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Ultimo aggiornamento: 21-01-2009
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Risarcimento delle vittime di reati - Slovacchia

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INDICE

1. Ottenere il risarcimento dei danni dal responsabile 1.
1.1. A quali condizioni può essere chiesto il risarcimento del danno nei confronti dell’autore del reato nel processo penale? 1.1.
1.2. In quale fase del processo deve essere chiesto il risarcimento dei danni? 1.2.
1.3. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria? 1.3.
1.4. In che modo devono essere presentate le richieste di risarcimento (indicando un importo totale o specificando i danni specifici)? 1.4.
1.5. E’ possibile ottenere il gratuito patrocinio prima e/o durante il procedimento? 1.5.
1.6. Quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Nel caso in cui l’organo giurisdizionale conceda un risarcimento danni, spetta alla parte lesa, in quanto vittima del reato, una particolare assistenza nei confronti dell’autore del reato nella fase di esecuzione della sentenza? 1.7.
2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici 2.
2.1. E’ possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da enti pubblici? 2.1.
2.2. Questa possibilità è limitata alle parti lese che sono state vittime di alcuni tipi di reati? 2.2.
2.3. Questa possibilità è limitata alle parti lese che hanno subito determinati tipi di danni? 2.3.
2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi o le persone a carico delle vittime che sono decedute in conseguenza del reato? 2.4.
2.5. La possibilità di risarcimento si limita a persone di una determinata nazionalità o a coloro che risiedono in un determinato paese? 2.5.
2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in uno Stato membro se il reato è stato commesso in un altro Stato? In caso affermativo, a quali condizioni? 2.6.
2.7. E’ necessario presentare una denuncia alla polizia? 2.7.
2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini di polizia o del processo penale prima di presentare una richiesta? 2.8.
2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare in primo luogo di ottenere un risarcimento dall’autore del reato? 2.9.
2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o arrestato, esiste tuttavia la possibilità di ottenere un risarcimento? In caso di risposta positiva, quali prove occorre presentare a sostegno della richiesta? 2.10.
2.11. Vi sono termini per la richiesta di risarcimento danni? 2.11.
2.12. Per quali danni è possibile chiedere il risarcimento? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Vi è un importo minimo e/o massimo che può essere concesso? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (come ad esempio le assicurazioni) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato? 2.15.
2.16. Vi sono altri criteri che possono influenzare la possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il comportamento della vittima in rapporto all’evento causale? 2.16.
2.17. E’ possibile ottenere un anticipo sul risarcimento? In caso affermativo, a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e ulteriori informazioni sulla presentazione della richiesta? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti Internet per tali casi? 2.18.
2.19. Può la parte lesa ottenere assistenza legale gratuita per la presentazione della richiesta? 2.19.
2.20. A chi deve essere indirizzata la richiesta? 2.20.
2.21. Vi sono associazioni di assistenza alle vittime in grado di fornire ulteriore sostegno? 2.21.

 

1. Ottenere il risarcimento dei danni dal responsabile

1.1. A quali condizioni può essere chiesto il risarcimento del danno nei confronti dell’autore del reato nel processo penale?

Le vittime di reati sono coloro che hanno subito un danno biologico (ovvero un danno alla salute), patrimoniale, morale o di altro tipo o coloro i cui diritti o libertà tutelati dalla legge sono stati violati o minacciati.

La condizione fondamentale perché le vittime di reati possano ottenere il risarcimento dei danni da parte degli autori dei reati è che il danno deve essere stato causato da un reato, vale a dire che vi sia un rapporto causa-effetto tra il danno e il reato il cui autore viene perseguito.

Qualora una vittima di reato sia stata privata della propria capacità giuridica o l'esercizio della sua capacità giuridica sia stato limitato, ad esercitare i diritti della vittima di un reato è il suo rappresentante legale. Quest'ultimo può incaricare l'organizzazione di sostegno alle vittime di reati di rappresentare la vittima nel procedimento.

E' importante che le vittime di reati presentino delle prove a sostegno del loro diritto al risarcimento.

1.2. In quale fase del processo deve essere chiesto il risarcimento dei danni?

Le vittime di reati devono far valere il proprio diritto al risarcimento danni prima della fine dell'indagine giudiziaria, compresa l'indagine giudiziaria abbreviata (sezione 46, paragrafo 3 del codice penale).

1.3. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria?

La richiesta di risarcimento deve essere presentata alla polizia che svolge le indagini penali. La domanda deve essere presentata secondo le forme e i termini stabiliti. Di norma, viene effettuata nel corso dell'interrogatorio della vittima e viene messa a verbale. La vittima di un reato può anche presentare la richiesta di risarcimento separatamente.

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1.4. In che modo devono essere presentate le richieste di risarcimento (indicando un importo totale o specificando i danni specifici)?

La richiesta di risarcimento deve essere presentata quando non ci sono dubbi su di essa. La legge richiede espressamente che dalla domanda risulti chiaramente qual è l'importo chiesto a titolo di risarcimento. Per quanto riguarda la motivazione della domanda, basta che le vittime dei reati dichiarino che il danno è stato provocato dal reato cui si riferisce la decisione con cui viene mossa l'accusa. Per quanto riguarda l'importo del risarcimento, occorre indicare almeno l'importo minimo del danno da risarcire ed eventualmente il riferimento al documento sulla base del quale tale importo è stato determinato (per esempio, la relazione di un esperto o un altro mezzo di prova che entra a far parte del fascicolo). Non è tuttavia sufficiente far riferimento ad una futura precisazione del danno. La domanda deve essere presentata con riferimento specifico ad una concreta persona accusata. Ciò è importante soprattutto nel caso di procedimenti in cui vi sono diversi accusati. Se la vittima di un reato chiede un risarcimento danni a diversi accusati deve precisare se chiede un risarcimento comune e unico oppure in funzione della loro partecipazione al danno procurato.

1.5. E’ possibile ottenere il gratuito patrocinio prima e/o durante il procedimento?

Nel corso del procedimento preliminare, il presidente del tribunale può chiedere che alla vittima di un reato che intenda ottenere il risarcimento danni e non disponga delle risorse necessarie sufficienti per pagare i costi del procedimento, venga attribuito un rappresentante legale, scelto tra gli avvocati, se ritiene che ciò sia necessario per tutelare gli interessi della vittima. Da parte sua, la vittima è tenuta a dimostrare tale mancanza di risorse sufficienti.

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1.6. Quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

Devono essere fornite prove in merito alle motivazioni e a sostegno dell'importo di risarcimento danni richiesto. Tali prove devono servire a dimostrare l'esistenza di un nesso causa-effetto tra il reato commesso e il danno causato.

1.7. Nel caso in cui l’organo giurisdizionale conceda un risarcimento danni, spetta alla parte lesa, in quanto vittima del reato, una particolare assistenza nei confronti dell’autore del reato nella fase di esecuzione della sentenza?

Se il danno biologico è stato riconosciuto nell'ambito di un procedimento penale, la decisione viene eseguita conformemente alle norme del codice di procedura civile e della legge relativa agli ufficiali giudiziari e all'esecuzione (legge n. 233/1995 – Norme di esecuzione). Tali leggi non contengono disposizioni che riguardino esclusivamente le vittime di reati.

2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici

2.1. E’ possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da enti pubblici?

Tale materia è disciplinata dalla legge n. 215 del 2006 relativa al risarcimento delle vittime di reati violenti. Il risarcimento è possibile e può essere chiesto dalla vittima, a condizione che sia cittadina della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro o da una persona senza cittadinanza che risieda permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro se il danno alla salute è stato perpetrato sul territorio della Repubblica slovacca. Tale risarcimento è a spese dello Stato.

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2.2. Questa possibilità è limitata alle parti lese che sono state vittime di alcuni tipi di reati?

La legge n. 215 del 2006 prevede la possibilità di limitare il risarcimento alle parti lese che hanno subito un danno a seguito di reati intenzionali violenti.

2.3. Questa possibilità è limitata alle parti lese che hanno subito determinati tipi di danni?

La legge non limita il risarcimento a determinati tipi di danni.

2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi o le persone a carico delle vittime che sono decedute in conseguenza del reato?

La legge n. 215 del 2006 riconosce la possibilità del risarcimento per il coniuge e i figli superstiti delle vittime che sono decedute in conseguenza del reato e, in loro assenza, dei parenti superstiti.

2.5. La possibilità di risarcimento si limita a persone di una determinata nazionalità o a coloro che risiedono in un determinato paese?

Il risarcimento può essere chiesto dalla vittima, a condizione che sia cittadina della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro o da una persona senza cittadinanza che risieda permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro, se il danno alla salute è stato perpetrato sul territorio della Repubblica slovacca.

2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in uno Stato membro se il reato è stato commesso in un altro Stato? In caso affermativo, a quali condizioni?

Tale materia è disciplinata dalla legge n. 215 del 2006 che stabilisce che se un cittadino della Repubblica slovacca o un cittadino di un altro Stato membro che risieda permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o una persona senza cittadinanza che risieda permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro ha subito un danno biologico in conseguenza di un reato commesso sul territorio di un altro Stato membro, tale vittima può chiedere il risarcimento all'organo responsabile della Repubblica slovacca: il Ministero della Giustizia.

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Il Ministero della Giustizia fornisce alla vittima le informazioni relative alla domanda per ottenere un risarcimento in un altro Stato membro sul cui territorio sia stato commesso il reato in conseguenza del quale la vittima ha riportato un danno biologico, procura i moduli necessari per chiedere tale risarcimento e, ove opportuno, fornisce assistenza nella loro compilazione.

Il Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca invia la domanda e i documenti giustificativi all'autorità responsabile dello Stato membro sul cui territorio è stato commesso il reato che ha provocato il danno alla salute. Qualora sia necessario, il Ministero fornisce alla vittima che ha chiesto il risarcimento l'assistenza utile per procurare o inviare eventuali informazioni supplementari richieste dall'autorità responsabile dello Stato membro. Su richiesta della vittima, il Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca trasmette tali informazioni all'autorità responsabile dell'altro Stato membro.

I cittadini di uno Stato membro che risiedano permanentemente sul territorio di uno Stato membro diverso dalla Slovacchia, possono chiedere il risarcimento di cui alla legge n. 215 del 2006, conformemente ai regolamenti procedurali del diritto dello Stato membro sul cui territorio risiedono permanentemente, a condizione che il danno biologico sia stato causato da un reato penale sul territorio della Repubblica slovacca. In merito a tale richiesta decide l'organo responsabile della Repubblica slovacca.

L'organo responsabile della Repubblica slovacca notifica immediatamente alla vittima e al Ministero della Giustizia l'avvenuto ricevimento della domanda, comunica il nome della persona responsabile del caso e indica entro quale termine si prevede che sia presa una decisione in merito.

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2.7. E’ necessario presentare una denuncia alla polizia?

La legge n. 215 del 2006 non prevede l'obbligo di presentare denuncia alla polizia.

2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini di polizia o del processo penale prima di presentare una richiesta?

La vittima può chiedere il risarcimento a condizione che sia entrata in vigore, nell'ambito di un procedimento penale, una decisione nella quale l'autore del reato sia stato giudicato colpevole del reato che ha causato il danno alla salute della vittima o nella quale l'accusato sia stato assolto perché non responsabile penalmente a causa di infermità penale o dell'età e il danno biologico della vittima non sia stato risarcito in altro modo.

Ciò significa che è necessario attendere l'esito del procedimento penale.

2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare in primo luogo di ottenere un risarcimento dall’autore del reato?

La legge non prevede un obbligo per la vittima di cercare di ottenere un risarcimento dall'autore del reato prima di presentare una domanda di risarcimento.

2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o arrestato, esiste tuttavia la possibilità di ottenere un risarcimento? In caso di risposta positiva, quali prove occorre presentare a sostegno della richiesta?

Se l'autore del reato che ha provocato un danno alla salute della vittima non è stato identificato o arrestato o esiste un ostacolo giuridico al suo perseguimento e il danno nei confronti della vittima non è stato risarcito altrimenti, la vittima può chiedere il risarcimento a condizione che le indagini della polizia abbiano escluso qualsiasi dubbio quanto al fatto che il reato che ha provocato il danno alla vittima sia stato commesso. 

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La legge non prevede quali prove occorre presentare a sostegno della richiesta se l'autore del reato non è stato identificato. Devono essere presentate tutte le prove utili a sostegno della domanda.

2.11. Vi sono termini per la richiesta di risarcimento danni?

La richiesta di risarcimento deve essere presentata per iscritto all'autorità responsabile per le decisioni in materia di risarcimento, ovvero il Ministero della Giustizia della repubblica slovacca. Il termine è di 18 mesi a decorrere dalla data in cui è stato commesso il reato che ha provocato il danno. Le domande presentate dopo tale termine non vengono prese in considerazione.

Qualora il giudice abbia preso la decisione di cui sopra dopo un periodo superiore a 18 mesi, la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla data in cui è entrata in vigore tale decisione.  Se il giudice, nel corso di un procedimento penale, ha rinviato la vittima a un tribunale civile o ad un altro organo, la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla data in cui è entrata in vigore la decisione presa nell'ambito del procedimento del tribunale civile o di un altro organo. Le domande presentate dopo tale termine non vengono prese in considerazione.

2.12. Per quali danni è possibile chiedere il risarcimento?

Conformemente alla legge n. 215 del 2006, è possibile chiedere un risarcimento per danni alla salute, morte, stupro, violenza e abuso sessuale. Nell'ambito del risarcimento dei danni alla salute viene concesso il risarcimento per le sofferenze patite e per il danno alla vita di relazione.

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2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

Per calcolare il risarcimento, se si tratta di un danno biologico, vengono applicate le stesse disposizioni giuridiche previste dalla legge per la concessione del risarcimento per le sofferenze patite e il danno alla vita di relazione. Si tratta della legge n. 437 del 2004 per il risarcimento delle sofferenze patite e del danno alla vita di relazione. Qualora il reato abbia causato la morte, l'avente diritto ha un risarcimento per un importo pari a 50 volte lo stipendio minimo. Qualora vi siano più persone aventi diritto, il risarcimento viene diviso in parti uguali tra loro. Se il danno alla salute è stato provocato da uno stupro o da un atto di violenza sessuale, la vittima ha diritto ad un risarcimento pari a dieci volte lo stipendio minimo.

2.14. Vi è un importo minimo e/o massimo che può essere concesso?

In caso di danno biologico, la vittima può ottenere un risarcimento massimo pari alla differenza tra l'importo calcolato al punto 2.13 e il totale degli importi che la vittima ha già ottenuto come risarcimento per il danno biologico. L'importo totale del risarcimento previsto dalla legge n. 215 del 2006 non deve superare un importo pari a 50 volte lo stipendio minimo.

Nel calcolo dell'importo totale del risarcimento, l'autorità responsabile deve tener conto dell'eventuale concorso di colpa della vittima al danno alla salute e delle eventuali misure prese dalla vittima per ottenere il risarcimento dall'autore del reato.

2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (come ad esempio le assicurazioni) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato?

Le vittime di reati che hanno ottenuto un risarcimento per un danno biologico conformemente a tale legge o i loro rappresentanti legali sono tenuti, entro 5 anni dalla concessione del risarcimento, a restituire al Ministero della Giustizia tutti i risarcimenti ottenuti in modo diverso da quanto stabilito dalla legge n. 215 del 2006 a concorrenza dell'importo ottenuto in base a tale legge. Tale obbligo decade se lo Stato non chiede la restituzione degli importi entro due anni a decorrere dai cinque anni di cui sopra.

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Su richiesta della vittima, il Ministero della Giustizia può, a nome dello Stato, rinunciare a tale diritto alla restituzione degli importi al termine del periodo di due anni di cui sopra, a condizione che ciò sia giustificato dalla situazione sociale della vittima, dalla misura in cui essa è stata danneggiata o dall'importo del risarcimento ottenuto in base alla legge n. 215 del 2006.

2.16. Vi sono altri criteri che possono influenzare la possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il comportamento della vittima in rapporto all’evento causale?

Nel calcolo dell'importo totale del risarcimento, l'autorità responsabile deve tener conto dell'eventuale concorso di colpa della vittima al danno alla salute e delle eventuali misure prese dalla vittima per ottenere il risarcimento dall'autore del reato.

2.17. E’ possibile ottenere un anticipo sul risarcimento? In caso affermativo, a quali condizioni?

La legge non prevede pagamenti anticipati a favore delle vittime prima della presentazione della loro domanda di risarcimento.

2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e ulteriori informazioni sulla presentazione della richiesta? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti Internet per tali casi?

I moduli sono necessari se si deve presentare la domanda all'organo responsabile di un altro Stato membro. I moduli sono forniti dal Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca. Le informazioni relative al risarcimento delle vittime di reati possono essere ottenute consultando il sito Internet www.pomocobetiam.sk English - slovencina o telefonando al numero: 0850 111 321, una linea telefonica istituita da un'associazione dei cittadini per l'assistenza alle vittime di atti di violenza.

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2.19. Può la parte lesa ottenere assistenza legale gratuita per la presentazione della richiesta?

I cittadini della Repubblica slovacca o i cittadini di un altro Stato membro che risiedano permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o le persone senza cittadinanza che risiedono permanentemente sul territorio della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro che hanno subito un danno biologico in conseguenza di un reato commesso sul territorio di un altro Stato membro possono chiedere il risarcimento all'organo responsabile della Repubblica slovacca.

Il Ministero della Giustizia fornisce alla vittima le informazioni relative alla domanda per ottenere un risarcimento in un altro Stato membro sul cui territorio sia stato commesso il reato in conseguenza del quale la vittima ha riportato un danno alla salute, procura i moduli necessari per chiedere tale risarcimento e, ove opportuno, fornisce assistenza nella loro compilazione.

Qualora sia necessario, il Ministero fornisce alla vittima che ha chiesto il risarcimento l'assistenza utile per procurare o inviare eventuali informazioni supplementari richieste dall'autorità responsabile di un altro Stato membro. Su richiesta della vittima, il Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca trasmette tali informazioni all'autorità responsabile dell'altro Stato membro.

Anche l'associazione dei cittadini per l'assistenza alle vittime di atti di violenza fornisce assistenza gratuita alle vittime di atti di violenza.

2.20. A chi deve essere indirizzata la richiesta?

Come indicato sopra, la richiesta di assistenza legale gratuita deve essere presentata al Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca. Altrimenti, occorre rivolgersi all'associazione dei cittadini per l'assistenza alle vittime di atti di violenza.

2.21. Vi sono associazioni di assistenza alle vittime in grado di fornire ulteriore sostegno?

Come indicato sopra, esiste un'associazione dei cittadini per l'assistenza alle vittime di atti di violenza che presta un'assistenza legale gratuita.

Ulteriori informazioni

Esistono altre possibilità per ottenere un risarcimento danni direttamente dall'autore del reato (provvedimento risarcitorio)?

Tale possibilità esiste. La vittima ha il diritto di chiedere un risarcimento danni direttamente all'autore del reato nell'ambito del procedimento penale. A decidere in merito è il tribunale penale conformemente alle disposizioni sostanziali stabilite dal codice civile. Inoltre, la vittima può chiedere il risarcimento danni direttamente all'autore del reato nell'ambito di un procedimento civile, a condizione di non averlo già chiesto nell'ambito di un procedimento penale o qualora la sua richiesta non sia stata interamente soddisfatta.

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