Commissione Europea > RGE > Divorzio > Polonia

Ultimo aggiornamento: 02-03-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Divorzio - Polonia

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. La versione nella lingua originale è stata aggiornata e trasferita sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio? 1.
2. Quali sono le cause di un divorzio? 2.
3. Quali sono le conseguenze del divorzio per quanto riguarda: 3.
a) i rapporti personali tra i coniugi?: a)
b) la divisione dei beni tra i coniugi? b)
c) i figli minori dei coniugi (per esempio, la responsabilità genitoriale e i crediti alimentari)? c)
d) gli obblighi alimentari nei confronti del coniuge? d)
4. Cosa significa la nozione di "separazione legale" in termini pratici? 4.
5. Quali sono le condizioni per la separazione legale? 5.
6. Quali sono le conseguenze della separazione legale in termini giuridici? 6.
7. Cosa significa la nozione di "annullamento del matrimonio" in termini pratici? 7.
8. Quali sono le condizioni per l'annullamento del matrimonio? 8.
9. Quali sono le conseguenze della pronuncia di annullamento del matrimonio? 9.
10. Vi sono mezzi alternativi non giudiziali per la risoluzione di questioni relative al divorzio senza la necessità di adire l’autorità giudiziaria? 10.
11. A chi bisogna presentare la domanda di divorzio, di separazione legale o di annullamento del matrimonio? Quali sono le formalità da rispettare e i documenti che devono essere uniti alla domanda? 11.
12. Posso ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi della procedura? 12.
13. È possibile proporre appello contro una decisione relativa alla pronuncia di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio? 13.
14. Qual è la procedura per ottenere il riconoscimento in Polonia di una decisione di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio resa da un tribunale di un altro Stato membro dell'UE? 14.
15. Qual è il giudice competente in Polonia per l’opposizione al riconoscimento di una decisione di divorzio resa da un tribunale di altro Stato membro dell'UE? Quale procedura è applicabile in questi casi? 15.
16. Qual è il diritto applicabile nel quadro di una procedura di divorzio tra coniugi che non risiedono in Polonia o che sono di nazionalità diversa? 16.

 

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio?

Il tribunale pronuncia una sentenza di divorzio e stabilisce quale dei coniugi sia eventualmente colpevole della dissoluzione del matrimonio. Se i coniugi ne fanno richiesta di comune accordo, il tribunale rinuncia alla deliberazione sulla responsabilità.

Per divorziare non è necessario che vi sia stata precedentemente una separazione.

2. Quali sono le cause di un divorzio?

La decisione di divorzio si basa sulla constatazione che la vita comune dei coniugi si è completamente e irrimediabilmente deteriorata. È necessario che tali due condizioni si verifichino congiuntamente.

3. Quali sono le conseguenze del divorzio per quanto riguarda:

a) i rapporti personali tra i coniugi?:

Nei tre mesi successivi all'entrata in vigore della decisione di divorzio, il coniuge divorziato che ha cambiato il proprio cognome a seguito del matrimonio può farne domanda al direttore dell'anagrafe civile e riprendere il cognome che portava prima di contrarre matrimonio.

Il coniuge divorziato può contrarre un nuovo matrimonio.

b) la divisione dei beni tra i coniugi?

La legge stabilisce che, a partire dal momento in cui è contratto il matrimonio, vi sia la comunione dei beni tra i coniugi. Tale comunione riguarda i beni che essi acquisiscono e termina quando il matrimonio finisce cioè quando viene pronunciata la sentenza di divorzio.

Inizio paginaInizio pagina

Su richiesta di uno dei coniugi il tribunale può dividere i beni comuni nella sentenza di divorzio. Per beni acquisiti si intendono i beni acquistati da uno o da entrambi i coniugi nel periodo in cui si applicava il regime di comunione dei beni.

Entrambi i coniugi hanno diritto a parti uguali dei beni comuni.

Qualora vi siano seri motivi a giustificarlo, ognuno dei coniugi può chiedere al tribunale di dividere i beni comuni in funzione del livello con cui ciascun coniuge ha contribuito all'acquisizione di tali beni.

Inoltre, nel caso in cui i coniugi condividano un appartamento, nella sentenza di divorzio il tribunale stabilisce le modalità dell'utilizzazione dell'appartamento per il periodo di tempo in cui i coniugi divorziati continuino a coabitarvi. Il tribunale può anche, qualora riceva una domanda specifica a tal fine, stabilire le modalità di divisione dell'appartamento comune o assegnare l'abitazione a uno dei coniugi se l'altro acconsente a lasciarla pur senza che sia fornita un'abitazione sostitutiva.

c) i figli minori dei coniugi (per esempio, la responsabilità genitoriale e i crediti alimentari)?

Nella sentenza di divorzio il tribunale decide in merito alla potestà genitoriale nei confronti dei figli minori comuni e stabilisce in quale misura ognuno dei coniugi deve contribuire ai costi per il mantenimento e l'istruzione dei figli.

Il tribunale può attribuire la responsabilità genitoriale a uno dei genitori limitando quella dell'altro a determinati obblighi e diritti nei confronti dei figli.

d) gli obblighi alimentari nei confronti del coniuge?

Un coniuge divorziato che non sia stato riconosciuto come l'unico colpevole del fallimento del matrimonio e che si trovi in difficoltà materiali può chiedere all'altro coniuge divorziato il versamento di crediti alimentari conformemente alle proprie legittime esigenze e alla capacità di guadagnare e alle possibilità finanziarie dell'altro coniuge.

Inizio paginaInizio pagina

Qualora il divorzio comporti un sostanziale peggioramento della situazione materiale del coniuge non responsabile del fallimento del matrimonio, il coniuge che è stato riconosciuto come l'unico colpevole del fallimento del matrimonio ha l'obbligo di provvedere al soddisfacimento delle esigenze dell'altro coniuge, anche quando quest'ultimo non si trova in difficoltà finanziarie.

Gli obblighi alimentari nei confronti del coniuge cessano quando quest'ultimo contrae un nuovo matrimonio. Qualora si ritenga che il coniuge tenuto a versare i crediti alimentari non sia l'unico colpevole della dissoluzione del matrimonio, tale obbligo decade cinque anni dopo il divorzio.

4. Cosa significa la nozione di "separazione legale" in termini pratici?

È la separazione formale stabilita dal tribunale con una sentenza, conformemente all'articolo 61, paragrafi 1-6 del codice relativo alla famiglia e alla tutela.

5. Quali sono le condizioni per la separazione legale?

La condizione richiesta per la separazione legale è la dichiarazione che il matrimonio sia completamente fallito.

Se i coniugi non hanno figli minori comuni, il tribunale può sancire la separazione su richiesta dei coniugi.

6. Quali sono le conseguenze della separazione legale in termini giuridici?

Le conseguenze della separazione legale in termini giuridici sono le stesse del divorzio. Tuttavia, un coniuge separato non può contrarre un nuovo matrimonio.

7. Cosa significa la nozione di "annullamento del matrimonio" in termini pratici?

Per annullamento del matrimonio si intende la cancellazione, con effetto retroattivo, di tutte le conseguenze del matrimonio, ad eccezione dello status dei figli nati nell'ambito del matrimonio annullato che conservano lo status di figli nati nell'ambito di quel matrimonio.

Inizio paginaInizio pagina

8. Quali sono le condizioni per l'annullamento del matrimonio?

Le condizioni per l'annullamento del matrimonio sono specificate nel codice relativo alla famiglia e alla tutela:

  • uno dei coniugi non ha l'età richiesta per il matrimonio;
  • uno dei coniugi è totalmente interdetto,
  • uno dei coniugi soffre di una patologia psichica o è mentalmente ritardato;
  • uno dei coniugi è ancora coniugato con un'altra persona;
  • esistenza di un legame di consanguineità tra i coniugi, in linea diretta, in linea collaterale (fratelli, sia nati all'interno che all'esterno del matrimonio), affinità in linea collaterale;
  • esistenza di un legame di adozione tra i coniugi;
  • presentazione di una dichiarazione dalla quale risulti che uno dei coniugi abbia contratto il matrimonio mentre, per una qualsiasi ragione, non era in grado di esprimere coscientemente la propria volontà, a causa di un errore per quanto riguarda l'identità dell'altra persona o di una minaccia illegittima.

Per ognuna delle cause sopramenzionate si richiede che essa sussistesse al momento in cui è stato il contratto il matrimonio.

9. Quali sono le conseguenze della pronuncia di annullamento del matrimonio?

La sentenza di annullamento di matrimonio è costitutiva e ha effetti (erga omnes). Tali effetti sono di due tipi:

  • ex tunc, vale a dire che essi risalgono alla data in cui è stato contratto il matrimonio per cui i coniugi ritornano allo stato civile che avevano prima del matrimonio e ai cognomi precedenti; la relazione di affinità tra ciascun coniuge e la famiglia dell'altro coniuge è annullata e non c'è successione legale;
  • ex nunc, vale a dire che essi decorrono dal momento in cui la sentenza di annullamento del matrimonio entra in vigore, per esempio per quanto riguarda le relazioni patrimoniali.

Gli effetti dell'annullamento del matrimonio per quanto riguarda i rapporti dei coniugi con i figli comuni e le relazioni patrimoniali tra i coniugi sono disciplinati dalle norme in materia di divorzio che prevedono che il coniuge il quale abbia contratto matrimonio in malafede venga considerato responsabile della dissoluzione del matrimonio.

Inizio paginaInizio pagina

10. Vi sono mezzi alternativi non giudiziali per la risoluzione di questioni relative al divorzio senza la necessità di adire l’autorità giudiziaria?

In Polonia esiste l'istituto della mediazione familiare il cui obiettivo fondamentale è risolvere i conflitti tra i coniugi in modo da evitare che si giunga alla separazione o al divorzio. Si occupano della mediazione soprattutto organizzazioni non governative, fondazioni e la chiesa.

Esiste la possibilità per i coniugi con situazioni conflittuali di usufruire di forme diverse di terapia familiare, assistenza psicologica e psicoterapeutica, aiuto di gruppi di sostegno, etc.

11. A chi bisogna presentare la domanda di divorzio, di separazione legale o di annullamento del matrimonio? Quali sono le formalità da rispettare e i documenti che devono essere uniti alla domanda?

La domanda di divorzio, separazione o annullamento di matrimonio deve essere presentata al tribunale regionale (sąd okręgowy) competente sulla base dell'ultimo domicilio comune dei coniugi o, in mancanza di esso, al tribunale regionale competente sulla base della residenza di chi presenta la domanda.

All'atto della domanda occorre pagare una tassa. Il coniuge la cui situazione finanziaria non permetta di pagare tale tassa può chiedere al tribunale un'esenzione totale o parziale delle spese giudiziarie e può anche chiedere al tribunale di nominare un avvocato d'ufficio.

Alla domanda devono essere allegati: copie dei documenti anagrafici (certificato di matrimonio, certificati di nascita dei figli), dichiarazioni dei redditi (entrate), la procura all'avvocato che rappresenta la parte (qualora una delle parti abbia scelto un avvocato) e tutti i certificati che possono risultare utili al caso (certificati medici, decisioni amministrative, etc.).

Inizio paginaInizio pagina

12. Posso ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi della procedura?

Sì, come già indicato al punto 11

Per ottenere l'esenzione totale o parziale dal pagamento delle spese giudiziarie o la nomina di un avvocato d'ufficio occorre allegare alla domanda una dichiarazione relativa alla propria situazione finanziaria sull'apposito modulo reperibile presso il tribunale.

13. È possibile proporre appello contro una decisione relativa alla pronuncia di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio?

Sì, in tutti e tre casi è possibile presentare appello ad un tribunale di secondo grado. A seguito della decisione del tribunale regionale ci si può rivolgere alla corte d'appello.

14. Qual è la procedura per ottenere il riconoscimento in Polonia di una decisione di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio resa da un tribunale di un altro Stato membro dell'UE?

Per avere effetto giuridico in Polonia, una decisione di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio resa da un tribunale di un altro Stato deve essere riconosciuta da un tribunale polacco.

Non è necessario ottenere il riconoscimento delle decisioni dei tribunali di altri Stati relative a cause di natura non finanziaria nei confronti di cittadini stranieri, emanate dal tribunale competente conformemente al diritto nazionale tranne che nei casi in cui tali decisioni costituiscano la base sulla quale viene contratto un matrimonio oppure la base per un'iscrizione al registro anagrafico, al registro catastale o a un altro registro polacco.

Inizio paginaInizio pagina

Può presentare domanda di riconoscimento di tale decisione chiunque abbia un interesse legittimo.

Il tribunale competente è il tribunale regionale che sarebbe competente per l'esame del caso o, in mancanza di questo, il tribunale per la giurisdizione di Varsavia.

15. Qual è il giudice competente in Polonia per l’opposizione al riconoscimento di una decisione di divorzio resa da un tribunale di altro Stato membro dell'UE? Quale procedura è applicabile in questi casi?

Nel caso in cui un tribunale regionale si sia pronunciato su una decisione riconoscendo la validità legale in Polonia di una decisione di un tribunale straniero, per opporsi a tale riconoscimento occorre presentare un appello conformemente alle norme generali.

L'appello può essere presentato entro 21 giorni dall'emanazione della decisione oppure entro 14 giorni dal ricevimento di una giustificazione per iscritto di tale decisione (la suddetta giustificazione deve essere richiesta entro 7 giorni dall'emanazione della decisione).

Sia nel primo che nel secondo caso, l'appello deve essere presentato al tribunale che ha emanato tale decisione. Una volta che il ricorrente abbia completato le formalità previste (compreso il pagamento delle spese di appello), il tribunale trasmette la domanda di appello, insieme ai documenti giudiziari, alla corte d'appello.

16. Qual è il diritto applicabile nel quadro di una procedura di divorzio tra coniugi che non risiedono in Polonia o che sono di nazionalità diversa?

Conformemente alle norme di diritto privato internazionale, il diritto applicabile in materia matrimoniale è il diritto dello Stato di ciascuno dei coniugi. Il diritto polacco non riconosce la doppia nazionalità. Un cittadino polacco, anche se possiede un'altra nazionalità, oltre a quella polacca, sarà trattato dal giudice come una persona con esclusivamente nazionalità polacca. Ciò significa che, in caso di una procedura di divorzio, separazione o annullamento del matrimonio, il tribunale applicherà le disposizioni pertinenti del diritto polacco (codice relativo alla famiglia e alla tutela). Se, invece, esamina una procedura di tale tipo per una persona o per delle persone che non possiedono la cittadinanza polacca, bensì di un altro Stato, il tribunale polacco deve applicare le disposizioni in materia di divorzio, separazione o annullamento del matrimonio del diritto dello stato di ciascuno dei due coniugi separatamente.

Conformemente alle norme di diritto privato internazionale, il diritto applicabile in materia matrimoniale è inoltre disciplinato da due accordi bilaterali tra la Polonia e altri numerosi Stati. L'elemento determinante per stabilire quali sia il diritto applicabile è la cittadinanza della persona a cui la procedura si riferisce.

« Divorzio - Informazioni generali | Polonia - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 02-03-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito