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Ultimo aggiornamento: 04-12-2007
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Divorzio - Romania

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INDICE

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio? 1.
2. Quali sono i motivi di divorzio? 2.
3. Quali sono le conseguenze di un divorzio per quanto riguarda: 3.
a) I rapporti personali tra coniugi (ad esempio i cognomi)? a)
b) La divisione dei beni coniugali? b)
c) I figli ancora minorenni (ad esempio potestà dei genitori e crediti alimentari)? (Vedi potestà dei genitori – Romaniac)
d) l'obbligo di assegni alimentari per l'altro coniuge? (V. crediti alimentari – Romaniad)
4. Che significa in concreto il significato del termine “separazione legale”? 4.
5. Quali sono le condizioni per una "separazione legale"? 5.
6. Quali sono gli effetti giuridici della separazione legale? 6.
7. Qual è, in concreto, il significato del termine “annullamento del matrimonio”? 7.
8. Quale sono le condizioni per annullare il matrimonio? 8.
9. Quali sono le conseguenze giuridiche dell’annullamento del matrimonio? 9.
10. Esistono mezzi alternativi stragiudiziali per risolvere questioni riguardanti il divorzio senza dover adire l'organo giurisdizionale? 10.
11. Dove devo presentare il ricorso per divorzio/separazione/annullamento del matrimonio? Quali formalità devono essere rispettate e quali documenti devo allegare al mio ricorso? 11.
12. Posso ottenere il gratuito patrocinio per coprire le spese del procedimento? 12.
13. È possibile impugnare una decisione relativa al divorzio/separazione/annullamento del matrimonio? 13.
14. Quale procedura si deve applicare per far riconoscere in Romania una sentenza di divorzio, di separazione personale o di annullamento del matrimonio pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea? 14.
15. A quale giudice devo rivolgermi per impugnare il riconoscimento in Romania della sentenza di divorzio, di separazione personale o di annullamento del matrimonio pronunciata in un altro Stato membro? Qual è la procedura da applicare? 15.
16. Quale diritto si applica per le cause di divorzio se i coniugi non sono residenti in Romania oppure sono cittadini di un altro Stato? 16.

 

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio?

(ad esempio la possibilità di divorzio consensuale, il ricorso per la separazione ecc.)

Il divorzio si può ottenere nel caso di consenso di entrambi i coniugi se erano sposati da almeno un anno al momento del deposito del ricorso e se non vi sono figli nati dal matrimonio.

In mancanza del consenso di entrambi i coniugi, il divorzio può essere ottenuto su richiesta di uno dei coniugi nei seguenti casi:

  • se il giudice ritiene che sussistano gravi motivi di divorzio;
  • se sussistono gravi motivi di deterioramento della relazione tra i coniugi;
  • se la continuazione del matrimonio non è possibile in quanto il coniuge ha chiesto il divorzio.

2. Quali sono i motivi di divorzio?

(ad esempio fallimento irreparabile del matrimonio, colpa, separazione)

Secondo la giurisprudenza, sono considerati gravi motivi di divorzio i seguenti:

  • rifiuto immotivato di uno dei coniugi di convivenza o abbandono immotivato dell'abitazione coniugale (separazione di fatto addebitabile al coniuge convenuto);
  • infedeltà di uno dei coniugi;
  • comportamento riprovevole (dal punto di vista morale o fisico);
  • esistenza di una malattia grave e incurabile di cui soffre uno dei coniugi e della quale l'altro coniuge non era consapevole prima del matrimonio, se è accertato che i sintomi della malattia successivamente sono peggiorati e sono di natura tale da giustificare il rifiuto del coniuge ricorrente a continuare la convivenza con il coniuge convenuto poiché la continuazione del matrimonio è diventata impossibile.

3. Quali sono le conseguenze di un divorzio per quanto riguarda:

a) I rapporti personali tra coniugi (ad esempio i cognomi)?
  • la qualità di coniuge cessa di esistere ed entrambi i coniugi divorziati possono risposarsi;
  • entrambi i coniugi riacquistano i nomi che avevano prima del matrimonio ad eccezione del caso in cui i coniugi siano d'accordo che il coniuge il quale, dopo il matrimonio aveva preso il cognome dell'altro coniuge possa conservarlo dopo il divorzio; ciò purché tale accordo intervenga durante il procedimento di divorzio e non successivamente alla relativa sentenza;
  • i coniugi non hanno più l'obbligo di sostenersi moralmente l'un l'altro.
b) La divisione dei beni coniugali?

I beni in comunione possono essere divisi o secondo l'accordo di entrambi i coniugi o secondo la decisione del giudice.

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L'accordo tra i coniugi può essere redatto:

  • al momento della pronuncia del divorzio;
  • nel corso del procedimento di divorzio, dinanzi al giudice o con atto pubblico;
  • nel periodo immediatamente successivo alla sentenza di divorzio definitiva;
  • dopo la registrazione del divorzio a margine dell'atto di matrimonio.

Nel caso in cui i coniugi non raggiungano un accordo sulla divisione dei beni in comune, è possibile presentare una domanda per la divisione dei beni dopo lo scioglimento del matrimonio, con il procedimento di divorzio, tramite l'azione principale o in qualsiasi momento successivamente (istanza incidentale o accessoria). La parte di beni spettante a ciascun coniuge è determinata in base al contributo dato per acquistare e mantenere i beni comuni. Il lavoro come casalinga della moglie a casa e l'affidamento dei figli sono presi in considerazione per stabilire il contributo del coniuge per ottenere i beni comuni. Tale contributo può essere stabilito con qualsiasi mezzo di prova, poiché si tratta di una situazione di fatto.

c) I figli ancora minorenni (ad esempio potestà dei genitori e crediti alimentari)? (Vedi potestà dei genitori – Romania)

Il giudice è tenuto anche se i coniugi non hanno accennato espressamente nel ricorso all'affidamento dei figli, a emettere una decisione riguardante l'affidamento dei figli minori quando emette la sentenza di divorzio. Il giudice basa la sua decisione riguardante l'affidamento dei figli minori sull'interesse dei figli. Prima di decidere deve ascoltare i genitori, l'autorità per la tutela degli stessi e i figli nel caso abbiano compiuto i 10 anni. L'eventuale accordo sottoscritto dai genitori sull'affidamento dei figli minori non vincola il giudice.

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Nel caso in cui il figlio sia stato affidato a un genitore, quest'ultimo ha i diritti e gli obblighi genitoriali per quanto riguarda il figlio. L'altro genitore mantiene il diritto a un contatto personale con il figlio e a vigilare sulla sua crescita e sulla sua educazione, compresa la formazione professionale.

d) l'obbligo di assegni alimentari per l'altro coniuge? (V. crediti alimentari – Romania)

L'ex-coniuge ha diritto al mantenimento nel caso in cui non abbia mezzi finanziari sufficienti, a causa dell'incapacità al lavoro sopravvenuta prima o durante il matrimonio, o a causa dell'incapacità intervenuta entro un anno dal divorzio purché tale incapacità sia dovuta a eventi che si riferiscono al divorzio.

L'ex-coniuge perde il diritto a percepire l'assegno di mantenimento da parte dell'altro coniuge se contrae nuovamente matrimonio.

Nel caso in cui l'addebito di colpa del divorzio sia stato dichiarato solo nei confronti di uno dei coniugi, quest'ultimo ha diritto al mantenimento da parte dell'altro coniuge solo per un anno dopo la pronuncia del divorzio. Peraltro, l'altro coniuge ha invece diritto di ricevere un assegno di mantenimento dall'altro coniuge per un periodo di tempo indeterminato.

4. Che significa in concreto il significato del termine “separazione legale”?

In diritto rumeno non esiste il concetto di "separazione legale", bensì di "separazione di fatto".

5. Quali sono le condizioni per una "separazione legale"?

6. Quali sono gli effetti giuridici della separazione legale?

(ad esempio, può essere convertita in divorzio, è un presupposto per ottenere il divorzio?)

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7. Qual è, in concreto, il significato del termine “annullamento del matrimonio”?

Il matrimonio è annullato in seguito a una violazione dei relativi requisiti di legge. Il matrimonio può essere annullato con una decisione del giudice. L'annullamento ha effetti retroattivi ed effetti per il futuro; il matrimonio è considerato come se non sia mai stato celebrato.

8. Quale sono le condizioni per annullare il matrimonio?

Un matrimonio può essere dichiarato nullo in seguito alle seguenti violazioni dei requisiti di legge concernenti il matrimonio nei casi seguenti:

  • se il matrimonio è stato contratto in violazione delle disposizioni concernenti l'età prevista per il matrimonio;
  • se il matrimonio è stato contratto da una persona già sposata;
  • se il matrimonio è stato contratto tra persone imparentate il cui grado di parentela vieta loro di sposarsi (il matrimonio è vietato tra persone imparentate in linea retta, indipendentemente dal grado di parentela, oppure che siano parenti collaterali e in questo caso fino al quarto grado compreso);
  • se il matrimonio è stato contratto tra un parente adottivo o un parente di quest'ultimo e il figlio adottato o un parente di quest'ultimo;
  • se il matrimonio è stato celebrato con un incapace di intendere e di volere;
  • se il matrimonio è stato celebrato senza il consenso dei futuri coniugi o con il consenso che non è stato dato secondo la procedura prevista dalla legge (il matrimonio dev'essere celebrato dinanzi a un ufficiale di stato civile alla presenza dei futuri coniugi il cui consenso deve essere espresso di persona e pubblicamente);
  • se l'ufficiale di stato civile è incompetente (il matrimonio è stato celebrato da un ufficiale di stato civile non autorizzato a celebrarlo);
  • se il matrimonio è stato contratto da persone dello stesso sesso;
  • se le pubblicazioni del matrimonio non sono state effettuate e non c'erano testimoni al matrimonio.

Il matrimonio può essere annullato anche nel caso in cui il consenso sia nullo per errore (unicamente per quanto riguarda l'identità fisica dell'altro coniuge) dolo o violenza.

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9. Quali sono le conseguenze giuridiche dell’annullamento del matrimonio?

Dal punto di vista giuridico si considera come se i coniugi non siano stati mai sposati. Di conseguenza:

  • i coniugi riprendono i cognomi che avevano prima del matrimonio;
  • si considera come se il regime di comunione dei beni non sia mai esistito, in quanto l'annullamento del matrimonio ha effetti retroattivi. Nel caso in cui nel periodo intercorso tra la celebrazione del matrimonio e la data di dichiarazione di annullamento del matrimonio siano stati acquisiti alcuni beni, questi ultimi costituiranno i beni in comunione tra i due coniugi;
  • non esiste alcun obbligo di mantenimento tra i coniugi;
  • il coniuge che sopravvive all'altro non ha diritti ereditari, poiché lo stato civile di coniuge si considera come mai esistito;
  • lo scioglimento del matrimonio non cambia la situazione dei figli, che restano figli considerati nati in costanza di matrimonio. Pertanto, sebbene il matrimonio sia stato sciolto, per quanto riguarda i figli nati o concepiti fino al momento dell'annullamento del matrimonio le norme rimangono le stesse di un matrimonio valido.

10. Esistono mezzi alternativi stragiudiziali per risolvere questioni riguardanti il divorzio senza dover adire l'organo giurisdizionale?

(ad esempio la mediazione familiare)

Esistono le norme previste dalla legge sulla mediazione n. 192/2006 sulla mediazione e organizzazione della professione di mediatore. Tuttavia, la sentenza di divorzio dev'essere emessa dal tribunale.

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11. Dove devo presentare il ricorso per divorzio/separazione/annullamento del matrimonio? Quali formalità devono essere rispettate e quali documenti devo allegare al mio ricorso?

Ai sensi dell'articolo 607 del codice rumeno di procedura civile, il ricorso per divorzio dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente per il luogo ove si trovava l'ultima abitazione coniugale. Qualora i coniugi non avessero un'abitazione coniugale o qualora nessuno dei coniugi viva più nel luogo ove si trovava la suddetta abitazione, il ricorso dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente per il luogo in cui si trova la residenza del convenuto. Tuttavia, qualora il convenuto non sia residente in Romania, il ricorso dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente per il luogo della residenza del ricorrente.

Il ricorso per nullità relativa o nullità assoluta dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente per il luogo in cui si trova la residenza del convenuto. Nel caso in cui il convenuto sia domiciliato all'estero o non abbia un domicilio conosciuto, il ricorso dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente nel luogo ove si trovava la residenza del ricorrente o l'ultima abitazione coniugale.

Si applicano le disposizioni generali del codice di procedura civile.

12. Posso ottenere il gratuito patrocinio per coprire le spese del procedimento?

Il gratuito patrocinio può essere ottenuto secondo le condizioni di cui agli articoli 74-81 del codice di procedura civile. Esso copre in parte o interamente il procedimento giudiziario e può essere concesso in qualsiasi fase del procedimento.

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13. È possibile impugnare una decisione relativa al divorzio/separazione/annullamento del matrimonio?

Sì. Il termine per l'impugnazione di una sentenza di divorzio è di 30 giorni dalla notifica della stessa.

Il termine per impugnare una sentenza di annullamento è di 15 giorni dalla notifica della sentenza.

14. Quale procedura si deve applicare per far riconoscere in Romania una sentenza di divorzio, di separazione personale o di annullamento del matrimonio pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea?

Per il riconoscimento in Romania di una sentenza di divorzio pronunciata in un altro Stato membro si applica il regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio. (Regolamento Bruxelles II).

Il ricorso dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente nel luogo ove il convenuto è domiciliato o residente in Romania. Se il convenuto non ha una residenza conosciuta, il ricorso dev'essere presentato presso l'organo giurisdizionale competente nel luogo ove il ricorrente è domiciliato o residente.

15. A quale giudice devo rivolgermi per impugnare il riconoscimento in Romania della sentenza di divorzio, di separazione personale o di annullamento del matrimonio pronunciata in un altro Stato membro? Qual è la procedura da applicare?

Occorre presentare il ricorso presso l'organo giurisdizionale immediatamente superiore a quello che ha emesso la decisione di riconoscimento. Si applicano le disposizioni ordinarie del codice di procedura civile.

16. Quale diritto si applica per le cause di divorzio se i coniugi non sono residenti in Romania oppure sono cittadini di un altro Stato?

(Spiegare le norme sulla determinazione della normativa applicabile in ciascuno Stato membro).

Per stabilire le disposizioni applicabili a un rapporto di diritto internazionale privato occorre riferirsi alla legge n. 105/1992 sui rapporti di diritto internazionale privato. Inoltre, i rapporti personali e patrimoniali tra i coniugi sono sottoposti all'ordinamento nazionale. Nel caso in cui i coniugi siano di cittadinanza diversa, sono soggetti alla legge del loro domicilio comune.

L'ordinamento nazionale o la legge applicabile al loro domicilio comune continua ad applicarsi anche se uno dei coniugi cambia cittadinanza o domicilio.

Se i coniugi hanno cittadinanza diversa o hanno diversi luoghi di domicilio, i rapporti personali e patrimoniali tra loro sono soggetti alla legge dello Stato in cui hanno o avevano la loro comune residenza o in cui mantengono i loro comuni legami.

Se l'ordinamento straniero in questione, determinato come sopra specificato, non consente il divorzio o lo permette solo in base a varie condizioni, il diritto rumeno si applica se uno dei coniugi è cittadino rumeno al momento della presentazione del ricorso per divorzio.

Ulteriori informazioni

Link collegati a Internet:

www.just.ro română

cooperare judiciară internaţională

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