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Ultimo aggiornamento: 11-07-2007
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Divorzio - Diritto Comunitario

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Divorziare in Europa

Dal 1° marzo 2001 le sentenze di divorzio pronunciate in uno Stato membro dell’Unione europea sono riconosciute più facilmente negli altri Stati membri.

Due persone di nazionalità diversa, o non più residenti nello stesso Stato membro, che intendono divorziare devono sapere a quali tribunali o autorità competenti nazionali rivolgersi.

Nel 2000 il Consiglio ha adottato un regolamento che stabilisce:

  • in quale Stato membro i tribunali sono competenti per giudicare un procedimento di divorzio;
  • le modalità secondo cui le sentenze di divorzio pronunciate in uno Stato membro sono riconosciute dalle autorità degli altri Stati membri.

Tale normativa riguarda lo scioglimento del matrimonio, come pure le decisioni relative alla potestà dei genitori sui figli di entrambi i coniugi, se tali decisioni sono state prese insieme al divorzio. Informazioni in materia possono essere consultate cliccando su «potestà dei genitori».

Detta normativa non riguarda invece questioni come gli assegni di mantenimento, disciplinate da un regolamento del Consiglio sulla competenza giudiziaria, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, oppure la divisione dei beni.

Il regolamento è in vigore dal 1° marzo 2001 e si applica alle sentenze di divorzio pronunciate dopo tale data. Si applica anche alle sentenze di separazione personale dei coniugi e di annullamento di matrimonio.

Trattandosi di un regolamento, le sue disposizioni sono direttamente applicabili, nel senso che tutti possono avvalersene dinanzi ad un tribunale.

Non si applica alla Danimarca.

A seguito di una proposta della Commissione europea del maggio 2002, il 29 novembre 2003 i ministri della Giustizia europei hanno approvato un nuovo regolamento che, per quanto riguarda il riconoscimento e l’esecuzione, riprende le disposizioni del suddetto regolamento n. 1347/2000 del Consiglio, ma che va oltre in materia di potestà dei genitori. Questo testo che non modifica le disposizioni del regolamento n. 1347/2000 relative al divorzio, è entrato in vigore il 1° agosto 2004, ma le sue disposizioni sono applicabili dal 1° marzo 2005.

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Occorre sapere che il regolamento n. 1347/2000 non stabilisce quale legge nazionale i tribunali dovranno applicare al divorzio. In taluni casi, infatti, i tribunali di uno Stato membro si trovano a dover applicare la legge di un altro paese. Ciò dipende dalla normativa nazionale di ogni Stato membro.

Per ottenere maggiori informazioni in proposito, cliccare sulle bandiere degli Stati membri interessati.

Quali sono i tribunali competenti?

Sono competenti a pronunciare una sentenza di divorzio i tribunali dello Stato membro:

  • in cui i coniugi risiedono abitualmente;
  • in cui il convenuto risiede abitualmente;
  • qualora i coniugi non risiedano più nello stesso Stato membro, i tribunali dello Stato membro in cui i coniugi avevano l'ultima residenza abituale, se uno di essi vi risiede ancora;
  • in caso di domanda congiunta, i tribunali dello Stato membro in cui uno dei due coniugi risiede;
  • a determinate condizioni, i tribunali dello Stato membro in cui il richiedente risiede abitualmente;
  • di cui i coniugi hanno la nazionalità.

Le parti non possono scegliere un tribunale diverso da quelli sopra menzionati.

Qualora vengano adite le giurisdizioni competenti di diversi Stati membri per una procedura relativa alle stesse parti, si pronuncia sul divorzio quella che è stata adita per prima. In altri termini, se un tribunale viene adito, resta competente anche se successivamente ne viene adito un altro. Quest'ultimo, invece, deve rifiutarsi di deliberare.

Il riconoscimento delle decisioni

  • Di norma, una sentenza di divorzio pronunciata in uno Stato membro è automaticamente riconosciuta dagli altri Stati membri senza particolari procedure.
  • Tuttavia, qualsiasi persona interessata può chiedere che il giudice non riconosca la sentenza di divorzio. Ciò nel caso in cui, per esempio, tale riconoscimento è palesemente contrario all’ordine pubblico o, a determinate condizioni, se la decisione è contraria a un'altra decisione o ancora se l'atto introduttivo non sia stato comunicato o notificato al convenuto contumace in tempo utile e in modo tale che questi possa provvedere alla propria difesa.
  • Grazie al riconoscimento delle decisioni, non è richiesta alcuna procedura per l'aggiornamento degli atti di stato civile di uno Stato membro. La domanda va fatta sulla base di una sentenza di divorzio (o di separazione personale o di annullamento di matrimonio) che sia definitiva e non possa essere oggetto di ricorso secondo la normativa di tale Stato membro.

Nuove proposte in relazione al diritto applicabile e alla competenza dei tribunali in materia di divorzio

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Documenti di riferimento

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Ultimo aggiornamento: 11-07-2007

 
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