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Ultimo aggiornamento: 11-03-2008
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Risarcimento delle vittime di reati - Francia

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INDICE

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato 1.
1.1. A quali condizioni posso introdurre una domanda per ottenere un risarcimento danni nel procedimento contro l’autore del reato (la procedura penale) 1.1.
1.2. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria? 1.2.
1.3. In che modo devo presentare tale domanda e presso quale organo giurisdizionale? 1.3.
1.4. In che modo occorre presentare la domanda? 1.4.
1.5. Posso ottenere il gratuito patrocinio prima e/o durante il procedimento? 1.5.
1.6. Quali prove sarò invitato a presentare a sostegno della mia domanda? 1.6.
1.7. Qualora il giudice mi assegnasse un risarcimento danni, esiste un’assistenza speciale come vittima di un reato per l’esecuzione della sentenza contro l’autore del reato? 1.7.
2. Risarcimento da parte dello Stato o da parte di un ente pubblico 2.
2.1. È possibile ottenere un risarcimento da parte dello Stato o da parte di un ente pubblico? 2.1.
2.2. Tale possibilità è limitata soltanto alle vittime di determinati tipi di reati? 2.2.
2.3. La possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di danni? 2.3.
2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti stretti o le persone che erano a carico della vittima possono ottenere un risarcimento? 2.4.
2.5. La possibilità di ottenere il risarcimento è limitato alle persone con una determinata cittadinanza o alle persone che risiedono in un certo paese? 2.5.
2.6. Posso chiedere un risarcimento in Francia se il reato è stato commesso in un altro paese? In caso affermativo a quali condizioni? 2.6.
2.7. È necessario aver denunciato il reato alla polizia? 2.7.
2.8. È necessario attendere i risultati dell’indagine della polizia o del procedimento penale prima di poter presentare una domanda? 2.8.
2.9. Nel caso in cui l’autore del reato sia stato individuato è necessario anzitutto tentare di ottenere il risarcimento danni da quest’ultimo? 2.9.
2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o utilmente perseguito esiste comunque una possibilità di ricevere un risarcimento? In caso affermativo, quali prove devo fornire a sostegno della mia domanda? 2.10.
2.11. Esiste un termine per presentare una domanda di risarcimento danni? 2.11.
2.12. Per quali danni posso essere risarcito? 2.12.
2.13. Come sarà calcolato il risarcimento? 2.13.
2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere assegnato? 2.14.
2.15. Il risarcimento percepito, o che posso ricevere per gli stessi danni ma proveniente da altre fonti (come l’assicurazione) sarà dedotto dal risarcimento corrisposto dallo Stato? 2.15.
2.16. Esistono altri criteri che possono influenzare la mia possibilità di ricevere un risarcimento o il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il mio comportamento durante l’avvenimento che ha causato il danno? 2.16.
2.17. Posso ottenere un anticipo sul risarcimento? In caso affermativo a quali condizioni? 2.17.
2.18. Dove posso ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da applicare per avviare la domanda? Esiste una linea telefonica speciale o un sito web che posso utilizzare? 2.18.
2.19. Posso ottenere l’assistenza giudiziaria per introdurre la domanda? 2.19.
2.20. Dove devo inviare la domanda? 2.20.
2.21. Esistono associazioni di aiuto alle vittime che possono offrire un’assistenza supplementare? 2.21.

 

1. Risarcimento danni a carico dell’autore del reato

1.1. A quali condizioni posso introdurre una domanda per ottenere un risarcimento danni nel procedimento contro l’autore del reato (la procedura penale)

Ai sensi dell’articolo 2 del codice di procedura penale, possono avviare l’azione civile per risarcimento danni in seguito a un reato, un delitto o una contravvenzione tutti coloro che hanno subito danni personali diretti provocati dagli illeciti summenzionati.

Pertanto, è sufficiente provare l’esistenza di un danno causato dal reato per poter chiedere il risarcimento dei danni senza limiti agli importi richiesti (articolo 420, primo comma del codice di procedura penale).

1.2. Come e dinanzi a chi può essere fatta valere la pretesa risarcitoria?

La domanda di risarcimento danni può essere presentata sin dall’inizio dell’inchiesta e dell’azione penale. Gli articoli 53, primo comma, e 75 del codice di procedura penale prevedono che le autorità di polizia giudiziaria debbano informare, con ogni mezzo, le vittime dei loro diritti e in particolare del loro diritto a ottenere il risarcimento dei danni subiti. Tuttavia, è possibile presentare tale domanda anche in sede di istruttoria e anche in occasione dell’udienza dibattimentale.

1.3. In che modo devo presentare tale domanda e presso quale organo giurisdizionale?

Con l’accordo del Procureur de la République, la domanda di risarcimento danni può essere formulata dalla vittima, nel corso dell’inchiesta della polizia, presso un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, che redige il relativo verbale. Inoltre, può trattarsi di un semplice fax o di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno pervenuta al tribunale almeno 24 ore prima della data dell’udienza. Ma la vittima può anche costituirsi parte civile presentandosi personalmente all’udienza.

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1.4. In che modo occorre presentare la domanda?

La domanda può essere redatta precisando le voci di danno qualora essa riguardi danni fisici, materiali e morali, sia globalmente se si tratta di danni morali. Tuttavia dev’essere accompagnata dai documenti giustificativi.

1.5. Posso ottenere il gratuito patrocinio prima e/o durante il procedimento?

La legge del 9 settembre 2002 prevede l’assegnazione del gratuito patrocinio senza accertamento delle condizioni economiche alle vittime dei reati più gravi. Per gli altri, tale domanda è soggetta all’accertamento delle condizioni economiche. Tale assistenza vale dall’inizio del procedimento poiché la polizia giudiziaria deve informare la vittima, a partire dalla fase dell’inchiesta e dell’istruttoria, del suo diritto di essere assistita da un avvocato, eventualmente designato dal presidente dell’Ordine degli avvocati.

1.6. Quali prove sarò invitato a presentare a sostegno della mia domanda?

La vittima deve produrre la documentazione sulla base della quale si basa la sua domanda: certificato medico, assenza dal lavoro e lucro cessante, fatture, preventivi…

In caso di lesioni, d’ufficio o su richiesta della vittima, il giudice può disporre una perizia per valutarne l’entità. In attesa del risultato della perizia, la vittima può ottenere il versamento di una provvisionale (acconto sul risarcimento).

1.7. Qualora il giudice mi assegnasse un risarcimento danni, esiste un’assistenza speciale come vittima di un reato per l’esecuzione della sentenza contro l’autore del reato?

Le associazioni di assistenza alle vittime assicurano sempre più un’assistenza delle vittime dopo la pronuncia della condanna e possono consigliare la vittima nel corso dell’iter dell’esecuzione.

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Peraltro, nel caso in cui l’autore sia condannato a una pena che comprenda l’obbligo di risarcire la vittima, un ufficiale giudiziario prenderà contatto con la vittima per esaminare le modalità del rimborso.

2. Risarcimento da parte dello Stato o da parte di un ente pubblico

2.1. È possibile ottenere un risarcimento da parte dello Stato o da parte di un ente pubblico?

La legge del 6 luglio 1990 ha istituito un regime autonomo di risarcimento danni basato sulla solidarietà nazionale che ha stabilito il principio del risarcimento integrale dei danni provocati da reati contro la persona. Il ricorrente deve inoltrare domanda alla “Commission d'Indemnisation des Victimes d'Infractions près le Tribunal de Grande Instance” (C.I.V.I.) più vicina al suo domicilio o al luogo ove è avvenuto il reato e gli importi a lui concessi gli vengono versati dal “Fonds de Garantie des victimes d'actes Terroristes et d'autres Infractions”, che è parte in causa e può esercitare un'azione di rivalsa contro l'autore del reato per ottenere il rimborso delle somme versate.

Il danno all'origine del risarcimento richiesto deve risultare da un fatto, commesso volontariamente o no, che costituisca un reato. Tuttavia gli atti di terrorismo, gli incidenti stradali, di caccia o i danni causati da animali pericolosi non rientrano nella legge del 6 luglio 1990, bensì in altri sistemi d'indennizzazione.

2.2. Tale possibilità è limitata soltanto alle vittime di determinati tipi di reati?

Il risarcimento integrale dei danni subiti è limitata alle vittime che hanno subito lesioni gravi alla persona e violenze sessuali; le vittime che hanno subito lievi lesioni personali e taluni reati contro il patrimonio possono ottenere la concessione di aiuti per la solidarietà entro un limite fissato.

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2.3. La possibilità è limitata alle vittime che hanno subito determinati tipi di danni?

Può essere riconosciuto un risarcimento danni dinanzi alla C.I.V.I per due tipi di danni:

  • Le lesioni gravi alla persona previste all'articolo 706, comma 3 del codice di procedura penale. Il fatto, che deve costituire un reato, deve aver provocato la morte, una incapacità permanente, una incapacità totale al lavoro superiore o pari a un mese; oppure deve trattarsi di un reato sessuale.
  • Le lesioni lievi alla persona e i reati contro il patrimonio rientrano nell'articolo 706, comma 14 del codice di procedura penale. Pertanto le vittime di furto, frode, appropriazione indebita, estorsione, distruzione, degradazione o deterioramento di beni, e le vittime di lesioni personali da cui è derivata una incapacità totale sul lavoro inferiore a un mese possono essere risarcite a determinate condizioni: esse devono dimostrare al tempo stesso l'impossibilità di ottenere un risarcimento effettivo e sufficiente del loro danno tramite un altro mezzo (assicurazione…), una situazione materiale o psicologica grave che risulta da tale fatto e un reddito mensile inferiore all'importo di 1 223 EUR per il 2003.
2.4. Se la vittima è deceduta, i parenti stretti o le persone che erano a carico della vittima possono ottenere un risarcimento?

Hanno diritto al risarcimento la vittima stessa del reato e i suoi aventi diritto.

2.5. La possibilità di ottenere il risarcimento è limitato alle persone con una determinata cittadinanza o alle persone che risiedono in un certo paese?

Infatti, la vittima deve soddisfare certe condizioni di cittadinanza. Pertanto possono chiedere un risarcimento:

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  • le vittime di cittadinanza francese sia che si tratti di fatti avvenuti in Francia che all’estero
  • le vittime cittadine di uno Stato membro della Comunità europea o di uno Stato che ha firmato con la Francia un accordo di reciprocità (cittadini degli Stati parti in una convenzione europea relativa al risarcimento delle vittime in seguito a reati violenti) quando i fatti sono stati commessi sul territorio francese
  • le vittime straniere che non sono cittadini di uno Stato membro della Comunità europea in possesso di un regolare permesso di soggiorno in Francia al momento in cui sono avvenuti i fatti o al momento della presentazione della domanda, conformemente a trattati e accordi internazionali per fatti commessi in territorio francese.
2.6. Posso chiedere un risarcimento in Francia se il reato è stato commesso in un altro paese? In caso affermativo a quali condizioni?
Come indicato nel quesito 2.5 le vittime di cittadinanza francese possono chiedere un risarcimento nell'ambito delle commissioni per il risarcimento delle vittime di reati (C.I.V.I) anche se i fatti sono stati commessi all'estero e alle stesse condizioni che se fossero stati commessi in Francia.
2.7. È necessario aver denunciato il reato alla polizia?

La domanda di risarcimento danni dinanzi alla commissione per il risarcimento delle vittime di reati dev’essere accompagnata dalla ricevuta del deposito della denuncia e dai documenti relativi al procedimento penale di cui dispone il richiedente.

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2.8. È necessario attendere i risultati dell’indagine della polizia o del procedimento penale prima di poter presentare una domanda?

No, la commissione per il risarcimento delle vittime di reati è stata creata in particolare per evitare alla vittima l’attesa dei risultati del processo penale.

2.9. Nel caso in cui l’autore del reato sia stato individuato è necessario anzitutto tentare di ottenere il risarcimento danni da quest’ultimo?

No, le azioni sono indipendenti e la commissione per il risarcimento delle vittime di reati non è vincolata dall’importo del risarcimento danni che sia stato precedentemente assegnato da un giudice.

2.10. Se l’autore del reato non è stato identificato o utilmente perseguito esiste comunque una possibilità di ricevere un risarcimento? In caso affermativo, quali prove devo fornire a sostegno della mia domanda?

Anche in mancanza di una condanna penale dell’autore dei fatti, il procedimento di risarcimento dinanzi alla commissione per il risarcimento delle vittime di reati rimane possibile. Il semplice fatto di aver subito un danno derivante da un reato nell’ambito degli articoli 706, comma 3 o 706, comma 14 del codice di procedura penale è sufficiente a consentire di avviare tale procedimento.

2.11. Esiste un termine per presentare una domanda di risarcimento danni?

La domanda di risarcimento danni, a pena di prescrizione, dev’essere presentata entro tre anni dalla data del reato o l’anno successivo all’ultima decisione emessa dal giudice quando l’azione penale è stata esercitata.

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Tuttavia, la commissione per il risarcimento delle vittime di reati può evitare al ricorrente gli effetti della prescrizione qualora non fosse stato in condizioni tali da far valere i propri diritti nel termine previsto o qualora abbia subito un aggravamento del danno o per qualsiasi altro motivo legittimo.

2.12. Per quali danni posso essere risarcito?

Ai sensi dell’articolo 706, comma 3 del codice di procedura penale, tutte le voci di danno che derivano da un reato contro la persona possono essere risarcite sia che si tratti di danni patrimoniali sia extra patrimoniali. Così è in particolare per quanto riguarda il danno economico originato dalla riduzione del reddito professionale per un’aggressione, dal danno che risulti dall’angoscia e dalle sofferenze subite dai genitori del bambino rapito e violentato, dal danno che deriva dall’incapacità permanente parziale e dall’incapacità totale al lavoro subite dagli aventi diritto di una vittima deceduta in seguito a un reato o anche un danno economico del minore la cui madre deceduta in seguito a un reato ne assicurava la formazione e l’educazione.

Qualora invece il danno economico derivante dalla diminuzione del reddito professionale in seguito al reato possa essere risarcito, il risarcimento dei danni meramente materiali non rientra nelle previsioni di cui all’articolo 706, comma 3 del codice di procedura penale. Pertanto, ad esempio, vengono respinte le domande di risarcimento per i danni ai vestiti o per i danni derivanti dalla perdita o dal deterioramento dei gioielli.

2.13. Come sarà calcolato il risarcimento?

Per stabilire le somme da assegnare alla vittima, la commissione per il risarcimento delle vittime di reati deve anzitutto calcolare il danno globale del ricorrente secondo le regole di diritto comune sulla responsabilità. Pertanto, il risarcimento può essere ridotto o rifiutato in caso di colpa della vittima che presenti un nesso di causalità diretto e certo con il danno. Inoltre, la commissione per il risarcimento delle vittime di reati deve dedurre le prestazioni versate dalle casse di sicurezza sociale.

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2.14. Esiste un importo minimo e/o massimo che può essere assegnato?

No, il principio è il risarcimento integrale dei danni con il limite menzionato nei quesiti 2.2 e 2.3.

2.15. Il risarcimento percepito, o che posso ricevere per gli stessi danni ma proveniente da altre fonti (come l’assicurazione) sarà dedotto dal risarcimento corrisposto dallo Stato?

Come indicato al quesito 2.13, la commissione per il risarcimento delle vittime di reati deduce dall'importo valutato dal danno globale del richiedente le prestazioni versate dagli organismi sociali e le indennità di qualsiasi genere ricevute o da ricevere per il medesimo danno (assicurazione…).

2.16. Esistono altri criteri che possono influenzare la mia possibilità di ricevere un risarcimento o il modo in cui l’importo del risarcimento viene calcolato, come il mio comportamento durante l’avvenimento che ha causato il danno?

Come indicato al quesito 2.13, il risarcimento può essere ridotto o negato in caso di colpa della vittima che presenti un nesso di causalità con il danno.

2.17. Posso ottenere un anticipo sul risarcimento? In caso affermativo a quali condizioni?

Il richiedente può chiedere la concessione di una provvisionale. In tal caso, il Presidente si pronuncia entro un mese dalla domanda.

2.18. Dove posso ottenere i formulari necessari e le informazioni complementari sulla procedura da applicare per avviare la domanda? Esiste una linea telefonica speciale o un sito web che posso utilizzare?

Le associazioni di aiuto alle vittime convenzionate con il Ministero della giustizia il cui elenco può essere consultato sul sito Internet del Ministero della giustizia français, con gli avvocati di turno specializzati nell'assistenza alle vittime, le Commissions d'Indemnisations des Victimes d'Infractions près les Tribunaux de Grande instance divulgano altresì le informazioni su tale materia.

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Le vittime possono altresì contattare il numero nazionale di aiuto alle vittime dell'INAVEM (rete che riunisce varie associazioni di aiuto alle vittime): 0 810 09 86 09.

2.19. Posso ottenere l’assistenza giudiziaria per introdurre la domanda?

La legge del 9 settembre 2002 prevede l’assegnazione dell’assistenza giudiziaria senza accertamento delle condizioni economiche alle vittime dei reati più gravi. Negli altri casi, l’assistenza giudiziaria è soggetta a una doppia condizione che concerne le condizioni economiche e la ricevibilità dell’azione.

2.20. Dove devo inviare la domanda?

La domanda di risarcimento dev’essere effettuata presso la commissione per il risarcimento delle vittime di reati presso il Tribunal de Grande Instance più vicino al domicilio del ricorrente o del luogo in cui è stato commesso il reato.

2.21. Esistono associazioni di aiuto alle vittime che possono offrire un’assistenza supplementare?

Alcune delle associazioni d'aiuto alle vittime sono riunite nell'ambito della rete INAVEM français (numero nazionale d'aiuto alle vittime: 0 810 09 86 09). Una carta geografica che permetta di rintracciare le associazioni più vicine al domicilio del ricorrente può essere consultata sul sito internet del Ministère de la Justice français.

Ulteriori informazioni

  • Vi sono altre opzioni per ottenere un risarcimento dall'autore del reato («compensation orders»)?

    È possibile rivolgersi a un ufficiale giudiziario che eseguirà l'esecuzione forzata (pignoramento di una parte dello stipendio o di una parte del conto bancario) chiedendo a volte la collaborazione del Procureur de la République (localizzazione geografica del debitore, accesso allo schedario FICOBA che permetta di individuare i conti bancari del debitore…).

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