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Ultimo aggiornamento: 12-03-2008
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Risarcimento delle vittime di reati - Lituania

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INDICE

1. Risarcimento delle vittime di reati 1.
1.1. A quali condizioni si può chiedere, durante un procedimento (in una causa penale) contro l’autore del reato, il risarcimento dei danni subiti? 1.1.
1.2. In quale fase dell’esame della causa va presentata la domanda? 1.2.
1.3. Come e a chi va presentata la domanda? 1.3.
1.4. Come va sostanziata l’entità del danno (come va calcolato il suo valore globale e/o vanno precisati i danni concreti)? 1.4.
1.5. È possibile beneficiare di un’assistenza legale prima dell’esame della causa e/o nel corso del suo esame? 1.5.
1.6. Quali prove vanno presentate a sostegno della domanda di risarcimento? 1.6.
1.7. Se il tribunale decide che deve esserle versato un risarcimento, la vittima di un reato può beneficiare di un’assistenza per ottenere che la sentenza del tribunale venga eseguita nei confronti dell’autore del reato? 1.7.
2. Possibilità di essere risarciti dallo Stato o da un’istituzione statale. 2.
2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un’istituzione statale? 2.1.
2.2. Questa possibilità è limitata in funzione del tipo di reato che è stato commesso nei confronti della vittima? 2.2.
2.3. Questa possibilità è limitata in funzione del tipo di lesioni procurate alla vittima? 2.3.
2.4. I parenti o le persone a carico della vittima di un reato, deceduta a seguito del reato stesso, possono ottenere un risarcimento? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento dipende dalla cittadinanza di chi lo chiede o dalla sua residenza? 2.5.
2.6. È possibile chiedere un risarcimento in Lituania se il reato è stato compiuto fuori del territorio lituano? Se sì, a quali condizioni? 2.6.
2.7. Il reato deve essere denunciato alla polizia? 2.7.
2.8. Prima di presentare la domanda occorre attendere i risultati delle indagini di polizia o dell’esame della causa penale? 2.8.
2.9. Se l’autore del reato è noto, è necessario tentare dapprima di ottenere un risarcimento da costui? 2.9.
2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o condannato, è comunque possibile ottenere un risarcimento? Se sì, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 2.10.
2.11. È stabilito un termine entro il quale va presentata la domanda di risarcimento? 2.11.
2.12. Quali tipi di danni possono essere risarciti? 2.12.
2.13. Come viene calcolata l’entità del risarcimento? 2.13.
2.14. Sono stabiliti un importo minimo e/o massimo per l’entità del risarcimento? 2.14.
2.15. Il risarcimento ricevuto da altre fonti (per es. da un'assicurazione) viene dedotto dal risarcimento a carico dello Stato? 2.15.
2.16. Vi sono altri criteri, come il comportamento della vittima in occasione dell’evento che ha provocato le lesioni, che possono influire sulle sue possibilità di ottenere un risarcimento o sul calcolo dell'importo del risarcimento? 2.16.
2.17. È possibile chiedere il versamento anticipato della compensazione? Se sì, a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e informazioni più dettagliate sulla presentazione della domanda? Esistono una linea telefonica o un sito Internet appositi? 2.18.
2.19. È possibile ottenere un’assistenza legale gratuita per la presentazione della domanda? 2.19.
2.20. A chi deve essere indirizzata la domanda? 2.20.
2.21. Esistono organizzazioni di vittime di reati che possano fornire un’assistenza complementare? 2.21.

 

1. Risarcimento delle vittime di reati

1.1. A quali condizioni si può chiedere, durante un procedimento (in una causa penale) contro l’autore del reato, il risarcimento dei danni subiti?

Una persona che abbia subito un danno materiale o morale a seguito di un reato ha il diritto di proporre, in un procedimento penale, una domanda di risarcimento in sede civile nei confronti delle persone sospettate o accusate del reato ovvero delle persone materialmente responsabili delle azioni dei sospetti e degli accusati. Il tribunale esamina la domanda in sede di trattazione della causa penale.

Una persona che abbia subito un danno materiale o morale a seguito di un reato e che non abbia proposto una domanda in sede civile nell’ambito della causa penale connessa ha il diritto di proporre la domanda in un procedimento civile separato.

1.2. In quale fase dell’esame della causa va presentata la domanda?

Una domanda in sede civile può essere proposta nella fase delle indagini preliminari o in tribunale, mentre questo tratta la causa penale, ma non più tardi dell’inizio dell’esame delle prove.

1.3. Come e a chi va presentata la domanda?

La domanda in sede civile va proposta al procuratore o, se è gia iniziato il procedimento in tribunale, al tribunale.

1.4. Come va sostanziata l’entità del danno (come va calcolato il suo valore globale e/o vanno precisati i danni concreti)?

La domanda di risarcimento deve essere il più possibile esauriente. Occorre comprovare i danni concreti (danni materiali o lesioni, spese mediche e di altra natura, mancato reddito - ossia quello che la persona avrebbe guadagnato se non fosse stata vittima del reato) e dare una valutazione concreta in denaro dell’entità dei danni non materiali (dolore fisico, sofferenze mentali, difficoltà, trauma psicologico, depressione, umiliazione, danni alla reputazione e alle relazioni sociali).

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1.5. È possibile beneficiare di un’assistenza legale prima dell’esame della causa e/o nel corso del suo esame?

Le vittime di reati possono ottenere un'assistenza legale gratuita nelle cause di risarcimento danni, anche quando la domanda di risarcimento dei danni è esaminata nel contesto di un procedimento penale, a prescindere dal loro patrimonio e dal loro reddito (ossia dalla loro situazione economica). In altri casi l’assistenza legale può essere concessa se il patrimonio e il reddito della vittima non superano i massimali stabiliti.

1.6. Quali prove vanno presentate a sostegno della domanda di risarcimento?

Occorre presentare prove documentali dell’entità del danno (certificati degli istituti di cura sui danni per la salute, fatture e ricevute, documenti attestanti il grado di incapacità o di invalidità, attestato dei datori di lavoro sull'entità della retribuzione ecc.). Il tribunale può disporre una perizia per determinare l’entità del danno per la salute.

1.7. Se il tribunale decide che deve esserle versato un risarcimento, la vittima di un reato può beneficiare di un’assistenza per ottenere che la sentenza del tribunale venga eseguita nei confronti dell’autore del reato?

Gli ufficiali giudiziari possono procedere all'esecuzione forzata della sentenza del tribunale sul risarcimento dei danni.

2. Possibilità di essere risarciti dallo Stato o da un’istituzione statale.

2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un’istituzione statale?

Sì. Le vittime di crimini violenti possono essere risarcite con fondi dello Stato.

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2.2. Questa possibilità è limitata in funzione del tipo di reato che è stato commesso nei confronti della vittima?

Sì. Può essere risarcito solo il danno procurato da crimini violenti. A norma del codice penale si considera crimine violento un atto con cui è stata volontariamente tolta la vita a una persona o le sono state procurate lesioni gravi o non gravi, o è stato compiuto un attentato alla libertà sessuale di una persona o alla sua incolumità.

2.3. Questa possibilità è limitata in funzione del tipo di lesioni procurate alla vittima?

Può essere risarcito il danno quando è stata volontariamente tolta la vita o sono state procurate lesioni gravi o non. Il danno non è risarcito se le lesioni subite sono di minore gravità. In caso di attentato alla libertà sessuale o all’incolumità di una persona, l'entità delle lesioni subite non ha importanza.

2.4. I parenti o le persone a carico della vittima di un reato, deceduta a seguito del reato stesso, possono ottenere un risarcimento?

Sì. Hanno diritto al risarcimento il coniuge e le persone a carico delle vittime di crimini violenti.

Per persone a carico si intendono i figli minori, i genitori inabili al lavoro e le altre persone inabili al lavoro di fatto a carico della vittima, che al momento della morte erano mantenute dalla vittima stessa o avevano il diritto di riceverne degli alimenti, nonché i figli della vittima nati dopo la sua morte.

2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento dipende dalla cittadinanza di chi lo chiede o dalla sua residenza?

Se il crimine violento è stato commesso sul territorio lituano, hanno diritto ad un risarcimento i cittadini della Lituania, quelli degli altri paesi dell’Unione europea, le persone che risiedono legalmente e permanentemente in Lituania o in un altro paese dell’Unione europea nonché i cittadini di altri paesi non facenti parte dell’Unione europea con i quali la Lituania abbia concluso degli accordi internazionali in materia.

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2.6. È possibile chiedere un risarcimento in Lituania se il reato è stato compiuto fuori del territorio lituano? Se sì, a quali condizioni?

No. Il danno può invece essere risarcito nel caso in cui venga commesso un crimine violento su una imbarcazione o un aeromobile battente bandiera lituana o con marche di nazionalità e immatricolazione lituane.

2.7. Il reato deve essere denunciato alla polizia?

Sì, tranne che nei casi in cui il reato sia penalmente perseguibile anche in assenza di una denuncia della vittima o di una dichiarazione di un suo rappresentante, e la polizia o un altro organo competente per le indagini preliminari, informato del reato, abbia avviato un’indagine preliminare.

2.8. Prima di presentare la domanda occorre attendere i risultati delle indagini di polizia o dell’esame della causa penale?

Sì; fa eccezione la richiesta di un anticipo sui danni materiali nel caso in cui alla vittima sia stata tolta la vita o siano state procurate lesioni gravi.

2.9. Se l’autore del reato è noto, è necessario tentare dapprima di ottenere un risarcimento da costui?

Sì; fa eccezione la richiesta di un anticipo sui danni materiali nel caso in cui alla vittima sia stata tolta la vita o siano state procurate lesioni gravi.

2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o condannato, è comunque possibile ottenere un risarcimento? Se sì, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

Se è in corso un procedimento penale per il crimine violento con cui alla vittima è stata tolta la vita o sono state procurate lesioni gravi (ma l'autore del reato non è stato identificato né l'indagine preliminare è stata sospesa), può essere risarcito (a titolo di anticipo) il danno provocato dal crimine violento. Nella domanda va indicato l’organo che conduce le indagini preliminari o il tribunale che tratta la causa penale. Insieme alla domanda vanno presentati i documenti che comprovano l’entità del danno.

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2.11. È stabilito un termine entro il quale va presentata la domanda di risarcimento?

La domanda di risarcimento dei danni subiti a causa di un crimine violento deve essere presentata non più di tre anni dopo che il crimine è stato commesso, a meno che si possano invocare validi motivi per il mancato rispetto del termine.

2.12. Quali tipi di danni possono essere risarciti?

Possono essere risarciti sia i danni finanziari (danni materiali o lesioni, spese mediche e di altra natura, mancato reddito - ossia quello che la persona avrebbe guadagnato se non fosse stata vittima del reato), sia i danni morali (dolore fisico, sofferenze mentali, difficoltà, trauma psicologico, depressione, umiliazione, danni alla reputazione e alle relazioni sociali).

2.13. Come viene calcolata l’entità del risarcimento?

Viene risarcito il danno riconosciuto dal tribunale e non compensato, in misura non superiore ai massimali stabiliti. Quando occorre decidere in merito al versamento di un anticipo (senza che sia concluso il procedimento penale), l’entità del danno da risarcire è calcolata sulla base dei documenti giustificativi presentati (fatture e ricevute).

2.14. Sono stabiliti un importo minimo e/o massimo per l’entità del risarcimento?

Non sono stabiliti né un importo minimo né un importo massimo per quanto riguarda l'entità del risarcimento a cui il tribunale può condannare l'autore del reato.

Sono invece stabiliti dei massimali per i danni risarcibili dallo Stato.

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I danni materiali procurati da un crimine violento sono risarciti per un importo non superiore a:

  1. 9750 LTL, se è stata tolta la vita ad una persona;
  2. 6500 LTL, in caso di lesioni gravi ovvero in caso di attentato alla libertà sessuale o all'incolumità di una persona;
  3. 3250 LTL, in caso di lesioni non gravi.

Vengono risarciti i danni morali procurati da un crimine violento, riconosciuti dal tribunale, per un importo non superiore a: 

  1. 3900 LTL, se è stata tolta la vita ad una persona;
  2. 2600 LTL, in caso di lesioni gravi ovvero in caso di attentato alla libertà sessuale o all'incolumità di una persona;
  3. 1300 LTL, in caso di lesioni non gravi.
2.15. Il risarcimento ricevuto da altre fonti (per es. da un'assicurazione) viene dedotto dal risarcimento a carico dello Stato?

Sì. Il danno risarcito (il risarcimento) viene diminuito in misura corrispondente al risarcimento che il richiedente ha ottenuto o ha diritto ad ottenere da altre fonti finanziate a carico del bilancio dello Stato, del bilancio del fondo statale per le assicurazioni sociali o del bilancio dell'assicurazione sanitaria obbligatoria, ovvero da un’assicurazione.

2.16. Vi sono altri criteri, come il comportamento della vittima in occasione dell’evento che ha provocato le lesioni, che possono influire sulle sue possibilità di ottenere un risarcimento o sul calcolo dell'importo del risarcimento?

Il diritto al risarcimento del danno viene meno se:

  1. il crimine violento che ha provocato i danni di cui si chiede il risarcimento è stato commesso con il consenso della vittima, salvo se tale consenso è stato dato a seguito di una costrizione fisica o psichica, da un minore, in una situazione disperata o in altre situazioni simili, oppure il consenso della vittima riguardava atti (o omissioni di atti) legittimi, mentre il crimine violento è stato commesso violando le regole stabilite per il compimento (o l’omissione) degli atti in questione;
  2. la vittima ha provocato con un comportamento illegale o offensivo il crimine violento per il quale chiede di essere risarcita;
  3. il danno è stato procurato alla vittima per legittima difesa o in un’altra situazione che, a norma di legge, esclude la responsabilità penale.

Non ha diritto al risarcimento dei danni neppure:

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  1. chi abbia commesso il crimine violento per il quale chiede di essere risarcito;
  2. chi abbia volontariamente e direttamente provocato, con il suo comportamento dopo che il crimine è stato commesso, il verificarsi del danno o un suo sensibile aggravamento;
  3. chi si rifiuti di testimoniare, testimoni il falso o non collabori alle indagini o all’esame della causa, tranne che nelle situazioni in cui la legge esonera dall’obbligo di testimoniare;
  4. chi tenti di abusare del diritto al risarcimento dei danni causati da un crimine violento o pretenda un risarcimento la cui concessione sarebbe contraria ai principi dello Stato di diritto.
2.17. È possibile chiedere il versamento anticipato della compensazione? Se sì, a quali condizioni?

I danni materiali provocati da un crimine violento con cui alla vittima sia stata tolta la vita o siano state procurate lesioni gravi possono essere risarciti versando un anticipo, quando il procedimento penale è ancora in corso.

2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e informazioni più dettagliate sulla presentazione della domanda? Esistono una linea telefonica o un sito Internet appositi?

Tutte le informazioni e i moduli di domanda sono disponibili sul sito Internet del ministero della Giustizia:

http://www.tm.lt/default.aspx?item=smurt English - lietuviu kalba

Tel.: (+370 5) 266 2949

Fax: (+370 5) 262 5940

E-mail: tminfo@tic.lt

2.19. È possibile ottenere un’assistenza legale gratuita per la presentazione della domanda?

Le vittime di reati possono ottenere un'assistenza legale gratuita nelle cause di risarcimento danni, compresi i casi in cui la questione del risarcimento dei danni è esaminata nel contesto di un procedimento penale, a prescindere dal loro patrimonio e dal loro reddito (ossia dalla loro situazione economica). In altri casi l’assistenza legale può essere concessa se il patrimonio e il reddito della vittima degli atti criminosi non superano i massimali stabiliti. Il ministero della Giustizia può aiutare a compilare la domanda di risarcimento dei danni provocati da un crimine violento.

2.20. A chi deve essere indirizzata la domanda?

La domanda va inviata al ministero della Giustizia:

Lietuvos Respublikos teisingumo ministerija

Gedimino pr. 30/1

LT-01104, Vilnius

Lituania

Tel.: (+370 5) 266 2980

Fax: (+370 5) 262 5940

E-mail: tminfo@tic.lt

2.21. Esistono organizzazioni di vittime di reati che possano fornire un’assistenza complementare?

Esistono organizzazioni non governative che si propongono di dare informazioni e assistenza alle vittime di reati.

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Ultimo aggiornamento: 12-03-2008

 
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