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Ultimo aggiornamento: 08-11-2006
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Risarcimento delle vittime di reati - Lussemburgo

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INDICE

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato 1.
1.1. Chi può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell’autore del reato e a quali condizioni (nel procedimento penale)? 1.1.
1.2. In quale fase del processo? 1.2.
1.3. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria? 1.3.
1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o precisare i danni specifici)? 1.4.
1.5. È possibile godere del gratuito patrocinio prima e/o durante il processo? 1.5.
1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Qualora il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la vittima del reato dispone di qualche assistenza particolare ai fini dell’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici 2.
2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da un ente pubblico? 2.1.
2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati? 2.2.
2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime che hanno subito determinati tipi di danni? 2.3.
2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o i familiari a carico possono ottenere un risarcimento? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese? 2.5.
2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Lussemburgo se il reato è stato commesso in un altro paese? In caso affermativo, a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia? 2.7.
2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini della polizia o del procedimento penale, prima di presentare la domanda? 2.8.
2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare in primo luogo di ottenere il risarcimento dall’autore del reato? 2.9.
2.10. Qualora l’autore del reato non sia stato identificato o arrestato, è possibile ottenere un risarcimento? In caso affermativo, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 2.10.
2.11. Esiste un termine per esercitare la domanda risarcitoria? 2.11.
2.12. Quali danni possono essere risarciti? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere concesso? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (ad esempio da un’assicurazione) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero sul modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il comportamento della vittima in relazione all’evento che ha causato il danno? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? In tal affermativo, a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, a tal fine? 2.18.
2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda? 2.19.
2.20. A chi va inviata la domanda? 2.20.

 

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato

  • Per le domande di risarcimento danni al di fuori del processo penale, si rinvia alla scheda “ricorso in giustizia”.
  • Per quanto riguarda le situazioni transfrontaliere, ad esempio quando un reato sia stato commesso in uno Stato membro diverso da quello in cui risiede la vittima, quest’ultima può chiedere il risarcimento del danno nei confronti dell’autore del reato dinanzi al giudice presso il quale è pendente il processo penale, nella misura in cui il diritto nazionale lo consente.
1.1. Chi può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell’autore del reato e a quali condizioni (nel procedimento penale)?

L’azione civile può essere esercitata da ogni soggetto al quale un reato abbia recato un danno. La vittima può presentare una domanda di risarcimento nel quadro del processo penale, oppure attendere la fine del processo penale e intentare un’azione di risarcimento in sede civile.

La domanda di risarcimento nel processo penale è chiamata “costituzione di parte civile”.

1.2. In quale fase del processo?

La vittima di un reato che ha subito un danno può costituirsi parte civile durante la fase istruttoria o addirittura in udienza, purché entro la chiusura del dibattimento in primo grado.

Ai sensi del codice di procedura penale la vittima di un reato può avviare l’azione penale mediante citazione diretta dinanzi al giudice penale competente. Secondo la giurisprudenza, “per poter citare direttamente dinanzi al giudice penale è necessario e sufficiente che colui che agisce possa dichiararsi personalmente leso dal reato oggetto dell’azione penale, ossia provi la possibilità di essere stato vittima del reato, circostanza che spetta al giudice di merito valutare liberamente in fatto”.

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Va tuttavia osservato che l’avvio dell’azione penale mediante deposito di una denuncia con costituzione di parte civile non è possibile se il reato appartiene alla categoria dei reati più gravi (“crimes”). Peraltro, la denuncia non produce l’avvio dell’azione penale estintasi per altre cause (ad esempio per prescrizione).

1.3. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria?

La vittima che voglia avviare un’azione penale deve presentare una denuncia con costituzione di parte civile al giudice istruttore, che ne prende atto mediante ordinanza. Nella stessa ordinanza il giudice istruttore fissa l’importo che la parte civile è tenuta a depositare per coprire le spese procedurali. La denuncia con costituzione di parte civile diventa ricevibile solo dopo tale deposito.

Se l’azione penale è stata avviata dal pubblico ministero (o da un’altra parte civile), la vittima del reato può costituirsi parte civile in qualsiasi momento dell’istruzione o addirittura al momento dell’udienza. Non è prevista alcuna forma specifica, ma è d’uso la forma scritta. Va osservato che la vittima che si costituisce parte civile dopo che l’azione penale è già stata avviata non deve effettuare alcun deposito.

1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o precisare i danni specifici)?

La costituzione di parte civile è diretta ad ottenere il risarcimento del danno subito dalla vittima. Quest'ultima pertanto deve esporre gli elementi del pregiudizio subito e fornire al giudice tutti gli elementi di prova utili.

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1.5. È possibile godere del gratuito patrocinio prima e/o durante il processo?

La vittima che soddisfa le condizioni previste dalla legge può beneficiare del gratuito patrocinio.

1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda?

La vittima deve presentare al giudice tutte le prove idonee a provare l’entità del danno subito. In base alle circostanze del caso, essa deve inoltre dimostrare il nesso causale tra il pregiudizio e il reato perseguito.

1.7. Qualora il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la vittima del reato dispone di qualche assistenza particolare ai fini dell’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato?

Le autorità giudiziarie non assistono la vittima nell’esecuzione delle condanne civili accessorie contenute nella sentenza penale. La vittima deve trasmettere la sentenza ad un ufficiale giudiziario che provveda alla sua esecuzione.

Va tuttavia osservato che talvolta il giudice che pronuncia una condanna con sospensione condizionale della pena pone come condizione del beneficio il pieno risarcimento delle vittime. In tal caso, l’autore del reato rischia di perdere il beneficio della sospensione se non risarcisce le vittime del reato da lui commesso.

2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici

2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da un ente pubblico?

Con legge del 12 marzo 1984, relativa al risarcimento di determinate vittime di danni alla persona cagionati da un reato, è stato istituito un regime di risarcimento vittime a carico dello Stato.

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2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati?

La legge del 12 marzo 1984 si applica solo alle vittime che abbiano subito un danno alla persona cagionato da un reato intenzionale. I danni subiti a causa di reati commessi per imprudenza non sono pertanto risarcibili.

2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime che hanno subito determinati tipi di danni?

Per poter chiedere il risarcimento è necessario che il reato “abbia recato un danno alla persona della vittima, provocandone la morte, un’incapacità permanente, o un’incapacità totale al lavoro per più di un mese” e che il pregiudizio subito “consista in una grave turbativa delle condizioni di vita, provocata dalla perdita o dalla diminuzione del reddito, da un aumento delle spese, da un’incapacità di esercitare un’attività professionale o da una lesione dell’integrità fisica o mentale”.

2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o i familiari a carico possono ottenere un risarcimento?

I parenti prossimi possono essere risarciti solo se possono considerarsi vittime del reato. La legge prevede espressamente l’ipotesi che il reato abbia provocato la morte e una grave turbativa delle condizioni di vita della vittima.

È tuttavia necessario che il danno sia occorso personalmente al parente. La legge infatti non si applica se, ad esempio, il parente succede nei diritti della vittima.

2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese?

La vittima può chiedere il risarcimento 1) se risiede legalmente e abitualmente nel Granducato; oppure 2) se è cittadina di uno Stato membro del Consiglio d’Europa; oppure 3) se al momento dell’offesa si trovava legalmente nel Granducato e aveva la cittadinanza di uno Stato che avrebbe accordato un risarcimento a un cittadino lussemburghese se questi, in circostanze identiche e nello stesso momento, fosse stato vittima nel territorio di tale Stato degli stessi fatti.

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2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Lussemburgo se il reato è stato commesso in un altro paese? In caso affermativo, a quali condizioni?

La legge si applica solo se il danno è stato subito nel territorio del Granducato di Lussemburgo.

2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia?

La legge non prevede alcuna condizione di tal tipo.

2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini della polizia o del procedimento penale, prima di presentare la domanda?

La decisione del ministro della Giustizia può intervenire prima che sia stata adottata una decisione in merito all’azione penale.

Se è stato adito prima della pronuncia in sede penale, il ministro può aspettare a pronunciarsi fino all’adozione della decisione definitiva da parte del giudice penale.

2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare in primo luogo di ottenere il risarcimento dall’autore del reato?

Ai sensi della legge del 12 marzo 1984 il risarcimento può essere accordato solo se la persona lesa non può ottenere, a qualunque titolo, una riparazione o un risarcimento effettivo e sufficiente.

2.10. Qualora l’autore del reato non sia stato identificato o arrestato, è possibile ottenere un risarcimento? In caso affermativo, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

L’identificazione dell’autore del reato non è un requisito per l’applicazione del regime legale. Tuttavia, la parte che chiede di beneficiare della legge deve fornire le prove della materialità del reato e del fatto che le è impossibile ottenere un risarcimento tramite altri mezzi.

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2.11. Esiste un termine per esercitare la domanda risarcitoria?

Per essere ricevibile la domanda di risarcimento deve essere presentata entro un anno dalla data dei fatti. In caso di azione penale, il termine è prorogato; esso scade decorso un anno dalla decisione definitiva in merito all’azione penale. Va sottolineato che tale proroga non ha luogo se la decisione sull’azione civile è posteriore a quella in merito all’azione penale (ad esempio perché in un primo momento è stata disposta una perizia per determinare l’entità del danno della vittima).

2.12. Quali danni possono essere risarciti?

Oggetto del risarcimento possono essere solo i danni alla persona.

2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

La domanda è istruita da una commissione composta da un magistrato, un funzionario dirigente del ministero della Giustizia e un membro dell’Ordine degli avvocati. La commissione convoca il richiedente e, se questi compare, ascolta le sue osservazioni. La commissione esprime un parere sul merito e sull’importo del risarcimento; tale importo è fissato in base alla gravità della turbativa arrecata alle condizioni di vita del richiedente, senza pregiudizio del disposto dell'articolo 1, ultimo comma.

2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere concesso?

L’importo massimo del risarcimento è fissato ogni anno con un regolamento del Granducato.

2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (ad esempio da un’assicurazione) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato?

Se dopo il versamento dell’anticipo o del risarcimento, la vittima ottiene, a qualsiasi titolo, una riparazione o un risarcimento effettivo del pregiudizio, il ministro della Giustizia, su parere della commissione di cui all’articolo 2 e alle condizioni ivi stabilite, può disporre il rimborso totale o parziale del risarcimento o dell’anticipo.

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2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero sul modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il comportamento della vittima in relazione all’evento che ha causato il danno?

Ai sensi della legge il risarcimento può essere rifiutato, o ridotto nell’importo, in considerazione del comportamento della persona lesa durante i fatti o del rapporto della stessa con l’autore dei fatti.

2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? In tal affermativo, a quali condizioni?

La legge consente di chiedere anticipi.

2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, a tal fine?

Sito del ministero della Giustizia français

2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda?

Sì. Per legge un soggetto con risorse finanziarie insufficienti può chiedere di beneficiare del gratuito patrocinio in sede giudiziale o extragiudiziale, di giurisdizione volontaria o contenziosa.

2.20. A chi va inviata la domanda?

La domanda va indirizzata al presidente dell’Ordine degli avvocati del luogo di residenza (Lussemburgo o Diekirch). I moduli sono disponibili presso l’Ordine Deutsch - English - français.

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