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Ultimo aggiornamento: 19-01-2007
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Fallimento - Lettonia

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INDICE

1. Quali sono i diversi tipi di procedure concorsuali per insolvenza e i loro obiettivi? 1.
2. Quali sono le condizioni per avviare i diversi tipi di procedure concorsuali? 2.
3. Qual è il ruolo dei vari partecipanti nei diversi tipi di procedura? 3.
4. Quali sono gli effetti dell’avvio della procedura? 4.
5. Quali sono le norme specifiche relative a determinate categorie di crediti? 5.
6. Quali sono le norme relative agli atti pregiudizievoli? 6.
7. Quali sono le condizioni per l’insinuazione al passivo e l’ammissione dei crediti? 7.
8. Quali sono le norme relative alle procedure di risanamento? 8.
9. Quali sono le norme relative alle procedure di liquidazione? 9.
10. Quali sono le condizioni per la chiusura della procedura? 10.

 

1. Quali sono i diversi tipi di procedure concorsuali per insolvenza e i loro obiettivi?

Secondo le leggi nazionali si parla di insolvenza quando un debitore non è in grado di far fronte al pagamento dei propri debiti. L’insolvenza è stabilita con sentenza del giudice.

L’apertura della procedura di concorsuali può risolversi con:

  1. ripristino – (liquidazione coatta amministrativa) deliberazione di uno stato di insolvenza con l’attuazione di misure programmate per prevenire il possibile fallimento di un debitore e per ripristinarne la solvibilità e la capacità di soddisfare le richieste avanzate dai debitori;

    In particolare, qualora sia stata adottata una deliberazione di ripristino, i creditori privilegiati hanno il divieto di esercitare i loro diritti in relazione ai beni del debitore, che fungono da garanzia per i loro crediti, fino al rigetto del piano di ripristino, e, se il piano di ripristino è adottato e approvato, fino al termine o alla conclusione del ripristino.

  2. concordato fallimentare - deliberazione di uno stato di insolvenza mediante la conclusione di un accordo tra i creditori e il debitore sull’adempimento degli obblighi del debitore.

    In particolare, nel caso del concordato i creditori sono vincolati alle condizioni in esso stabilite, e vi si devono conformare anche se hanno votato a sfavore del concordato o non hanno preso parte alla procedura di voto. Per di più, fin quando è in essere un concordato, l’assemblea dei creditori non può decidere sul ripristino o sull’avvio di una procedura fallimentare;

  3. fallimento – deliberazione di uno stato di insolvenza con cui si liquida il debitore e si soddisfano le richieste avanzate dai creditori con le risorse ottenute nel corso della procedura di liquidazione.

    In Lettonia non ci sono misure preventive per migliorare la solvibilità prima dell’apertura della procedura concorsuale nonché procedure di ristrutturazione e risanamento informali.

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2. Quali sono le condizioni per avviare i diversi tipi di procedure concorsuali?

Possono essere oggetto di procedure concorsuali le seguenti categorie di persone:

  1. tutte le imprese e società iscritte nel registro delle imprese;
  2. le imprese statali e municipali e società in transizione.

Le persone fisiche non possono essere oggetto di procedure concorsuali.

Le seguenti persone possono adire un tribunale per l’apertura di una procedura concorsuale dietro presentazione della relativa domanda (domanda di insolvenza):

  1. debitore o liquidatori dei debitori (commissioni per la liquidazione);
  2. creditori o gruppi di creditori;
  3. curatore del relativo caso di insolvenza;
  4. autorità statali e comunali competenti.

Dopo la dichiarazione di insolvenza del debitore il curatore svolge le seguenti attività:

  1. entro i tre giorni successivi alla dichiarazione di insolvenza del debitore, il curatore invia una notifica e una copia della sentenza del giudice al Registro delle imprese English - latviešu valoda e all’Ufficio del catasto English - latviešu valoda, dove sono registrati i beni immobili, indicando nel documento allegato i propri nome di battesimo e cognome, sede di attività e numero di telefono.

    Il registro delle imprese annota le informazioni presentate in conformità delle procedure previste dalla legge sul registro delle imprese. È compito dell’ufficio del catasto registrare nella sezione pertinente del catasto, secondo la legge sul catasto, l’informazione che il titolare è dichiarato insolvente;

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  2. entro i tre giorni successivi alla dichiarazione di insolvenza del debitore, il curatore presenta un avviso per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale “Latvijas Vēstnesis” latviešu valoda. Il curatore è inoltre autorizzato a presentare l’avviso di insolvenza per la pubblicazione su altri periodici.

3. Qual è il ruolo dei vari partecipanti nei diversi tipi di procedura?

La richiesta di apertura di procedure concorsuali per insolvenza nei confronti del debitore è esaminata da un tribunale regionale competente del luogo in cui il debitore ha la sede sociale.

Il curatore è una persona nominata da un giudice sulla base di una proposta dell’Agenzia statale “Curatela in materia di insolvenza”.

Può svolgere il ruolo di curatore solo una persona fisica che abbia una formazione di livello superiore in ambito giuridico o nel settore economico, gestionale o finanziario o abbia maturato un’esperienza lavorativa di almeno tre anni in strutture e organi direttivi di vigilanza di imprese o società, che abbia pienamente soddisfatto i requisiti di certificazione nell’ambito specialistico per curatori e cui l’Agenzia statale “Curatela in materia di insolvenza” abbia rilasciato un attestato.

Il curatore assicura procedure concorsuali giuridicamente valide ed efficaci; gestisce e assicura la conservazione del patrimonio del debitore fino alla chiusura della procedura concorsuale.

Dopo la dichiarazione di insolvenza del debitore il curatore ha i seguenti diritti:

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  1. decidere se il debitore possa continuare a operare in toto o in parte;
  2. beneficiare di tutti i diritti e di tutte le facoltà degli organi amministrativi conferiti dalla legge, dallo statuto del debitore o da contratti.

Il debitore è un’impresa o una società che non è in grado di pagare i propri debiti. I rappresentanti del debitore sono azionisti del capitale del debitore, membri e funzionari di organi del debitore, autorizzati a decidere riguardo al debitore o a rappresentarlo in conformità dello statuto del debitore o di contratti.

I rappresentanti del debitore hanno i seguenti obblighi:

  1. partecipare a tutte le assemblee dei creditori e alle udienze del tribunale che vengono notificate loro nonché fornire le informazioni necessarie;
  2. notificare al curatore, entro tre giorni, il nuovo indirizzo in caso di cambio di residenza del medesimo nel corso della procedura concorsuale;
  3. fornire le informazioni richieste da un curatore o dall’assemblea dei creditori entro quindici giorni dalla data di invio della richiesta;
  4. presentare al giudice la domanda di insolvenza.

Il creditore è uno Stato, un comune, una persona giuridica, una persona fisica o un gruppo di persone fisiche, contrattualmente vincolati, che vantano il credito nei confronti del debitore. I creditori si suddividono in due categorie:

  1. creditore chirografario, ossia un creditore il cui credito non è garantito da cause legittime di prelazione;
  2. creditore privilegiato, ossia un creditore il cui credito è garantito da pegno possessorio, pegno commerciale o vincolo ipotecario registrato nel catasto o nel registro commerciale.

I diritti del creditore sono i seguenti:

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  1. partecipare a un’assemblea dei creditori;
  2. presentare al giudice la domanda per far dichiarare l'insolvenza dal debitore;
  3. presentare al curatore obiezioni motivate sull’ammissibilità dei crediti vantati da altri creditori, fatta eccezione per i crediti liquidati con decisioni dell’autorità giudiziaria cui è stata data efficacia;
  4. adire un giudice avverso la decisione di un’assemblea dei creditori in parte sull’ammissibilità di un credito vantato da un altro creditore o sul rigetto di tale credito;
  5. chiedere la convocazione di assemblee periodiche dei creditori;
  6. un creditore privilegiato può procedere alla vendita dei beni del debitore a garanzia del suo credito (beni in pegno) dopo che è stata adottata una decisione sulla risoluzione di uno stato di insolvenza (concordato, ripristino o fallimento);
  7. ottenere la liquidazione dei crediti.

L’assemblea dei creditori è un’attività collettiva e organizzata dei creditori ed è autorizzata a:

  1. eleggere il comitato dei creditori;
  2. scegliere una deliberazione dello stato di insolvenza e stabilirne le disposizioni di base;
  3. esaminare e adottare o rifiutare le proposte di deliberazione dello stato di insolvenza presentate (un progetto di liquidazione, un piano di ripristino, una decisione concernente il fallimento) e le procedure di estinzione dei debiti in funzione della priorità, come stabilito dalla legge sull’insolvenza di imprese e società;
  4. decidere l’importo di spesa per il curatore e le procedure di liquidazione dei debiti nonché stabilire il termine ultimo di deliberazione dello stato di insolvenza.

Competenza per l’esame dei ricorsi

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  1. I ricorsi concernenti le decisioni o le attività di un curatore sono sottoposti all’esame dell’Agenzia statale “Curatela in materia di insolvenza” che accerta le posizioni dell’attore e del curatore, la relativa conformità alle leggi e tenta di risolvere il confitto sorto o di conciliare le parti in conflitto. Il tribunale in cui le procedure concorsuali hanno avuto avvio decide sui ricorsi concernenti le decisioni o le attività dei curatori, alla luce della documentazione del ricorso riguardante l’esame del ricorso dell’Agenzia statale “Curatela in materia di insolvenza”.
  2. I ricorsi concernenti le decisioni o le attività di altre persone coinvolte nelle procedure concorsuali sono decisi dal tribunale in cui tali procedure hanno avuto avvio.
  3. Ogni creditore ha il diritto di adire un giudice avverso la decisione di un’assemblea dei creditori in parte sull’ammissibilità di un credito vantato da un altro creditore o sul rigetto di tale credito. Il ricorso può essere presentato entro due settimane dalla data dell’assemblea dei creditori, oppure, qualora il creditore non abbia preso parte all’assemblea, dalla data in cui la decisione dell’assemblea dei creditori è stata notificata al creditore.
  4. Un creditore o un gruppo di creditori può adire un giudice per chiedere la revoca della decisione di un’assemblea dei creditori sul ripristino se tale decisione è stata ottenuta in maniera fraudolenta o sotto costrizione o su basi errate.

4. Quali sono gli effetti dell’avvio della procedura?

All’avvio della procedura concorsuale a un creditore è vietato agire individualmente in modo da pregiudicare gli interessi di tutti i creditori. Il giudice dichiara i diritti di proprietà acquisiti dai creditori o da terzi a seguito delle azioni dei creditori privi di valore legale sulla base di una richiesta da parte del curatore, del debitore, di un altro creditore o di un gruppo di creditori.

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All’avvio della procedura concorsuale un curatore assicura l’impiego del termine “maksātnespējīgais” (“insolvente”) laddove si faccia riferimento al debitore.

All’avvio della procedura concorsuale il debitore:

perde il diritto di disporre dei propri beni;

l’attività degli organi amministrativi del debitore è sospesa;

gli importi da pagare a titolo di penali per liquidazione tardiva e di interessi relativi alle richieste avanzate nei confronti del debitore cessano di aumentare;

le procedure civili avviate nei confronti del debitore sono sospese;

le procedure di esecuzione di sentenze per il recupero degli arretrati sono concluse.

5. Quali sono le norme specifiche relative a determinate categorie di crediti?

I diritti di terzi sono tutelati come segue:

  1. dall’inventario dei beni del debitore oggetto delle richieste avanzate dai creditori restano esclusi i beni posseduti o detenuti dal debitore ma appartenenti a terzi;
  2. il curatore assicura la conservazione dei beni di terzi fino alla loro cessione al proprietario. Il curatore è autorizzato a chiedere a terzi il rimborso delle spese derivanti dalla conservazione dei loro beni;
  3. se i beni di terzi sono stati venduti prima della scadenza del termine per la presentazione delle richieste da parte dei creditori e i proprietari hanno presentato le loro richieste entro il termine indicato, l’intero valore di tali beni è rimborsato prima che altre richieste vengano soddisfatte. L’importo versato è rimborsato dal responsabile della vendita illegittima dei beni di terzi.

Non è consentito assolvere in toto o in parte gli obblighi concernenti un debitore (crediti o debiti) per compensazione.

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Risarcimento di danni:

  1. il curatore è pienamente responsabile dei danni subiti dai creditori a causa sua;
  2. il curatore è responsabile dei danni subiti dai periti e dai collaboratori invitati dal curatore e operanti sulla base di tale autorità;
  3. se un organo statale o comunale competente ha presentato una domanda di insolvenza infondata o deliberatamente falsa, i danni subiti dal debitore sono compensati attingendo al bilancio, rispettivamente, dello Stato o del comune;
  4. in caso di ripristino, un piano di ripristino indica un risarcimento per i creditori privilegiati in relazione alla restrizione dei loro diritti nel corso del ripristino e delle procedure di risarcimento;
  5. in caso di distruzione dei beni in pegno o di riduzione del valore di tali beni nel corso del ripristino, la richiesta del creditore privilegiato è coperta, in funzione del valore dei beni in pegno o della portata della riduzione, dalle spese amministrative della procedura concorsuale. La riduzione del valore dei beni in pegno, come qui indicato, non si applica all’usura naturale dei beni.

Estinzione dei contratti di impiego:

Dopo la dichiarazione di insolvenza del debitore il curatore può estinguere i contratti di impiego conclusi con i dipendenti del debitore.

In caso di estinzione di un contratto di impiego, i dipendenti licenziati acquisiscono lo status di creditori:

  1. per l’importo equivalente agli stipendi non pagati e alle somme connesse non percepite;
  2. per l’importo equivalente al risarcimento dei danni per quanto riguarda un infortunio sul lavoro o una malattia professionale per l’intero periodo non pagato e per l’importo equivalente a tali pagamenti da effettuarsi con tre anni di anticipo sul bilancio speciale per quanto concerne le assicurazioni sociali statali, se l’incidente sul lavoro ha avuto luogo o la malattia professionale è stata contratta anteriormente al 1° gennaio 1997.

Obblighi dei creditori:

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  1. il creditore privilegiato stabilisce con il curatore le disposizioni concernenti la vendita all’asta volontaria dei beni mobili in pegno e il prezzo iniziale;
  2. soddisfa le condizioni della liquidazione anche se ha votato a sfavore della liquidazione o non ha preso parte alla procedura di voto;
  3. in caso di ripristino il creditore privilegiato non può esercitare i suoi diritti in relazione ai beni del debitore, che fungono da garanzia per le richieste avanzate, fino al rifiuto del piano di ripristino, e, se il piano di ripristino è adottato e approvato, fino al termine o alla conclusione del ripristino.

Norme sui diritti di prelazione dei creditori:

  1. innanzi tutto vengono interamente coperte le spese amministrative relative alla procedura concorsuale;
  2. dopo la copertura delle spese amministrative, i fondi rimanenti sono ripartiti, in primo luogo, per soddisfare le richieste dei creditori privilegiati (solo i debiti principali al netto degli interessi) dei seguenti gruppi:
    1. richieste presentate dai dipendenti;
    2. pagamenti ad aziende agricole, produttori individuali, cooperative e società registrate per la fornitura di prodotti agricoli a imprese di trasformazione;
    3. richieste riguardanti il pagamento di debiti legati agli oneri sociali per un anno anteriore all’avvio della procedura concorsuale;
    4. richieste dello Stato riguardanti il rimborso del credito statale garantito;
    5. richieste riguardanti il rimborso di debiti legati a tasse e imposte di altra natura, tra cui i debiti legati agli oneri sociali ancora da saldare, fatta eccezione per i pagamenti dilazionati;
  3. dopo aver soddisfatto le richieste dei creditori privilegiati come stabilito, i fondi rimanenti sono ripartiti, in secondo luogo, per soddisfare le richieste dei restanti creditori;
  4. le richieste di ogni gruppo di creditori successivo sono soddisfatte solo dopo la completa soddisfazione delle richieste del gruppo di creditori precedente. Se i fondi monetari del debitore non sono sufficienti per soddisfare interamente tutte le richieste di un gruppo di creditori, tali richieste sono soddisfatte in funzione dell’importo dovuto ai singoli creditori del gruppo.

6. Quali sono le norme relative agli atti pregiudizievoli?

Il giudice può dichiarare privi di valore legale atti conclusi in relazione ai beni immobili tra il debitore e terzi nei seguenti casi:

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  1. gli atti sono successivi alla presentazione della domanda di insolvenza e in tal modo il debitore ha deliberatamente causato danni ai creditori, indipendentemente dal fatto che la persona con cui o per il cui tramite l’atto è stato concluso fosse o meno a conoscenza di aver causato danni ai creditori;
  2. gli atti sono stati conclusi nei cinque anni precedenti alla data di entrata in vigore dell’insolvenza e in tal modo il debitore ha deliberatamente causato danni ai creditori e la persona con cui o per il cui tramite l’atto è stato concluso era a conoscenza di aver causato tali danni;
  3. gli atti sono stati conclusi nei cinque anni precedenti alla data di entrata in vigore dell’insolvenza e un giudice adito della procedura penale ha stabilito che il debitore è giunto allo stato di insolvenza con un illecito penale e la persona con cui o per il cui tramite l’atto è stato concluso era a conoscenza di tale illecito.

Se il debitore ha concluso atti con persone interessate in relazione al debitore o a loro vantaggio e se tali atti hanno causato danni ai creditori, si ritiene che tali persone fossero a conoscenza di aver causato danni, a meno che forniscano prove contrarie.

Se gli atti che hanno causato i danni ai creditori sono stati conclusi dopo la data di entrata in vigore dell’insolvenza o nel mese precedente a tale data, si ritiene che il debitore abbia deliberatamente leso gli interessi dei creditori, a meno che si forniscano prove contrarie.

7. Quali sono le condizioni per l’insinuazione al passivo e l’ammissione dei crediti?

Il curatore presenta l’avviso per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale “Latvijas Vēstnesis” latviešu valoda. L’avviso contiene in particolare l’invito per i creditori a presentare le loro richieste nei confronti di un debitore, il luogo e l’ora utili per la presentazione delle domande e le conseguenze della presentazione tardiva.

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Le richieste avanzate dai creditori nei confronti di un debitore sono presentate al curatore entro tre mesi dalla data di pubblicazione della notifica di insolvenza del debitore nella Gazzetta Ufficiale “Latvijas Vēstnesis”, sempre che un tribunale non abbia indicato un termine più breve. Le persone che ottengono lo status di creditori dopo la scadenza di tale termine presentano le loro richieste al curatore prima che si stabiliscano le procedure di liquidazione delle spese amministrative e dei debiti.

Un curatore redige le richieste dei creditori presentate e riportate nella contabilità del debitore nonché stila un elenco delle richieste avanzate dai creditori privilegiati, un elenco delle richieste avanzate dai creditori chirografari, specificando l’importo dei singoli crediti. Nell’elenco delle richieste avanzate dai creditori chirografari il curatore indica il numero di voti di ogni creditore chirografario corrispondente all’importo del credito per la prima assemblea dei creditori.

Il curatore associa le richieste dei creditori nell’ordine relativo alla liquidazione dei debiti, ne esamina la conformità ai requisiti di legge e, se del caso, chiede ulteriori informazioni e documenti all’attore. Il curatore decide in merito all’ammissibilità o al rigetto della richiesta avanzata dal creditore. Il curatore non può respingere le richieste avanzate dai creditori riconosciute con decisione dell’autorità giudiziaria cui è stata data efficacia.

Dopo aver accertato le basi relative ai crediti di creditori privilegiati, il curatore esclude i beni in pegno a titolo di garanzia per tali crediti dall’inventario dei beni per il recupero dei crediti dei creditori.

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8. Quali sono le norme relative alle procedure di risanamento?

In Lettonia non vi sono procedure di risanamento pre-insolvenza.

9. Quali sono le norme relative alle procedure di liquidazione?

La procedura fallimentare mira innanzitutto a soddisfare, per quanto possibile, le richieste avanzate dai creditori ottenendo un guadagno massimo dalla vendita dei beni del debitore. La realizzazione delle attività del debitore avviene in aste aperte, della cui organizzazione si occupa il curatore. In casi specifici il curatore può utilizzare, con il consenso di un’assemblea dei creditori, altre modalità di vendita dei beni mobili del debitore.

10. Quali sono le condizioni per la chiusura della procedura?

Un tribunale dispone la chiusura della procedura concorsuale su domanda presentata dal curatore in presenza di una delle seguenti circostanze:

  1. il debitore ha adempiuto tutti i suoi obblighi;
  2. il debitore ha adempiuto tutti gli obblighi per cui è scaduto il termine e, a seguito dell’adempimento di tali obblighi, i beni del debitore superano i debiti residui;
  3. nessun creditore ha presentato domanda entro il termine contenuto nell’avviso;
  4. la procedura fallimentare è chiusa.

Effetti della chiusura della procedura concorsuale:

  1. se la procedura concorsuale è chiusa per la ripresa della solvibilità effettiva di un debitore, le facoltà di un curatore hanno termine nella procedura concorsuale pertinente, i diritti del debitore di possedere e gestire i suoi beni riacquistano validità unitamente al funzionamento degli organi amministrativi del debitore;
  2. se la procedura concorsuale è chiusa per fallimento di un debitore, le facoltà di un curatore hanno termine nel momento in cui un giudice emette una decisione di chiusura della procedura fallimentare.

Ulteriori informazioni

  • Portale degli organi giudiziari della Lettonia latviešu valoda 
  • Guida della legislazione lettone English 
  • Tulkošanas un terminoloğijas centrs English - latviešu valoda 
  • Latvijas Republikas Tieslietu Ministrija English - latviešu valoda
  • Maksātnespējas administrācija English - latviešu valoda 
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