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Ultimo aggiornamento: 02-08-2007
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Risarcimento delle vittime di reati - Diritto Comunitario

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Un diritto di risarcimento per tutte le vittime di reati nell'UE

Sulla base di una proposta della Commissione, il 29 aprile 2004 il Consiglio ha adottato una direttiva relativa al risarcimento alle vittime di reati nel diritto comunitario. La direttiva garantisce che in ciascuno Stato membro entri in vigore un sistema nazionale che assicuri un giusto ed adeguato risarcimento alle vittime di reati. Inoltre, la direttiva prevede che il risarcimento sia, nella pratica, facilmente accessibile, indipendentemente dal luogo dell’UE in cui un cittadino sia vittima di un reato, mediante la creazione di un sistema di cooperazione tra le autorità nazionali che è operativo dal 1° gennaio 2006.

L’obiettivo della direttiva

Tutti gli Stati membri devono fare in modo che le normative nazionali prevedano l’esistenza di un sistema di risarcimento delle vittime di reati violenti commessi intenzionalmente sui rispettivi territori al fine di garantire un risarcimento equo ed adeguato alle vittime.

Il risarcimento deve essere accessibile sia quando le vittime dei reati sono cittadini di quel paese che quando le vittime si trovano in una situazione transfrontaliera, indipendentemente dal paese di residenza della vittima e dallo Stato membro in cui il reato è stato commesso.

Gli Stati membri possono stabilire, a loro discrezione, quale risarcimento debba essere pagato a ciascuna vittima, purché questo sia equo ed adeguato.

La direttiva istituisce un sistema di cooperazione tra autorità nazionale per la trasmissione delle domande di risarcimento nelle situazioni transfrontaliere. Le vittime di un reato commesso fuori dallo Stato membro di residenza abituale possono rivolgersi ad un’autorità del loro Stato membro di appartenenza (autorità di assistenza) per presentare la domanda e ricevere aiuto per le formalità pratiche e amministrative. L’autorità dello Stato membro di residenza abituale trasmette la domanda direttamente all’autorità competente dello Stato membro in cui è stato commesso il reato (autorità di decisione) cui spetta esaminare la domanda e provvedere a pagare il risarcimento. La direttiva prevede due formulari standard.

La Commissione renderà disponibili su Internet un elenco delle autorità di assistenza e delle autorità di decisione designate dagli Stati membri e le informazioni fondamentali sui sistemi di risarcimento in ciascuno Stato membro.

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Normative dell'UE e della CE esistenti sul risarcimento alle vittime di reati da parte del colpevole

Il regolamento concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale dispone che la vittima chieda al colpevole il risarcimento dei danni nello stesso tribunale che esercita il procedimento penale, se ciò è previsto dalla normativa nazionale.

Il medesimo regolamento stabilisce anche le modalità con cui una vittima di reato può ottenere l'esecuzione in un altro Stato membro di una sentenza che imponga al colpevole il pagamento del risarcimento danni.

La decisione quadro relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale stabilisce che le vittime hanno il diritto di chiedere il risarcimento da parte del colpevole nei procedimenti penali. Ciò elimina per la vittima la necessità di avviare separatamente un procedimento civile per ottenere il risarcimento. La decisione stabilisce anche che gli Stati membri incoraggino i colpevoli a pagare un adeguato risarcimento alle vittime e promuovano la mediazione nelle cause penali.

Documenti di riferimento

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