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Ultimo aggiornamento: 19-05-2009
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Risarcimento delle vittime di reati - Lettonia

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INDICE

1. Ottenimento di un indennizzo sotto forma di risarcimento danni da parte dell’autore di un reato 1.
1.1. In base a quali condizioni posso inoltrare una richiesta di risarcimento danni in un dibattimento (procedimento penale) nei confronti dell’autore di un reato? 1.1.
1.2. In quale momento del procedimento devo presentare una richiesta di risarcimento? 1.2.
1.3. Come devo fare per inoltrare la richiesta di risarcimento e a chi mi devo rivolgere? 1.3.
1.4. Come devo presentare la mia richiesta di risarcimento (indicando un importo complessivo e/o specificando i singoli danni)? 1.4.
1.5. Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? 1.5.
1.6. Quali elementi probatori mi sarà richiesto di presentare a sostegno della mia richiesta di risarcimento? 1.6.
1.7. Se dal tribunale mi viene concesso il risarcimento dei danni, mi viene messa a disposizione un’eventuale assistenza specifica come vittima di un reato affinché venga data esecuzione alla sentenza nei confronti dell’autore del reato? 1.7.
2. Ottenimento di un indennizzo da parte dello Stato o di un ente pubblico 2.
2.1. È possibile ottenere un indennizzo da parte dello Stato o di un ente pubblico? 2.1.
2.2. Questa possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di reati? 2.2.
2.3. Questa possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di lesioni? 2.3.
2.4. I parenti o le persone a carico delle vittime decedute conseguentemente ad un reato possono ottenere un indennizzo? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere un indennizzo è limitata a persone di una certa nazionalità o a persone residenti in un determinato Paese? 2.5.
2.6. Posso richiedere un indennizzo in un diverso Stato membro se il reato è stato commesso in un altro Paese? In caso affermativo, in base a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario denunciare il reato alla polizia? 2.7.
2.8. È necessario attendere l’esito di eventuali indagini della polizia o del procedimento penale prima di poter inoltrare la richiesta? 2.8.
2.9. Se l’autore del reato è stato identificato, è innanzitutto necessario cercare di ottenere un indennizzo dall’autore del reato stesso? 2.9.
2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o condannato, è comunque possibile essere legittimati a ottenere l’indennizzo? In caso affermativo, quali elementi probatori devo fornire a sostegno della mia richiesta? 2.10.
2.11. Esistono limiti temporali per l’inoltro della richiesta di indennizzo? 2.11.
2.12. Per quali danni posso essere risarcito? 2.12.
2.13. Come verrà calcolato l’indennizzo? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere concesso? 2.14.
2.15. L’indennizzo che ho ricevuto, o che potrei ricevere, per gli stessi danni ma da altre fonti (ad esempio, un’assicurazione) verrà dedotto dall’indennizzo pagato dallo Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri criteri che possono andare ad influire sulle mie possibilità di ricevere l’indennizzo, o su come viene calcolato l’ammontare dell’indennizzo, ad esempio il mio comportamento relativamente all’evento che ha provocato il danno? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo sull’indennizzo? In caso affermativo, in base a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove posso reperire i moduli necessari e le ulteriori informazioni su come presentare la richiesta? Esistono una linea telefonica specifica per l’assistenza o un sito Web che posso utilizzare? 2.18.
2.19. Posso ottenere assistenza legale per inoltrare la richiesta? 2.19.
2.20. Dove devo inviare la richiesta? 2.20.
2.21. Esistono eventuali organizzazioni a sostegno delle vittime, in grado di fornire ulteriore assistenza? 2.21.

 

1. Ottenimento di un indennizzo sotto forma di risarcimento danni da parte dell’autore di un reato

1.1. In base a quali condizioni posso inoltrare una richiesta di risarcimento danni in un dibattimento (procedimento penale) nei confronti dell’autore di un reato?

Il codice di procedura penale dispone sulle norme per la presentazione di richieste di risarcimento danni da parte delle vittime di reati. L'indennizzo è un elemento procedurale della legislazione penale e può essere pagato dall'imputato volontariamente oppure in base a un ordine del giudice. Se una vittima dovesse ritenere che l'indennizzo concesso non va a coprire la totalità dei danni subiti, avrà il diritto di presentare una richiesta di risarcimento danni in base alle procedure stabilite dal codice di procedura penale. Il risarcimento danni concesso prende in considerazione l'ammontare di qualunque indennizzo concesso nel corso dei procedimenti penali. Se una richiesta di risarcimento per i danni subiti non viene presentata o esaminata nel corso di un procedimento penale, può essere inoltrata una richiesta di risarcimento in sede civile. Le vittime che inoltrano richieste di risarcimento danni in base a tale procedimento sono esentate dal pagamento delle tasse statali.

Nei casi in cui i danni siano stati subiti da un minorenne, la vittima viene rappresentata da:

  1. madre, padre o tutore;
  2. uno dei nonni o da un fratello/sorella adulto nel caso in cui il minore risulti convivente con uno di tali parenti e tale parente se ne stia prendendo cura;
  3. un rappresentante di un'istituzione dedita alla tutela dei diritti dei bambini;
  4. un rappresentante di un'Organizzazione Non Governativa (NGO) avente il ruolo di tutelare i diritti dei bambini.
1.2. In quale momento del procedimento devo presentare una richiesta di risarcimento?

Le vittime hanno il diritto di presentare richieste di risarcimento per danni in qualunque momento nel corso del procedimento penale, fino all’inizio del dibattimento.

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Se una richiesta di risarcimento danni non viene presentata o non viene esaminata nel corso del procedimento penale, può essere inoltrata una richiesta di risarcimento per mezzo di un’istanza scritta rivolta al tribunale.

1.3. Come devo fare per inoltrare la richiesta di risarcimento e a chi mi devo rivolgere?

Le vittime hanno il diritto di presentare richieste di risarcimento danni in qualunque fase del procedimento penale fino all’inizio del dibattimento. Le istanze possono essere inoltrate per iscritto o verbalmente all’autorità incaricata del procedimento – l’ente statale/funzionario incaricato di promuovere e di portare avanti il procedimento e di prendere decisioni nelle varie fasi del procedimento, responsabile inoltre dell’andamento del procedimento e dei relativi risultati (il tribunale, il giudice, il pubblico ministero o l’autorità inquirente). Le istanze presentate oralmente vengono messe agli atti dal funzionario incaricato del procedimento. Il pubblico ministero mette a verbale le istanze inoltrate nel corso delle indagini preliminari al dibattimento, insieme all’ammontare del risarcimento richiesto, in un documento stilato durante l’adempimento del procedimento preliminare al dibattimento.

Se una richiesta di risarcimento danni non viene presentata o non viene esaminata nel corso del procedimento penale, può essere inoltrata una richiesta di risarcimento in sede civile per mezzo di un’istanza scritta rivolta al tribunale. Le istanze devono rispettare le disposizioni generali del codice di procedura civile per quanto riguarda la presentazione delle richieste di risarcimento.

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1.4. Come devo presentare la mia richiesta di risarcimento (indicando un importo complessivo e/o specificando i singoli danni)?

In un'istanza per l'indennizzo di danni, la vittima è tenuta a dichiarare l'importo complessivo della sua richiesta, dimostrandone la fondatezza (vedi domanda 1.3.).

1.5. Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento?

Lo Stato garantisce la disponibilità di assistenza legale nei casi in cui la vittima di un reato necessiti di assistenza legale per stabilire quali siano i propri diritti ed obblighi, per stilare una richiesta di risarcimento e per richiedere il risarcimento nel corso del procedimento.

Lo Stato, inoltre, fornisce l'assistenza legale alle persone che intraprendono un'azione legale per il risarcimento danni in sede civile (vedi argomento Assistenza Legale).

(vedi sezione 2).

1.6. Quali elementi probatori mi sarà richiesto di presentare a sostegno della mia richiesta di risarcimento?

Un’istanza di indennizzo da parte di una vittima, o una richiesta di risarcimento da parte di una vittima, in sede civile, deve comprendere tutti gli elementi probatori rilevanti per dimostrare la fondatezza della suddetta richiesta di risarcimento.

1.7. Se dal tribunale mi viene concesso il risarcimento dei danni, mi viene messa a disposizione un’eventuale assistenza specifica come vittima di un reato affinché venga data esecuzione alla sentenza nei confronti dell’autore del reato?

La parte che dà esecuzione ad una sentenza è esente dal pagamento, all’ufficiale giudiziario, delle spese relative a tale esecuzione nel caso in cui la richiesta di risarcimento riguardi l’invalidità o altri danni allo stato di benessere fisico risultanti da lesioni personali, o nel caso in cui la persona interessata sia deceduta. In questo caso, lo Stato si assume le spese per dare esecuzione alla sentenza.

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Nelle cause civili, le vittime possono richiedere che lo Stato fornisca loro assistenza legale fino al momento in cui alla sentenza non sia stata data esecuzione.

2. Ottenimento di un indennizzo da parte dello Stato o di un ente pubblico

2.1. È possibile ottenere un indennizzo da parte dello Stato o di un ente pubblico?

La Legge sul Risarcimento Statale alle Vittime dispone sulla possibilità di ricevere un indennizzo dallo Stato. Ai sensi di tale legge, le persone fisiche riconosciute come vittime in base al codice di procedura penale hanno il diritto di ricevere un indennizzo statale per danni morali derivanti da atti delittuosi intenzionali, per sofferenze fisiche o per danni materiali, nei casi in cui il reato in questione sia stato rivolto contro la vita di tale persona, o il suo stato di benessere fisico, o se si è trattato di un reato a sfondo sessuale.

Qualunque persona riconosciuta come facente parte di una categoria disagiata, o povera, o che, in base alle sue circostanze personali, condizioni finanziarie o livello di reddito non sia in grado di provvedere alla propria tutela personale, ha il diritto di ottenere assistenza legale dallo Stato.

Per ricevere un indennizzo statale, una vittima deve presentare all'amministrazione dell'assistenza legale una richiesta per l'indennizzo statale mediante la compilazione di un modulo di richiesta dell'indennizzo statale, il cui modello è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

Se i procedimenti penali dovessero essere ancora in corso al momento della presentazione di una richiesta per l'indennizzo statale, la vittima dovrà allegare, al modulo di richiesta dell'indennizzo statale, una relazione del funzionario incaricato dei procedimenti in cui venga indicato:

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  1. il momento in cui l'atto violento è stato commesso ed il luogo in cui è avvenuto;
  2. la classificazione dell'atto di violenza, la data in cui hanno avuto inizio il procedimento penale ed il numero di protocollo della causa;
  3. le informazioni sulla persona riconosciuta come vittima in tale causa (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, informazioni per contattarla);
  4. la descrizione delle lesioni subite conseguentemente all'atto di violenza (gravità delle lesioni fisiche o referti medici attestanti l'avvenuto reato a sfondo sessuale);
  5. la data ed il numero di identificazione del referto dello specialista ed il nome dello specialista che ha effettuato la visita;
  6. le informazioni relative al sospetto o all'imputato oggetto del procedimento penale, se la rivelazione di tali informazioni non va ad inficiare la determinazione dei fatti nella causa in questione.
2.2. Questa possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di reati?

L'indennizzo statale può essere pagato alle vittime di atti di violenza solo se:

  • il reato è stato rivolto contro la vita della persona o il suo benessere fisico e la persona interessata è deceduta;
  • il reato è stato rivolto contro la vita della persona o il suo benessere fisico e la vittima ha subito gravi lesioni fisiche;
  • il reato è stato rivolto contro la vita della persona o il suo benessere fisico e la vittima ha subito lesioni fisiche di media gravità (applicabile alle vittime riconosciute come tali dopo il 1º luglio 2007);
  • il reato è stato a sfondo sessuale.
2.3. Questa possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di lesioni?

Il diritto all’indennizzo statale è applicabile alle persone fisiche che sono state vittime di un reato (deve essere stata presa una decisione da parte del funzionario incaricato del procedimento, in cui sia stata riconosciuta la condizione della persona come vittima) e che hanno subito danni conseguentemente ad un atto delittuoso intenzionale. I danni comprendono sofferenze fisiche, danni materiali ed anche danni morali.

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2.4. I parenti o le persone a carico delle vittime decedute conseguentemente ad un reato possono ottenere un indennizzo?

Se il reato è stato rivolto contro la vita della persona o il suo benessere fisico e la persona interessata è deceduta, il coniuge sopravvissuto, un parente diretto in linea ascendente o discendente, un genitore adottivo o un parente di primo grado possono essere riconosciuti come vittime nel procedimento penale.

2.5. La possibilità di ottenere un indennizzo è limitata a persone di una certa nazionalità o a persone residenti in un determinato Paese?

Qualunque persona riconosciuta come una vittima in base ad una decisione presa dal funzionario incaricato del procedimento può ricevere un indennizzo statale.

Per le richieste di indennizzo transfrontaliere, vedi 2.6.

2.6. Posso richiedere un indennizzo in un diverso Stato membro se il reato è stato commesso in un altro Paese? In caso affermativo, in base a quali condizioni?

Le persone residenti in permanenza in un altro Stato membro dell’UE possono soltanto richiedere l’indennizzo di danni subiti conseguentemente ad un atto di violenza commesso nell’ambito del territorio lettone. Una vittima residente in permanenza in Lettonia che abbia subito lesioni conseguentemente ad un reato commesso in un altro Stato membro dell’UE ha il diritto di richiedere l’indennizzo statale presentando direttamente una richiesta all’autorità competente nello Stato Membro dell’UE interessato o tramite l’intermediazione dell’amministrazione dell'assistenza legale.

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2.7. È necessario denunciare il reato alla polizia?

La condizione di vittima viene conferita per mezzo di una decisione presa dal funzionario incaricato del procedimento o da un membro del gruppo incaricato di svolgere l'inchiesta.

Per essere legittimati a percepire l'indennizzo statale, al modulo di richiesta deve essere allegata la seguente documentazione:

  1. una relazione stilata dal funzionario incaricato del procedimento, se nel momento in cui viene inoltrata la richiesta il procedimento penale non è ancora stato concluso;
  2. un'ordinanza definitiva da parte del funzionario incaricato del procedimento, se nel momento in cui viene inoltrata la richiesta di indennizzo il procedimento penale si è già concluso, oppure se è stata data esecuzione ad una decisione presa dal funzionario incaricato del procedimento affinché venga posta fine al procedimento penale in base a motivazioni che non costituiscano esimenti per la persona interessata.

Pertanto, se si desidera ottenere l'indennizzo statale, si è tenuti a denunciare il reato alla polizia.

2.8. È necessario attendere l’esito di eventuali indagini della polizia o del procedimento penale prima di poter inoltrare la richiesta?

No, una vittima di un atto di violenza ha diritto all’indennizzo statale anche se l’esecutore materiale o un suo complice non sono stati identificati, o se costoro non vengono ritenuti penalmente responsabili in base al codice penale. L’indennizzo statale può anche essere ottenuto mentre i procedimenti penali sono ancora in corso.

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2.9. Se l’autore del reato è stato identificato, è innanzitutto necessario cercare di ottenere un indennizzo dall’autore del reato stesso?

No, il risarcimento da parte dello Stato può essere ottenuto a prescindere dal fatto che la vittima di un reato abbia ricevuto un indennizzo dall’esecutore materiale o da un suo complice. Nel caso in cui una vittima di un atto di violenza abbia ricevuto un indennizzo dall’esecutore materiale o da un suo complice, e ciò sia dimostrabile per mezzo di un documento che ne attesta il pagamento, all’ammontare dell’indennizzo statale da pagarsi verrà detratto l’importo dell’indennizzo già ricevuto.

2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o condannato, è comunque possibile essere legittimati a ottenere l’indennizzo? In caso affermativo, quali elementi probatori devo fornire a sostegno della mia richiesta?

Sì, una vittima di un atto di violenza ha il diritto di ricevere l’indennizzo statale se l’esecutore materiale o un suo complice non sono stati identificati, o se non sono stati ritenuti penalmente responsabili in base al Codice Penale. In tali casi, alla richiesta dell’indennizzo statale deve essere allegata una relazione stilata dal funzionario che conduce il procedimento oppure la pronuncia del giudice che ha prosciolto l'imputato.

2.11. Esistono limiti temporali per l’inoltro della richiesta di indennizzo?

Le richieste per l’indennizzo statale devono essere presentate all’amministrazione dell'assistenza legale entro un anno dalla data in cui la persona interessata è stata riconosciuta come vittima.

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Nel caso in cui un reato sia stato rivolto contro il benessere fisico di una persona e la vittima abbia subito danni fisici di media gravità, solo le persone riconosciute come vittime di tali reati successivamente al 1º luglio 2007 hanno il diritto di presentare una richiesta per l’indennizzo statale presso l’amministrazione dell'assistenza legale.

2.12. Per quali danni posso essere risarcito?

L’indennizzo statale viene pagato nei casi in cui il reato è stato rivolto contro la vita di una persona o il suo stato di benessere fisico e la persona interessata è deceduta, oppure la vittima ha subito danni fisici di entità grave o media, oppure si è trattato di un reato a sfondo sessuale.

2.13. Come verrà calcolato l’indennizzo?

L'indennizzo viene pagato:

  1. al 100% nel caso in cui la persona interessata sia deceduta;
  2. al 70% nel caso in cui la vittima abbia subito gravi danni fisici o sia stato commesso un reato a sfondo sessuale nei confronti della vittima stessa;
  3. al 50% nel caso in cui la vittima abbia subito danni fisici di media gravità.

Ad una persona riconosciuta come la vittima di un reato, l'indennizzo statale viene pagato in una quota pari al 50% dell'ammontare dell'indennizzo statale stabilito, come indicato in precedenza, all'articolo 7, secondo comma, della Legge sull'Indennizzo Statale alle Vittime.

Nel caso in cui una vittima di un atto di violenza abbia ricevuto un indennizzo dall'esecutore materiale o da un suo complice e ciò sia dimostrabile per mezzo di un documento che ne attesta il pagamento, all'ammontare dell'indennizzo statale da pagarsi verrà detratto l'importo dell'indennizzo già ricevuto.

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2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere concesso?

Fino al 1º gennaio 2008, l’importo massimo dell’indennizzo statale pagabile ad una vittima di un atto di violenza è pari a cinque volte lo stipendio minimo mensile. Successivamente al 1º gennaio 2008, l’importo massimo dell’indennizzo statale pagabile ad una vittima di un atto di violenza sarà pari a dieci volte lo stipendio minimo mensile come stabilito nella Repubblica Lettone.

2.15. L’indennizzo che ho ricevuto, o che potrei ricevere, per gli stessi danni ma da altre fonti (ad esempio, un’assicurazione) verrà dedotto dall’indennizzo pagato dallo Stato?

L’indennizzo statale alle vittime viene pagato in base agli obiettivi stabiliti nella legislazione; qualunque pagamento assicurativo promosso da una compagnia assicurativa a favore di una persona non va ad influire sull’importo dell’indennizzo statale da pagarsi.

2.16. Esistono altri criteri che possono andare ad influire sulle mie possibilità di ricevere l’indennizzo, o su come viene calcolato l’ammontare dell’indennizzo, ad esempio il mio comportamento relativamente all’evento che ha provocato il danno?

La quota dell'indennizzo statale da pagarsi, come stabilito nel precedente punto 2.13, viene ridotta del 50% nel caso in cui una persona venga riconosciuta come la vittima di un reato in cui:

  • l'omicidio sia stato commesso in uno stato di improvvisa ed intensa confusione mentale, come reazione ad un atto di violenza o a gravi calunnie da parte della vittima;
  • l'omicidio sia stato commesso conseguentemente ad un atto che abbia oltrepassato i limiti della necessaria autodifesa;
  • l'omicidio sia stato commesso conseguentemente ad un atto che abbia oltrepassato le condizioni volte a reprimere una certa condotta;
  • i danni fisici di entità grave o media siano stati provocati intenzionalmente, in uno stato di improvvisa ed intensa confusione mentale, come reazione ad un atto di violenza o a gravi calunnie da parte della vittima;
  • i danni fisici di entità grave o media siano stati provocati intenzionalmente, conseguentemente ad un atto che abbia oltrepassato i limiti della necessaria autodifesa, nei casi in cui tali danni non siano derivati da un atto di autodifesa nei confronti di una minaccia per la vita della vittima o di violenza carnale;
  • i danni fisici siano stati provocati intenzionalmente, conseguentemente ad un atto che abbia oltrepassato le condizioni volte a reprimere una certa condotta.
2.17. È possibile ottenere un anticipo sull’indennizzo? In caso affermativo, in base a quali condizioni?

In Lettonia non vengono pagati anticipi sull’indennizzo statale.

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2.18. Dove posso reperire i moduli necessari e le ulteriori informazioni su come presentare la richiesta? Esistono una linea telefonica specifica per l’assistenza o un sito Web che posso utilizzare?

I moduli per la richiesta e le informazioni sulle modalità di compilazione sono disponibili gratuitamente:

  • presso l'amministrazione dell'assistenza legale;
  • presso l'ufficio governativo locale della regione amministrativa in cui la persona interessata è domiciliata o risulta legalmente residente;
  • sul sito Web dell'amministrazione dell'assistenza legale (Juridiskās palīdzības administrācija) www.jpa.gov.lv latviešu valoda. Il numero telefonico gratuito per i residenti è 8001801.
2.19. Posso ottenere assistenza legale per inoltrare la richiesta?

Dato che il modulo per la richiesta dell’indennizzo è stato concepito in modo da poter essere compilato da persone prive di competenze legali, non è disponibile alcuna assistenza legale per la compilazione del modulo.

È invece disponibile assistenza di tipo pratico (informazioni) per la compilazione del modulo, telefonando al numero gratuito per i residenti 8001801, o rivolgendosi all’amministrazione dell'assistenza legale.

2.20. Dove devo inviare la richiesta?

I moduli di richiesta compilati ed i documenti in allegato possono essere inviati per posta all’amministrazione dell'assistenza legale, oppure presentati di persona.

L’amministrazione dell'assistenza legale si trova all’indirizzo: Brīvības gatve 214, Riga LV 1039.

Chi desidera recarsi di persona può presentare le richieste nei giorni infrasettimanali, dalle ore 9 alle ore 17.

2.21. Esistono eventuali organizzazioni a sostegno delle vittime, in grado di fornire ulteriore assistenza?

Organizzazioni non governative:

  • il Centro di Sostegno per le Vittime;
  • il centro risorse “Marta” per le donne.

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