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Ultimo aggiornamento: 13-01-2009
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Ricorso in giustizia - Repubblica Ceca

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INDICE

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice? 1.
2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice? 2.
3. È sicuro che io mi debba rivolgere ai giudici della Repubblica ceca? 3.
4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere nella Repubblica ceca in funzione del mio domicilio e di quello dell’altra parte o di altri elementi di localizzazione della mia domanda? 4.
5. A quale giudice mi devo rivolgere all’interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia? 5.
6. Posso adire il giudice da solo oppure devo passare per un intermediario, come ad esempio un avvocato? 6.
7. A chi devo rivolgermi in pratica: allo sportello per il pubblico o alla cancelleria del tribunale, o ad un altro ufficio amministrativo? 7.
8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica? 8.
9. Esistono dei moduli per adire l’autorità giudiziaria o, se non esistono, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere? 9.
10. Ci sono spese giudiziarie? 10.
11. Devo pagare le spese processuali? Se sì, l’avvocato deve essere pagato dall’inizio? Posso chiedere un contributo per le spese processuali? 11.
12. A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò conferma dalle autorità che la domanda è stata validamente introdotta? 12.
13. Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio, il termine di comparizione)? 13.

 

OBSAH

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice?

Tutti hanno diritto di rivolgersi ad un giudice per veder tutelato un diritto minacciato o violato. Pur essendo preferibile cercare di risolvere una controversia in maniera amichevole, sono altresì previsti diversi altri metodi di soluzione delle controversie. In taluni ambiti del diritto civile, lo Stato consente alle parti di affidare a un organo privato la soluzione di una controversia legale. Nella Repubblica ceca, la legge n. 216/1994 stabilisce le norme che regolano l'arbitrato. È in corso di preparazione una legge sull'accordo stragiudiziale tra le parti in cause non penali. L'esito di un procedimento arbitrale è il lodo, che è vincolante per entrambe le parti e tutelabile in sede giudiziaria. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione "Modi alternativi di risoluzione delle controversie - Repubblica ceca".

Anche dopo essersi rivolti al giudice, è ancora possibile chiedergli di compiere un tentativo di conciliazione, se la natura della causa lo consente (artt. 67-69 e art. 99 del codice di procedura civile). La conciliazione approvata dal giudice ha gli stessi effetti di una sentenza definitiva e, al contempo, attribuisce un diritto tutelabile giudizialmente. Alla conciliazione giudiziale approvata si applica il principio del ne bis in idem.

2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice?

I termini di prescrizione dell'azione differiscono secondo i casi ed è quindi meglio rivolgersi per tempo a un legale. Presso il tribunale competente un ricorso dev'essere depositato entro la scadenza del termine (la domanda va depositata in tribunale nei tempi stabiliti).

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Se il termine previsto dalla legge è scaduto, l'obbligo del debitore non viene meno ma si affievolisce. Ciò significa che l'adempimento dell'obbligazione non può essere richiesto se il debitore eccepisce la prescrizione. Le norme generali sui termini si trovano agli artt. 100-114 della legge n. 40/1964 (codice civile). Il termine per le obbligazioni commerciali è regolato dagli artt. 387-408 della legge n. 513/1991 (codice commerciale). Il termine generale è di tre anni e decorre dal giorno in cui il diritto avrebbe potuto essere esercitato per la prima volta, mentre è di quattro anni per le obbligazioni commerciali. La durata di termini particolari dipende dalla natura dei diritti rivendicati.

Si rimanda anche alla sezione"Termini processuali - Repubblica ceca".

3. È sicuro che io mi debba rivolgere ai giudici della Repubblica ceca?

Si rimanda alla sezione "Competenza dei giudici".

4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere nella Repubblica ceca in funzione del mio domicilio e di quello dell’altra parte o di altri elementi di localizzazione della mia domanda?

La competenza dei giudici è stabilita dalle norme sulla competenza territoriale, per materia e funzionale. La competenza per materia indica la competenza dei diversi tipi di tribunali, nel senso che stabilisce quale giudice è competente a pronunciarsi in primo grado. Nelle cause civili, la competenza per materia spetta ai tribunali distrettuali, che decidono in primo grado. La competenza territoriale stabilisce la competenza dei tribunali dello stesso tipo o, in altre parole, quale particolare tribunale di primo grado è competente a decidere una data causa. Il giudice territorialmente competente è il tribunale ordinario (locale) della parte contro cui si avvia il procedimento (il convenuto), salvo che la legge non disponga altrimenti.

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Il tribunale ordinario di una parte in causa è stabilito in funzione del fatto che la parte sia una persona fisica (per la precisione, una persona fisica esercente un’attività commerciale) o una persona giuridica (vi sono norme speciali che stabiliscono qual è il tribunale ordinario per lo Stato, per i comuni e per le autorità locali). In generale, il tribunale ordinario di una persona fisica è il tribunale distrettuale del luogo di residenza della persona o, in caso questa non abbia una residenza fissa, il tribunale del luogo in cui essa si trovi in quel momento. Qualora una persona fisica disponga di più luoghi di residenza, il tribunale ordinario comprende tutti i tribunali distrettuali dei luoghi in cui la persona vive con l’intenzione di risiedervi stabilmente. Nell’ipotesi di una persona giuridica, il tribunale ordinario è quello del luogo della sede legale di quest’ultima. Se un tribunale regionale è competente nel merito per una causa in primo grado, il giudice territorialmente competente è quello del distretto in cui si trova la sede legale della persona giuridica. La competenza funzionale definisce la competenza dei diversi tipi di tribunali successivamente coinvolti nella trattazione dello stesso caso se è stato depositato appello ordinario e straordinario (in altri termini, stabilisce quale giudice decide sugli appelli ordinari e straordinari).

5. A quale giudice mi devo rivolgere all’interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia?

Come si è detto (cfr. la domanda 4), le norme sulla competenza per materia stabiliscono che, nei processi civili, la competenza in primo grado spetta in linea di massima ai tribunali distrettuali. L’unica eccezione a tale principio è costituita dal fatto che i tribunali regionali sono competenti per le cause di cui all’art. 9, commi 2 e 3, del codice di procedura civile. Tale articolo comprende, in particolare, la trattazione di cause la cui natura richiede una certa esperienza e di cause più complesse in termini di fatto e di diritto (come la tutela di una persona, le controversie derivanti dalla legge sul copyright e le norme a disciplina della protezione dei dati personali nei sistemi informatici). I tribunali regionali si pronunciano altresì in primo grado sulle cause di natura commerciale di cui all’art. 9, comma 3, del codice di procedura civile; tutte le altre cause commerciali non indicate in tale articolo sono di competenza dei tribunali distrettuali.

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6. Posso adire il giudice da solo oppure devo passare per un intermediario, come ad esempio un avvocato?

Nella Repubblica ceca, solitamente, nei processi civili non è obbligatoria la rappresentanza processuale di un avvocato.

Chiunque abbia la capacità processuale, ossia chiunque abbia la capacità giuridica (artt. 8-10 del codice civile), può agire dinanzi a un tribunale. Una persona fisica acquista la piena capacità giuridica al raggiungimento della maggiore età, vale a dire al diciottesimo anno. Prima dei diciotto anni, la capacità giuridica si acquista unicamente con il matrimonio. La parte priva della piena capacità giuridica deve farsi rappresentare in giudizio. Una persona può non avere la capacità giuridica se le è stata limitata dal provvedimento di un giudice o quest’ultimo ha disposto che la persona ne venisse privata.

Nel caso in cui una persona fisica non sia giuridicamente capace, un rappresentante agirà in sua vece. Una parte in causa può essere rappresentata da:

  1. un rappresentante legale (art. 22 del codice di procedura civile);
  2. una persona nominata dalla parte in virtù di una procura (artt. 24-28 bis del codice di procedura civile);
  3. un rappresentante scelto in base a un provvedimento giudiziale (artt. 29-31 del codice di procedura civile). L’autorizzazione ad agire in qualità di rappresentante è attribuita dalla legge o da una decisione di un ente statale (rappresentanza legale) ovvero ancora da una procura. Chi agisce in giudizio in qualità di rappresentante di una delle parti in causa deve dimostrare di essere autorizzato ad agire in quanto tale.

7. A chi devo rivolgermi in pratica: allo sportello per il pubblico o alla cancelleria del tribunale, o ad un altro ufficio amministrativo?

Occorre depositare un ricorso (domanda di avvio del procedimento) presso il tribunale avente competenza per materia, territoriale e funzionale. I recapiti dei tribunali cechi sono disponibili sul sito del ministero della Giustizia della Repubblica ceca: http://portal.justice.cz/uvod/Justice.aspx?id=soud ceština - English.

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8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Le parti in causa godono di pari condizioni e hanno diritto ad agire dinanzi a un giudice nella loro lingua madre (art. 18 del codice di procedura civile). È possibile depositare un ricorso (domanda di avvio del procedimento) nella lingua madre del ricorrente. Tuttavia, per accelerarne la presa in considerazione, si consiglia di allegare una traduzione in lingua ceca di ogni documento inviato al giudice.

La domanda di avvio del procedimento può essere depositata per iscritto, oralmente (su registro) allo sportello per il pubblico del tribunale, mediante posta elettronica, telegramma o fax. La domanda può essere presentata oralmente per i procedimenti riguardanti il permesso di contrarre matrimonio, i procedimenti di accertamento o disconoscimento della paternità, quelli volti a stabilire se è necessario il consenso dei genitori di un minore per procedere alla sua adozione, i procedimenti in materia di adozione, quelli che possono essere avviati anche senza una domanda e in caso di domande di esecuzione di una decisione resa in tali procedimenti. Ogni tribunale distrettuale deve preparare un fascicolo su ciascuna domanda e trasmetterlo senza indugio al giudice competente. Alla domanda presentata mediante posta elettronica, telegramma o fax deve seguire, al più tardi entro tre giorni, l’originale o una copia autentica in forma scritta. Tale obbligo non si applica alle domande presentate mediante posta elettronica e munite di firma elettronica avanzata supportata da un certificato qualificato riconosciuto (secondo la legge n. 227/2000).

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9. Esistono dei moduli per adire l’autorità giudiziaria o, se non esistono, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non sono previsti moduli specifici per depositare un ricorso (domanda di avvio del procedimento). Il ricorso deve contenere elementi generici ed elementi specifici.

Gli elementi generici comprendono la scelta del giudice a cui è destinata la domanda e il nome della persona che la presenta. Dalla domanda deve altresì evincersi con chiarezza la riparazione richiesta (oggetto della domanda); la domanda dev’essere datata e firmata. Tra gli elementi specifici figurano i nomi, i cognomi e i recapiti delle parti in causa (oltre alla ragione sociale e alla sede legale in caso di persona giuridica); le informazioni riguardanti i rappresentanti, se le parti sono rappresentate in giudizio; una descrizione dei fatti principali e la presentazione delle prove. Il ricorso deve indicare con chiarezza la pretesa del ricorrente. Qualora la domanda riguardi argomenti di natura commerciale, essa deve inoltre precisare il codice fiscale della persona giuridica e quello della persona fisica che si occupa dell’attività di interesse.

Se la domanda non contiene gli elementi previsti o se essa è incomprensibile o vaga, il giudice invita la parte a colmare le lacune nel termine previsto; l’inosservanza di questo requisito darà luogo alla sospensione del procedimento.

Occorrerà presentare il numero previsto di copie della domanda affinché, se necessario, il giudice e anche ciascuna delle parti ne ricevano una copia.

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10. Ci sono spese giudiziarie?

Per i procedimenti dinanzi ai tribunali cechi è previsto il pagamento di diritti di cancelleria e ciò, segnatamente, riguardo agli atti indicati nella tabella dei diritti e a quelli eseguiti dai tribunali e dai relativi uffici amministrativi. Gli importi di tali diritti sono precisati dalla legge n. 549/1991 sui diritti di cancelleria e sono determinati una tantum o in percentuale del valore dell'oggetto della causa.

Determinati procedimenti (principalmente quelli non contenziosi) sono esenti dal pagamento di qualsiasi diritto. In tale categoria di “procedimenti esenti in virtù dell'oggetto” sono comprese, in particolare, le cause relative alla tutela di minori, all'adozione, alla custodia di minori, agli obblighi alimentari di genitori e figli, ecc., che per l'appunto non sono soggette al pagamento di nessun diritto.

Sono personalmente esenti dal pagamento di diritti i ricorrenti nei procedimenti miranti a ottenere la determinazione dell'importo degli alimenti, il risarcimento del danno alla salute derivante da infortunio sul lavoro o da malattia professionale, ecc. Qualora il ricorrente sia personalmente esente dal pagamento dei diritti e il giudice decida a suo favore, le spese saranno a carico del convenuto.

Esenzioni individuali possono altresì essere concesse tenendo conto della situazione economica della parte. Qualora il ricorrente sia indigente a causa di lungo periodo di disoccupazione, malattia grave, ecc., è possibile chiedere al giudice l'esenzione totale o parziale dalle spese. Tale richiesta andrebbe preferibilmente allegata alla domanda. Il giudice, nel decidere se concedere l'esenzione dal pagamento dei diritti di cancelleria, prende in considerazione i beni e la situazione economico-sociale del ricorrente, l'importo delle spese giudiziarie dovute, la natura della domanda, ecc. Tuttavia, non potrà essere concessa l'esenzione per richieste vessatorie o senza possibilità di accoglimento ovvero per domande in difesa di un diritto. Si rimanda al tema “Patrocinio a spese dello Stato  - Repubblica ceca”.

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I diritti di cancelleria sono dovuti all'atto della presentazione della domanda di avvio del procedimento. Se non sono versati in tale momento, il giudice inviterà la parte interessata a effettuare il pagamento, informandola del fatto che il mancato versamento nel termine stabilito darà luogo alla sospensione del procedimento.

11. Devo pagare le spese processuali? Se sì, l’avvocato deve essere pagato dall’inizio? Posso chiedere un contributo per le spese processuali?

Si rimanda al tema “Patrocinio a spese dello Stato - Repubblica ceca”.

12. A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò conferma dalle autorità che la domanda è stata validamente introdotta?

Si ritiene che un procedimento abbia inizio nella data in cui il giudice riceve la domanda ovvero in quella in cui questi delibera l’inizio del procedimento in assenza di una domanda. Il procedimento è avviato al ricevimento della domanda da parte del giudice, il quale non invia nessuna conferma speciale riguardo all’avvio del procedimento. Qualora il ricorso (domanda) sia depositato di persona allo sportello per il pubblico del tribunale, è possibile richiedere conferma dell’avvenuto deposito con un timbro da apporre su una copia della domanda. Nel caso in cui l’atto sia lacunoso, il giudice inviterà le parti a colmarne le lacune entro il termine da egli stesso previsto, la cui inosservanza darà luogo alla sospensione del procedimento.

13. Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio, il termine di comparizione)?

Non sono previsti termini obbligatori entro i quali i giudici sono tenuti a decidere in merito alle azioni legali. Dopo l’avvio del procedimento, il giudice procede anche in assenza di ulteriori depositi di atti. Il giudice deve notificare il ricorso (domanda di avvio del procedimento) alle altre parti in causa di persona e, nel corso del procedimento, informa le parti dei rispettivi diritti e doveri. In caso sia necessaria l’adozione di una determinata misura processuale, il giudice fissa il termine entro cui dev’essere eseguita. Le parti in causa e i rispettivi rappresentanti possono consultare gli archivi giudiziari, a eccezione dei dati sulle votazioni, estrapolarne estratti e farne copie. Il presidente del collegio giudicante può autorizzare chiunque abbia un interesse giuridico alla causa, o abbia fondati motivi per farlo, a consultare l’archivio, estrapolarne estratti e farne copie, salvo che non si tratti di documenti il cui contenuto deve rimanere segreto e confidenziale in base a specifiche disposizioni di legge.

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