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Ultimo aggiornamento: 03-11-2006
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Divorzio - Repubblica Ceca

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INDICE

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio? 1.
2. Quali sono i motivi per ottenere il divorzio? 2.
3. Quali sono le conseguenze del divorzio per quanto riguarda: 3.
a) le relazioni personali fra i coniugi (ad esempio relativamente al cognome)? a)
b) la divisione dei beni dei coniugi? b)
c) i figli minori dei coniugi (ad esempio, potestà genitoriale e obblighi di mantenimento?) (cfr. "Potestà genitoriale – Repubblica ceca") c)
d) l'obbligo di corrispondere assegni alimentari all'altro coniuge? (Cfr. "Crediti alimentari – Repubblica ceca") d)
4. Qual è, in concreto, il significato del termine giuridico "separazione senza scioglimento del vincolo coniugale"? 4.
5. Quali sono le condizioni per la separazione? 5.
6. Quali sono le conseguenze giuridiche della separazione ? 6.
7. Che cosa significano in pratica "dichiarazione di nullità del matrimonio" e "annullamento del matrimonio"? 7.
8. Quali sono le condizioni per la dichiarazione di nullità e per l'annullamento del matrimonio? 8.
9. Quali sono le conseguenze giuridiche della dichiarazioni di nullità e dell'annullamento del matrimonio? 9.
10. Esistono possibilità di risoluzione extragiudiziale di problemi connessi con un divorzio? 10.
11. Presso quale autorità va presentata la domanda di divorzio, di dichiarazione di nullità del matrimonio o di annullamento del matrimonio? Quali sono le formalità da espletare e i documenti da allegare alla domanda? 11.
12. È possibile ottenere un sussidio per le spese giudiziali? 12.
13. È possibile fare appello contro una decisione in materia di divorzio/separazione/annullamento del matrimonio? 13.
14. Che cosa bisogna fare per ottenere il riconoscimento nella Repubblica ceca di una decisione in materia di divorzio/separazione/annullamento del matrimonio emessa da un giudice di un altro Stato membro? 14.
15. A quale giudice occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento di una decisione in materia di divorzio/separazione legale/annullamento del matrimonio emessa da un giudice di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi? 15.
16. Quale legge è applicabile nei casi di divorzio se i coniugi non risiedono nella Repubblica ceca o hanno cittadinanze di Stati diversi? 16.

 

1. Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio?

Il giudice pronuncia la sentenza di divorzio in esito ad un procedimento promosso a tal fine da uno dei coniugi. Nel corso del procedimento, il tribunale competente stabilisce sussistono se le condizioni per il divorzio, vale a dire se il matrimonio è fallito e per quali motivi.

Il matrimonio è automaticamente considerato sciolto se i coniugi vivono separati da almeno sei mesi (in caso di matrimonio di durata superiore ad un anno), a condizione che l'altro coniuge acconsenta al divorzio. In presenza di determinati documenti, il giudice può accordare direttamente il divorzio senza che sia necessario stabilire le cause del fallimento del matrimonio. I documenti in questione sono: a) un contratto sottoscritto dai coniugi – con firma autenticata – che disciplina le relazioni patrimoniali, i diritti e gli obblighi in materia di coabitazione e gli eventuali obblighi di mantenimento nel periodo successivo al divorzio; b) una decisione giudiziaria valida che approva le disposizioni convenute tra i coniugi relativamente alla situazione degli eventuali minori nel periodo successivo al divorzio.

Il tribunale non accorderà il divorzio in caso di disaccordo del coniuge che non ha violato gli obblighi derivanti dal matrimonio, e non ha pertanto contribuito significativamente al fallimento del matrimonio, e che subirebbe gravi perdite a motivo del divorzio, se circostanze eccezionali rendono necessario il mantenimento del rapporto matrimoniale. Tuttavia, se i coniugi non coabitano più da oltre tre anni, il tribunale accorda il divorzio, a condizione che sia venuta meno la comunione materiale e spirituale tra i coniugi.

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2. Quali sono i motivi per ottenere il divorzio?

Il giudice accorda il divorzio se ritiene che la rottura del matrimonio sia sostanziale e irreversibile. Al contempo, tiene conto della natura delle cause di tale situazione. Se i coniugi hanno figli minori, può decidere di non accordare il divorzio, qualora ciò risultasse, per particolari ragioni, pregiudizievole agli interessi dei minori interessati.

3. Quali sono le conseguenze del divorzio per quanto riguarda:

a) le relazioni personali fra i coniugi (ad esempio relativamente al cognome)?

Un coniuge che ha assunto il cognome dell'altro coniuge ha facoltà, entro un mese dalla data della decisione di divorzio, di comunicare all'ufficiale di stato civile di voler riprendere il proprio cognome di nascita o di non aggiungere più al proprio il cognome dell'ex coniuge.

b) la divisione dei beni dei coniugi?

Il divorzio comporta lo scioglimento del patrimonio comune dei coniugi, definito ai sensi del codice civile. Le coppie o le persone che desiderano contrarre matrimonio hanno facoltà di estendere o ridurre la portata giuridica del patrimonio comune. Anche il giudice può ridurne la portata.

In caso di divorzio, i coniugi possono concordare le modalità di ripartizione del patrimonio comune. In mancanza di siffatto accordo, il tribunale delibera su richiesta di uno dei coniugi. Si basa in questo caso sulle condizioni preliminari stabilite dalla legge.

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Dopo il divorzio, i coniugi perdono i diritti successori spettanti all'ex coniuge. L'eredità dopo il divorzio è possibile soltanto se stabilita da un testamento.

c) i figli minori dei coniugi (ad esempio, potestà genitoriale e obblighi di mantenimento?) (cfr. "Potestà genitoriale – Repubblica ceca")

Prima di accordare il divorzio ad una coppia con figli minori, il giudice stabilisce i diritti e le responsabilità dei coniugi nei confronti dei minori per il periodo successivo al divorzio. In particolare, stabilisce a quale dei coniuge affidare il minore e gli obblighi di entrambi i genitori al riguardo. Maggiori informazioni in materia sono contenute nella Scheda di informazioni "Potestà genitoriale".

d) l'obbligo di corrispondere assegni alimentari all'altro coniuge? (Cfr. "Crediti alimentari – Repubblica ceca")

Un coniuge divorziato che non sia in grado di provvedere al proprio sostentamento può chiedere all'ex coniuge un contributo ragionevole. Tale contributo sarà determinato in funzione delle risorse, delle possibilità e del capitale di quest'ultimo. Se la coppia non riesce a trovare un accordo sull'importo dell'assegno di mantenimento, il giudice deciderà in base alla richiesta di uno dei coniugi. L'assegno alimentare può essere versato in un'unica soluzione o periodicamente.

Inoltre, il tribunale può accordare un assegno alimentare al coniuge che non ha violato gli obblighi derivanti dal matrimonio e non ha pertanto contribuito significativamente al fallimento del matrimonio e subirà gravi perdite in seguito al divorzio, ma soltanto per una durata di tre anni dalla data del divorzio. Anche in questo caso, l'assegno può essere versato in un'unica soluzione.

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4. Qual è, in concreto, il significato del termine giuridico "separazione senza scioglimento del vincolo coniugale"?

L'istituto della separazione non esiste nella Repubblica ceca.

5. Quali sono le condizioni per la separazione?

Cfr. domanda n. 4.

6. Quali sono le conseguenze giuridiche della separazione ?

Cfr. domanda n. 4.

7. Che cosa significano in pratica "dichiarazione di nullità del matrimonio" e "annullamento del matrimonio"?

Il tribunale dichiara l'invalidità del matrimonio (anche senza ricorso di uno dei coniugi) se ritiene che sussista una causa qualsiasi di annullamento, cioè:

se il matrimonio è stato contratto con un uomo o una donna già sposato/a, con un ascendente o un discendente o con un fratello o una sorella;

se il matrimonio è stato contratto da un minore (a meno che il nubendo di almeno 16 anni sia stato dispensato dal tribunale dal requisito della maggiore età);

se il matrimonio è stato contratto da una persona privata della capacità di agire o che soffre di disturbi mentali tali da renderla incapace di agire, a condizione che il tribunale non abbia approvato il matrimonio.

Il tribunale dichiara l'invalidità del matrimonio soltanto su richiesta di uno dei coniugi:

se il matrimonio è stato contratto senza l'accordo del tribunale da una persona le cui capacità di agire sono limitate o da una persona affetta da disturbi mentali che limitano la sua capacità di agire;

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se la dichiarazione con cui si conclude il matrimonio è stata resa sotto la minaccia o in stato di errore sull'identità di uno dei fidanzati o sulla natura dell'atto giuridico del matrimonio (in questo caso, la domanda d'invalidità deve essere presentata al più tardi un anno dopo la scoperta del fatto in questione).

Il matrimonio è considerato mai esistito:

se la dichiarazione con cui si conclude il matrimonio è stata ottenuta con la forza ricorrendo a violenza fisica;

se il matrimonio è stato contratto con un minore di meno di 16 anni;

se altre condizioni non sono state rispettate (per quanto riguarda in particolare il matrimonio religioso o la conclusione di un matrimonio per procura).

8. Quali sono le condizioni per la dichiarazione di nullità e per l'annullamento del matrimonio?

Cfr. domanda n. 7.

9. Quali sono le conseguenze giuridiche della dichiarazioni di nullità e dell'annullamento del matrimonio? 

Un matrimonio annullato è considerato mai concluso. È considerato valido tra il momento della firma del contratto di matrimonio e quello in cui è annullato. I diritti e gli obblighi dei coniugi nei confronti della prole e del loro patrimonio in seguito all'annullamento del matrimonio discendono dalle medesime disposizioni applicabili al divorzio. La dichiarazione di nullità del matrimonio implica che la dichiarazione di cambiamento di nome dei presunti coniugi diventa nulla. I due coniugi recuperano di conseguenza il cognome di nascita e non hanno il diritto di scegliere tra i due. In caso d'annullamento del matrimonio, i cognomi dei figli non cambiano.

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La presunta paternità del coniuge della madre sussiste anche se il matrimonio è dichiarato nullo.

10. Esistono possibilità di risoluzione extragiudiziale di problemi connessi con un divorzio? 

L'Associazione dei mediatori della Repubblica ceca (http://amcr.hyperlink.cz/ ceština) esiste dal 2000. Inoltre, il paese conta diversi servizi d'orientamento nei settori della famiglia, del matrimonio e delle relazioni interpersonali. Non è obbligatorio ricorrere alla mediazione familiare.

11. Presso quale autorità va presentata la domanda di divorzio, di dichiarazione di nullità del matrimonio o di annullamento del matrimonio? Quali sono le formalità da espletare e i documenti da allegare alla domanda?

L'istanza di divorzio o di annullamento del matrimonio deve essere presentata presso il Tribunale distrettuale della zona dell'ultimo luogo di coabitazione della coppia nella Repubblica ceca, a condizione che almeno uno dei coniugi sia domiciliato in questa zona. In caso contrario, l'istanza deve essere presentata presso il Tribunale distrettuale della zona in cui l'altro coniuge ha il domicilio. Se quest'ultimo non è domiciliato sul territorio ceco, la domanda deve essere presentata presso il Tribunale distrettuale della zona del domicilio del coniuge richiedente.

Il Tribunale distrettuale di Brno è chiamato "Tribunale municipale".

Gli indirizzi dei tribunali figurano all'indirizzo seguente:

http://portal.justice.cz/ ceština - English.

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La domanda deve soddisfare le condizioni preliminari previste dalla legge ed essere corredata dei documenti giustificativi del richiedente.

12. È possibile ottenere un sussidio per le spese giudiziali?

Le parti non hanno diritto ad un rimborso per le spese sostenute nel procedimento di divorzio, di annullamento del matrimonio o di convalida del matrimonio. Il tribunale può accordare un rimborso di tutte o parte delle spese se le circostanze o la situazione delle parti lo giustificano. È pertanto necessario presentare al tribunale una domanda debitamente fondata, sulla quale il giudice emette una decisione.

In virtù delle disposizioni dell'articolo 138 del codice di procedura civile, il presidente del tribunale può esonerare le parti dal pagamento, in tutto o in parte, delle spese giudiziali se la loro situazione lo richiede e a condizione che la domanda non sia volta a fare valere indebitamente un diritto o a impedire l'esercizio di un diritto. Se necessario ai fini della tutela degli interessi di una delle parti, questa può anche chiedere al tribunale di nominare in suo favore un avvocato ai sensi dell'articolo 30 del codice di procedura civile. Il tribunale ha la possibilità di nominare un avvocato prima dell'inizio del procedimento, ma soltanto se sono soddisfatte le condizioni che giustificano la concessione del patrocinio gratuito. La parte interessata deve quindi apportare prove credibili della propria situazione finanziaria e sociale.

Inoltre, se le condizioni preliminari stabilite nella legge sugli avvocati sono soddisfatte, è possibile chiedere all'Ordine degli avvocati di nominare un avvocato d'ufficio.

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13. È possibile fare appello contro una decisione in materia di divorzio/separazione/annullamento del matrimonio?

Sì, a condizione che l'appello sia inoltrato entro quindici giorni dalla ricezione della copia scritta della decisione. L'appello deve essere presentato per iscritto dinanzi al tribunale che ha emesso la decisione. Se tale decisione è stata seguita da una decisione di rettifica, il termine decorre dalla data d'entrata in vigore della decisione di rettifica.

L'appello presentato dopo il citato termine di quindici giorni è accolto se risulta che il tribunale ha dato istruzioni errate alle parti circa la procedura d'appello.

14. Che cosa bisogna fare per ottenere il riconoscimento nella Repubblica ceca di una decisione in materia di divorzio/separazione/annullamento del matrimonio emessa da un giudice di un altro Stato membro?

Il riconoscimento di decisioni definitive in materia matrimoniale deve rispettare le condizioni previste dalla legge e può intervenire soltanto se almeno una delle parti ha la cittadinanza ceca. Solo la Corte suprema ha il potere di riconoscere una decisione di questo tipo, previa consultazione della Procura generale. La domanda di riconoscimento può essere presentata dalle parti, da chiunque abbia un interesse legittimo nella causa o dalla Procura generale nell'interesse della società.

Quando tutte le parti hanno la cittadinanza dello Stato che ha pronunciato la sentenza di divorzio, la decisione straniera in materia matrimoniale produce gli stessi effetti giuridici di una decisione giudiziale emessa dalla Repubblica ceca, senza ulteriore procedimento (sempre che non sia necessario presentare una domanda di riconoscimento della decisione), a condizione di non essere contraria all'ordine pubblico.

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La domanda di riconoscimento di una sentenza straniera relativa ad un divorzio o ad una dichiarazione di nullità del matrimonio deve essere corredata:

di una marca da bollo del valore di 1000 CZK per le spese giudiziali;

di un documento che attesta che il richiedente del riconoscimento della decisione (o qualsiasi altra parte nel procedimento della giurisdizione straniera interessata) ha la cittadinanza ceca;

di una copia o di una copia certificata conforme della decisione straniera riguardante il divorzio o l'annullamento del matrimonio in questione, che deve essere completa, corredata della giustificazione e della clausola di forza giuridica vincolante redatta dalla giurisdizione all'origine della decisione;

dell'atto di matrimonio che è oggetto del divorzio sancito dalla decisione straniera;

se si tratta di una domanda di riconoscimento di una decisione che fa riferimento alla motivazione relativa ad alcuni fatti esposti nella domanda o nel fascicolo processuale e non ad un documento giustificativo, la domanda di riconoscimento deve essere corredata di una copia della domanda presentata dinanzi alla giurisdizione straniera o di una copia del fascicolo processuale di questa giurisdizione;

se la persona che chiede il riconoscimento della decisione straniera è rappresentata da un avvocato che agisce sulla base di una procura, il mandato che gli conferisce il diritto di rappresentare il richiedente dinanzi alla Corte suprema della Repubblica ceca deve accompagnare la domanda. Tale rappresentanza per procura risulta particolarmente adeguata quando il richiedente risiede all'estero. In caso contrario, infatti, l'avvocato dovrebbe notificare al richiedente tutti i documenti scritti tramite le giurisdizioni competenti della Repubblica ceca e del paese straniero.

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Tutti i documenti giustificativi della domanda di riconoscimento della decisione straniera redatti in una lingua straniera devono anche essere corredati di una traduzione giurata in lingua ceca (tutte le giurisdizioni locali propongono elenchi di traduttori e di interpreti giurati (a Praga presso il tribunale municipale), che sono anche consultabili on line all'indirizzo http://www.justice.cz/ ceština - English.

La Repubblica ceca è parte della convenzione dell'Aia Convenzione sul riconoscimento dei divorzi e delle separazioni personali, firmato all'Aia il 1º giugno 1970 (http://www.hcch.net/index_fr.php?act=conventions.text&cid=80) English - français. Di conseguenza, se il paese della giurisdizione da cui proviene la decisione in questione è anch'esso parte di tale convenzione, la decisione è riconosciuta nella Repubblica ceca alle condizioni ivi stabilite.

15. A quale giudice occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento di una decisione in materia di divorzio/separazione legale/annullamento del matrimonio emessa da un giudice di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

Se almeno una delle parti nel procedimento ha la cittadinanza ceca, è possibile opporsi al riconoscimento delle decisioni in materia matrimoniale dinanzi alla Corte suprema (Cfr. la procedura d'appello evocata nella risposta alla domanda n. 13).

Se tutte le parti hanno la cittadinanza del paese da cui proviene la decisione nel momento in cui è stata emessa, la decisione sarà automaticamente riconosciuta ed è possibile contestarla soltanto se è contraria all'ordine pubblico, dinanzi al tribunale competente (Cfr. la risposta alla domanda n. 11).

16. Quale legge è applicabile nei casi di divorzio se i coniugi non risiedono nella Repubblica ceca o hanno cittadinanze di Stati diversi?

Nella Repubblica ceca, lo scioglimento del vincolo matrimoniale mediante divorzio è disciplinata dall'ordinamento giuridico del paese del quale i coniugi erano cittadini nel momento in cui il procedimento di divorzio è stato promosso. Se i coniugi hanno diversa cittadinanza, lo scioglimento del matrimonio mediante divorzio è disciplinato dall'ordinamento giuridico ceco.

Tuttavia, il diritto ceco è applicabile se l'ordinamento giuridico straniero non prevede lo scioglimento di un matrimonio mediante divorzio o lo prevede soltanto in circostanze eccezionali, o anche se almeno uno dei coniugi sia stato residente nella Repubblica ceca per molto tempo.

Lo stesso dicasi in caso di nullità o di annullamento del matrimonio o di procedimento di convalida del matrimonio.

Quando il procedimento di divorzio o di nullità o d'annullamento del matrimonio è stato avviato in un altro paese, è necessario ottenere informazioni sulla legislazione del paese in questione.

Ulteriori informazioni

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