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Ultimo aggiornamento: 27-07-2006
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Fallimento - Malta

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INDICE

1. Quali sono i diversi tipi di procedure concorsuali e i loro obiettivi? 1.
2. Quali sono le condizioni per avviare i diversi tipi di procedure concorsuali? 2.
3. Qual è il ruolo dei vari partecipanti nei diversi tipi di procedura? 3.
4. Quali sono gli effetti dell’avvio della procedura? 4.
5. Quali sono le norme specifiche relative a determinate categorie di crediti? 5.
6. Quali sono le norme relative agli atti pregiudizievoli? 6.
7. Quali sono le condizioni per l’insinuazione al passivo e l’ammissione dei crediti? 7.
8. Quali sono le norme relative alle procedure di risanamento? 8.
9. Quali sono le norme relative alle procedure di liquidazione? 9.
10. Quali sono le condizioni per la chiusura della procedura? 10.

 

1. Quali sono i diversi tipi di procedure concorsuali e i loro obiettivi?

  • Il fallimento di una persona fisica o di una partnership (corrispondente grosso modo alla società in nome collettivo) è disciplinato dal codice commerciale (capitolo 13, articoli 477 e seguenti, delle Laws of Malta); il fallimento delle companies (corrispondenti sostanzialmente alle società di capitali e indicate in seguito “società”) è invece disciplinato dal Companies Act (capitolo 386, parte V, titolo II, delle Laws of Malta).
  • Le procedure concorsuali possono essere avviate quando la società è incapace di soddisfare i suoi debiti.
  • Una persona è considerata fallita quando sospende i pagamenti dei suoi debiti. Tale persona può presentare una dichiarazione volontaria di fallimento presso la prima camera del tribunale civile. Le procedure concorsuali possono essere avviate anche dai creditori.
  • Una società in difficoltà finanziarie può concludere un concordato o un compromesso con i suoi creditori o soci. Tale concordato deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori o dei soci (3/4 del valore rappresentato dai presenti e votanti all’assemblea all’uopo convocata) ed essere omologato dal tribunale. Esso comporta il risanamento del capitale sociale o una fusione.
  • Quando gli amministratori constatano che la società si trova in difficoltà finanziarie, essi devono convocare un’assemblea generale entro un mese da tale constatazione. Possono inoltre presentare una domanda in tribunale per procedere al recupero della società. Nelle procedure di recupero può essere designato un controllore speciale, incaricato dell’amministrazione della società. La domanda può essere proposta dalla società, dagli amministratori o dai creditori. Tali procedure, tuttavia, non possono essere avviate nei confronti di società di piccole dimensioni (di cui all’articolo 185 del Companies Act), aventi debiti inferiori a 200 000 lire maltesi. Sono inoltre previste disposizioni per gli atti commerciali illeciti o in frode ai creditori commessi dai funzionari della società durante il periodo in cui la società era in difficoltà finanziarie.
  • Le procedure concorsuali possono assumere varie forme:
    • la società, con delibera straordinaria, decide di procedere allo scioglimento e alla liquidazione volontaria,
    • la società, con delibera straordinaria, decide di procedere allo scioglimento e alla liquidazione coatta,
    • il tribunale, su istanza di parte, qualora ritenga che la società sia incapace di soddisfare i suoi debiti può emettere un decreto di liquidazione.

2. Quali sono le condizioni per avviare i diversi tipi di procedure concorsuali?

Fallimento di un imprenditore o di una persona fisica
  • La dichiarazione volontaria di fallimento deve indicare le generalità del dichiarante, quelle dei creditori e la natura dei debiti. Il dichiarante deve inoltre consegnare al tribunale tutti i registri e i documenti.
  • In questo caso, l’ausiliario di giustizia invita i creditori a comparire in tribunale e specificare i rispettivi crediti. Pubblica inoltre la dichiarazione dell’imprenditore nella Gazzetta del governo e in un quotidiano.
  • Il fallimento di un imprenditore può essere dichiarato anche su istanza di un creditore. Una volta che il giudice ha dichiarato il fallimento, il creditore istante deve provvedere ad avviare la procedura per fissare l’ordine di preferenza dei creditori; in caso di sua inerzia, tale procedura può essere avviata da qualsiasi altro creditore.
Liquidazione volontaria di una società
  • Per procedere alla liquidazione volontaria di una società è necessaria una delibera straordinaria della società, debitamente notificata al conservatore del registro delle società. La delibera straordinaria adottata dai soci deve essere corredata del modulo B(1), firmato da un amministratore o da un segretario della società. Tale modulo indica la data dello scioglimento.
  • Se gli amministratori rilasciano una dichiarazione di solvibilità, da cui risulti che la società sarà in grado di soddisfare i suoi debiti entro un determinato periodo, la procedura sarà denominata liquidazione volontaria su delibera dei soci.
  • Se gli amministratori non rilasciano tale dichiarazione, la procedura sarà denominata liquidazione volontaria su delibera dei creditori.
  • La dichiarazione di solvibilità va presentata tramite il modulo B(2) e deve essere corredata di un prospetto dell’attivo e del passivo illustrante la situazione nei tre mesi precedenti lo scioglimento o alla data dello scioglimento.
Liquidazione coatta
  • Per procedere alla liquidazione coatta deve essere presentata una domanda al tribunale. Detta domanda può essere proposta dalla società, dal consiglio di amministrazione, dagli obbligazionisti, dai creditori, dai soci tenuti a contribuire al pagamento dei debiti sociali, dagli azionisti, dagli amministratori o dal curatore, e deve essere notificata al conservatore del registro delle società.

3. Qual è il ruolo dei vari partecipanti nei diversi tipi di procedura?

Alla data di presentazione in tribunale della dichiarazione volontaria di fallimento dell’imprenditore, o alla data in cui il giudice dichiara con sentenza il fallimento, il fallito perde il possesso dei suoi beni. In sua vece è designato un curatore, che prende possesso dei suoi beni e vende quelli deperibili. Previa autorizzazione del tribunale, il curatore continua l’attività commerciale dell’imprenditore. Egli ha l’obbligo di tutelare i diritti del debitore e di iscrivere le ipoteche non iscritte, e può agire in giudizio a nome del fallito per riscuotere gli importi a questo dovuti.

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Liquidazione volontaria della società

  • In caso di liquidazione volontaria su delibera dei soci, la società designa un liquidatore e notifica tale nomina al conservatore del registro delle società.
  • Il liquidatore può essere un avvocato o un contabile. Egli è responsabile della gestione della società e dei beni della stessa durante il periodo di liquidazione e ha la rappresentanza legale e processuale della società. Una volta conclusa la raccolta delle informazioni sulle attività e passività della società e dopo aver redatto un piano di ripartizione, il liquidatore ne dà comunicazione ai soci. Ove opportuno, convoca assemblee, la più importante delle quali è quella relativa alla ripartizione.
  • In caso di liquidazione volontaria su delibera dei creditori, questi ultimi, in un’assemblea appositamente convocata, nominano un liquidatore avente gli stessi compiti di cui sopra.

Liquidazione coatta

  • Qualora ritenga che la società sia incapace di soddisfare i suoi debiti, il giudice, sentiti se opportuno gli amministratori, il segretario della società, i soci tenuti a contribuire al pagamento dei debiti sociali e i creditori, accoglie la domanda ed emette un decreto di liquidazione, contenente le disposizioni provvisorie opportune.
  • Se il giudice emette un decreto di liquidazione, la società si considera sciolta dalla data di presentazione della domanda di liquidazione. Tutti i trasferimenti di beni o di azioni, e le emissioni di ordini, tranne quelli di non fare, successivi a tale data sono nulli.
  • Nel decreto di liquidazione il giudice può nominare un liquidatore o un amministratore provvisorio, con funzioni analoghe a quelle del liquidatore nell’ambito della liquidazione volontaria. Tuttavia, dopo l’emissione del decreto di liquidazione, tutte le azioni contro la società o il suo patrimonio necessitano dell’autorizzazione del giudice.
  • Sia per la liquidazione volontaria che per quella coatta, in mancanza di un liquidatore il curatore può agire in sua vece e può convocare le assemblee. Egli riceve i rendiconti dell’attivo e del passivo delle società liquidate. Tali rendiconti devono essere confermati da un affidavit e devono indicare le attività, i debiti e le passività, nonché le generalità dei creditori e gli estremi delle loro garanzie. Detti rendiconti sono confermati dagli amministratori. I creditori possono esaminarli pagando un corrispettivo. Una volta ricevuti tali rendiconti, il curatore ne informa il tribunale.

I creditori che si ritengono lesi da eventuali concordati conclusi dalla società possono impugnarli in tribunale entro 14 giorni.

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4. Quali sono gli effetti dell’avvio della procedura?

All’avvio della procedura i creditori possono ricorrere a misure preventive per tutelare i loro crediti nei confronti dei beni dell’imprenditore. Si tratta delle misure cautelative di cui agli articoli 829 e seguenti del codice di organizzazione e procedura civile (capitolo 12 delle Laws of Malta).

Fallimento della società

  • Alla nomina di un liquidatore i funzionari della società perdono i loro poteri.
  • Tutte le pretese creditorie possono essere fatte valere innanzi al curatore, al liquidatore o al tribunale, sempre che il creditore possa provarle.
  • Le misure provvisorie a disposizione di qualunque interessato sono le misure cautelative a disposizione dei creditori, di cui agli articoli 829 e seguenti del codice di organizzazione e procedura civile (capitolo 12 delle Laws of Malta).

Le domande di iscrizione o di pubblicità in pubblici registri devono essere indirizzate dal liquidatore alla conservatoria del registro delle società presso l’autorità dei servizi finanziari maltese English.

5. Quali sono le norme specifiche relative a determinate categorie di crediti?

L’ordine di preferenza dei crediti è fissato in base alle normali disposizioni di diritto civile, di cui al titolo XXIII del codice civile (capitolo 16 delle Laws of Malta). Tra i crediti privilegiati figurano i contributi previdenziali che il datore di lavoro è tenuto a pagare in favore dei dipendenti, le spese funebri e le retribuzioni dei prestatori di lavoro subordinato.

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6. Quali sono le norme relative agli atti pregiudizievoli?

Qualsiasi atto commerciale in frode ai creditori è nullo.

Fallimento della società

  • La legge stabilisce che tutti i trasferimenti di beni o attività e tutti gli addebiti nei confronti della società effettuati nei sei mesi precedenti lo scioglimento sono nulli.
  • Entro cinque anni dalla data in cui la società è stata cancellata dal registro, qualunque interessato può chiedere al giudice che il nome della società sia iscritto nuovamente nel registro delle società e che la procedura di liquidazione venga riaperta. Il giudice deve ritenere che questo sia l’unico rimedio possibile per accogliere la richiesta.
  • Dopo la cancellazione del nome della società, qualunque interessato può chiedere al giudice di modificare il piano di ripartizione, affinché vi includa attività della società che ne erano rimaste escluse.

Entro cinque anni dalla cancellazione del nome della società dal registro, i creditori che non sono stati soddisfatti possono presentare una domanda in tribunale e chiedere di essere pagati proporzionalmente alla quota ricevuta dagli azionisti conformemente al piano di ripartizione.

7. Quali sono le condizioni per l’insinuazione al passivo e l’ammissione dei crediti?

In tutti i casi, i crediti nei confronti del debitore, sia esso una persona fisica o una società, devono essere giustificati da documenti o altre prove che ne dimostrino la fondatezza e che consentano di fissarne l’ordine di preferenza. L’ordine di preferenza dei crediti è illustrato al punto 4.

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8. Quali sono le norme relative alle procedure di risanamento?

Cfr. punto 1

9. Quali sono le norme relative alle procedure di liquidazione?

  • Il curatore redige un elenco dei creditori e convoca un’assemblea. I creditori possono inoltre presentare domanda di ammissione al passivo. Il giudice decide dell’ammissibilità dei crediti e, nello stesso decreto, fissa un’assemblea dei creditori, a cui può partecipare anche il fallito. In tale occasione il fallito presenta un piano di concordato. Se i creditori accettano il concordato, il fallito è riabilitato e può riprendere l’attività commerciale. In caso contrario, il curatore procede alla vendita del patrimonio del fallito e il giudice, con decreto separato, decide in merito all’ordine di preferenza dei creditori. Con decreto successivo il giudice riabilita il fallito. Il fallito condannato per bancarotta fraudolenta non beneficia della riabilitazione.
  • Liquidazione volontaria: sia per la liquidazione volontaria su delibera dei soci che per quella su delibera dei creditori, una volta approvato il piano di ripartizione nell’assemblea finale ed effettuate le debite notificazioni al conservatore del registro delle società, il nome della società è cancellato dal registro delle società.
  • Liquidazione coatta: il giudice esamina la relazione del curatore o del liquidatore per quanto riguarda il pagamento dei creditori. Se concorda con le conclusioni ordina la cancellazione del nome della società dal registro delle società.

10. Quali sono le condizioni per la chiusura della procedura?

Per tutti i tipi di procedure di liquidazione, la procedura si conclude con la cancellazione del nome della società dal registro delle società.

Possono essere intentate azioni penali nei confronti dei funzionari della società che nei dodici mesi precedenti la presunta data di scioglimento abbiano occultato beni o documenti, o disposto di beni, o agito in altro modo in frode ai creditori. In sede civile, tali funzionari possono essere tenuti al rimborso delle somme dovute alla società e al risarcimento del danno. È inoltre possibile agire in giudizio in caso di attività commerciale illecita degli amministratori o di attività commerciale in frode ai creditori dei funzionari della società.

Ulteriori informazioni

  • Autorità dei servizi finanziari maltese English
  • Ministero della Giustizia e degli Affari interni English

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