutante e in funzione dell'importo, della natura del credito, dello stile di vita, dei bisogni dell'esecutato e della sua famiglia differire l'applicazione del regime summenzionato relativo all'impignorabilità di una parte del saldo del conto bancario e ridurre il limite menzionato di un salario minimo nazionale, tranne il caso di pensione di anzianità o di assegno sociale.

Sono impignorabili gli importi in denaro liquido o i depositi bancari provenienti dal soddisfacimento di un credito impignorabile agli stessi termini del credito originariamente esistente.

Inizio paginaInizio pagina

Tranne il caso di materia sottratta alla disponibilità delle parti, esse possono, mediante una convenzione, limitare la responsabilità del debitore ad alcuni dei suoi beni nei casi in cui l'obbligazione non sia adempiuta volontariamente.

Possono costituire oggetto di esecuzione i beni immobili, i beni mobili, i diritti e le aspettative di acquisto, gli anticipi o i salari, i depositi bancari, i beni indivisi, le quote di società e gli stabilimenti commerciali.

3.2. Quali sono gli effetti dei provvedimenti di esecuzione?

3.2.1. Quali sono gli effetti dell’esecuzione nei confronti del debitore che non rispetti tali provvedimenti?

3.2.1.1. È valida la disposizione dei beni da parte del debitore?

Il pignoramento sottrae all'esecutato la disponibilità giuridica del bene o del diritto. Ai fini dell'esecuzione sono irrilevanti gli atti di disposizione, di gravame o di locazione dei beni pignorati.

Il vigente regime del procedimento esecutivo non prevede la regola generale secondo la quale l'esecutato deve essere depositario dei beni. All'esecutato sono attribuite queste funzioni soltanto in situazioni specifiche, precisamente quando l'esecutante acconsenta in tal senso o quando il bene pignorato serva alla sua abitazione di residenza.

3.2.1.2. Il debitore è soggetto a sanzioni?

Nel caso in cui l'esecutato rivesta anche la qualità di depositario e non adempia le sue obbligazioni, il giudice dell'esecuzione, con decisione, può rimuoverlo da tali funzioni. Se non si conforma all'obbligo di presentare i beni pignorati entro un termine di cinque giorni successivi al ricevimento dell'ordine in tal senso e senza fornire una giustificazione, il giudice ordina il sequestro giudiziario dei beni che gli appartengono e che hanno un valore sufficiente per garantire il valore del deposito, il pagamento delle spese relative oltre alle maggiori spese causate dal suo comportamento. Inoltre egli può essere condannato al pagamento di una multa processuale e può essere passibile di denuncia penale.

Inizio paginaInizio pagina

3.2.2. Quali sono gli effetti nei confronti dei terzi?

3.2.2.1. Quali sono gli obblighi della banca in merito alle informazioni che le vengono richieste e al vincolo imposto sulle somme depositate?

Gli istituti di credito incaricati di procedere al pignoramento del saldo dei conti di deposito bancario devono comunicare all'agente dell'esecuzione, entro 15 giorni, l'ammontare dei saldi esistenti o l'inesistenza del conto o del saldo.

Il pignoramento effettuato su un deposito esistente in un istituto bancario legalmente autorizzato a riceverlo è notificato, preferibilmente mediante lettera in formato elettronico con comunicazione in cancelleria.

La notifica è fatta direttamente agli istituti di credito con una espressa menzione che il saldo esistente o la quota parte dell'esecutato di questo saldo resta bloccata dalla data della notifica. Solo l'agente dell'esecuzione ne può disporre a concorrenza del limite del debito da eseguire e delle spese prevedibili dell'esecuzione.

L'istituto è responsabile dei saldi bancari in esso esistenti alla data della notifica.

3.2.2.2. Quali sono le sanzioni per la violazione del provvedimento esecutivo deciso?

Le sanzioni per la violazione delle obbligazioni che incombono al terzo nominato depositario sono quelle sopra menzionate applicabili all'esecutato nominato per eseguire tali funzioni.

3.2.3. Qual è il termine di validità delle misure applicate nell'ambito dell'azione esecutiva? La legge o la decisione del giudice fissano limiti temporali?

Non sono previsti termini legali né sono definiti termini giudiziali di durata dell'azione esecutiva e delle misure in essa previste.

Inizio paginaInizio pagina

Anche quando il legislatore stabilisce termini speciali di decadenza come succede alle registrazioni di pignoramento dei beni immobili (che scadono una volta decorsi 10 anni) tale situazione non determina, automaticamente, la cessazione della validità delle misure esecutive, poiché tali registrazioni possono essere rinnovate illimitatamente per periodi di uguale durata.

L'unica eccezione a questa affermazione è che il debitore esecutato può richiedere la revoca del pignoramento e la condanna dell'esecutante al pagamento delle spese causate dalla sua condotta omissiva se egli con negligenza abbia causato l'interruzione del processo per più di 6 mesi (vale a dire, se durante questo periodo egli non abbia fatto nulla per la continuazione della domanda).

4. Vi è possibilità di impugnare la decisione che impone un provvedimento di esecuzione?

È possibile impugnare le decisioni pronunciate nel quadro dell'azione esecutiva se la causa ha valore superiore alla competenza per valore (alcada) del tribunale di cui trattasi (la competenza dei tribunali di primo grado è di 3 740,98 euro) e le decisioni impugnate pregiudichino il ricorrente di un importo anche superiore alla metà della competenza di tale tribunale.

L'esecutato può anche opporsi all'esecuzione, successivamente alla citazione fatta prima o dopo il pignoramento. Congiuntamente all'opposizione all'esecuzione dovrà presentare opposizione al pignoramento se non sia stato citato prima del pignoramento. Il coniuge dell'esecutato, anch'egli citato quando il pignoramento ha ad oggetto beni immobili o uno stabilimento commerciale che l'esecutato non possa alienare liberamente o beni oggetto di comunione matrimoniale, può presentare opposizione all'esecuzione o al pignoramento.

Inizio paginaInizio pagina

Se il pignoramento o ogni altro atto preliminare all'espropriazione forzata o alla consegna di beni leda il possesso o qualunque diritto incompatibile con la realizzazione o il settore di attività di cui sia titolare una persona che non è parte in causa, la persona lesa può farlo valere mediante l'opposizione di terzo.

4.1. Chi può contestare la decisione?

I ricorsi sono introdotti da colui che essendo parte principale nel processo, sia rimasto soccombente.

L'opposizione può essere dedotta dall'esecutato o dal suo coniuge e dai terzi lesi dall'esecuzione del pignoramento se non sono parti in causa.

4.2. Qual è il tribunale competente per l'impugnazione?

Il tribunale competente per l'opposizione è la Corte d'appello del circondario in cui si trova il tribunale di primo grado che ha pronunciato la decisione impugnata.

L'opposizione e l'opposizione di terzo sono parallele (in un procedimento fisicamente connesso all'azione esecutiva più autonomo) e hanno la struttura dell'azione dichiarativa (azione nel corso della quale sono analizzati gli argomenti delle parti, sono raccolte le prove ed è pronunciata una decisione che avalla tali argomenti e si pronuncia sulla loro origine). Il tribunale competente per l'emanazione di una sentenza simile è quello dinanzi al quale è pendente l'azione esecutiva.

4.3. Qual è il termine per proporre ricorso?

Il termine per proporre ricorso è di 10 giorni a decorrere dalla notifica della decisione.

Inizio paginaInizio pagina

Il termine per l'opposizione all'esecuzione o al pignoramento è di 20 giorni a decorrere dalla citazione. Quando l'oggetto dell'opposizione sia successivo, il termine decorre dal giorno in cui è accaduto il fatto in questione o dal giorno in cui colui che intende fare opposizione ne ha conoscenza.

Il termine assegnato al coniuge dell'esecutato - anch'egli citato se il pignoramento ha ad oggetto beni immobili, uno stabilimento commerciale, o un bene che l'esecutato non possa alienare liberamente, o beni della comunione coniugale - per opporsi all'esecuzione o al pignoramento è di 10 giorni ed è computato fino alla fine del termine concesso all'esecutato, se questo è successivo.

I terzi dispongono di 30 giorni a decorrere dalla data dell'azione pregiudicante i loro diritti o dal momento in cui la minaccia è stata conosciuta, ma il terzo non può mai intervenire dopo la vendita giudiziaria o dopo l'aggiudicazione.

4.4. Quali sono gli effetti dell'impugnazione?

L'effetto dell'impugnazione dipende dalla natura della decisione pronunciata. Di regola i ricorsi incidentali sulle decisioni pronunciate nell'ambito di un'azione esecutiva non hanno effetto sospensivo.

Per quanto attiene a una opposizione, non essendoci una preventiva citazione, la comunicazione della ricezione sospende l'esecuzione. Se c'è stata una citazione preventiva dell'esecutato, l'esecuzione è sospesa soltanto se l'esecutato fornisce una cauzione o nei casi in cui abbia impugnato la firma del documento specifico che costituisce il titolo esecutivo e che è stato presentato successivamente come fonte di prova.

Inizio paginaInizio pagina

La presentazione dell'opposizione estingue in toto o in parte l'esecuzione.

Il ricevimento da parte del giudice, una volta compiuto quanto prescritto dalla legge ai fini probatori, dell'opposizione del terzo ha l'effetto di sospendere i termini processuali per i beni in questione e di produrre la restituzione provvisoria di tali beni in caso di richiesta del richiedente; il giudice può inoltre condizionare tale restituzione alla prestazione di una cauzione.

5. Cosa devo fare affinché una decisione emessa in un altro Stato membro sia riconosciuta e eseguita in Portogallo? (Per i casi di responsabilità genitoriale, si veda "Responsabilità genitoriale-Portogallo")

PDF File (PDF File 18 KB)
5.1. Che forma deve avere la richiesta di esecuzione di una decisione straniera e quali documenti devono essere ad essa allegati?

Ottenuta la dichiarazione di esecutorietà della decisione, se l'esecuzione deve avvenire in Portogallo, il titolare del credito esecutante presenterà una richiesta al tribunale mediante un formulario approvato dalla legge da egli sottoscritto o dal suo rappresentante legale (si veda il punto 2.5 supra per quanto attiene alla rappresentanza legale obbligatoria). Con essa l'esecutante chiederà l'esecuzione forzata del credito.

Se l'esecuzione non comprende un processo di riconoscimento, il richiedente deve allegare una copia della decisione del tribunale straniero e la traduzione rispettiva con un certificato di riconoscimento della decisione.

Inizio paginaInizio pagina

Nel caso di esecuzione in mancanza del titolo esecutivo europeo, il titolare del credito esecutante presenterà una richiesta avente natura identica, ma allegando un certificato autentico della decisione da eseguire, un'attestazione autentica del titolo esecutivo europeo e una traduzione in portoghese certificata dal una persona a tal fine abilitata.

A tutte queste esecuzioni si applica il diritto portoghese.

5.2. A quale autorità il tribunale deve inviare la richiesta?

La richiesta di azione esecutiva deve essere rivolta al tribunale della comarca del domicilio dell'esecutato o, nel caso in cui egli non abbia un domicilio in Portogallo ma ivi abbia i suoi beni, al tribunale della comarca avente giurisdizione per il luogo nel quale questi ultimi sono ubicati.

Se nel territorio esiste un giudice dell'esecuzione, la richiesta di esecuzione dovrà essergli invitata.

5.3. In che lingua deve essere fatta la domanda?

La domanda deve essere fatta in portoghese.

Anche i documenti allegati alla domanda devono essere tradotti in portoghese.

5.4. Devo pagare spese legali? Devo pagare altri tipi di spese?

In effetti l'azione esecutiva comporta spese giudiziarie.

Si veda quanto affermato al punto 2.6 supra.

Nel caso il cui sia necessaria la costituzione in giudizio per mezzo di un avvocato, devono prevedersi anche le spese connesse agli onorari professionali.

5.5. In questi casi è obbligatorio avvalersi di un avvocato? In caso affermativo come cercarlo in Portogallo?

Si veda quanto affermato al punto 2.5 supra.

In Portogallo l'Ordem dos Advogados (www.oa.pt português) e a Câmara dos Solicitadores (www.solicitador.net português) mettono a disposizione nei rispettivi siti Internet motori di ricerca che permettono di trovare i legali a essi associati.

Ulteriori informazioni

Informazioni più dettagliate sono disponibili sui seguenti siti Internet:

  • http://www.stj.pt English - français - português - Supremo Tribunal de Justiça;
  • http://www.tribunalconstitucional.pt/ português - Tribunal Constitucional;
  • http://www.mj.gov.pt/ English - português - Ministério da Justiça;
  • http://trl.pt/ português - Tribunal da Relação de Lisboa;
  • http://www.trc.pt/ português - Tribunal da Relação de Coimbra;
  • http://www.tre.pt English - français - português - Tribunal da Relação de Évora;
  • http://www.trp.pt português - Tribunal da Relação do Porto;
  • http://www.trg.mj.pt/ português - Tribunal da Relação de Guimarães;
  • http://www.pgr.pt/ português - Procuradoria Geral da República;
  • http://www.cej.pt/ English - français - português - Centro de Estudos Judiciários (centro di studi giudiziari: è l'organo responsabile della formazione dei magistrati portoghesi);
  • http://www.oa.pt/ português - Ordem dos Advogados (Ordine degli avvocati);
  • http://dre.pt/ português - Legislação «on-line»;
  • http://www.solicitador.net/ português - Câmara dos Solicitadores;
  • http://www.redecivil.mj.pt/ português - Punto di contatto del Portogallo della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

Avvertenze

Le presenti note costituiranno oggetto di aggiornamento e di sviluppi progressivi e non hanno carattere dottrinale, semplicemente rispecchiano i contenuti normativi e il linguaggio utilizzato dal legislatore, evitando l'interpretazione ed avendo ad oggetto una divulgazione semplificata e sommaria degli aspetti specifici dell'argomento trattato.

La sua lettura non sostituisce il ricorso al consiglio di professionisti del diritto qualora necessario.

« Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Informazioni generali | Portogallo - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 06-11-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito