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Ultimo aggiornamento: 27-02-2007
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Ricorso in giustizia - Ungheria

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Siete in conflitto con un'impresa, un professionista, il vostro datore di lavoro, un componente della vostra famiglia o qualsiasi altra persona, nel vostro paese o all'estero. Per risolvere il conflitto sarete indotti a porvi un certo numero di domande, tra cui:



 

INDICE

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice? 1.
2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice? 2.
3. Devo necessariamente rivolgermi al giudice ungherese? 3.
4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in Ungheria, in funzione del mio domicilio o di quello della controparte o di altri elementi della controversia che determinano la competenza territoriale? 4.
5. A quale giudice mi devo rivolgere in Ungheria in funzione della natura e del valore della controversia? 5.
6. Posso adire il giudice da solo oppure devo rivolgermi ad un intermediario, un ausiliario di giustizia quale un avvocato? 6.
7. A chi devo rivolgermi in pratica: alla cancelleria del tribunale o ad altro ufficio amministrativo? 7.
8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica? 8.
9. Esistono dei formulari per adire l'autorità giudiziaria o, in caso negativo, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che la domanda deve obbligatoriamente contenere? 9.
10. Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio? 10.
11. Posso beneficiare dell'assistenza giudiziaria? 11.
12. A partire da quale momento si considera effettivamente introdotto il mio atto di citazione? Riceverò conferma dalle autorità che l'atto di citazione è stato validamente introdotto? 12.
13. Potrò avere informazioni precise sul calendario delle fasi successive del procedimento (ad esempio il termine di comparizione)? 13.

 

DOMANDE PRELIMINARI PRIMA DI RICORRERE IN GIUSTIZIA

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice?

In realtà, potrebbe essere meglio ricorrere a 'modi alternativi di risoluzione delle controversie'. Si veda il tema specifico.

2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice?

I termini di prescrizione per il ricorso al giudice variano in funzione della controversia. La questione dei termini può essere chiarita rivolgendosi ad un avvocato oppure ad un ufficio di informazioni al pubblico sull'accesso alla giustizia.

3. Devo necessariamente rivolgermi al giudice ungherese?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici'.

4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in Ungheria, in funzione del mio domicilio o di quello della controparte o di altri elementi della controversia che determinano la competenza territoriale?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici - Ungheria'.

5. A quale giudice mi devo rivolgere in Ungheria in funzione della natura e del valore della controversia?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici - Ungheria'.

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MODALITÀ PER ADIRE IL GIUDICE

6. Posso adire il giudice da solo oppure devo rivolgermi ad un intermediario, un ausiliario di giustizia quale un avvocato?

Come regola generale, nel procedimento di primo grado l'atto di citazione può essere presentato direttamente all'autorità giudiziaria, senza l'intervento di un avvocato. L'articolo 73/A della legge III del 1952 sul codice di procedura civile enumera i casi in cui è necessaria la rappresentanza di un avvocato. Questa è di norma necessaria nei procedimenti di ricorso dinanzi alle giurisdizioni superiori. In questi casi gli atti della parte senza rappresentante legale sono senza effetto giuridico e pertanto le parti sono normalmente rappresentate da un avvocato.

C'è naturalmente la possibilità che l'atto di citazione, invece che dalla parte, venga presentato da un procuratore (un avvocato, ad esempio) nominato dalla parte o dal suo rappresentante legale. Tuttavia, se la legge dispone diversamente e, ad esempio, rende obbligatoria la partecipazione personale in una specifica azione processuale, non è possibile agire tramite il procuratore. Le disposizioni che disciplinano chi possa essere procuratore, chi debba essere escluso dal novero dei procuratori e le disposizioni specifiche in materia sono contenute nella legge sul codice di procedura civile, tra le norme sulla rappresentanza.

7. A chi devo rivolgermi in pratica: alla cancelleria del tribunale o ad altro ufficio amministrativo?

L'atto di citazione, come ogni altro atto trasmesso all'autorità giudiziaria, deve essere presentato direttamente all'autorità giudiziaria competente per la causa e in ogni caso in un numero di copie pari al numero delle parti del procedimento più una.

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8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Ai sensi di legge la lingua ufficiale dei procedimenti giudiziari è l'ungherese. Tuttavia, nei procedimenti in lingua ungherese le parti e gli altri soggetti del processo, ad eccezione naturalmente dell'autorità giudiziaria (giudici togati, giudici popolari, cancellieri), hanno diritto, in conformità di accordi internazionali, di utilizzare la loro madrelingua, una lingua regionale o minoritaria, diversa dalla lingua ufficiale indipendentemente dal grado di conoscenza dell'ungherese.

Con l'adesione alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, l'Ungheria si è impegnata a permettere quanto segue per quanto riguarda il croato, il tedesco, il rumeno, il serbo, lo slovacco e lo sloveno:

  • la parte che compare personalmente dinanzi al giudice può utilizzare la sua lingua regionale o minoritaria senza dover pagare spese extra,
  • possono essere presentati atti e prove in una lingua regionale o minoritaria, se necessario con l'aiuto di un interprete o in traduzione,
  • gli atti giuridici redatti nei paesi partecipanti alla Carta e gli atti giuridici preparati tra le parti non vengono dichiarati nulli per il solo fatto di essere stati redatti in una lingua regionale o minoritaria, e possono essere invocati anche contro un terzo che non parla detta lingua.

Il giudice è tenuto a garantire il diritto delle parti e degli altri soggetti del processo a utilizzare la propria madrelingua mediante il ricorso ad un interprete o ad un traduttore. Pertanto, per l'audizione delle parti, di esperti o di testimoni (articoli 113, 167 e 177 della legge sul codice di procedura civile), il giudice deve ordinare la partecipazione di un interprete all'udienza, conformemente all'articolo 184, comma 1, della legge sul codice di procedura civile. L'autorità giudiziaria impiega un traduttore per la traduzione giurata di atti (atto di citazione) presentati in una lingua diversa dall'ungherese. Agli interpreti e ai traduttori si applicano per analogia le disposizioni riguardanti gli esperti.

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L'atto di citazione presentato in una lingua non prevista negli accordi internazionali deve essere accompagnato da una traduzione giurata in ungherese.

Come regola generale, l'atto di citazione deve essere presentato per iscritto a mezzo posta o di persona (durante l'orario di ricevimento della cancelleria o in ogni momento durante l'orario di lavoro introducendola nell'apposita cassetta collocata all'entrata dell'ufficio giudiziario) all'autorità giudiziaria competente per il procedimento; tuttavia, la parte non rappresentata da un avvocato può presentare l'atto di citazione o altro atto introduttivo del procedimento anche oralmente, e sul fatto deve essere redatto processo verbale dinanzi al tribunale locale o al tribunale provinciale competente per la controversia. In tal caso, il giudice, il cancelliere o l'uditore giudiziario che agiscono per conto del tribunale forniscono alla parte le informazioni necessarie e la invitano immediatamente ad integrare eventuali omissioni. Nel caso di atto di citazione per il quale è stato redatto processo verbale si applicano poi le disposizioni relative all'atto di citazione presentato in forma scritta.

Al momento non è consentito alle parti di presentare l'atto di citazione per fax o per posta elettronica.

9. Esistono dei formulari per adire l'autorità giudiziaria o, in caso negativo, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che la domanda deve obbligatoriamente contenere?

Non esistono formulari appositi per la presentazione dell'atto di citazione.

Tuttavia, in caso di pretesa di pagamento in cui il valore della controversia non supera i 200 000 fiorini, la pretesa può essere fatta valere unicamente tramite istanza di ingiunzione di pagamento. In tal caso, l'istanza deve essere presentata su formulario apposito.

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L'azione deve essere promossa con atto di citazione. L'atto di citazione è il principale strumento di tutela giuridica dei diritti soggettivi tramite procedimento civile. L'atto di citazione è l'atto scritto contenente la pretesa, con il quale l'attore si rivolge all'autorità giudiziaria. L'articolo 121 del codice di procedura civile ne enumera gli elementi essenziali. L'atto di citazione deve sempre contenere:

  1. l'indicazione del giudice che si intende adire;
  2. il nome, l'indirizzo e la posizione in giudizio delle parti e dei loro rappresentanti;
  3. il diritto che si vuole far valere, con l'esposizione dei fatti che ne sono alla base e l'indicazione dei mezzi di prova;
  4. i dati sulla base dei quali è possibile stabilire il giudice competente;
  5. l'esatta pretesa (ricorso) in merito alla quale si chiede una decisione del giudice;
  6. se c'è stata una mediazione nella controversia tra le parti.

L'atto di citazione può contenere più elementi di quelli richiesti dalla legge, ma non meno. Vi sono altri elementi che devono essere indicati, in funzione della natura della controversia (ad esempio un titolo di proprietà).

10. Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Nei procedimenti civili il pagamento delle tasse processuali è obbligatorio. L'importo delle tasse processuali nei singoli procedimenti è stabilito dal capo VI della legge XCIII del 1990 sulle tasse. L'obbligo del pagamento delle tasse processuali sorge al momento della presentazione dell'atto introduttivo del procedimento, e devono pertanto essere pagate contestualmente alla presentazione dell'atto di citazione. Se la parte non paga le tasse processuali al momento della presentazione dell'atto di citazione, ovvero se paga meno di quanto prescritto dalla legge, l'autorità giudiziaria chiede il pagamento dell'importo mancante successivamente alla presentazione dell'atto di citazione, indicando che in caso di mancato pagamento o di pagamento parziale l'atto di citazione verrà respinto.

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Ciò non si applica ai casi in cui la parte è esentata dal pagamento delle tasse processuali o ha il diritto alla loro registrazione.

L'esenzione dal pagamento delle tasse processuali può riferirsi o alla persona tenuta al pagamento delle tasse processuali, che in tal caso è esentata dal pagamento, o all'oggetto della tassa processuale. Il beneficio dell'esenzione personale significa che la parte è esentata dal pagamento o dal pagamento anticipato delle tasse processuali. La legge sulle tasse indica i soggetti giuridici che possono beneficiare dell'esenzione integrale dal pagamento delle tasse. Ad esempio: lo Stato ungherese, i comuni, le agenzie delle imposte, le ONG, gli organismi pubblici e le associazioni di pubblica utilità, le chiese, le associazioni di chiese, ecc.

Nel caso di esenzione oggettiva, entrambe le parti, siano esse persone fisiche o giuridiche, sono esentate dal pagamento delle tasse processuali, indipendentemente dal loro reddito o dalla loro situazione patrimoniale, dalla buona o cattiva fede o dall'esito della controversia. La parte straniera può anch'essa beneficiare di questo tipo di esenzione, anche in mancanza di accordi internazionali o di reciprocità. Sulla base della normativa vigente, l'esenzione oggettiva si applica, ad esempio, nei seguenti casi:

  • l'autorità giudiziaria respinge d'ufficio l'atto di citazione senza emettere un ordine di comparizione;
  • nei procedimenti di divorzio, viene presentata una domanda riconvenzionale;
  • in caso di dichiarazione di morte, quando l'autorità giudiziaria accerta l'avvenuto decesso, se la scomparsa o la morte è sopravvenuta a seguito di conflitto armato o catastrofe naturale, ecc.

Il diritto alla registrazione delle tasse processuali è il livello più basso dei benefici relativi alle spese. La parte o l'interveniente che ne beneficiano sono esentati unicamente dal pagamento anticipato delle tasse, che verranno in tal caso pagate alla fine del procedimento dal soggetto che sarà obbligato a ciò dall'autorità giudiziaria.

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L'esenzione dal pagamento delle tasse rientra nell'esenzione dalle spese processuali, di cui può beneficiare la parte che in ragione del suo reddito e della sua situazione patrimoniale non è in grado di sostenerle. La parte che beneficia dell'esenzione dalle spese processuali è esentata dal pagamento delle tasse.

L'onorario dell'avvocato e il momento in cui deve essere pagato sono fissati con accordo concluso tra la parte e l'avvocato.

11. Posso beneficiare dell'assistenza giudiziaria?

Si veda il tema 'Patrocinio a spese dello Stato'.

SEGUITO DELLA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

12. A partire da quale momento si considera effettivamente introdotto il mio atto di citazione? Riceverò conferma dalle autorità che l'atto di citazione è stato validamente introdotto?

L'atto di citazione si considera validamente introdotto, quando perviene all'ufficio giudiziario. L'autorità giudiziaria non informa le parti in concreto del fatto che il procedimento è stato avviato. Dopo l'arrivo dell'atto di citazione, l'autorità giudiziaria esamina se esso contiene tutti gli elementi obbligatori previsti dalla legge. Nel caso in cui la parte si costituisca in giudizio tramite un rappresentante legale, se l'atto di citazione non contiene tutti gli elementi obbligatori, se non è stata allegata la procura del rappresentante legale o se non sono state pagate le tasse processuali, l'autorità giudiziaria respinge l'atto di citazione senza emettere ordine di comparizione. In altri casi, se l'atto di citazione è incompleto, l'autorità giudiziaria invita la parte ad integrarlo o, al fine di convocare l'udienza il più rapidamente possibile, prende misure intermedie (ad esempio, richiede gli atti ad altre autorità, adotta misure preliminari in materia di prove).

L'autorità giudiziaria, se necessario, dopo l'integrazione dell'atto di citazione o dopo l'esecuzione delle misure intermedie, ma non oltre il trentesimo giorno successivo all'arrivo dell'atto di citazione all'autorità giudiziaria, fissa la data dell'udienza ed emette l'ordine di comparizione delle parti, alle quali viene notificato o comunicato contestualmente l'atto di citazione o la copia del processo verbale in caso di citazione verbale. Le parti vengono perciò informate dell'azione tramite la consegna dell'ordine di comparizione.

13. Potrò avere informazioni precise sul calendario delle fasi successive del procedimento (ad esempio il termine di comparizione)?

L'autorità giudiziaria fissa la data dell'udienza entro 30 giorni dall'arrivo dell'atto di citazione all'autorità giudiziaria, ed emette l'ordine di comparizione delle parti, alle quali viene notificato o comunicato contestualmente l'atto di citazione o la copia del verbale in caso di citazione verbale. Ai sensi del codice di procedura civile, l'autorità giudiziaria, oltre a notificare o comunicare l'atto di citazione, invita il convenuto a rispondere oralmente all'atto di citazione entro e non oltre la data dell'udienza. La parte può ricevere ulteriori informazioni nel corso dell'udienza, in funzione delle caratteristiche specifiche del procedimento.

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