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Ultimo aggiornamento: 16-11-2006
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Risarcimento delle vittime di reati - Grecia

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INDICE

1. Ottenere un risarcimento per danni dall’autore del reato 1.
1.1. Chi può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell’autore del reato e a quali condizioni (nel procedimento penale) ? 1.1.
1.2. In quale fase del processo deve farlo? 1.2.
1.3. Come si deve esercitare la pretesa risarcitoria e dinanzi a chi? 1.3.
1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o occorre precisare i danni e pregiudizi in maniera specifica)? 1.4.
1.5. È possibile godere del gratuito patrocinio prima e/o durante il processo? 1.5.
1.6. Quali prove sono necessarie a sostegno della domanda? 1.6.
1.7. Nel caso il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la parte civile dispone di qualche forma di assistenza legale particolare che garantisca l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento da parte dello Stato o di un organo pubblico 2.
2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organo pubblico? 2.1.
2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati? 2.2.
2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di determinati tipi di danni o pregiudizi? 2.3.
2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o i familiari a carico possono ottenere un risarcimento? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese? 2.5.
2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Grecia se il reato è stato commesso in un altro paese? E in caso affermativo, a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia? 2.7.
2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini della polizia, o del procedimento penale, prima di presentare la domanda? 2.8.
2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare anzitutto di ottenere il pagamento dei danni e pregiudizi dall’autore del reato? 2.9.
2.10. Qualora l’autore del reato non sia stato identificato o catturato, è possibile ottenere un risarcimento? In tal caso, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda? 2.10.
2.11. Esiste un termine per esercitare la pretesa risarcitoria? 2.11.
2.12. Per quali danni è possibile chiedere un risarcimento? 2.12.
2.13. Come viene calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può venire attribuito? 2.14.
2.15. Il risarcimento che la parte civile ha ricevuto o potrà ricevere per gli stessi danni, ma proveniente da altre fonti (come ad esempio un’assicurazione) , sarà dedotto dal risarcimento dello Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità della vittima di ricevere un risarcimento, o sulla maniera di calcolarne l’importo, come ad esempio il comportamento durante i fatti che hanno provocato i danni? 2.16.
2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? E in tal caso a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove è possibile ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, che la vittima possa utilizzare? 2.18.
2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda? 2.19.
2.20. Dove va inviata la domanda? 2.20.
2.21. Esistono associazioni di aiuto alle vittime che possano offrire un’assistenza supplementare? 2.21.

 

1. Ottenere un risarcimento per danni dall’autore del reato

Per le modalità per chiedere un risarcimento al di fuori del procedimento penale, si prega di consultare la pagina “Ricorso in giustizia”.

Per quanto riguarda le situazioni transfrontaliere, cioè quando il reato sia stato commesso in uno Stato diverso da quello in cui risiede la vittima, la vittima può esigere il risarcimento del danno da parte di chi lo ha commesso, se la legge nazionale lo consente, dinanzi allo stesso tribunale penale che tratta la causa.

1.1. Chi può far valere una pretesa risarcitoria nei confronti dell’autore del reato e a quali condizioni (nel procedimento penale) ?

La domanda di risarcimento del danno o di restituzione dovuta a reato, o per l’indennizzo del danno morale o biologico, può essere esercitata dinanzi al tribunale penale dalle persone aventi diritto a norma del codice civile ellenico (articolo 63 del Codice di procedura penale, di seguito CPP). La condizione fondamentale per far valere una pretesa risarcitoria dinanzi al giudice penale è l'esistenza di un diritto a norma del codice civile. Occorre inoltre segnalare che, a norma dell’articolo 914 del codice civile: “Colui che causa un danno illecito per sua colpa, è tenuto alla riparazione”. La domanda di risarcimento già presentata al giudice civile può inoltre essere presentata al giudice penale, se non è intervenuta una sentenza definitiva nel procedimento civile. Se tale diritto viene esercitato, l’azione non può proseguire davanti al giudice civile, a meno che il giudice penale la rimandi al giudice civile per l’importo che è considerato ancora insoddisfatto, a condizione che l'importo richiesto sia superiore a 44 EUR.

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1.2. In quale fase del processo deve farlo?

Colui che ha il diritto di introdurre una domanda di risarcimento può esercitare il suo diritto dinanzi al giudice penale in qualsiasi momento, fino all’avvio dell’assunzione delle prove. È sufficiente che l’avente diritto introduca la domanda contro l’accusato a norma delle disposizioni del codice di procedura civile entro i termini previsti dall'articolo 167 del CCP, cioè almeno cinque giorni prima dell’udienza. Eccezionalmente, colui che ha diritto a una soddisfazione pecuniaria per danno morale o biologico può presentare la domanda al tribunale penale fino all’avvio della procedura di assunzione delle prove, senza procedura di istruzione scritta.

1.3. Come si deve esercitare la pretesa risarcitoria e dinanzi a chi?

La dichiarazione di costituzione di parte civile può essere presentata a qualunque incaricato dell’istruzione preliminare: il pubblico ministero (con il deposito della querela), il giudice istruttore o persino per la prima volta dinanzi al giudice penale che tratta il caso. In quest’ultimo caso occorre osservare il termine di notificazione all’imputato o alla persona responsabile civilmente, cioè cinque giorni prima dell’udienza.

1.4. Quale deve essere il contenuto della domanda (occorre indicare un importo globale e/o occorre precisare i danni e pregiudizi in maniera specifica)?

Per l’azione civile che non si riferisce al risarcimento del danno morale o biologico, ma a un danno subito dalla vittima, sono applicabili le stesse disposizioni che si applicano a qualunque altra azione introdotta dinanzi al giudice civile (vedere la sezione “Ricorso in giustizia”).

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1.5. È possibile godere del gratuito patrocinio prima e/o durante il processo?

Nell’azione per risarcimento del danno sono applicabili tutte le disposizioni applicabili per tutte le azioni introdotte dinanzi al giudice civile (vedere la sezione “Patrocinio a spese dello Stato”).

1.6. Quali prove sono necessarie a sostegno della domanda?

Tutti i mezzi di prova che sono richiesti per qualunque altra azione intentata dinanzi a un tribunale civile (vedere la sezione “Assunzione delle prove e mezzi di prova”).

1.7. Nel caso il giudice ritenga fondata la pretesa risarcitoria, la parte civile dispone di qualche forma di assistenza legale particolare che garantisca l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore del reato?

Non esiste ancora alcun servizio di tal genere, statale o di altro tipo.

2. Risarcimento da parte dello Stato o di un organo pubblico

2.1. Esiste la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato o da un organo pubblico?

In generale la legge ellenica non prevede la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato per un danno dovuto all’atto illecito di un terzo. L’unico caso in cui lo Stato risponde a norma del codice civile ed è tenuto a pagare un risarcimento è previsto dall’articolo 105 delle disposizioni introduttive del codice civile. Detto articolo disciplina i casi di atto illecito od omissione commessi da organi pubblici nell’esercizio delle loro funzioni. Tutte le osservazioni che seguono si riferiscono esclusivamente a tale caso.

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2.2. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di alcuni tipi di reati?

Come menzionato sopra, detta possibilità riguarda esclusivamente gli atti illeciti compiuti da organi dello Stato, dei comuni o altri enti territoriali e di tutti gli enti di diritto pubblico nell’esercizio delle loro funzioni.

2.3. Tale possibilità è circoscritta alle vittime di determinati tipi di danni o pregiudizi?

Dà diritto a risarcimento qualunque danno dovuto a un atto illecito.

2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti prossimi o i familiari a carico possono ottenere un risarcimento?

Sì, gli eredi della vittima possono chiedere un risarcimento e i familiari possono chiedere un indennizzo per danno morale o biologico.

2.5. La possibilità di ottenere un risarcimento è limitata alle persone di una determinata nazionalità o residenti in un determinato paese?

La possibilità non è limitata in termini di nazionalità o residenza.

2.6. Esiste la possibilità di chiedere un risarcimento in Grecia se il reato è stato commesso in un altro paese? E in caso affermativo, a quali condizioni?

Sì, alle condizioni menzionate sopra e se l’organo dello Stato esercitava i propri poteri all’estero.

2.7. È necessario aver denunciato il fatto alla polizia?

No, non è necessario aver denunciato il fatto alla polizia.

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2.8. Occorre aspettare il risultato delle indagini della polizia, o del procedimento penale, prima di presentare la domanda?

No.

2.9. Qualora l’autore del reato sia stato identificato, è necessario tentare anzitutto di ottenere il pagamento dei danni e pregiudizi dall’autore del reato?

L’autore è responsabile in solido insieme allo Stato, fatte salve specifiche disposizioni sulla responsabilità ministeriale.

2.10. Qualora l’autore del reato non sia stato identificato o catturato, è possibile ottenere un risarcimento? In tal caso, quali prove occorre presentare a sostegno della domanda?

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2.11. Esiste un termine per esercitare la pretesa risarcitoria?

Sono applicabili gli stessi limiti temporali e gli stessi termini di prescrizione validi per qualsiasi altra pretesa.

2.12. Per quali danni è possibile chiedere un risarcimento?

È possibile chiedere un risarcimento per qualunque danno, anche il danno morale.

2.13. Come viene calcolato il risarcimento?

Nello stesso modo di qualunque altro caso di risarcimento (vedere la sezione relativa al quesito 1.4).

2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può venire attribuito?

Non esiste un limite del genere. L’importo del risarcimento dipende dal tipo di danno.

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2.15. Il risarcimento che la parte civile ha ricevuto o potrà ricevere per gli stessi danni, ma proveniente da altre fonti (come ad esempio un’assicurazione) , sarà dedotto dal risarcimento dello Stato?

In questo caso sono applicabili le regole applicabili in tutti gli altri casi di risarcimento.

2.16. Esistono altri elementi che possono influire sulla possibilità della vittima di ricevere un risarcimento, o sulla maniera di calcolarne l’importo, come ad esempio il comportamento durante i fatti che hanno provocato i danni?

Come in tutti gli altri casi di risarcimento, se viene constatato che il comportamento della vittima ha contribuito al verificarsi o ha influenzato l'entità del danno subito (concorso di colpa), l’importo del risarcimento viene ridotto di conseguenza.

2.17. È possibile ottenere un anticipo dell’importo? E in tal caso a quali condizioni?

Come in tutti gli altri casi, è possibile chiedere, alle stesse condizioni valide in maniera generale (vedere la sezione “Misure cautelari e conservative”), il versamento, prima della trattazione della causa, di una parte del risarcimento sollecitando l’adozione di misure conservative.

2.18. Dove è possibile ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da seguire per presentare la domanda? Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, che la vittima possa utilizzare?

Non esiste nulla del genere.

2.19. È possibile beneficiare del gratuito patrocinio per presentare la domanda?

Alle stesse condizioni che valgono per richiedere il gratuito patrocinio in qualunque altro caso (vedere la sezione “Patrocinio a spese dello Stato”).

2.20. Dove va inviata la domanda?

È necessario rivolgersi al tribunale e non a un servizio specifico.

2.21. Esistono associazioni di aiuto alle vittime che possano offrire un’assistenza supplementare?

No, non esistono ancora organismi del genere.

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