Commissione Europea > RGE > Risarcimento delle vittime di reati > Ungheria

Ultimo aggiornamento: 24-10-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Risarcimento delle vittime di reati - Ungheria

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Risarcimento danni a carico dell'autore del reato 1.
1.1. A quali condizioni si può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell'autore del reato (nel processo penale)? 1.1.
1.2. In quale fase del procedimento dev'essere proposta la domanda? 1.2.
1.3. Come e dinanzi a chi può esser fatta valere la pretesa risarcitoria? 1.3.
1.4. Quale dev'essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o precisare i danni specifici)? 1.4.
1.5. È possibile godere del patrocinio a spese dello Stato prima e/o durante il processo? 1.5.
1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Qualora il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la vittima del reato dispone di qualche assistenza particolare ai fini dell'esecuzione della sentenza nei confronti dell'autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici 2.
2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da enti pubblici? 2.1.
2.2. Questa possibilità è limitata alle parti lese che sono state vittime di alcuni tipi di reati? 2.2.
2.3. Questa possibilità è limitata alle parti lese che hanno subito determinati tipi di danni? 2.3.
2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi o le persone a carico delle vittime che sono decedute in conseguenza del reato? 2.4.
2.5. La possibilità di risarcimento si limita a persone di una determinata nazionalità o a coloro che risiedono in un determinato paese? 2.5.
2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in Italia se il reato è stato commesso in un altro Stato? Se sì, a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario presentare una denuncia alla polizia? 2.7.
2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini di polizia o del procedimento penale prima di presentare una richiesta? 2.8.
2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare in primo luogo di ottenere un risarcimento dall’autore del reato? 2.9.
2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o arrestato, esiste tuttavia la possibilità di ottenere un risarcimento? In caso di risposta positiva, quali prove occorre presentare a sostegno della richiesta? 2.10.
2.11. Vi sono termini per la richiesta di risarcimento danni? 2.11.
2.12. Per quali danni è possibile chiedere il risarcimento? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Vi è un importo minimo e/o massimo del risarcimento? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (come ad esempio le assicurazioni) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato? 2.15.
2.16. Vi sono altri criteri che possono influenzare la possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come ad esempio il comportamento della vittima in rapporto all’evento causale? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo sul risarcimento? Se sì, a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e ulteriori informazioni sulla presentazione della richiesta? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti internet per tali casi? 2.18.
2.19. Può la parte lesa ottenere assistenza legale gratuita per la presentazione della richiesta? 2.19.
2.20. A chi deve essere indirizzata la richiesta? 2.20.
2.21. Vi sono associazioni di assistenza alle vittime in grado di fornire ulteriore assistenza? 2.21.

 

1. Risarcimento danni a carico dell'autore del reato

1.1. A quali condizioni si può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell'autore del reato (nel processo penale)?

Ai sensi della legge XIX del 1998 la vittima (come parte civile) può far valere una pretesa risarcitoria contro l'autore del reato, per i danni derivanti direttamente dal fatto commesso e di cui è imputato: vale a dire che nel procedimento penale l'imputato è responsabile soltanto per i danni causati dal reato stesso.

1.2. In quale fase del procedimento dev'essere proposta la domanda?

La pretesa risarcitoria può essere presentata dal momento in cui inizia il procedimento penale fino al ritiro in camera di consiglio dell'organo giurisdizionale di primo grado.

1.3. Come e dinanzi a chi può esser fatta valere la pretesa risarcitoria?

La pretesa risarcitoria può esser fatta valere dalla parte lesa o, nel caso in cui la vittima sia deceduta, dai suoi eredi. In alcuni casi può esser fatta valere dalla pubblica accusa.

La parte lesa può far valere la pretesa risarcitoria con le autorità investigative o con il pubblico ministero, prima che sia formulata l'imputazione e dinanzi all'organo giurisdizionale dopo il rinvio a giudizio.

1.4. Quale dev'essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o precisare i danni specifici)?

Non esistono disposizioni di legge per quanto riguarda la forma in cui va presentata la pretesa o il suo importo. Oltre ai danni effettivi la parte può chiedere il risarcimento per il lucro cessante, gli interessi, le spese vive e le spese di rappresentanza in giudizio.

Inizio paginaInizio pagina

1.5. È possibile godere del patrocinio a spese dello Stato prima e/o durante il processo?

Nel corso del giudizio riguardante una pretesa risarcitoria, la parte lesa dev'essere informata sugli effetti della sua domanda.

L'ufficio giudiziario preposto (supervisionato dal Ministero della giustizia) offre assistenza alle vittime, informando e dando il suo parere alla parte lesa sulla sua domanda prima dell'inizio del procedimento penale.

1.6. Quali prove occorre fornire a sostegno della domanda?

La parte lesa deve fornire la prova dei danni per i quali ha chiesto il risarcimento. A tal proposito la parte deve produrre la documentazione sulla quale si basa la pretesa. Nel corso del procedimento la parte lesa, previa autorizzazione del giudice, può interrogare direttamente l'imputato e i testimoni.

1.7. Qualora il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la vittima del reato dispone di qualche assistenza particolare ai fini dell'esecuzione della sentenza nei confronti dell'autore del reato?

Su istanza della parte lesa è possibile che l'autorità giudiziaria disponga il sequestro dei beni a garanzia della pretesa risarcitoria. Il sequestro può essere esteso anche ai beni che non sono collegati al reato. Le norme specifiche per eseguire una pretesa risarcitoria accolta dal giudice sono contenute nella legge LIII del 1994 sull'esecuzione giudiziaria.

2. Risarcimento danni a carico dello Stato o di enti pubblici

2.1. È possibile ottenere un risarcimento dallo Stato o da enti pubblici?

Sì. Ai sensi della legge CXXXV del 2005 sul sostegno alle vittime di reati e il risarcimento dallo Stato, il risarcimento può essere richiesto al servizio di assistenza alle vittime, istituito dal Ministero della giustizia.

Inizio paginaInizio pagina

2.2. Questa possibilità è limitata alle parti lese che sono state vittime di alcuni tipi di reati?

Sì. Il risarcimento può essere corrisposto soltanto alle persone fisiche che sono state vittime di un reato violento doloso commesso contro la loro persona.

2.3. Questa possibilità è limitata alle parti lese che hanno subito determinati tipi di danni?

Il risarcimento può essere corrisposto soltanto se la parte lesa è deceduta o ha subito gravi lesioni alla propria incolumità fisica in seguito alla commissione del reato.

2.4. Possono ricevere un risarcimento i familiari prossimi o le persone a carico delle vittime che sono decedute in conseguenza del reato?

Sì. Il risarcimento può essere corrisposto a una persona fisica che, al momento della commissione del reato, era parente prossimo, parente adottivo, patrigno o matrigna, figlio adottivo, figliastro, convivente more uxorio di una persona deceduta o che ha subito lesioni fisiche e vive nello stesso nucleo familiare della persona che è deceduta o che ha subito lesioni fisiche in conseguenza di un reato intenzionale e violento. Il risarcimento danni può essere corrisposto a una persona fisica o che ha subito lesioni fisiche secondo la legge, secondo la decisione di un giudice competente o secondo la decisione di un'autorità o in base ad un contratto valido.

2.5. La possibilità di risarcimento si limita a persone di una determinata nazionalità o a coloro che risiedono in un determinato paese?

Il risarcimento può essere ottenuto dai cittadini ungheresi, dai cittadini di uno Stato membro dell'UE, da sfollati che si trovano in Ungheria con regolare permesso di soggiorno, da vittime del reato di tratta di esseri umani, da persone che hanno diritto a ricevere il risarcimento secondo una convenzione internazionale o secondo un accordo di reciprocità tra lo Stato di cui hanno la cittadinanza e l'Ungheria, e dalle persone domiciliate o che hanno la loro residenza in uno Stato membro. Il risarcimento può essere pagato inoltre alle vittime che hanno la residenza o il permesso d'immigrazione per l'Ungheria.

Inizio paginaInizio pagina

2.6. La vittima può richiedere il risarcimento in Italia se il reato è stato commesso in un altro Stato? Se sì, a quali condizioni?

Sì. È possibile presentare la richiesta in qualsiasi Stato membro, se il reato è stato commesso in Ungheria. In tali casi, il risarcimento danni può essere pagato se il richiedente soddisfa i requisiti stabiliti nella legge CXXXV del 2005 sul sostegno alle vittime di reati e il risarcimento dallo Stato.

2.7. È necessario presentare una denuncia alla polizia?

Sì. Se non esistono procedimenti penali in corso, non è possibile presentare una richiesta di risarcimento danni.

2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini di polizia o del procedimento penale prima di presentare una richiesta?

No. È possibile presentare una richiesta nel corso del procedimento penale.

2.9. Nel caso in cui sia stato identificato, è opportuno tentare in primo luogo di ottenere un risarcimento dall’autore del reato?

No.

2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o arrestato, esiste tuttavia la possibilità di ottenere un risarcimento? In caso di risposta positiva, quali prove occorre presentare a sostegno della richiesta?

La vittima può ottenere il risarcimento anche se l'autore del reato non è stato identificato.

Se l'imputato è stato prosciolto, è possibile che venga corrisposto il risarcimento soltanto se il provvedimento di proscioglimento è stato emesso in quanto l'autore del reato era minorenne, oppure in quanto incapace di intendere e di volere, o perché ha agito costretto con la violenza o perché minacciato, oppure per errore, o per tutela giudiziaria, per estrema necessità, per ordine di un superiore gerarchico, per morte dell'autore del reato, prescrizione, indulto o se il pericolo per la società rappresentato dall'atto è cessato o è stato considerato irrilevante; oppure se il provvedimento di proscioglimento è stato emesso in base a qualsiasi altro motivo previsto dalla legge IV del 1978 del codice penale.

Inizio paginaInizio pagina

2.11. Vi sono termini per la richiesta di risarcimento danni?

Sì.

Le richieste di risarcimento danni devono essere presentate entro tre mesi dal momento in cui è stato commesso il reato. Sono previste tre eccezioni:

se la richiesta non è stata presentata a causa di ostacoli insormontabili, è possibile depositarla entro tre mesi dal venir meno dei suddetti ostacoli;

se un atto che è stato preso in esame precedentemente sotto il profilo amministrativo si rivela successivamente come una fattispecie di reato, la richiesta può essere presentata entro tre mesi dall'inizio del procedimento penale;

se il nesso di causalità tra danno causato e integrità fisica o salute della vittima viene rilevato in un secondo momento, la richiesta può essere presentata entro tre mesi da quest'ultima data.

2.12. Per quali danni è possibile chiedere il risarcimento?

Per determinare l'importo del risarcimento la richiesta deve specificare l'importo dei danni materiali subiti in seguito al reato, il lucro cessante (con allegati i documenti giustificativi) e le spese sostenute come conseguenza del reato o per riparare i danni causati dal reato.

2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

Il risarcimento viene corrisposto in forma di importo unico o di un sussidio corrisposto mensilmente.

L'importo del risarcimento viene corrisposto in un'unica soluzione come segue:

  • il 100% dei danni, senza superare in totale una cifra che corrisponda a cinque volte l'importo di base,
  • rispetto ai danni fra cinque e dieci volte l'importo di base, l'importo corrisposto in una soluzione unica è cinque volte l'importo di base,

e il 75% della parte che è cinque volte superiore all'importo di base.

Inizio paginaInizio pagina

  • Nel caso di danni dieci volte superiori all'importo di base il pagamento è costituito da una somma pari a 8,75 volte l'importo di base e il 50% della parte che eccede l'importo calcolato moltiplicando per dieci l'importo di base; esso non può superare comunque un importo che corrisponde all'importo di base moltiplicato 15 volte.

Se si prevede che l'incapacità sul lavoro della vittima in conseguenza del reato durerà più di sei mesi, la vittima può chiedere una provvisionale sul risarcimento che gli spetta per il lucro cessante, calcolato in base al suo reddito abituale. L'importo del sussidio viene calcolato come segue:

  • il 75% del lucro cessante comprovato, se la vittima non ha compiuto 18 anni o è a carico di terzi,
  • il 50% del lucro cessante comprovato se la vittima non è a carico di terzi.
2.14. Vi è un importo minimo e/o massimo del risarcimento?

Sì.

La legge riconosce un importo di base, che rappresenta il 43% del reddito medio nazionale lordo, come pubblicato dal Servizio Centrale di Statistica per l'anno precedente (nel 2006 era di 62 651 HUF).

La vittima può chiedere il rimborso totale o parziale dei danni materiali in conseguenza del reato, con il pagamento in un'unica soluzione. È possibile concedere un importo massimo che corrisponda a quindici volte l'importo di base come risarcimento fisso.

L'importo massimo del risarcimento sotto forma di sussidio mensile equivale all'importo di base. È possibile che venga corrisposto un sussidio per un periodo massimo di tre anni.

Inizio paginaInizio pagina

2.15. Il risarcimento che la vittima ha ricevuto o potrebbe ricevere per gli stessi danni da altre fonti (come ad esempio le assicurazioni) viene detratto dal risarcimento ricevuto dallo Stato?

Sì.

2.16. Vi sono altri criteri che possono influenzare la possibilità di ottenere un risarcimento, ovvero il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come ad esempio il comportamento della vittima in rapporto all’evento causale?

Sì.

Una condizione ulteriore per il risarcimento dallo Stato sono i mezzi di cui dispone la vittima. Pertanto, viene valutata la situazione del richiedente. Se il richiedente ha un reddito netto (reddito individuale se fa parte di un nucleo familiare) che non supera il doppio dell'importo di base, può ottenere un risarcimento. (Nel 2006 il limite era di 125 302 HUF).

La legge esclude la possibilità di corrispondere il risarcimento danni in alcuni casi, a causa del comportamento della vittima: alcuni atti o omissioni escludono tale possibilità, anche se la vittima ha un reddito al di sotto del limite sopra menzionato. Di conseguenza, la vittima non ha diritto al risarcimento se quest'ultimo è già stato corrisposto o se la richiesta effettuata in base alla polizza di assicurazione per il risarcimento totale o parziale dei danni, non è stata ancora soddisfatta; se la vittima non coopera con le autorità nel procedimento penale o nel procedimento per il risarcimento danni; o se la vittima ha commesso un reato collegato al reato che ha provocato i danni.

2.17. È possibile ottenere un anticipo sul risarcimento? Se sì, a quali condizioni?

No.

Inizio paginaInizio pagina

2.18. Dove si possono ottenere i moduli necessari e ulteriori informazioni sulla presentazione della richiesta? Vi sono linee telefoniche di assistenza o siti internet per tali casi?

Il formulario necessario può essere scaricato da Internet:

http://www.im.hu/ Deutsch - English -français - magyar

Il formulario è disponibile anche presso gli organismi regionali del Ministero della giustizia. Informazioni dettagliate su tali organismi si possono ottenere chiamando il seguente numero di telefono: 06-80-244-444.

2.19. Può la parte lesa ottenere assistenza legale gratuita per la presentazione della richiesta?

I servizi regionali di sostegno alle vittime istituito dal Ministero della giustizia forniscono assistenza per compilare la richiesta.

2.20. A chi deve essere indirizzata la richiesta?

La richiesta dev'essere presentata ai servizi regionali di sostegno alle vittime istituiti dal Ministero della giustizia.

2.21. Vi sono associazioni di assistenza alle vittime in grado di fornire ulteriore assistenza?

Esistono varie organizzazioni civili in Ungheria che offrono assistenza alle vittime di reati. Alcune assistono una particolare categoria di vittime (ad esempio: le donne) mentre altre assistono persone che sono state vittime di reati specifici (ad esempio reati commessi nell'ambiente domestico).

« Risarcimento delle vittime di reati - Informazioni generali | Ungheria - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 24-10-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito