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Ultimo aggiornamento: 04-12-2007
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Risarcimento delle vittime di reati - Romania

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INDICE

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato 1.
1.1. Chi può richiedere il risarcimento danni a carico dell’autore del reato e a quali condizioni (nel processo penale)? 1.1.
1.2. In quale fase del processo devo esercitare l'azione civile? 1.2.
1.3. Come si deve esercitare la pretesa risarcitoria e dinanzi a chi? 1.3.
1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o occorre precisare i danni e pregiudizi in maniera specifica)? 1.4.
1.5. È possibile essere ammessi al gratuito patrocinio prima e/o durante il processo? 1.5.
1.6. Quali prove sono necessarie a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Nel caso il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la parte civile dispone di qualche forma di assistenza legale particolare che garantisca l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento da parte dello Stato o di un organo pubblico. 2.
2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organo pubblico? 2.1.
2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati? 2.2.
2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di determinati tipi di danni o pregiudizi? 2.3.
2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o le persone a carico possono ottenere un risarcimento? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o ai residenti in un determinato paese? 2.5.
2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Romania se il reato è stato commesso in un altro paese? E in caso affermativo, a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia? 2.7.
2.8. Occorre attendere il risultato delle indagini della polizia, o del procedimento penale, prima di presentare la domanda? 2.8.
2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare anzitutto di ottenere il pagamento dei danni all’autore della violazione? 2.9.
2.10. Se l’autore della violazione penale non sia stato identificato o catturato, è possibile ottenere un risarcimento? In tal caso, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 2.10.
2.11. Esiste un termine per esercitare la pretesa risarcitoria? 2.11.
2.12. Per quali danni e pregiudizi è possibile chiedere un risarcimento? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può venire attribuito? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la parte civile ha ricevuto o potrà ricevere per gli stessi danni e pregiudizi, ma proveniente da altre fonti (come ad esempio un’assicurazione), sarà dedotto dal risarcimento dello Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità della vittima di ricevere un risarcimento, o sul modo di calcolo del relativo importo, come ad esempio, il comportamento durante i fatti che hanno provocato i danni e pregiudizi? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? E in tal caso a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove è possibile ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, che la vittima possa utilizzare? 2.18.
2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda? 2.19.
2.20. Dove va inviata la domanda? 2.20.

 

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato

1.1. Chi può richiedere il risarcimento danni a carico dell’autore del reato e a quali condizioni (nel processo penale)?

Nell'ambito del processo penale il danneggiato dal reato può ottenere un risarcimento dall'autore del reato, costituendosi parte civile nel procedimento giudiziario.

L'azione civile ha il fine di accertare e di dichiarare la responsabilità civile dell'imputato e delle parti civilmente responsabili.

L'azione civile può essere esperita congiuntamente all'azione penale da parte della persona danneggiata dal reato costituita parte civile.

La riparazione dei danni avviene in forma specifica o mediante pagamento di un indennizzo in denaro se la riparazione in forma specifica non è possibile. Allo stesso modo sono risarciti i danni subiti dalla parte civile a seguito del reato.

Il soggetto danneggiato dal reato può costituirsi parte civile contro l'imputato o l'autore del reato e contro la persona civilmente responsabile. La costituzione di parte civile può avvenire nel corso del processo penale o dinanzi la corte fino alla lettura del capo di imputazione.

La costituzione di parte civile non pregiudica il diritto del soggetto costituitosi parte civile di partecipare al processo in qualità di parte danneggiata dal reato.

L'azione civile è esente da diritti di cancelleria.

L'azione civile è proposta e esercitata d'ufficio quando la persona danneggiata dal reato non ha capacità processuale o ha una capacità processuale limitata.

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1.2. In quale fase del processo devo esercitare l'azione civile?

Il soggetto danneggiato dal reato può costituirsi parte civile contro l'imputato e contro la persona civilmente responsabile.

La costituzione di parte civile può avvenire nel corso del processo penale o dinanzi la corte fino alla lettura del capo di imputazione.

1.3. Come si deve esercitare la pretesa risarcitoria e dinanzi a chi?

Nel corso del procedimento penale l'azione deve essere trasmessa alla Procura della repubblica presso l'organo giudiziario competente e nel corso del processo penale dinanzi al giudice.

1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o occorre precisare i danni e pregiudizi in maniera specifica)?

Conformemente alle disposizioni in materia civile la persona che chiede un risarcimento deve indicarne l'importo richiesto.

1.5. È possibile essere ammessi al gratuito patrocinio prima e/o durante il processo?

Qualsiasi persona che è parte di un processo ha diritto all'assistenza legale pagata.

Il gratuito patrocinio è concesso, su richiesta, alle seguenti categorie di persone danneggiate dal reato:

  • le persone vittime di un tentato omicidio, un omicidio premeditato e un omicidio particolarmente grave, di lesioni corporali gravi, di un reato doloso con conseguenti lesioni corporali gravi della vittima, di un reato di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne e di perversioni sessuali;
  • il coniuge, i figli e le persone a carico della vittima del reato di omicidio, l'omicidio premeditato e un omicidio particolarmente grave e i reati dolosi aventi come conseguenza il decesso della persona.

Il gratuito patrocinio è concesso alle vittime se il reato è stato commesso nel territorio della Romania o nei casi in cui esso sia stato compiuto all'estero se la vittima è un cittadino rumeno o uno straniero legalmente residente in Romania e se il processo penale si tiene in Romania.

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Il gratuito patrocinio è concesso, su richiesta, alla vittima di altri reati nel rispetto delle condizioni stabilite, se il reddito mensile per membro della famiglia della vittima è perlomeno uguale o inferiore al salario lordo minimo annuale nel paese nel quale la vittima ha presentato domanda di ammissione al gratuito patrocinio.

Il gratuito patrocinio è concesso solo se la vittima ha notificato alla Procura della repubblica territorialmente competente o al tribunale nel termine di 60 giorni a decorrere dalla data dell'evento o dalla data in cui era vittima ha avuto conoscenza del reato o dalla data in cui sono cessati gli impedimenti.

Le vittime che non hanno compiuto 18 anni e gli interdetti non sono obbligati a notificare il reato al pubblico ministero o al tribunale. Il rappresentante legale del minore o della persona interdetta può notificare il reato al pubblico ministero.

1.6. Quali prove sono necessarie a sostegno della domanda?

I mezzi di prova mediante i quali sono constatati gli elementi di fatto che possono servire come prova sono i seguenti: le dichiarazioni dell'imputato o dell'autore del reato, le dichiarazioni del danneggiato dal reato, della parte civile e del responsabile civile, le dichiarazioni dei testimoni, i documenti scritti, le registrazione audio o video, fotografie, materiali di prova, reperti tecnico-scientifici, consulenze medico legali e perizie.

I mezzi di prova ottenuti illegalmente non possono essere utilizzati nel processo penale.

L'azione civile è condotta secondo le norme generali di procedura civile anche se esperita nel corso del processo penale. Pertanto, a sostegno delle sue domande, la parte civile può presentare istanze probatorie conformemente alle norme di diritto processuale civile (prova documentale, verifica di documenti, prova testimoniale, ispezioni in loco, interrogatori).

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1.7. Nel caso il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la parte civile dispone di qualche forma di assistenza legale particolare che garantisca l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato?

Le disposizioni contenute nella decisione penale relative alla responsabilità civile e alle spese giudiziali dovute alle parti sono eseguite conformemente al diritto civile.

Il pignoramento è iniziato su richiesta del creditore, dall'ufficiale giudiziario del domicilio o della sede del debitore o del domicilio o della sede del terzo in caso di pignoramento presso terzi. Per gli importi dovuti a titolo di assegni di mantenimento o familiari come anche nel caso di importi dovuti a titolo di indennizzo per la riparazione dei danni causati dal decesso, dei danni all'intergità fisica o alla salute, quando l'esecuzione ha ad oggetto la retribuzione o altri redditi periodiche conosciuti, l'inizio del pignoramento è eseguito su ordine del giudice, ex officio, immediatamente una volta che la decisione è esecutiva ai sensi di legge.

Se l'esecuzione forzata è iniziata da più creditori, o quando fino all'emissione o alla distribuzione del ricavato dell'esecuzione gli altri creditori abbiano trasmesso i loro titoli esecutivi, l'ufficiale giudiziario procede alla distribuzione della somma secondo i seguenti ordini di preferenza: debiti rappresentati da spese giudiziarie, retribuzioni, assegni di mantenimento, debiti iscritti in bilancio, debiti rappresentanti prestiti concessi dallo Stato, debiti rappresentanti indennizzi per la riparazione dei danni causati alla proprietà pubblica con atti illeciti, debiti risultanti da prestiti bancari, debiti rappresentanti multe iscritte nel bilancio dello Stato o in bilancio locale, altri crediti. In caso di debiti con lo stesso ordine di preferenza, salvo diversa disposizione di legge, l'importo realizzato è ripartito tra i creditori in modo proporzionale al rispettivo debito.

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2. Risarcimento da parte dello Stato o di un organo pubblico.

2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organo pubblico?

Si, può essere ottenuto un risarcimento da parte dello Stato alle condizioni previste dalla legge 211/2004 relativa alle misure per la protezione delle vittime di reati.

2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati?

Il risarcimento è concesso, su richiesta alle seguenti categorie di persone danneggiate dal reato:

  • le persone vittime di: tentato omicidio, omicidio premeditato e omicidio particolarmente grave, reato di lesioni corporali gravi, reato doloso con conseguenti lesioni corporali gravi della vittima, reato di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e perversioni sessuali;
  • coniuge figli e persone a carico della vittima del reato di omicidio, omicidio premeditato e omicidio particolarmente grave e reati dolosi aventi come conseguenza il decesso della persona.

Il risarcimento è concesso alle vittime se il reato è stato realizzato sul territorio della Romania e la vittima è cittadino rumeno o uno straniero legalmente residente in Romania o anche sulla base delle convenzioni internazionali di cui la Romania è firmataria se il reato è stato realizzato nel territorio della Romania e la vittima è uno straniero che non risiedeva in Romania.

2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di determinati tipi di danni o pregiudizi?

Il risarcimento è concesso alla vittima per le seguenti categorie di pregiudizi sofferti a causa del reato. Quindi nel caso di un tentato omicidio, omicidio qualificato e omicidio particolarmente grave, reato di lesioni corporali gravi, reato doloso con conseguenti lesioni corporali gravi della vittima, reato di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e perversioni sessuali sono concesse le seguenti prestazioni:

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  • spese di ricovero in ospedale e altri tipi di spese mediche sopportate dalla vittima;
  • pregiudizi materiali risultanti dalla distruzione, degradazione o inutilizzo di beni della vittima o dello spossessamento di quest'ultima a cause del reato;
  • il lucro cessante sopportato dalla vittima a causa del reato.

Nel caso del coniuge, figli e persone a carico della vittima del reato di omicidio, omicidio premeditato e omicidio particolarmente grave e reati dolosi aventi come conseguenza il decesso della persona sono concesse le seguenti prestazioni:

  • spese funebri;
  • redditi di cui la vittima è stata privata in conseguenza del reato.

Gli indennizzi sono pagati nel limite dell'importo equivalente a 10 salari di base minimi lordi del paese, fissati per l'anno in cui la vittima ha presentato richiesta di indennizzo.

Gli importi pagati dal reo a titolo di compensazione civile e di indennizzo ottenuto dalla vittima da una compagnia di assicurazioni per i pregiudizi causati dal reato sono dedotti dall'importo dell'indennizzo concesso dallo Stato alla vittima.

2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o le persone a carico possono ottenere un risarcimento?

Si veda la risposta al quesito 2.2.

2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o ai residenti in un determinato paese?

Si veda la risposta al quesito 2.2.

2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Romania se il reato è stato commesso in un altro paese? E in caso affermativo, a quali condizioni?

Il risarcimento in conformità alla legge n. 211/2004 è concesso alle vittime di reati commessi in Romania.

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2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia?

Il risarcimento è concesso solo se la vittima ha notificato alla Procura della repubblica territorialmente competente o al tribunale nel termine di 60 giorni a decorrere dalla data dell'evento o dalla data in cui la vittima ha avuto conoscenza del reato o dalla data in cui sono cessati gli impedimenti.

Le vittime che non hanno compiuto 18 anni e gli interdetti non sono obbligati a notificare il reato al pubblico ministero o al tribunale. Il rappresentante legale del minore o dell'interdetto può notificare al pubblico ministero il reato.

2.8. Occorre attendere il risultato delle indagini della polizia, o del procedimento penale, prima di presentare la domanda?

La legge sulle misure per assicurare la protezione delle vittime non prevede la necessità di una decisione giudiziaria, di una richiesta di rinvio a giudizio o di un'ordinanza di archiviazione del procedimento penale o di una estinzione. Esiste tuttavia l'obbligo di restituire quanto ricevuto a titolo di indennizzo, nel caso in cui la vittima non soddisfi i requisiti per riceverlo.

Il risarcimento non è concesso se:

  • si stabilisce che il fatto non sussiste o non costituisce reato o che si tratta di un caso di legittima difesa in caso di aggressione nei confronti della vittima;
  • la vittima è condannata con sentenza definitiva per la partecipazione a un'organizzazione criminale organizzata;
  • la vittima è condannata con sentenza definitiva per tentato omicidio, omicidio premeditato e omicidio particolarmente grave, reato di lesioni corporali gravi, reato doloso con conseguenti lesioni corporali gravi della vittima, reato di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e perversioni sessuali;
  • il tribunale concede a favore dell'imputato l'attenuante di eccesso colposo nella legittima difesa contro un'aggressione della vittima o l'attenuante della provocazione.

La vittima che ha beneficiato di un risarcimento o di un anticipo sul risarcimento deve restituire la somma nel caso in cui sia provata l'esistenza di uno degli elementi sopra menzionati.

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2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare anzitutto di ottenere il pagamento dei danni all’autore della violazione?

Sì, il risarcimento concesso dallo Stato ha carattere sussidiario e copre i casi in cui il risarcimento del danno non può essere ottenuto dal reo.

Nel caso in cui il reo è conosciuto, il risarcimento può essere concesso alla vittima se sussistono le seguenti condizioni:

  • la vittima ha presentato richiesta di risarcimento entro un anno dalla data dell'esecuzione della sentenza definitiva con la quale il giudice ha condannato o assolto e ha riconosciuto le richieste esercitate con l'azione civile o ha condannato al pagamento o ha ordinato l'archiviazione del processo penale; dalla data in cui il pubblico ministero ha disposto l'archiviazione dell'azione penale o l'estinzione dell'azione penale; dalla data in cui il pubblico ministero ha disposto di non avviare l'azione penale;
  • la vittima si è costituita parte civile nel procedimento penale tranne il caso in cui è stato disposto di non avviare l'azione penale;
  • l'imputato è insolvente o è contumace;
  • la vittima non ha ottenuto dalla compagnia di assicurazione la riparazione integrale dei pregiudizi sofferti.

Se la vittima si trova nell'impossibilità di produrre un'istanza di risarcimento allo Stato, il termine annuale decorre dalla data in cui l'impedimento è cessato o dalla data in cui la decisione con la quale era stata ammessa l'azione civile è dichiarata irrevocabile (nei casi in cui il giudice ha ordinato la separazione dell'azione civile da quella penale).

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Le vittime che non hanno compiuto il 18° anno di età e quelle che si trovano in stato di interdizione non hanno l'obbligo di costituirsi parte civile.

Documenti da presentare:

  • La richiesta di risarcimento danni deve contenere: cognome, nome, cittadinanza, data e luogo di nascita, domicilio o residenza della vittima; data, luogo e circostanze del reato commesso all'origine del danno, tipi di danno sofferti causati dal reato; pubblico ministero o il tribunale competenti e la data in cui essi sono stati notificati; numero e data della decisione del tribunale o dell'atto della Procura della repubblica; la qualità di coniuge, figlio o persona a carico della persona deceduta; i precedenti penali; gli importi pagati a titolo di risarcimento dall'autore del reato o le indennità corrisposte alla vittima da una compagnia di assicurazioni per e danni causati dal reato; l'importo del risarcimento richiesto.
  • Alla richiesta di risarcimento si allegano in copia i documenti giustificativi delle informazioni in essa contenute e qualsiasi altro documento in possesso della vittima, utile per la regolarizzazione della domanda.
2.10. Se l’autore della violazione penale non sia stato identificato o catturato, è possibile ottenere un risarcimento? In tal caso, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

Si, è possibile ricevere anche il risarcimento dei danni nel caso in cui l'autore del reato non sia identificato o condannato. Nel caso in cui l'autore del reato sia ignoto, la persona danneggiata dal reato può presentare richiesta di risarcimento danni entro tre anni dalla data di commissione del reato, se la persona danneggiata dal reato non ha ottenuto una riparazione integrale del pregiudizio sofferto da una compagnia di assicurazioni.

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2.11. Esiste un termine per esercitare la pretesa risarcitoria?

Nel caso in cui l'autore del reato sia conosciuto, il risarcimento può essere concesso alla vittima se sussistono le seguenti condizioni:

  • la vittima ha presentato richiesta di risarcimento entro un anno dalla data dell'esecuzione della sentenza definitiva con la quale il giudice ha condannato o assolto e ha riconosciuto le pretese dell'azione civile o ha condannato al pagamento o all'archiviazione del processo penale; dalla data in cui il pubblico ministero ha disposto l'archiviazione dell'azione penale o l'estinzione dell'azione penale; dalla data in cui il pubblico ministero ha disposto di non esercitare l'azione penale;
  • la persona danneggiata dal reato si è costituita parte civile nel processo penale;
  • l'imputato è insolvente o è contumace;
  • la persona danneggiata dal reato non ha ottenuto la riparazione integrale dei pregiudizi sofferti dalla compagnia di assicurazione.

Se la vittima si trova nell'impossibilità di presentare un'istanza di risarcimento, il termine annuale decorre dalla data in cui l'impedimento è cessato o dalla data in cui la decisione con la quale era stata concessa l'azione civile è dichiarata irrevocabile (nei casi in cui il giudice ha ordinato la separazione dell'azione civile da quella penale).

Le vittime che non hanno raggiunto la maggiore età e quelle che si trovano in stato di interdizione non hanno l'obbligo di costituirsi parte civile.

Nel caso il cui l'autore del reato sia sconosciuto, la persona danneggiata dal reato può presentare una richiesta di risarcimento danni entro tre anni dalla data di commissione del reato, se la persona danneggiata dal reato non ha ottenuto una riparazione integrale del pregiudizio sofferto da una compagnia di assicurazioni.

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Se la persona danneggiata dal reato è un minore e il suo rappresentante legale non ha presentato richiesta di risarcimento danni entro i termini fissati, questi ultimi iniziano a decorrere dalla data del compimento del 18° anno di età della persona danneggiata dal reato.

2.12. Per quali danni e pregiudizi è possibile chiedere un risarcimento?

Si veda la risposta al quesito 2.3.

2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

Si veda la risposta al quesito 2.3.

2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può venire attribuito?

Si veda la risposta alla quesito 2.3.

2.15. Il risarcimento che la parte civile ha ricevuto o potrà ricevere per gli stessi danni e pregiudizi, ma proveniente da altre fonti (come ad esempio un’assicurazione), sarà dedotto dal risarcimento dello Stato?

Si veda la risposta al quesito 2.3.

2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità della vittima di ricevere un risarcimento, o sul modo di calcolo del relativo importo, come ad esempio, il comportamento durante i fatti che hanno provocato i danni e pregiudizi?

Si vedano le risposte alle questioni 2.8, 1.5, 2.9.

2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? E in tal caso a quali condizioni?

La persona danneggiata dal reato può chiedere alla commissione la concessione di un sussidio per le vittime di reato, un anticipo sul risarcimento nel limite di un importo pari al massimo a 10 salari minimi di base nel paese, fissati nell'anno in cui la vittima ha richiesto l'anticipo.

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L'anticipo può essere richiesto con l'istanza di risarcimento danni o con una istanza separata che può essere prodotta in qualunque momento successivo alla notifica alla Procura della repubblica o al tribunale e non oltre 30 giorni dalla data di presentazione dell'istanza di risarcimento danni.

L'anticipo è concesso se la persona danneggiata dal reato si trova in una situazione finanziaria precaria.

La richiesta della vittima del reato sulla concessione dell'anticipo è trattata entro 30 giorni dalla data della richiesta da due giudici della commissione per la concessione del risarcimento alle vittime di reati.

In caso di rifiuto del risarcimento la vittima deve restituire l'anticipo ottenuto, tranne il caso in cui il risarcimento è stato negato poiché il colpevole non è insolvente o non si è reso irreperibile.

2.18. Dove è possibile ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, che la vittima possa utilizzare?

I pubblici ministeri, gli agenti e gli ufficiali di polizia hanno l'obbligo di informare la vittima del reato in relazione alle condizioni e ai procedimenti per la concessione dei risarcimenti da parte dello Stato. Il giudice, il procuratore, l'ufficiale o l'agente di polizia presso il quale la vittima si è presentata forniscono a quest'ultima le informazioni per iscritto o oralmente in una lingua che essa possa comprendere.

2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda?

Si veda la risposta ai quesiti 2.18 e 1.5.

2.20. Dove va inviata la domanda?

La richiesta di risarcimento è indirizzata al tribunale del circondario in cui la vittima ha il domicilio e la decisione in merito è adottata da due giudici nel quadro di una commissione per la concessione del risarcimento alle vittime di reato, costituita nell'ambito di ogni tribunale.

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