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Ultimo aggiornamento: 28-04-2005
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Divorzio - Francia

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INDICE

1. Quali condizioni devono essere soddisfatte affinché una coppia possa divorziare? 1.
2. Quali sono i motivi di divorzio? 2.
3. Quali sono gli effetti giuridici del divorzio su: 3.
a) la situazione personale dei coniugi (ad esempio il cognome) ? a)
b) la divisione dei beni tra coniugi? b)
c) i figli minori dei coniugi (ad esempio la potestà genitoriale e gli obblighi alimentari) ? (Vedi «potestà genitoriale - Francia») c)
d) l’obbligo di versare assegni alimentari all’altro coniuge? d)
4. Qual è in concreto il significato del termine “separazione legale? 4.
5. Quali sono i motivi per ottenere la separazione legale? 5.
6. Quali sono gli effetti giuridici della separazione legale? Si può convertire in divorzio? È una condizione necessaria per pronunciare il divorzio? 6.
7. Qual è, in concreto il significato del termine “annullamento del matrimonio ? 7.
8. Quali sono i motivi di annullamento del matrimonio? 8.
9. Quali sono gli effetti giuridici di un annullamento del matrimonio? 9.
10. Vi sono procedure alternative extragiudiziali per risolvere questioni relative al divorzio senza adire un giudice? 10.
11. In quale tribunale occorre presentare una domanda di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio? Quali sono le condizioni da rispettare e i documenti da allegare alla domanda? 11.
12. È possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese della causa? 12.
13. È possibile ricorrere in appello contro una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio? 13.
14. Che cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento di una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata in un altro Stato membro ? 14.
15. A quale tribunale occorre rivolgersi per chiedere il riesame di una decisione relativa al riconoscimento di una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata in un altro Stato membro? Come vengono trattati tali casi? 15.
16. Nel caso di coniugi che non risiedano abitualmente in Francia o che abbiano cittadinanza diversa, il diritto di quale paese viene applicato nei procedimenti di divorzio? 16.

 

1. Quali condizioni devono essere soddisfatte affinché una coppia possa divorziare?

(ad esempio, è possibile divorziare consensualmente? è necessaria la separazione?)

Esistono tre tipi di divorzio:

  • Il divorzio consensuale che comprende due forme distinte: la domanda di divorzio congiunto o il divorzio chiesto da un coniuge e accettato dall’altro;
  • Il divorzio per l’interruzione della convivenza;
  • Il divorzio per colpa.

2. Quali sono i motivi di divorzio?

(ad esempio la colpa; il fallimento irreversibile del matrimonio, la separazione)

  • La domanda di divorzio congiunta può essere proposta dai coniugi allorché siano d’accordo sul principio della rottura e tutti i suoi effetti. In questo caso, essi non devono far conoscere la causa del divorzio e devono soltanto presentare al giudice un progetto di convenzione nel quale precisano i termini del loro accordo.
  • Il divorzio chiesto da un coniuge e accettato dall’altro presuppone l’ammissione, da parte dei due coniugi, dei fatti che rendono intollerabile il mantenimento della vita comune, poiché le conseguenze del divorzio, contrariamente a quanto accade per un divorzio pronunciato in seguito ad una domanda congiunta, sono regolate dal giudice. Il divorzio così pronunciato produce gli effetti di un divorzio con la condivisione delle responsabilità.
  • Condizione per il divorzio per interruzione della convivenza è la separazione di fatto dei coniugi da almeno sei anni, oppure la malattia mentale di uno dei coniugi così grave da non lasciar sussistere più alcuna comunione di vita tra i coniugi e che, secondo previsioni ragionevoli, non potrà ricostituirsi in futuro.
  • Il divorzio per colpa può essere chiesto da un coniuge per fatti imputabili all'altro allorché i fatti costituiscono una violazione grave o reiterata dei doveri e degli obblighi del matrimonio e rendono intollerabile la prosecuzione della vita comune.

3. Quali sono gli effetti giuridici del divorzio su:

a) la situazione personale dei coniugi (ad esempio il cognome) ?
  • Gli obblighi di fedeltà, di comunione di vita e di assistenza continuano fino a che la sentenza di divorzio non sia passata in giudicato, cioè non sia più impugnabile.
  • Ciascun coniuge recupera la libertà di contrarre un nuovo matrimonio purché, in linea di principio, la moglie rispetti il termine di 300 giorni a partire dallo scioglimento del precedente matrimonio. Ma tale termine comincia a decorrere dalla data della decisione che autorizza la residenza separata o che omologa, in caso di domanda congiunta, l’accordo con effetti temporanei stipulato a questo proposito. Peraltro, tale termine non si applica allorché il divorzio è pronunciato per interruzione della convivenza.
  • In seguito al divorzio, ciascuno dei coniugi perde la facoltà di utilizzare il cognome dell’altro. Tale principio non si applica, tuttavia, nel caso in cui il divorzio è stato pronunciato per interruzione della convivenza su domanda del marito. In altri casi, la moglie può mantenere l’uso del cognome del marito con il consenso del marito, oppure con l’autorizzazione del giudice, nel caso in cui essa adduca l’esistenza di un interesse particolare per lei stessa o per i figli.
b) la divisione dei beni tra coniugi?
  • Il divorzio comporta lo scioglimento del regime matrimoniale e la divisione dei beni.
  • Il coniuge a cui è addebitata esclusivamente la colpa del divorzio perde le donazioni e i vantaggi matrimoniali che gli aveva concesso il coniuge. Nel caso in cui il divorzio sia pronunciato con addebito di colpa per entrambi i coniugi, ciascuno di essi può revocare tali disposizioni. Nel caso in cui il divorzio sia pronunciato in seguito alla presentazione di una domanda congiunta dei coniugi, esse vengono mantenute, salvo che i coniugi non si siano accordati per una revoca. In caso di divorzio per interruzione della convivenza, il coniuge convenuto li conserva di pieno diritto.
  • In caso di divorzio su domanda congiunta, l’accordo dei coniugi sulla liquidazione degli interessi finanziari condiziona la pronuncia del divorzio. In altre forme di divorzio, i coniugi possono accordarsi su tale liquidazione prima della pronuncia del divorzio, ma non esiste un obbligo in tal senso. In questo caso, la liquidazione interviene successivamente a quest’ultimo.
c) i figli minori dei coniugi (ad esempio la potestà genitoriale e gli obblighi alimentari) ? (Vedi «potestà genitoriale - Francia»)

Il divorzio non comporta alcun effetto particolare sulle norme relative all’esercizio dell’autorità genitoriale che, in linea di principio, rimane affidata congiuntamente a entrambi i genitori. Tuttavia il giudice può decidere di affidare l’esercizio di tale autorità a uno solo dei genitori nel caso in cui sia nell’interesse del figlio.

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Ciascuno dei genitori deve continuare a contribuire al mantenimento e all’educazione dei figli. Tale contributo assume la forma di un assegno alimentare versato da uno dei genitori all’altro, ma può anche assumere la forma, in tutto o in parte, di un accollo diretto delle spese sostenute a vantaggio del figlio. Infine essa può essere corrisposta sotto forma di diritto di uso e di abitazione.

d) l’obbligo di versare assegni alimentari all’altro coniuge?
  • In linea di principio il divorzio pone fine al dovere di assistenza, salvo nel caso in cui sia pronunciato per interruzione della convivenza. Tale dovere viene mantenuto per il coniuge che non ha presentato la domanda e che in qualsiasi momento può chiedere all’altro coniuge il versamento di un assegno alimentare che sarà rivedibile secondo le variazioni delle esigenze e delle risorse dei coniugi.
  • In altri casi, uno dei coniugi può essere tenuto a versare all’altro una prestazione destinata a compensare, per quanto possibile, la disparità che l’interruzione del matrimonio crea nelle rispettive condizioni di vita.

Tale prestazione è fissata secondo le esigenze del coniuge al quale viene versata e le risorse dell'altro, tenendo conto della situazione al momento del divorzio e dell’evoluzione di quest’ultima in un futuro prevedibile.

In linea di principio essa è costituita da un capitale che può essere costituito da una somma di denaro, dall’abbandono di beni in proprietà, in usufrutto o per l’uso e l’abitazione. Nel caso in cui il debitore non sia in grado di versare il capitale immediatamente il giudice può autorizzare il relativo pagamento entro otto anni.

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In via eccezionale il giudice può, per l’età o lo stato di salute del creditore che non gli consenta di far fronte alle proprie esigenze, fissare la prestazione compensatoria sotto forma di rendita vitalizia.

(Vedi «Obbligazioni alimentari - Francia»)

4. Qual è in concreto il significato del termine “separazione legale?

La separazione legale è una separazione organizzata dal punto di vista giuridico che pone fine ad alcuni obblighi del matrimonio, come il dovere di coabitazione dei coniugi, peraltro senza sciogliere il vincolo matrimoniale. Pertanto, non è possibile un nuovo matrimonio.

5. Quali sono i motivi per ottenere la separazione legale?

I casi e la procedura sono gli stessi del divorzio.

In presenza di una domanda di divorzio e di una domanda di separazione legale, il giudice che accoglie le due domande pronuncia il divorzio per colpa reciproca.

In caso di domanda di divorzio per interruzione della convivenza, non è ammessa la domanda riconvenzionale di separazione legale.

6. Quali sono gli effetti giuridici della separazione legale? Si può convertire in divorzio? È una condizione necessaria per pronunciare il divorzio?

- Effetti della separazione legale.

La separazione legale pone fine al dovere di coabitazione ma restano i doveri di assistenza e di fedeltà. Inoltre, la moglie conserva l’uso del cognome del marito.

Sul piano patrimoniale, viene mantenuto il dovere di assistenza e ciò permette la concessione di un assegno alimentare senza tenere conto dell’attribuzione della colpa. Per contro, la sentenza comporta lo scioglimento e la liquidazione del regime matrimoniale come in materia di divorzio.

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I diritti di successione sono mantenuti fatta eccezione per il coniuge separato con addebito esclusivo di colpa.

- Conversione di una separazione legale in divorzio

Su domanda di uno dei coniugi, un provvedimento di separazione legale è convertito di pieno diritto in una sentenza di divorzio allorché la separazione legale è durata tre anni. Di conseguenza il giudice pronuncia il divorzio e stabilisce i relativi effetti.

Allorché la separazione legale è stata pronunciata su domanda congiunta, essa può essere convertita in divorzio solo mediante una nuova domanda congiunta.

Comunque, la separazione legale non è una condizione per la pronuncia di divorzio.

7. Qual è, in concreto il significato del termine “annullamento del matrimonio ?

L’annullamento del matrimonio, che presuppone una sentenza, ha come effetto quello di cancellare retroattivamente tutti gli effetti del matrimonio come se non fosse mai esistito.

L’annullamento si contrappone allo scioglimento dell’unione, in particolare mediante il divorzio, che produce effetti solo per il futuro.

8. Quali sono i motivi di annullamento del matrimonio?

I motivi d’annullamento del matrimonio sono diversi a seconda che si tratti di una nullità relativa (nel caso in cui si invochi un vizio del consenso o una mancanza di autorizzazione delle persone che avrebbero dovuto autorizzare il matrimonio) o di una nullità assoluta (che sanziona l’inosservanza di una condizione di ordine pubblico).

- Casi di nullità relativa.

Si tratta di due casi:

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  • Il vizio di consenso, costituito dall’errore sulla persona e dalla violenza
  • La mancata autorizzazione da parte dei soggetti che dovevano necessariamente concederla.

Il ricorso può essere presentato soltanto da un ristretto numero di persone: il coniuge il cui consenso era viziato o che era giuridicamente incapace al momento della celebrazione del matrimonio; le persone che avrebbero dovuto dare il consenso all’unione.

- Casi di nullità assoluta.

Esistono sei casi: la totale mancanza di consenso, la pubertà non ancora raggiunta, la bigamia, l’incesto, l’incompetenza dell’ufficiale di stato civile e la clandestinità.

Il ricorso può essere presentato da chiunque abbia interesse ad agire.

9. Quali sono gli effetti giuridici di un annullamento del matrimonio?

Sono identici sia che si tratti di nullità relativa sia di nullità assoluta.

  • Gli effetti personali e patrimoniali del matrimonio vengono cancellati poiché il vincolo matrimoniale si considera come se non fosse mai esistito. Ad esempio, nel caso in cui uno dei coniugi sia deceduto, l’annullamento del matrimonio priverà l’altro di qualsiasi diritto successorio.

Tuttavia, un’attenuazione di tale principio è possibile nel caso in cui entrambi i coniugi o almeno uno dei due fosse in buona fede. In questo caso il matrimonio “putativo” rimane nullo, ma si procede come se il vincolo fosse stato semplicemente sciolto. Di conseguenza, tutti gli effetti di ordine civile, personale o finanziario, prodotti prima della sentenza d’annullamento, vengono conservati.

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  • Nei confronti dei figli, l’annullamento del matrimonio dei genitori non ha effetti giuridici e la loro situazione è regolata come in materia di divorzio.

10. Vi sono procedure alternative extragiudiziali per risolvere questioni relative al divorzio senza adire un giudice?

Il divorzio e i suoi effetti vengono regolati necessariamente con sentenza.

Tuttavia, nel caso in cui le parti siano d’accordo, è possibile organizzare una mediazione durante il procedimento di divorzio. Tale misura è affidata a una persona fisica o a un’associazione al fine di ascoltare i coniugi, mettere a confronto i rispettivi punti di vista e aiutarli a trovare una soluzione rispetto al conflitto esistente.

In seguito a tale mediazione, le parti che siano giunte ad un accordo possono sottoporlo al giudice per la relativa omologazione.

11. In quale tribunale occorre presentare una domanda di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio? Quali sono le condizioni da rispettare e i documenti da allegare alla domanda?

A) La domanda di divorzio

Quest’ultima assume la forma di istanza depositata da un avvocato presso la cancelleria del “tribunal de grande instance”.

  • Il tribunale competente territorialmente è:
    • il luogo ove risiede la famiglia;
    • nel caso in cui i coniugi abbiano residenze distinte, il tribunale del luogo ove risiede il coniuge con il quale vivono i figli ancora minorenni;
    • negli altri casi, il tribunale ove risiede il coniuge che non ha presentato il ricorso (cioè il resistente) ;
    • in caso di domanda congiunta, il tribunale competente è, a scelta dei coniugi, quello in cui risiede una delle due parti in causa.
  • In tutti i casi di divorzio, i coniugi devono comunicare tutte le indicazioni necessarie alla loro identificazione, alla loro cassa malattia e alle informazioni relative ai servizi e agli organismi che forniscono loro prestazioni, erogano pensioni o qualsiasi altro vantaggio.

In caso di divorzio chiesto da un coniuge e accettato dall’altro, la domanda dev’essere accompagnata da una memoria personale nella quale la parte ricorrente descrive nel modo più obiettivo possibile la situazione coniugale senza voler qualificare i fatti né addebitarli all'uno o all'altro.

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In caso di divorzio su domanda congiunta, quest’ultima non deve indicare i motivi del divorzio, ma deve comprendere in allegato un accordo temporaneo con il quale i coniugi regolano, per tutta la durata del giudizio, la loro situazione reciproca e quelle dei figli e un progetto di accordo definitivo che riguarda il regolamento completo degli effetti del divorzio con l’indicazione, ove necessario, di un notaio incaricato di liquidare il patrimonio derivante dal matrimonio.

In caso di divorzio per interruzione della convivenza occorre precisare nella domanda i mezzi con i quali il coniuge garantirà sia durante il procedimento che dopo lo scioglimento del matrimonio, il suo dovere di assistenza e i suoi obblighi nei confronti dei figli.

B) Il ricorso per annullamento del matrimonio va presentato dinanzi al "tribunal de grande instance” del luogo ove si trova il convenuto e viene notificato tramite un ufficiale giudiziario.

12. È possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese della causa?

Il patrocinio gratuito totale o parziale può essere concesso nel caso in cui il richiedente sia al di sotto di un certo reddito (vedi “Patrocinio gratuito – Francia”).

13. È possibile ricorrere in appello contro una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio?

Tali decisioni possono essere impugnate con i normali rimedi giurisdizionali.

14. Che cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento di una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata in un altro Stato membro ?

Le decisioni emesse in materia di divorzio sono riconosciute di pieno diritto senza alcuna particolare procedura salvo nel caso in cui tali decisioni debbano dar luogo ad atti di esecuzione materiale sui beni o di coercizione sulle persone. Ne consegue, pertanto, che occorre emettere un ordine per quanto riguarda un assegno alimentare o una decisione riguardante la potestà genitoriale (vedi « Obbligazioni alimentari - Francia » e « Potestà genitoriale - Francia »).

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15. A quale tribunale occorre rivolgersi per chiedere il riesame di una decisione relativa al riconoscimento di una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata in un altro Stato membro? Come vengono trattati tali casi?

Per opporsi al riconoscimento di tale decisione, è possibile introdurre un’azione d’inoppugnabilità presso il “tribunal de grande instance”. Una decisione d’inoppugnabilità permette di opporsi a una domanda di “exequatur” (si tratta del riconoscimento dell’efficacia esecutiva di sentenze o provvedimenti giurisdizionali stranieri) dell’altra parte (vale a dire ad un ricorso che tenda a vedere dichiarare esecutiva in Francia la decisione di un altro Stato; per contro, il suo rigetto equivale all’”exequatur”).

La procedura è la stessa di una domanda di “exequatur”.

16. Nel caso di coniugi che non risiedano abitualmente in Francia o che abbiano cittadinanza diversa, il diritto di quale paese viene applicato nei procedimenti di divorzio?

Fatta salva l’esistenza di una convenzione internazionale contraria, ai sensi dell’articolo 310 del codice civile, il divorzio e la separazione legale sono regolati dalla legge francese nei seguenti casi:

  • nel caso in cui entrambi i coniugi siano di cittadinanza francese;
  • nel caso in cui entrambi i coniugi abbiano il loro domicilio sul territorio francese;
  • nel caso in cui nessun ordinamento straniero si dichiari competente, mentre i tribunali francesi sono competenti per pronunciare il divorzio. Quest’ultimo caso riguarda le ipotesi nelle quali entrambi i coniugi non siano cittadini francesi né entrambi siano domiciliati in Francia ma in cui tuttavia un tribunale francese sia regolarmente adito con una domanda di divorzio.

Eccetto che in queste ipotesi, il giudice francese applica la legge straniera.

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