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Ultimo aggiornamento: 10-09-2007
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Fallimento - Slovenia

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INDICE

1. Quali diverse procedure di insolvenza sono previste dalla legislazione slovena e quali sono gli obiettivi di tali procedure? 1.
2. Quali sono i requisiti per lanciare i diversi tipi di procedure di insolvibilità? 2.
3. Quale è il ruolo dei diversi partecipanti alle procedure di insolvibilità? 3.
4. Quali sono le conseguenze dell'apertura delle procedure di insolvibilità? 4.
5. Quale regolamentazione specifica è prevista le singole categorie di crediti? 5.
6. Come si ricorre contro gli atti giuridici del debitore? 6.
7. Quali sono le condizioni per l'insinuazione e l'ammissibilità dei crediti? 7.
8. Come è regolamentata la procedura di liquidazione forzata? 8.
9. Come è regolamentata la procedura fallimentare? 9.
10. Come si conclude la procedura di insolvenza? 10.

 

1. Quali diverse procedure di insolvenza sono previste dalla legislazione slovena e quali sono gli obiettivi di tali procedure?

Definizione di insolvibilità nella legislazione slovena

L'insolvibilità è definita come l'incapacità prolungata nel tempo di pagare i propri debiti da parte di un debitore.

Procedure di preinsolvibilità in base alla legislazione slovena

La legislazione non prevede procedure specifiche e formali di preinsolvibilità tese all'annullamento o alla prevenzione dell'insolvibilità.

Procedure informali per la riorganizzazione delle imprese nella legislazione slovena

Nella legislazione slovena - ad eccezione delle procedure formali di insolvibilità - non esistono procedure specifiche per la riorganizzazione e la ristrutturazione delle imprese.

Procedure formali di insolvibilità in base alla legislazione slovena

Le procedure di insolvibilità (ma anche di liquidazione forzata e di fallimento) sono disciplinate dalla legge sulle procedure di liquidazione forzata, di fallimento e di liquidazione (Zakon o prisilni poravnavi, stečaju in likvidaciji (Gazzetta ufficiale slovena n. 67/93 e segg.).

2. Quali sono i requisiti per lanciare i diversi tipi di procedure di insolvibilità?

Requisiti materiali

Il requisito materiale per il lancio della procedura di liquidazione forzata e di fallimento è l'esistenza di motivi per il fallimento (insolvibilità o eccessivo indebitamento del debitore).

Persone ed organismi coinvolti nelle procedure di insolvibilità

In base alla legislazione slovena in materia di insolvibilità possono essere aperte procedure solo nei confronti di un debitore che abbia lo status di impresa, di società cooperativa o di imprenditore indipendente; tuttavia in linea generale possono essere intentate anche contro enti e imprese statali o persone fisiche con status di imprenditori indipendenti.

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Chi può richiedere l'apertura di una procedura di insolvibilità?

La richiesta di avvio delle procedure di liquidazione forzata può essere presentata solo dal debitore.

La domanda di apertura delle procedura fallimentare può essere presentata dai creditori, dai debitori stessi, dagli azionisti responsabili in prima persona o dall'ispettore del lavoro.

Come vengono rese note le procedure di insolvibilità?

Il tribunale deve affiggere d'ufficio un avviso di avvio delle procedure di insolvibilità sulla propria bacheca, pubblicarlo sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia nonché iscriverlo nel registro delle società e in altri registri ufficiali.

3. Quale è il ruolo dei diversi partecipanti alle procedure di insolvibilità?

Giurisdizione e responsabilità del tribunale

Il conitato del tribunale decide riguardo all'inizio delle procedure di insolvibilità, alle modalità della causa, alla nomina e al licenziamento dell'amministratore, alla vendita del debitore come persona giuridica, all'approvazione del progetto relativo alla distribuzione delle quote principali della massa fallimentare, alle disposizioni relative a tale distribuzione, ecc.

Nomina e poteri degli amministratori

Nella procedura di liquidazione forzata può (ma non deve) essere nominato un amministratore di liquidazione. Nelle procedure fallimentari è obbligatoria la nomina di un amministratore fallimentare. In entrambi i casi l'amministratore è nominato dai giudici quando viene presa la decisione di lanciare le procedure di insolvibilità.

Le principali funzioni di tali amministratori consistono nella verifica dello stato delle voci attive del debitore e delle sue attività economiche, nell'inventario dell'elenco di creditori e di debitori, nella verifica della credibilità dei crediti invocati e nell'opporsi alle richieste ingiustificate, ecc.. Inoltre, l'amministratore fallimentare esercita i diritti di amministrazione e gestione conformemente alle esigenze della procedura fallimentare, svolge gli affari per conto del debitore e lo rappresenta.

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Obblighi dei debitori

Il debitore deve presentare in tempo utile la domanda di avvio della procedura di insolvibilità nonché presentare al presidente del tribunale tutti i dati e le informazioni necessarie e tutti i documenti pertinenti.

Diritti dei creditori e mezzi di ricorso di cui dispongono

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE FORZATA

  1. Comitato dei creditori

    Nelle procedure di liquidazione forzata, per salvaguardare gli interessi dei creditori, il tribunale nomina un comitato di creditori che ha il diritto di esaminare lo stato economico e la situazione finanziaria del debitore e di presentare le proposte e i pareri necessari per proteggere i creditori durante la procedura.

  2. Mezzi di cui dispongono determinati creditori

    Ogni creditore ha il diritto di ricorrere in appello contro la decisione di approvare o rifiutare la liquidazione forzata entro otto giorni dalla pubblicazione della decisione da parte del tribunale. A determinate condizioni ciascun creditore ha inoltre il diritto di presentare, al più tardi entro il giorno del voto sulla liquidazione forzata, una domanda di chiusura della procedura.

    Ogni creditore il cui debito sia diminuito a seguito dell'approvazione della liquidazione forzata può, entro sei mesi dalla scadenza del termine per l'applicazione della liquidazione forzata, richiedere che il tribunale ritiri la propria approvazione della liquidazione forzata se ritiene che il debitore sia in grado di ottemperare a tutti i propri obblighi a seguito di un miglioramento della propria situazione economica e finanziaria. I creditori possono inoltre richiedere l'annullamento della liquidazione forzata tramite ricorso a un tribunale civile entro due anni dalla decisione che approva la liquidazione forzata, se la liquidazione forzata è stata approvata in maniera fraudolenta.

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PROCEDURA FALLIMENTARE

  1. Comitato dei creditori

    Nelle procedure fallimentari di norma un comitato dei creditori è incaricato di proteggere gli interessi dei creditori, a meno che la massa fallimentare non sia irrilevante o ciò comporti un considerevole aumento dei costi procedurali.

MEZZI DI CUI DISPONGONO I CREDITORI IN ENTRAMBE LE PROCEDURE

In linea generale, nel quadro di entrambe le procedure di insolvenza i creditori hanno il diritto di appellarsi contro le decisioni del tribunale, ad eccezione di quelle attinenti al lavoro dell'amministratore, contestabili per mezzo di obiezioni o mozioni.

4. Quali sono le conseguenze dell'apertura delle procedure di insolvibilità?

Determinazione della massa fallimentare

La massa fallimentare di un debitore che è una persona fisica comprende tutti gli attivi posseduti all'inizio o acquistati prima della fine delle procedure nonché gli attivi di qualsiasi azionista personalmente responsabile, esclusi quelli necessari per il loro sostentamento.

Restrizione della capacità professionale del debitore

Nelle procedure di liquidazione forzata, la capacità professionale del debitore è limitata conformemente alle disposizioni della legislazione.

Nelle procedure fallimentari, tutti i poteri amministrativi del debitore nonché dei suoi agenti ed organismi amministrativi sono sospesi e trasferiti all'amministratore fallimentare con effetto dall'apertura della procedura.

Tipi di crediti da insinuare

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE FORZATA

Nelle procedure di liquidazione forzata i creditori di norma devono insinuare tutti i crediti all'infuori delle eccezioni previste dalla legislazione.

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PROCEDURA FALLIMENTARE

Nelle procedura fallimentare i creditori devono insinuare tutti i crediti, a prescindere dal fatto se possano o meno vantare un diritto materiale sul credito. Se il credito è assicurato attraverso il diritto materiale, ciò deve essere espressamente indicato nella dichiarazione del credito.

Misure cautelari provvisorie volte a sospendere l'avvio di azioni giudiziarie e a bloccare le procedure d'applicazione

Nella procedura fallimentare, il tribunale può, su richiesta del creditore o, a titolo eccezionale di propria iniziativa e immediatamente dopo la presentazione di una richiesta di avvio di procedura fallimentare, emanare una misura cautelare, ovvero una misura provvisoria che limita il diritto dei rappresentanti autorizzati del debitore di condurre transazioni legali, interrompe i pagamenti a partire dai conti del debitore e impone l'obbligo di ottenere l'autorizzazione preventiva del tribunale per convalidare le decisioni prese dagli organi del debitore riguardo alla distribuzione degli attivi del debitore.

Un amministratore straniero dove può presentare una richiesta di pubblicazione o registrazione di procedure di insolvibilità in un registro pubblico conformemente agli articoli 21 e 22 del regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio?

Gli amministratori nominati nelle procedure di insolvibilità iniziate in altri Stati membri dell'UE possono proporre la registrazione nel registro delle imprese nazionale sloveno a quello tra gli 11 tribunali distrettuali (okrožnoh sodišče) sloveni nella giurisdizione si trova la sede legale del debitore.

Ciascuna iscrizione nel registro delle imprese è pubblicata dal tribunale, d'ufficio e a spese del soggetto dell'iscrizione, sulla Gazzetta ufficiale slovena L'indirizzo della Gazzetta ufficiale è: Uradni list Republike Slovenije d.o.o., Slovenska cesta 9, 1001 Ljubljana, Slovenija; http://www.uradni-list.si.

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5. Quale regolamentazione specifica è prevista le singole categorie di crediti?

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE FORZATA

  1. Compensazione
  2. A decorrere dalla data di avvio della procedura di liquidazione forzata tutte le richieste di creditori nei confronti del debitore che non sono importi forfettari espressi in tolar sloveni, possono essere convertite d'ufficio (ex lege) in importi forfettari espressi in tolar, sulla base delle disposizioni di legge. I creditori  le cui richieste sono considerate compensate ex lege devono informarne l'amministratore fallimentare.

PROCEDURA FALLIMENTARE

  1. Compensazione di crediti
  2. A decorrere dalla data di avvio della procedura fallimentare tutte le richieste di creditori nei confronti del debitore che non sono importi forfettari espressi in tolar sloveni, possono essere convertite d'ufficio (ex lege) in importi forfettari espressi in tolar.

    I crediti le cui richieste sono considerate compensate ex lege devono informarne l'amministratore fallimentare. In caso contrario rispondono di qualsiasi danno o costo provocato da tale omissione.

  3. Contratti che prevedono il regolamento reciproco dei crediti
  4. Su richiesta del debitore, l'organo incaricato della liquidazione forzata può consentire la risoluzione di tali contratti qualora entro il giorno di avvio della procedura di liquidazione forzata nessuna delle due parti sia riuscita ad ottemperare a tutti i propri obblighi.

  5. Contratti di leasing (affitto)
  6. L'avvio della procedura di liquidazione forzata non pregiudica il diritto di rescissione dei contratti di leasing (affitto).

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    L'amministratore fallimentare può rescindere un contratto di leasing ogni primo del mese con 30 giorni di preavviso, indipendentemente dai termini di preavviso legali o contrattuali. In tal caso il locatario ha il diritto di reclamare i danni come creditore.

  7. Riserva di proprietà, diritti di conservazione
  8. L'avvio del fallimento o della procedura di liquidazione forzata non pregiudica la riserva di diritti di proprietà o di conservazione.

  9. Diritto di recupero
  10. Nelle procedura fallimentare, un venditore può impedire la vendita di mercanzie ad un acquirente se non è ancora stato corrisposto l'intero prezzo d'acquisto e la mercanzia è stata spedita all'acquirente da un altro luogo prima dell'inizio delle procedura fallimentare e non è ancora arrivata a destinazione, o se l'acquirente non ne ha ancora preso possesso.

  11. Richieste preferenziali
  12. La liquidazione forzata ed il fallimento non pregiudicano le richieste dei creditori considerate come diritti preferenziali dalla legge (ad esempio le richieste attinenti allo stipendio). Nel quadro delle procedura fallimentare tutte le richieste preferenziali vengono rimborsate nello stesso ordine dei costi delle procedura fallimentare. Se la suddivisione della massa fallimentare è insufficiente per il rimborso completo delle richieste, esse verranno rimborsate proporzionatamente.

  13. Diritti materiali di terzi
  14. Le procedure di liquidazione forzata non ledono i diritti materiali di terzi.

    L'avvio della procedura fallimentare non lede i diritti materiali di terze persone a condizione che siano stati notificati a tempo debito. La legislazione definisce le eccezioni alle norme di cui sopra.

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  15. Contratti di lavoro
  16. L'amministratore può annullare – con 30 giorni di preavviso nel caso delle procedure di liquidazione forzata, e con 15 giorni di preavviso nel caso delle procedure fallimentari - i contratti di lavoro di un numero di lavoratori non superiore a quello previsto dal programma per la cessazione dell'occupazione ai fini della riorganizzazione finanziaria. Prima di rescindere i contratti di lavoro di un numero maggiore di dipendenti, l'amministratore deve informarne i sindacati dell'impresa del datore di lavoro nonché l'ufficio di collocamento (Zavod Republike Slovenije za zaposlovanje).

6. Come si ricorre contro gli atti giuridici del debitore?

Condizioni applicabili ai ricorsi

I creditori e l'amministratore hanno diritto a ricorrere contro gli atti giuridici del debitore (nel caso dell'amministratore, solo previa autorizzazione del presidente del comitato fallimentare). I ricorsi o le contestazioni vengono avanzate nei confronti della persona nel cui interesse è eseguito l'atto contestato.

È possibile ricorrere contro tutti gli atti giuridici (compresa l'omissione) che risultino in rimborsi non proporzionati o ridotti nei confronti dei creditori, o a causa dei quali determinati creditori vengano posti in una posizione privilegiata (trattamento preferenziale di creditori).

Il ricorrente deve comprovare, nella presentazione del proprio ricorso, che la controparte, nel cui interesse è stato commesso l'atto impugnato, era consapevole - o avrebbe dovuto essere consapevole - della cattiva situazione economica/finanziaria del debitore (il cosiddetto elemento soggettivo dell'annullabilità). La legge determina i presupposti legali nei quali si reputa che tale condizione sia soddisfatta e i casi in cui non è ammesso ricorrere contro gli atti giuridici.

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Periodo ammissibile per il ricorso contro gli atti

Nel quadro della procedura fallimentare si può ricorrere contro gli atti giuridici commessi durante l'anno che precede l'inizio della procedura fallimentare, a condizione che il ricorso sia presentato entro sei mesi dalla pubblicazione dell'avviso di avvio della procedura fallimentare nella Gazzetta ufficiale slovena o entro il termine della distribuzione principale, se il termine di distribuzione è stato già fissato.

7. Quali sono le condizioni per l'insinuazione e l'ammissibilità dei crediti?

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE FORZATA

Nelle procedure di liquidazione forzata l'insinuazione del credito rappresenta la condizione procedurale per l'avvio dell'azione da parte del creditore. Le insinuazioni devono essere registrate da parte del comitato entro i 30 giorni della pubblicazione dell'avviso dell'avvio della procedura nella Gazzetta ufficiale slovena. La mancata notifica o la notifica ritardata non comporta la perdita del credito da parte del creditore, ma comporta la perdita del diritto di voto.

PROCEDURA FALLIMENTARE

Nelle procedura fallimentare i creditori devono notificare i propri crediti al comitato fallimentare entro due mesi dalla pubblicazione dell'avviso di avvio delle procedura fallimentare nella Gazzetta ufficiale slovena. I creditori non vengono avvisati personalmente dell'avvio delle procedure, ma solo tramite la Gazzetta ufficiale e la bacheca del tribunale.

I crediti (e i diritti materiali) insinuati si considerano accertati se l'amministratore liriconosce e se il fatto non è contestato da nessuno dei creditori presenti alla fine del periodo di prova per le rivendicazioni. Il comitato fallimentare comunica ai creditori le cui rivendicazioni vengono contestate che le procedure per l'accertamento dell'esistenza del credito in seno al tribunale civile inizia entro 15 giorni dalla pubblicazione della decisione.

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8. Come è regolamentata la procedura di liquidazione forzata?

Le procedure fallimentari sono finalizzate alla vendita della massa fallimentare e al rimborso dei creditori. Gli attivi del debitore inclusi nella massa fallimentare vengono di norma posti in vendita tramite asta pubblica, a meno che il comitato fallimentare non ordini un diverso tipo di vendita conformemente ad un parere preliminare del comitato dei creditori.

Prima che inizi il rimborso dei creditori, viene dedotto dalla massa fallimentare l'importo necessario per pagare i costi delle procedura  fallimentare. I creditori vengono rimborsati nel seguente ordine: dapprima i creditori che vantano diritti materiali sul patrimonio venduto, successivamente i creditori preferenziali e infine i creditori rimanenti. I crediti vengono regolati nell'ordine stabilito dalla legislazione.

La decisione sulla distribuzione principale viene sottoposta all'amministratore e pubblicata sulla bacheca del tribunale. Sulla base della decisione definitiva riguardo alla distribuzione principale, l'amministratore paga i creditori entro 15 giorni dall'entrata in vigore della decisione. Le distribuzioni successive hanno luogo via via che diventano disponibili le risorse del debitore.

9. Come è regolamentata la procedura fallimentare?

Le procedure fallimentari sono finalizzate alla vendita della massa fallimentare e al rimborso dei creditori. Gli attivi del debitore inclusi nella massa fallimentare vengono di norma posti in vendita tramite asta pubblica, a meno che il comitato fallimentare non ordini un diverso tipo di vendita conformemente ad un parere preliminare del comitato dei creditori.

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Prima che inizi il rimborso dei creditori, viene dedotto dalla massa fallimentare l'importo necessario per pagare i costi delle procedura fallimentare. I creditori vengono rimborsati nel seguente ordine: dapprima i creditori che vantano diritti materiali sul patrimonio venduto, successivamente i creditori preferenziali e infine i creditori rimanenti. I crediti vengono regolati nell'ordine stabilito dalla legislazione.

La decisione sulla distribuzione principale viene sottoposta all'amministratore e pubblicata sulla bacheca del tribunale. Sulla base della decisione definitiva riguardo alla distribuzione principale, l'amministratore paga i creditori entro 15 giorni dall'entrata in vigore della decisione. Le distribuzioni successive hanno luogo via via che diventano disponibili le risorse del debitore.

10. Come si conclude la procedura di insolvenza?

Procedura e conseguenze della conclusione della procedura

LIQUIDAZIONE FORZATA

Il comitato conferma la liquidazione forzata a condizione che votino a favore di essa creditori in rappresentanza di oltre il 60% di tutti i crediti di creditori con i diritti di voto. In caso contrario il comitato ordina la sospensione della procedura di liquidazione forzata. La conseguenza giuridica della conferma della liquidazione forzata è la riduzione dell'importo degli oneri finanziari del debitore o la proroga del termine per il pagamento degli stessi.

PROCEDURA FALLIMENTARE

Una volta espletate tutte le formalità delle procedura fallimentare, l'amministratore redige una relazione e propone al comitato fallimentare la chiusura della procedura. Il comitato fallimentare pubblica la decisione sulla chiusura della procedure sulla Gazzetta ufficiale slovena.

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La decisione definitiva sul completamento o sulla chiusura della procedura fallimentare viene inoltre iscritta nel registro delle imprese. Con questo atto il debitore cessa di essere una persona giuridica.

La procedura di insolvenza compromette la reputazione del debitore? Un debitore può intraprendere una nuova attività economica?

In base alle disposizioni della Legge sulle società economiche (Zakon o gospodarskih družbah) relative ai manager di società, nessuno può essere nominato membro del management o del consiglio di vigilanza di una società se, mentre fungeva da manager di una società o da un membro del consiglio di amministrazione o del consiglio di vigilanza di una società, nei suoi confronti è stata intentata una procedura fallimentare ed è stato condannato a rimborsare i danni ai creditori ai sensi della legge.

Sanzioni nell'ambito delle procedure di insolvibilità

SANZIONI CIVILI

Oltre alla responsabilità generale per i danni, la Legge sulla gestione finanziaria delle imprese (Zakon o finančnem poslovanju podjetij) regolamenta anche la responsabilità personale di determinate persone (membri del consiglio di vigilanza, partner, azionisti, fondatori), la quale è applicabile solo nell'ambito delle procedure di insolvibilità.

SANZIONI CRIMINALI

Il diritto penale prevede sanzioni per le persone che: (i) nell'intento di non adempiere ai propri obblighi di pagamento, hanno apparentemente o effettivamente peggiorato la situazione finanziaria propria o di una terza persona, provocando così il fallimento; (ii) nel perseguimento di attività economiche sono consapevoli del fatto di essere insolventi o del fatto che una terza persona è insolvente, e, tramite il pagamento di un debito o in altri modi, pongono intenzionalmente un determinato creditore in una posizione preferenziale; (iii) sapendo di essere insolventi o che una terza persona è insolvente, e nell'intento di defraudare i creditori, riconoscono crediti falsi, redigono contratti falsi o causano attraverso altri modi fraudolenti importanti perdite materiali ai creditori.

Oltre al responsabile dei suddetti reati, anche le persone giuridiche sono penalmente responsabili dei reati commessi in loro nome e loro favore dal responsabile. Le sanzioni inflitte alle persone giuridiche per le loro attività illegali possono comprendere ammende, la confisca di beni e la soppressione della loro personalità giuridica.

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