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Ultimo aggiornamento: 20-02-2007
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Esecuzione delle decisioni giudiziarie - Irlanda

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INDICE

1. Che significa "esecuzione" in diritto civile e commerciale? 1.
2. Quali sono requisiti perché venga emesso un titolo esecutivo o una decisione? 2.
2.1. Il procedimento 2.1.
2.2. Requisiti nel merito 2.2.
3. Oggetto e natura dei mezzi di esecuzione? 3.
3.1. Che tipo di beni può essere assoggettato all'esecuzione? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti dei mezzi per l'esecuzione? 3.2.
3.3. Qual'è la validità di tali misure? 3.3.
4. È possibile impugnare la decisione che stabilisce tale misura? 4.

 

1. Che significa "esecuzione" in diritto civile e commerciale?

Non esiste una definizione precisa di esecuzione in Irlanda. In pratica essa consiste nell'eseguire il dispositivo di una sentenza o di un'ordinanza del giudice, normalmente previa autorizzazione del giudice.

I mezzi per eseguire sentenze civili o commerciali in Irlanda sono i seguenti:

Esecuzione

Questo tipo di azione consiste nel pignoramento dei beni appartenenti alla parte (debitrice) condannata secondo la sentenza. Il giudice emette un'ordinanza su istanza della parte vittoriosa (creditore) secondo la sentenza: con tale provvedimento si ordina al "County Registrar" (o allo Sheriff nel caso di Dublino o Cork) di pignorare beni per un valore complessivo corrispondente all'importo che il debitore deve pagare secondo la sentenza (comprensivo delle spese giudiziarie). Tali beni possono essere venduti per soddisfare il credito.

Registrazione

Le sentenze vengono pubblicate mediante registrazione nel "Register of Judgments in the High Court" (albo delle sentenze della High Court). Nel suddetto albo vengono registrate tutte le sentenze indipendentemente dall'organo giurisdizionale (District, Circuit, o High Court) dinanzi al quale il creditore ha avviato il procedimento. Il nome e l'indirizzo del debitore nonché la sentenza per esteso vengono pubblicati in alcuni giornali e in pubblicazioni commerciali come la "Stubbs Gazette". Inoltre gli istituti di credito registrano tale informazione e il mancato pagamento dell'importo stabilito in una sentenza può pregiudicare l'accesso del debitore a un eventuale finanziamento.

Dichiarazione giurata di ipoteca giudiziale (Judgment Mortgage Affidavit)

Una dichiarazione giurata della parte creditrice può essere effettuata dal creditore e con l'approvazione del giudice può essere registrata sulle proprietà del debitore. Il prodotto di vendita della proprietà, fatte salve eventuali ipoteche precedenti, dovrà essere assegnato al creditore fino a soddisfare il suo credito, prima di essere assegnato al debitore (per la parte restante). Una tappa successiva può essere quella di chiedere un "well charging order" ( provvedimento di blocco dei beni del debitore a garanzia del credito) e un'ordinanza di vendita delle proprietà.

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Ordinanza di pagamento a rate (instalment order)/ ordinanza di incarcerazione (Committal Orders)

Ai sensi della "Enforcement of Court Orders Acts" del 1926 e del 1940, in seguito a una sentenza di condanna al pagamento è possibile presentare una domanda di pagamento a rate alla "District Court". Tenendo conto dei mezzi economici del debitore, il giudice fissa l'importo delle rate da pagare. È possibile emettere un'ordinanza di incarcerazione solo nei confronti di persone fisiche e non nei confronti di persone giuridiche. Il mancato pagamento di rate fissate con l'"instalment order" può dar luogo alla richiesta di un'ordinanza di incarcerazione.

Pignoramento del reddito (Attachment of Earnings)

Il creditore può ottenere un'ordinanza di pignoramento di una parte dello stipendio/salario del debitore, cioè un'autorizzazione a prelevare direttamente tali importi dal datore di lavoro del debitore che provvederà al pagamento direttamente al creditore.

Ordinanza di pagamento da parte di un terzo (Garnishee Order)

Nel caso in cui il creditore, dichiarato tale da una sentenza, è a conoscenza di un debito di un terzo nei confronti del debitore (condannato secondo la sentenza) è possibile presentare un'istanza al giudice competente per far emettere un'ordinanza con la quale venga intimato al terzo di pagare un determinato importo direttamente al creditore.

Custode secondo una esecuzione equa ed efficace (Receiver by Equitable Execution)

Questo provvedimento comporta la nomina di un custode da parte del giudice; ciò avviene ad esempio con il ricavato della vendita di un bene da parte del debitore per soddisfare il debito.

Occorre sottolineare che la scelta dei mezzi per tentare di eseguire una sentenza spetta al creditore e ai suoi legali. L'organo giurisdizionale non indica nessuna particolare azione. L'elenco non è considerato esaustivo ma evidenzia i procedimenti esecutivi in uso.

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2. Quali sono requisiti perché venga emesso un titolo esecutivo o una decisione?

2.1. Il procedimento

Hanno forza esecutiva le decisioni giudiziarie e talune decisioni stragiudiziali. Alla stessa stregua delle ordinanze del giudice vengono ricompresi anche i provvedimenti emessi in sede di procedimento sommario da un cancelliere (della "High Court" o della "County Circuit Court").

Di solito occorre ottenere l'autorizzazione del giudice che ha emesso la sentenza per procedere all'esecuzione della stessa. Tuttavia, in alcuni casi, come ad esempio per i pignoramenti, per le dichiarazione giurate di ipoteca giudiziale (Judgment Mortgage Affidavit) con la relativa registrazione non è richiesta l'autorizzazione del giudice. L'autorizzazione può essere rilasciata dalla cancelleria del giudice competente.

Nel caso di sentenze provenienti da altri organi giurisdizionali da eseguire ai sensi della legislazione comunitaria, il giudice competente è la "High Court". Le funzioni in relazione al regolamento (CE) 44/2001 sono state delegate al "Master of the High Court" e può essere presentata una domanda in un'udienza pubblica nella quale si chiede che il suddetto giudice dichiari che la sentenza è eseguibile in Irlanda ed emetta una successiva ordinanza per la relativa esecuzione.

Una sentenza omologata come titolo esecutivo europeo emesso ai sensi del regolamento (CE) 805/2004 è riconosciuta come una sentenza della "High Court", ha la stessa efficacia e di conseguenza, viene eseguita. La normativa nazionale che regola tale procedimento si trova nel "S.I. 648" del 2005.

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Nel caso di una sentenza emessa in base a un credito non contestato da eseguire in un altro Stato membro, il giudice che ha emesso la sentenza è competente in relazione alla sua esecuzione ai sensi del regolamento 805/2004 concernente i titoli esecutivi europei.

La domanda di esecuzione di una sentenza viene di solito presentata al giudice (o presso la cancelleria) da un legale, sebbene non sia necessario che il creditore venga rappresentato da un avvocato. Tuttavia tutte le domande devono essere presentate di persona e non possono essere inviate per posta. Le informazioni sulla prassi e la procedura da seguire possono essere ottenute contattando la "Judgments Section in the High Court" sul sito HighCourtCentralOffice@Courts.ie.

Gli oneri stabiliti dal "Court Service" sono minimi e le tariffe attuali si possono trovare sulle "Fees Orders", sul sito www.courts.ie English. Circa le spese eventualmente sostenute per gli onorari corrisposti ad avvocati decidono i creditori e i professionisti che li rappresentano. Il giudice può condannare l'esecutato al pagamento di tutte o di parte delle spese sostenute per il procedimento esecutivo.

2.2. Requisiti nel merito

L'articolo 15 dell' "Enforcement of Court Orders Act" del 1926 (modificato e sostituito dall'articolo 5, primo comma, del "Courts (No. 2) Act 1986") stabilisce che qualora un debito sia dovuto in base a una sentenza o a un decreto il creditore può chiedere alla "District Court" di emettere una citazione a comparire nei confronti del debitore affinché il giudice possa valutare i suoi mezzi economici. La richiesta di un titolo esecutivo va effettuata entro sei anni dalla data del provvedimento del giudice. Il creditore deve produrre le prove del credito originale e il debitore deve rendere una dichiarazione sui suoi mezzi economici. L'articolo 16 del "1926 Act" modificato con l'articolo 9 del "1986 Act" prevede la produzione di prove e l'esame incrociato del debitore e del creditore. Un titolo esecutivo mantiene la sua esecutività per dodici anni dalla data del pertinente provvedimento del giudice.

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3. Oggetto e natura dei mezzi di esecuzione?

3.1. Che tipo di beni può essere assoggettato all'esecuzione? 

Possono essere assoggettati ad esecuzione tutti i tipi di beni, ad eccezione dei beni deteriorabili o dei beni detenuti dal debitore per la vendita o in qualità di depositario

3.2. Quali sono gli effetti dei mezzi per l'esecuzione?

La mancata osservanza del dispositivo di un'ordinanza del giudice può dar luogo a sanzioni per disobbedienza all'ordine emesso dal giudice. Le sanzioni applicabili da parte del giudice comprendono la pena dell'ammenda o dell'arresto fino al momento in cui sia intervenuto l'adempimento del dispositivo dell'ordinanza. Pertanto non vi è limite alla durata della reclusione. Ciò vale anche per un terzo che violi il dispositivo di un'ordinanza del giudice.

È importante sottolineare che, ai sensi dell'articolo 20 dell' "Enforcement of Court Orders Act del 1926", la reclusione di un debitore per inosservanza di un'ordinanza di pagamento a rate non comporta la soddisfazione o l'estinzione del debito neanche parziale e non impedisce al creditore di utilizzare altri mezzi per il recupero dei crediti.

Le banche e altri istituti di credito hanno gli stessi obblighi delle parti per quanto riguarda l'osservanza delle ordinanze del giudice. In circostanze non specificamente contemplate da un'ordinanza del giudice occorre tener conto delle norme sui dati personali in possesso di tali istituti (ad esempio i "Data Protection Act del 1988).

3.3. Qual'è la validità di tali misure?

Solo alcune ordinanze fissano il termine entro il quale la parte interessata deve adempiere. Una sentenza è valida per dodici anni anche se alcune delle misure di esecuzione che possono essere concesse hanno termini stabiliti nelle "Court Rules" o nella legislazione. Un esempio è rappresentato dal provvedimento "High Court execution Order" che è valido per un anno dalla data dell'emissione. Dopo tale periodo occorre ottenere una nuova ordinanza di esecuzione.

4. È possibile impugnare la decisione che stabilisce tale misura?

Di solito non è possibile impugnare il provvedimento che stabilisce l'esecuzione bensì la sentenza nel merito o l'ordinanza sulla quale si basa. La parte interessata può chiedere al giudice di secondo grado di annullare o riformare la sentenza o l'ordinanza impugnata. I termini per le impugnazioni sono i seguenti:

Dal "District Court" al "Circuit Court": 14 giorni dalla pubblicazione della sentenza o ordinanza

Dal Circuit Court alla High Court: 10 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza

Dal Master’s Court alla High Court: 6 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza (un mese dalla notifica dell'ordinanza in caso di esecuzione di una sentenza straniera)

Dalla High Court alla Supreme Court: 21 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza

L'impugnazione di una sentenza o ordinanza non comporta la sospensione dell'esecutività.

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