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Ultimo aggiornamento: 30-10-2009
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Ricorso in giustizia - Belgio

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Siete in conflitto con un'impresa, un professionista, il vostro datore di lavoro, un componente della vostra famiglia o qualsiasi altra persona, nel vostro paese o all'estero. Per risolvere tale conflitto sarete indotti a porvi un certo numero di domande, tra cui:



 

INDICE

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice? 1.
2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice? 2.
3. Devo necessariamente rivolgermi ai giudici del Belgio? 3.
4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in Belgio, in funzione del mio domicilio e di quello della controparte o di altri elementi di che ne determinano la competenza territoriale? 4.
5. A quale giudice mi devo rivolgere in Belgio in funzione della natura della mia pretesa e del valore della controversia? 5.
6. Posso adire il giudice da solo oppure devo rivolgermi ad un intermediario, un ausiliario di giustizia quale un avvocato? 6.
7. A chi devo rivolgermi in pratica: allo sportello per il pubblico o alla cancelleria del tribunale o ad un altro ufficio amministrativo? 7.
8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica? 8.
9. Esistono dei moduli per adire l'autorità giudiziaria o, se non esistono, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere? 9.
10. Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio? 10.
11. Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato? 11.
12. A partire da quale momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò conferma dalle autorità che la domanda è stata validamente introdotta? 12.
13. Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (per esempio il termine di comparizione)? 13.

 

DOMANDE A CUI RISPONDERE PRIMA DI ADIRE IL GIUDICE:

1. Devo necessariamente rivolgermi ad un giudice?

Potrebbe in effetti essere opportuno ricorrere ai 'Modi alternativi di risoluzione delle controversie'. (Si veda il tema specifico).

2. Sono ancora in tempo per ricorrere al giudice?

Infatti, i termini di prescrizione per il ricorso al giudice variano a seconda delle fattispecie. La questione dei termini può essere chiarita da un avvocato oppure da un ufficio d'informazioni al pubblico sull'accesso alla giustizia.

3. Devo necessariamente rivolgermi ai giudici del Belgio?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici”

4. In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in Belgio, in funzione del mio domicilio e di quello della controparte o di altri elementi di che ne determinano la competenza territoriale?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici - Belgio'

5. A quale giudice mi devo rivolgere in Belgio in funzione della natura della mia pretesa e del valore della controversia?

Si veda il tema 'Competenza dei giudici - Belgio'

MODALITÀ PER ADIRE IL GIUDICE

6. Posso adire il giudice da solo oppure devo rivolgermi ad un intermediario, un ausiliario di giustizia quale un avvocato?

  • In linea di massima, le parti sono tenute a comparire di persona o ad essere rappresentate da un avvocato, a norma del paragrafo 1 dell'articolo 728 del Codice giudiziario, il quale recita: “al momento dell'introduzione della causa e nel prosieguo, le parti sono tenute a comparire di persona o ad essere rappresentate da un avvocato”.

    Fatta eccezione per i procedimenti dinanzi alla Corte di cassazione (art. 478 e 1080 del Codice giudiziario), le parti possono, quindi, comparire di persona in tutte le giurisdizioni dell'ordinamento giudiziario per esporre le proprie argomentazioni e assumere la propria difesa. Tuttavia, il giudice può vietare l'esercizio di questo diritto qualora ritenga che l'eccessivo coinvolgimento o l'inesperienza impedisca ad una delle parti di discutere la causa con la dovuta dignità o con la necessaria chiarezza (art. 758 del Codice giudiziario).

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    Se la parte decide di non stare in giudizio personalmente, può farsi assistere da un avvocato.

    Tuttavia, una persona giuridica, ad esempio un'impresa commerciale, può comparire solo di persona (cioè con l'intervento dei sui organi competenti) o farsi rappresentare da un avvocato e non può invocare il beneficio dell'eccezione prevista all'articolo 728, paragrafo 2, del Codice giudiziario, che sarà discussa nel prosieguo.

  • In linea generale, il Codice giudiziario riserva agli avvocati il compito di rappresentare i ricorrenti ed i convenuti dinanzi agli organi giudiziari. Ai sensi dell'articolo 440 del Codice giudiziario, le prerogative legate al monopolio della suddetta rappresentanza vertono sul diritto di trattare in giudizio, di comparire in giudizio e di patrocinare la difesa di terzi. I membri del Collegio degli avvocati detengono anche il monopolio della firma dei ricorsi inaudita altera parte, ad eccezione dei casi definiti per legge (art. 1026, punto 5, del Codice giudiziario).

    Tuttavia, per quanto concerne la procedura dinanzi alla Corte di cassazione, è la legge stessa che prescrive l'intervento di un avvocato avente la qualifica di avvocato presso la Corte di cassazione stessa. Questa condizione non si applica alla parte civile in un procedimento penale (art. 478 del Codice giudiziario).

  • La legge prevede tuttavia alcune eccezioni, in base all'articolo 728 del Codice giudiziario, il quale dispone che, al momento dell'introduzione della causa e nel prosieguo, le parti compaiano di persona o rappresentate da un avvocato (paragrafi 2 e 3 dell'articolo 728 del Codice giudiziario).

    Precisiamo che il diritto di rappresentare una parte in un procedimento comporta anche il diritto di avviarlo.

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    Davanti al giudice di pace, al tribunale di commercio e ai tribunali del lavoro, le parti possono essere rappresentate non solo da un avvocato ma anche da un loro congiunto, familiare o parente in possesso di una procura scritta espressamente approvata dal giudice (art. 728, paragrafo 2, del Codice giudiziario).

    Davanti ai tribunali del lavoro (art. 728, paragrafo 3, del Codice giudiziario):

    • il lavoratore (operaio o impiegato) può essere rappresentato dal delegato di un'organizzazione che rappresenta i lavoratori (un delegato sindacale), in possesso di procura scritta. Il delegato sindacale può, a nome del lavoratore, compiere tutti gli atti che detta rappresentanza comporta, patrocinare e ricevere le comunicazioni relative all'istruzione e all'esame della controversia;
    • anche il lavoratore autonomo può, in una controversia relativa ai propri diritti e obblighi in quanto lavoratore o in quanto disabile, essere rappresentato dal delegato di un'organizzazione che rappresenta i lavoratori indipendenti;
    • in caso di controversie derivanti dall'applicazione della legge del 7 agosto 1974 che istituisce il diritto al reddito minimo di sussistenza (minimex) e in caso di controversie relative all'applicazione della legge organica dell'8 luglio 1976 dei centri pubblici di assistenza sociale (CPAS), la persona interessata può anche farsi assistere o essere rappresentata da un delegato di un'organizzazione sociale che difende gli interessi del gruppo di persone indicate dalla specifica legislazione.

    Oltre alle eccezioni di cui sopra, esistono poche altre eccezioni di natura giuridica, in particolare in materia di sottrazione di minore e di affidamento dei minori.

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    Si tratta di domande che si basano:

    • sulla Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili legati al problema della sottrazione internazionale di minori, volta ad ottenere la riconsegna del minore, il rispetto del diritto di affidamento e di visita riconosciuti in un altro Stato ovvero volta a promuovere il diritto di visita, e
    • sulla Convenzione europea del 20 maggio 1980 sul riconoscimento e l'esecuzione di decisioni in materia di affidamento dei minori e il ristabilimento dell'affidamento,

    In questa materia, se il ricorrente si è rivolto all'autorità centrale, può essere rappresentato dal pubblico ministero (art. 1322quinquies del Codice giudiziario).

    Pertanto, se la domanda è presentata per il tramite dell'autorità centrale designata in forza di una delle suddette convenzioni, il ricorso è firmato e presentato al presidente del tribunale dal pubblico ministero. In caso di eventuali conflitti di interesse in capo a quest'ultimo, il ricorso è firmato e presentato al presidente del tribunale dall'avvocato scelto dall'autorità centrale.

  • Oltre alle considerazioni di ordine generale sopra esposte, per determinare la possibilità di adire il giudice da soli oppure di farsi rappresentare da un avvocato, è opportuno fare una distinzione basata sulle modalità per ricorrere alla giustizia.

    Il diritto belga prevede diverse modalità per ricorrere alla giustizia: tramite citazione, comparizione volontaria, ricorso in contraddittorio o ricorso inaudita altera parte (cfr. infra). È la domanda, cioè l'azione in giudizio intentata al fine di fare riconoscere i propri diritti, che determina l'avvio del procedimento. Generalmente si tratterà di una notifica dell'ufficiale giudiziario.

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    In generale, l'azione è avviata presso la giurisdizione competente con notifica dell'ufficiale giudiziario dell'atto contenente la citazione a comparire (art. 700 del Codice giudiziario). La comparizione volontaria, il ricorso in contraddittorio ed il ricorso inaudita altera parte costituiscono delle eccezioni.

    Qui di seguito sono riportate due tabelle relative rispettivamente all'autore dell'atto introduttivo e alla rappresentanza o meno da parte di un avvocato in funzione della modalità di avvio dell'azione giudiziaria considerata.

    Autore dell'atto introduttivo in base alla modalità di avvio considerata:

Modalità dell'atto introduttivo Autore dell'atto introduttivo
Citazione (articoli da 727 a 730 del Codice giudiziario) Il ricorrente (o il suo avvocato) chiede all'ufficiale giudiziario di procedere alla notifica della citazione.
Comparizione volontaria (art. 706 del Codice giudiziario) Le parti in giudizio (o i rispettivi avvocati) si presentano davanti al giudice.
Ricorso in contraddittorio (articoli da 1034bis a 1034sexies del Codice giudiziario) Il ricorrente stesso (o il suo avvocato) avvia gli atti processuali.
Ricorso inaudita altera parte (articoli da 1025 a 1034 del Codice giudiziario) Il richiedente (o il suo avvocato).

Obbligatorietà della rappresentanza di un avvocato in base alla modalità di avvio dell'azione giudiziaria considerata:

Modalità dell'atto introduttivo

Rappresentanza tecnica

Citazione
Comparizione volontaria

Intervento ammesso, ma non obbligatorio.

Ricorso in contraddittorio
Ricorso inaudita altera parteIntervento obbligatorio in diritto comune per la firma del ricorso e, salvo le eccezioni espressamente previste per legge, il ricorso può essere presentato solo da un avvocato (art. 1027, primo comma, del Codice giudiziario).
  • Per quanto concerne la materia trattata in base alla modalità di avvio considerata:

    La citazione rappresenta la modalità di diritto comune di ricorso al giudice e di introduzione della domanda per qualsiasi tipo di materia.

    Il ricorso in contraddittorio (articoli da 1034bis a 1034sexies del Codice giudiziario) può essere utilizzato in un certo numero di casi previsti dalla legge. Le principali disposizioni che prevedono l'introduzione della procedura con ricorso in contraddittorio sono gli articoli 704, 813, 1056, secondo comma, 1193bis, 1320, 1344bis 1371bis, 1454, secondo comma, del Codice giudiziario nonché gli articoli 228, 331, 331bis, 340f, 487ter del Codice civile.

    Queste disposizioni vertono, in particolare, su:

  • l'intervento volontario ;
  • alcune vendite di immobili ;
  • gli assegni alimentari (domande di assegni, aumento, riduzione o revoca degli assegni alimentari) ;
  • istanze in materia di locazione di beni ;
  • la valutazione delle spese in materia di sequestri conservativi.

Le domande sono presentate tramite ricorso scritto, depositato o inviato, con plico raccomandato, alla cancelleria del tribunale. Le parti sono convocate dal cancelliere a comparire all'udienza fissata dal giudice.

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Il ricorso inaudita altera parte (articoli da 1025 a 1034 del Codice giudiziario), invece, può unicamente essere utilizzata nei casi espressamente previsti dalla legge. Esso è, in particolare, previsto dagli articoli 584, 585, 588, 594, 606, 708, 1149, 1168, 1177, da 1186 a 1189, 1192, 1195, del Codice giudiziario. È anche utilizzato quando non è possibile attuare la procedura in contraddittorio a causa dell'assenza della controparte.

Il ricorso inaudita altera parte è, pertanto, utilizzato soprattutto per le procedure unilaterali, per esempio in caso di assoluta necessità.

Se la domanda è presentata tramite ricorso inaudita altera parte, esso deve recare, a pena di nullità, la sottoscrizione di un avvocato, a meno che la legge disponga diversamente.

In linea di principio, dunque, per procedere all'introduzione di una domanda tramite ricorso inaudita altera parte è necessaria la rappresentanza di un avvocato.

In caso di comparizione volontaria le parti possono presentarsi volontariamente, se la materia della controversia rientra nelle attribuzioni dell'ufficio giudiziario adito, dinanzi:

  • al tribunale di prima istanza ;
  • al tribunale del lavoro ;
  • al tribunale di commercio ;
  • al giudice di pace, oppure
  • al tribunale di polizia che esercita funzione giudicante in materia civile.

Per quanto concerne la comparizione volontaria, la dichiarazione delle parti che ricorrono in giudizio sarà firmata dalle parti stesse in calce al verbale redatto dal giudice.

Questa modalità di avvio dell'azione giudiziaria è ammessa per qualsiasi tipo di contenzioso e consente di ridurre le spese e di accelerare i tempi.

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7. A chi devo rivolgermi in pratica: allo sportello per il pubblico o alla cancelleria del tribunale o ad un altro ufficio amministrativo?

Chi desidera intentare un'azione giudiziaria può rivolgersi alla segreteria o alla cancelleria del tribunale in questione.

Se l'atto introduttivo di una causa è una citazione, l'ufficiale giudiziario si incarica della notifica e chiede alla cancelleria l'iscrizione al ruolo generale su presentazione dell'originale o, se del caso, della copia notificata della citazione (articolo 718 del Codice giudiziario). La cancelleria del tribunale tiene un registro (il ruolo), nel quale sono iscritte tutte le cause. L'iscrizione a ruolo, per essere valida, deve essere eseguita al più tardi il giorno precedente l'udienza per la quale è stata notificata la citazione. Il ruolo generale è pubblico (articolo 719 del Codice giudiziario) e ciò consente al convenuto di accertare che la causa per la quale è stata presentata la citazione è stata iscritta a ruolo.

In caso di comparizione volontaria, le parti o i rispettivi avvocati chiedono alla cancelleria l'iscrizione a ruolo della causa.

Il ricorso in contraddittorio è depositato presso la cancelleria o inviato al cancelliere dell'ufficio giudiziario adito dal ricorrente o dal suo avvocato, con lettera raccomandata, in tanti esemplari quante sono le parti in causa (art. 1034quinquies del Codice giudiziario).

Il ricorso inaudita altera parte è inviato dall'avvocato in duplice copia al giudice investito della causa. Anch'esso è depositato presso la cancelleria dell'ufficio giudiziario adito (art.1027 del Codice giudiziario).

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8. In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

  • Per quanto concerne le lingue da utilizzare, occorre fare riferimento alla legge del 15 giugno 1935 concernente l'utilizzo delle lingue in materia giudiziaria (pubblicata nel Moniteur belge del 22-6-1935). Questa legge stabilisce le regole applicabili alle lingue processuali, in particolare, dinanzi alle giurisdizioni civili e commerciali del Regno.

    In generale, la lingua dipende dalla situazione geografica della giurisdizione competente. Conformemente all'articolo 42 della legge, esistono tre regioni linguistiche: la regione di lingua francese, la regione di lingua olandese e la regione di lingua tedesca. Esiste anche la regione bilingue (francese/olandese) dell'agglomerato urbano di Bruxelles che comprende, ai fini dell'applicazione della suddetta legge, i seguenti comuni: Anderlecht, Auderghem, Berchem-Sainte-Agathe, Bruxelles, Etterbeek, Evere, Forest, Ganshoren, Ixelles, Jette-Saint-Pierre, Koekelberg, Molenbeek-Saint-Jean, Saint-Gilles, Saint-Josse-ten-Noode, Schaerbeek, Uccle, Watermael-Boitsfort, Woluwé-Saint-Lambert e Woluwé-Saint-Pierre.

    In particolari condizioni è comunque possibile rinviare la causa ad una giurisdizione nella quale si utilizza una diversa lingua processuale. In alcuni casi si può anche procedere al cambio della lingua, in generale, nella fase iniziale del procedimento.

  • La formulazione della domanda: se la domanda è introdotta tramite citazione, ricorso in contraddittorio o ricorso inaudita altera parte, essa deve essere scritta e deve soddisfare alcune condizioni di forma. Inoltre, al momento dell'iscrizione di una causa al ruolo generale di un ufficio giudiziario, il cancelliere forma un fascicolo, detto "fascicolo di procedura". Il fascicolo di procedura è trasmesso al giudice incaricato e, in caso di ricorso davanti ad una giurisdizione di secondo grado o davanti alla Corte di cassazione, viene trasmesso alla cancelleria dell'ufficio giudiziario superiore.

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  • Attualmente, non è ammesso introdurre una domanda tramite fax o posta elettronica.

    Le misure di applicazione della legge del 20 ottobre 2000 che introduce l'utilizzo dei mezzi di telecomunicazione e della firma elettronica nei procedimenti giudiziari ed extragiudiziari, pubblicata nel Moniteur belge del 22 dicembre 2000, non sono ancora state decise.

9. Esistono dei moduli per adire l'autorità giudiziaria o, se non esistono, che cosa si deve fare per adire le vie legali? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

  1. Dal punto di vista giuridico, non esistono formulari prestampati. Tuttavia, la domanda deve contenere, a pena di nullità, un certo numero di elementi.
  2. La citazione, il ricorso in contraddittorio e il ricorso inaudita altera parte devono tutti soddisfare, a pena di nullità, i requisiti giuridici previsti dalle disposizioni del Codice giudiziario. Gli elementi che obbligatoriamente devono essere contenuti nella domanda si riferiscono, principalmente, ai dati relativi alle parti interessate, all'oggetto della domanda, all'indicazione del giudice competente e alla data dell'udienza.

Ad esempio, la citazione contiene (art. 43 e 702 del Codice giudiziario), tra l'altro:

  • la firma dell'ufficiale giudiziario che ha notificato l'atto;
  • il cognome, il nome e il domicilio del ricorrente;
  • il cognome, il nome e il domicilio oppure, in mancanza di domicilio, la residenza della persona citata in giudizio;
  • l'oggetto e l'esposizione sommaria delle ragioni della domanda;
  • l'indicazione del giudice adito;
  • l'indicazione del giorno, del mese dell'anno e del luogo della notifica e
  • l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora dell'udienza.

Il ricorso in contraddittorio contiene (art.1034ter del Codice giudiziario):

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  • l'indicazione del giorno, mese e anno;
  • il cognome, nome, professione, domicilio del ricorrente, nonché, se necessario, le sue qualifiche e l'iscrizione alla Camera di commercio o al registro degli artigiani;
  • il cognome, nome, domicilio e, se necessario, la qualifica del convenuto;
  • l'oggetto e l'esposizione sommaria delle motivazioni della domanda;
  • l'indicazione del giudice adito;
  • la firma del ricorrente o del suo avvocato.

Il ricorso inaudita altera parte contiene le seguenti indicazioni (art. 1026 del Codice giudiziario):

  • l'indicazione del giorno, mese e anno;
  • il cognome, nome, professione, domicilio del ricorrente, nonché, se necessario, il cognome, nome, domicilio e la qualifica dei suoi rappresentanti legali;
  • l'oggetto e l'esposizione sommaria delle ragioni della domanda;
  • la designazione del giudice competente;
  • salvo quando diversamente disposto per legge, la firma dell'avvocato della parte.

In caso di comparizione volontaria in primo grado di giudizio (davanti al tribunale di prima istanza, al tribunale del lavoro, al tribunale di commercio, al giudice di pace o al tribunale di polizia che svolge funzione giudicante in materia civile), il giudice redige un verbale e le parti in giudizio firmano in calce la dichiarazione, a norma dell'articolo 706 del Codice giudiziario.

10. Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

  1. Effettivamente, si è tenuti a pagare dei diritti al tribunale. Le varie spese processuali relative alla procedura comprendono, in particolare, i diritti di bollo, di cancelleria e di registrazione, il costo e gli emolumenti e le retribuzioni relative agli atti giudiziari, il costo di registrazione della sentenza (art. 1018 del Codice giudiziario).
  2. All'atto dell'inoltro dell'atto introduttivo, il diritto da versare è il diritto di iscrizione a ruolo, che viene anticipato dal ricorrente. I diritti di cancelleria comprendono i diritti di iscrizione a ruolo, di redazione e di copie e certificati. In genere, ai sensi dell'articolo 1017 del Codice giudiziario, le sentenze definitive condannano, anche d'ufficio, la parte soccombente al pagamento delle varie spese processuali. Tuttavia, il giudice può decidere diversamente: in questo caso, le spese processuali sono calcolate su richiesta della parte più diligente dal giudice che ha pronunciato la sentenza.
  3. Gli onorari e le spese d'avvocato non sono compresi tra le varie spese processuali, ma sono stabiliti nel contratto stipulato tra l'avvocato ed il cliente. Ciascuna parte sostiene pertanto le spese e gli onorari del proprio avvocato.

11. Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

(consultare la sezione 'Patrocinio a spese dello Stato')

SEGUITO DELLA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

12. A partire da quale momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò conferma dalle autorità che la domanda è stata validamente introdotta?

  • L'azione legale è considerata validamente avviata con l'iscrizione a ruolo, anche in caso di comparizione volontaria.
    Precisiamo che i ricorsi e le procedure d'urgenza sono iscritti in ruoli particolari, ed è tale iscrizione che determina l'effettivo avvio del procedimento.
  • Alla parte non viene inviata alcuna conferma. Tuttavia, le parti possono consultare il ruolo generale per accertare che la causa sia stata effettivamente iscritta a ruolo. A partire dal momento dell'iscrizione a ruolo esiste, in capo al giudice, l'obbligo di pronunciarsi sulla causa.

13. Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (per esempio il termine di comparizione)?

In generale, le informazioni relative allo svolgimento del procedimento possono essere fornite dal consulente della parte nel caso in cui quest'ultima sia rappresentata da un avvocato. Ulteriori informazioni possono essere ottenute anche presso la cancelleria del tribunale che è stato investito della causa. La citazione riporta comunque alcune informazioni, in particolare la data dell'udienza e l'indicazione del giudice competente.
In particolare, le informazioni relative all'udienza introduttiva vengono fornite in una prima fase. Ad esempio, in caso di:

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  • citazione, l'ufficiale giudiziario informa il ricorrente sulla data dell'udienza di prima comparizione, che costituisce la prima fase del procedimento;
  • ricorso in contraddittorio e di comparizione volontaria, il cancelliere informa le parti;
  • ricorso inaudita altera parte, non vi è udienza. Tuttavia il ricorrente può essere convocato dal cancelliere se il giudice desidera rivolgergli delle domande.

Nel corso della seconda fase è espletata l'attività istruttoria, sotto il controllo e la direzione del giudice. A questo fine, ciascuna delle parti deve, entro un termine stabilito dalla legge (art. 747, par. 1, del Codice giudiziario), depositare la documentazione e le conclusioni (argomentazioni e difese scritte). In caso di mancato rispetto dei termini prestabiliti, il paragrafo 2 dell'articolo 747 del Codice giudiziario prevede un sistema di sanzioni.

Terminata la fase istruttoria, quando la causa è pronta per essere discussa in tribunale, le parti chiedono che sia fissata la data dell'udienza. La data dell'udienza è stabilita in funzione del carico di lavoro del tribunale e del tempo che può essere dedicato alla causa. In considerazione dei possibili incidenti probatori (perizie, interrogatorio delle parti, audizione di testimoni,…) che possono intervenire in alcuni casi, è difficile stabilire con esattezza la durata complessiva del procedimento. Infatti, gli incidenti probatori possono comportare l'interruzione, la sospensione o addirittura l'estinzione della causa.

Al termine dell'udienza dibattimentale, il giudice si riserva la pronuncia della sentenza. Normalmente il giudice deve emettere la sentenza entro un mese, conformemente all'articolo 770 del Codice giudiziario.

Ulteriori informazioni

Le disposizioni e i testi citati nella presente scheda possono essere consultati, nella versione aggiornata, nella rubrica “Législation consolidée” (Legislazione consolidata) del sito Service Public Fédéral JUSTICE. de en fr (Servizio pubblico federale GIUSTIZIA)

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Ultimo aggiornamento: 30-10-2009

 
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