Commissione Europea > RGE > Risarcimento delle vittime di reati > Portogallo

Ultimo aggiornamento: 05-07-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Risarcimento delle vittime di reati - Portogallo

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Risarcimento danni a carico dell'autore del reato 1.
1.1. Chi può chiedere il risarcimento danni a carico dell'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a quali condizioni? 1.1.
1.2. In quale fase del procedimento penale si deve presentare la domanda? 1.2.
1.3. Come, e a chi, può essere presentata la domanda? 1.3.
1.4. Come deve essere formulata la domanda? È necessario indicare un importo totale e/o specificare i danni? 1.4.
1.5. È possibile ottenere il patrocinio dello Stato (assistenza giudiziaria gratuita) prima e/o durante il processo? 1.5.
1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Qualora il tribunale conceda il risarcimento, alla parte lesa - in quanto vittima del reato - spetta un'assistenza specifica che garantisca l'esecuzione della sentenza nei confronti dell'autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di un organismo pubblico 2.
2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organismo pubblico? 2.1.
2.2. La possibilità è limitata alle vittime di determinati tipi di reati? 2.2.
2.3. La possibilità è limitata alle vittime di determinati tipi di danni? 2.3.
2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi e le persone a carico delle vittime decedute in conseguenza del reato? 2.4.
2.5. La possibilità di risarcimento è limitata a persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese? 2.5.
2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in Portogallo se il reato è stato commesso in un altro Stato? In caso affermativo, a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia? 2.7.
2.8. È necessario aspettare il risultato delle indagini della polizia o l'esito del procedimento penale prima di presentare domanda? 2.8.
2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare - in primo luogo - di ottenere un risarcimento dall'autore del reato? 2.9.
2.10. Qualora l'autore del reato penale non sia stato identificato o condannato, è possibile ottenere il risarcimento? In caso affermativo, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 2.10.
2.11. Esiste un termine per presentare la richiesta di risarcimento danni? 2.11.
2.12. Per quali danni è possibile ottenere un risarcimento? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo in relazione a tale risarcimento? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la parte lesa ha ricevuto, o potrà ricevere, per gli stessi danni e pregiudizi da altre fonti (ad esempio un'assicurazione) sarà detratto dal risarcimento dello Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità che la vittima riceva un risarcimento e sulle modalità di calcolo di tale risarcimento, come ad esempio il comportamento della vittima in relazione all'evento all'origine dei danni? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo del risarcimento? In caso affermativo, a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove è possibile ottenere i formulari e le informazioni complementari sulle procedure da seguire per presentare la domanda di risarcimento dello Stato? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti Internet che la vittima possa utilizzare? 2.18.
2.19. È possibile beneficiare del Patrocinio a spese dello Stato (assistenza giudiziaria gratuita) per la presentazione della domanda? 2.19.
2.20. Dove deve essere inviata la domanda? 2.20.
2.21. Esistono associazioni di sostegno alle vittime che possono offrire un'assistenza supplementare? 2.21.

 

1. Risarcimento danni a carico dell'autore del reato

1.1. Chi può chiedere il risarcimento danni a carico dell'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a quali condizioni?

La richiesta di risarcimento civile è presentata dalla parte lesa, vale a dire la persona che ha subito danni in seguito al reato, anche se non si è costituita - o non può costituirsi - parte civile (posizione che può essere assunta durante il procedimento dalla vittima, dagli eredi, dai rappresentanti legali ovvero da chiunque nel caso di determinati tipi di reato quali, ad esempio, crimini contro la pace e l'umanità, favoritismo o denegata giustizia).

È competenza del pubblico ministero presentare una richiesta di risarcimento civile a nome dello Stato e delle persone, o degli interessi, che rappresenta per legge.

L'intervento della parte lesa durante il processo si limita alla giustificazione e alla presentazione delle prove a sostegno della domanda di risarcimento civile.

La domanda di risarcimento civile per danni derivanti da un reato penale deve essere presentata nell'ambito del relativo procedimento penale; essa può essere presentata separatamente dinanzi a un organo giurisdizionale civile soltanto qualora il procedimento penale: a) non abbia dato luogo ad alcuna incriminazione entro 8 mesi dalla segnalazione del reato, o durante tale periodo non si siano avuti sviluppi; b) il procedimento sia stato archiviato o provvisoriamente sospeso ovvero la procedura sia decaduta prima del giudizio; c) la procedura faccia seguito ad una denuncia presentata da privati; d) al momento della citazione in giudizio non fossero ancora rilevati danni, o l’esistenza di tali danni e relativa entità non fossero ancora note; e) la sentenza nel procedimento penale non includesse una decisione sulla domanda di risarcimento civile, nei casi in cui la legge autorizza il tribunale a non pronunciarsi su tale domanda alla luce della natura delle questioni trattate e delle caratteristiche intrinseche del processo; f) la richiesta sia presentata contro l'imputato nel processo penale e altre persone aventi mera responsabilità civile, oppure qualora il principale autore del reato intervenga nell’azione unicamente contro queste ultime; g) il valore della richiesta di risarcimento permetta l'intervento civile del tribunale collegiale, mentre in materia penale il procedimento richiede un tribunale monocratico; h) il procedimento penale si svolga secondo il rito sommario o sommarissimo; i) la parte lesa non sia stata informata della possibilità di presentare una richiesta civile nell'ambito del processo penale o non abbia ricevuto notifica in tal senso.

Inizio paginaInizio pagina

A tale proposito si rimanda alla scheda Ricorso in giustizia.

1.2. In quale fase del procedimento penale si deve presentare la domanda?

Chi è legittimato a presentare domanda di risarcimento civile deve manifestarne l'intenzione nel corso del processo, prima della chiusura della fase istruttoria. Gli sarà pertanto notificato un atto formale di accusa, o di rinvio a giudizio, perché l'interessato possa - se lo desidera - presentare una domanda debitamente motivata entro il termine di 20 giorni. Qualora egli non abbia espresso l'intenzione di presentare domanda di risarcimento ovvero non abbia ricevuto le notifiche di cui sopra, la parte lesa ha un massimo di 10 giorni a decorrere dalla notifica dell'atto d'accusa o del rinvio a giudizio all'imputato per presentare domanda di risarcimento.

Se presentata dal pubblico ministero o dalla parte civile, la domanda viene depositata in concomitanza del rinvio a giudizio o nei termini previsti.

1.3. Come, e a chi, può essere presentata la domanda?

La domanda di risarcimento non è soggetta ad alcuna formalità particolare e può consistere in una semplice dichiarazione da acquisire al fascicolo in cui si indicano i danni subiti e si apportano le relative prove. Tale domanda è generalmente corredata di duplicati per gli imputati e la segreteria.

Deve essere presentata al tribunale competente a conoscere del reato penale.

1.4. Come deve essere formulata la domanda? È necessario indicare un importo totale e/o specificare i danni?

Il richiedente un risarcimento civile deve indicare dettagliatamente i vari danni subiti e i fatti che li hanno generati, e concludere indicando l’importo globale del risarcimento.

Inizio paginaInizio pagina

1.5. È possibile ottenere il patrocinio dello Stato (assistenza giudiziaria gratuita) prima e/o durante il processo?

L'assistenza giudiziaria gratuita può essere concessa in qualunque fase del procedimento, a condizione che siano soddisfatti i requisiti normativi e siano rispettate le formalità legali, per le quali si rimanda alla scheda informativa in materia.

1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda?

Sono ammessi tutti i mezzi di prova idonei a dimostrare i fatti e a sostenere la fondatezza della causa, nella misura in cui sono legalmente validi e pertinenti, adeguati e di possibile acquisizione. Più specificamente, sono ammesse prove documentali, confessioni delle parti, perizie e testimonianze.

1.7. Qualora il tribunale conceda il risarcimento, alla parte lesa - in quanto vittima del reato - spetta un'assistenza specifica che garantisca l'esecuzione della sentenza nei confronti dell'autore del reato?

Non è prevista un'assistenza specifica oltre quella derivante dalla designazione di un rappresentante legale d'ufficio nel quadro dell'assistenza giudiziaria. Tale persona, sulla base delle proprie conoscenze tecniche specifiche, deve procedere agli atti procedurali necessari all'esecuzione.

2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di un organismo pubblico

2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organismo pubblico?

Il diritto portoghese prevede, in effetti, la possibilità che le vittime di determinati reati ottengano un risarcimento erogato dallo Stato.

Inizio paginaInizio pagina

2.2. La possibilità è limitata alle vittime di determinati tipi di reati?

Solo le vittime di reati violenti e intenzionali possono beneficiare di questo regime di risarcimento.

Per quanto concerne l'anticipo da parte dello Stato dell'importo dovuto alle vittime di violenza coniugale, l'unico reato penale per cui è previsto è quello di maltrattamento tra coniugi o conviventi more uxorio.

2.3. La possibilità è limitata alle vittime di determinati tipi di danni?

Soltanto le vittime che abbiano riportato lesioni fisiche gravi, e in caso di decesso della vittima gli aventi diritto, possono esercitare la pretesa a tale risarcimento pubblico. Ai fini dell'ammissibilità le lesioni devono aver dato luogo ad un'invalidità permanente, a un'inabilità temporanea e assoluta al lavoro di almeno 30 giorni, o alla morte.

Il danno subito deve aver provocato un grave deterioramento del tenore di vita della vittima o degli aventi diritto alla prestazione alimentare.

Per quanto concerne le vittime di violenza coniugale, sono considerati rilevanti i danni derivanti da maltrattamenti fisici o psichici.

2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi e le persone a carico delle vittime decedute in conseguenza del reato?

In caso di morte le persone cui il diritto civile riconosce il diritto alla prestazione alimentare possono richiedere un risarcimento da parte dello Stato.

È opportuno precisare che beneficiano della prestazione alimentare, nell'ordine: a) il coniuge o l'ex coniuge; b) i discendenti; c) gli ascendenti; d) i fratelli e le sorelle; e) gli zii e le zie, fino alla maggiore età del beneficiario, e f) il patrigno e la matrigna in relazione ai minori che al momento del decesso del coniuge erano a suo carico. Ha diritto ad esigere una prestazione alimentare a carico dell'eredità delle persona deceduta chiunque al momento del decesso della persona sposata o in regime di separazione legale convivesse con essa more uxorio da oltre due anni.

Inizio paginaInizio pagina

2.5. La possibilità di risarcimento è limitata a persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese?

Assolutamente no. Difatti, tutte le vittime di lesioni fisiche gravi direttamente derivanti da atti violenti intenzionali perpetrati in territorio portoghese oppure a bordo di navi o aeromobili portoghesi possono usufruire di tale regime.

Per quanto concerne invece i reati commessi all'estero, il regime di risarcimento in parola si applica unicamente qualora la parte lesa, di nazionalità portoghese, non avesse diritto a un risarcimento da parte dello Stato sul territorio del quale il danno è stato causato.

2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in Portogallo se il reato è stato commesso in un altro Stato? In caso affermativo, a quali condizioni?

La domanda per questo tipo di risarcimento può essere presentata ai termini e alle condizioni di cui all'ultimo paragrafo della risposta alla domanda precedente.

2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia?

La legislazione vigente in materia non esige espressamente la comunicazione alle autorità di polizia.

Relativamente ai reati di violenza coniugale, è obbligatoria la denuncia o il processo verbale.

2.8. È necessario aspettare il risultato delle indagini della polizia o l'esito del procedimento penale prima di presentare domanda?

Non esiste una norma giuridica che imponga tale condizione.

Inizio paginaInizio pagina

2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare - in primo luogo - di ottenere un risarcimento dall'autore del reato?

Si deve in primo luogo tentare di ottenere il risarcimento dall'autore del reato, giacché una delle condizioni per ottenere il risarcimento da parte dello Stato è che le vittime non siano state in grado di ottenere il risarcimento attraverso l'esecuzione della sentenza in esito a una causa civile. È possibile una deroga a questa norma soltanto qualora sia ragionevole prevedere che la parte lesa abbia scarse probabilità di essere risarcita del danno subito da parte dell'autore del reato o di altri eventuali responsabili e non sia possibile ottenere un'indennità effettiva e adeguata da un'altra fonte.

2.10. Qualora l'autore del reato penale non sia stato identificato o condannato, è possibile ottenere il risarcimento? In caso affermativo, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

Sì, è possibile chiedere un risarcimento anche quando l'autore del reato non possa essere identificato, perseguito o condannato.

L'istruzione della domanda compete a una commissione. Questa avvia le pratiche per l’istruzione della domanda, e nella fattispecie: a) procede all'audizione dei richiedenti e dei responsabili del risarcimento; b) richiede una copia delle denuncie e delle notifiche relative agli atti delittuosi; c) chiede informazioni in merito alla situazione professionale o sociale dei responsabili del risarcimento del danno presso qualsiasi persona fisica o giuridica ovvero ente pubblico.

Inizio paginaInizio pagina

In tal caso, la produzione di prove deve concernere la sussistenza stessa degli atti delittuosi.

2.11. Esiste un termine per presentare la richiesta di risarcimento danni?

Esiste effettivamente un termine per la presentazione della domanda di risarcimento: essa deve essere presentata entro un anno a decorrere dalla data del fatto delittuoso, pena la prescrizione. Qualora sia stata avviata una procedura penale questo termine può essere prorogato fino a un anno a decorrere dall'emissione della decisione che pone fine al processo.

Tuttavia, il ministro della Giustizia può accettare domande presentate dopo la scadenza qualora la presentazione della domanda in tempo utile sia stata ostacolata da giustificate circostanze morali e materiali.

La pretesa risarcitoria relativa a danni derivanti da reati di violenza coniugale deve essere presentata entro il termine di 6 mesi. Analogamente, la presentazione della domanda oltre la scadenza può essere autorizzata previo intervento del ministro della Giustizia.

2.12. Per quali danni è possibile ottenere un risarcimento?

Possono essere risarciti unicamente i danni patrimoniali derivanti dalle lesioni subite.

2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

Il risarcimento viene definito facendo appello a criteri di equità. Si tiene conto, tra l'altro, dell'entità del danno, del grado di deterioramento del tenore di vita della vittima o delle persone che hanno diritto a prestazione alimentare, della condotta della vittima o del richiedente e degli importi ottenuti da altre fonti.

Inizio paginaInizio pagina

2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo in relazione a tale risarcimento?

Esistono effettivamente limiti massimi in relazione al risarcimento che lo Stato può erogare.

2.15. Il risarcimento che la parte lesa ha ricevuto, o potrà ricevere, per gli stessi danni e pregiudizi da altre fonti (ad esempio un'assicurazione) sarà detratto dal risarcimento dello Stato?

Si prendono in considerazione tutte le indennità provenienti da altre fonti, nella fattispecie dall'autore del reato e dalla sicurezza sociale. Tuttavia, per quanto attiene alle assicurazioni private sulla vita o sugli incidenti tali importi saranno dedotti solo se necessario ai fini del principio di equità.

Qualora la vittima ottenga, a qualunque titolo, il risarcimento effettivo del danno subito successivamente al pagamento del risarcimento da parte dello Stato, il ministro della Giustizia – su parere della suddetta commissione – deve esigere il rimborso, totale o parziale, degli importi percepiti.

2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità che la vittima riceva un risarcimento e sulle modalità di calcolo di tale risarcimento, come ad esempio il comportamento della vittima in relazione all'evento all'origine dei danni?

Sì, un risarcimento da parte dello Stato può essere ridotto o rifiutato in funzione del comportamento della vittima o del richiedente prima, durante o dopo i fatti delittuosi, oppure alla luce delle sue relazioni con l'autore del reato o il suo ambiente, ovvero se contrario al senso di giustizia o all'ordine pubblico.

Inizio paginaInizio pagina

2.17. È possibile ottenere un anticipo del risarcimento? In caso affermativo, a quali condizioni?

In caso di urgenza si può richiedere la concessione di un anticipo sul risarcimento che dovrà essere fissato successivamente per un importo non superiore a un quarto del massimale.

Per quanto concerne le vittime di violenza coniugale, l'importo dell'anticipo è fissato tenendo conto dell'esistenza di situazioni di grave difficoltà economica derivante dal reato e non può eccedere l'equivalente mensile del salario minimo nazionale per un periodo di 3 mesi, che può essere prorogato di 3 mesi ovvero, in caso di estrema necessità, di ulteriori 6 mesi.

2.18. Dove è possibile ottenere i formulari e le informazioni complementari sulle procedure da seguire per presentare la domanda di risarcimento dello Stato? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti Internet che la vittima possa utilizzare?

Per ottenere un risarcimento da parte dello Stato è sufficiente che le persone aventi diritto presentino domanda, e non è necessario alcun formulario specifico. Esistono tuttavia dei formulari gratuiti disponibili presso la Comissão para a Instrução dos Pedidos de Indemnização às Vítimas de Crimes Violentos (Commissione per l’istruzione delle domande di risarcimento delle vittime di reati violenti), che ha sede a Lisbona Escadinhas de S. Crispim, n. 7, 1149-049 Lisboa. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: josé.duarte@tac.mj.pt

Inizio paginaInizio pagina

È possibile ottenere un'assistenza complementare presso l'Associação Portuguesa de Apoio à Vítima (Associazione portoghese di aiuto alle vittime): URL http://www.apav.pt/ português; email apav.sede@apav.pt; tel. +351 707 2000 77 (giorni lavorativi, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17).

Per ulteriori informazioni consultare:

http://www.portaldocidadao.pt/PORTAL/entidades/MJ/MJU/ português

Un numero di telefono accessibile 24 ore su 24 è a disposizione delle vittime di violenza domestica. Si tratta di un servizio anonimo e confidenziale che fornisce informazioni sui diritti delle vittime, sostegno psicologico, informazioni su possibili vie di ricorso e di assistenza. Questo numero è il +351 800 202 148.

Informazioni utili per le vittime sono disponibili al seguente indirizzo:

http://www.portaldocidadao.pt/PORTAL/entidades/PCM/CIDM/ português

2.19. È possibile beneficiare del Patrocinio a spese dello Stato (assistenza giudiziaria gratuita) per la presentazione della domanda?

Il regime di assistenza giudiziaria gratuita si applica a tutti i tribunali indipendentemente dalla procedura. Con i debiti adeguamenti, esso è valido anche in molti casi di irregolarità amministrative.

Data la natura della domanda in questione, che non è rivolta al tribunale e non si iscrive nel quadro di un processo penale, non è possibile ottenere un'assistenza giudiziaria per la presentazione della domanda.

È tuttavia opportuno segnalare che in questo caso la procedura in questione non comporta alcun costo perché i documenti da presentare sono gratuiti (nella fattispecie i certificati).

Per ulteriori informazioni cfr. scheda informativa Patrocinio a spese dello Stato.

2.20. Dove deve essere inviata la domanda?

La richiesta di risarcimento da parte dello Stato deve essere presentata alla Comissão para a Instrução dos Pedidos de Indemnização às Vítimas de Crimes Violentos (Commissione per l'istruzione delle domande di risarcimento alle vittime di reati violenti) e al Ministro della Giustizia. Tale commissione ha sede all'indirizzo indicato nella risposta alla domanda 2.18, nei locali messi a disposizione dal Segretariato generale del ministero della Giustizia.

2.21. Esistono associazioni di sostegno alle vittime che possono offrire un'assistenza supplementare?

Esiste per questo scopo l'Associação Portuguesa de Apoio à Vítima (APAV) sopra menzionata.

Si rinvia a quanto indicato in precedenza.

Ulteriori informazioni

Informazioni supplementari sono disponibili ai seguenti indirizzi elettronici:

http://www.apav.pt/ português – Associação Portuguesa de Apoio à Vítima (Associazione portoghese di assistenza alle vittime);

http://www.iacrianca.pt português – Instituto de Apoio à Criança (Istituto di assistenza all'infanzia);

http://www.cidm.pt português – Comissão para a Igualdade e para os Direitos das Mulheres (Commissione per la parità dei diritti e per i diritti della donna);

http://www.portaldocidadao.pt/PORTAL/entidades/PCM/CIDM/ português – Violência doméstica (Violenza domestica);

http://mulher.sapo.pt/J92/276923.html português – Associação de Mulheres Contra a Violência (Associazione delle donne contro la violenza);

http://www.mj.gov.pt/ português – Ministério da Justiça (Ministero della Giustizia);

http://www.dgsi.pt português – Bases de dados jurídicos (Banche dati in materia giuridica);

http://www.dgaj.mj.pt português – Direcção Geral da Administração da Justiça (Direzione generale dell'amministrazione della Giustizia, fornisce - tra l'altro - informazioni sui referenti e la giurisdizione territoriale dei tribunali);

http://www.oa.pt/ português - Ordem dos Advogados (Ordine degli avvocati);

http://dre.pt/ português – Base de legislação «on-line» (Banca dati "on line" della legislazione, che riprende le leggi e gli atti pubblicati nella serie I della Gazzetta ufficiale dal 1962);

http://www.gnr.pt português – Guarda Nacional Republicana (Guardia nazionale repubblicana);

http://www.psp.pt português – Polícia de Segurança Pública (Polizia di pubblica sicurezza);

http://www.policiajudiciaria.pt English - português – Polícia Judiciária (Polizia giudiziaria).

« Risarcimento delle vittime di reati - Informazioni generali | Portogallo - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 05-07-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito