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Ultimo aggiornamento: 04-05-2007
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Legge applicabile - Spagna

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INDICE

1. FONTI DEL DIRITTO 1.
1.1. DIRITTO NAZIONALE 1.1.
1.2. CONVENZIONI INTERNAZIONALI MULTILATERALI IN VIGORE 1.2.
1.3. PRINCIPALI CONVENZIONI BILATERALI IN VIGORE 1.3.
2. APPLICAZIONE DELLE NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI 2.
2.1. Applicazione d’ufficio delle norme sul conflitto di leggi 2.1.
2.2. Rinvio 2.2.
2.3. Modifica del criterio di collegamento 2.3.
2.4. Eccezione all’applicazione delle norme sul conflitto di leggi 2.4.
2.5. Accertamento della legge straniera 2.5.
3. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI 3.
3.1. Obbligazioni contrattuali e negozi giuridici 3.1.
3.2. Responsabilità extracontrattuale (responsabilità da fatto illecito, arricchimento senza causa, gestione d’affari altrui, ecc.) 3.2.
3.3. Status personale, aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio, capacità) 3.3.
3.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione 3.4.
3.5. Matrimonio, convivenza, separazione e divorzio, obbligazioni alimentari 3.5.
3.6. Regime patrimoniale della famiglia 3.6.
3.7. Successione mortis causa, testamento 3.7.
3.8. Diritti reali Beni immobili e mobili (in questo contesto è superfluo illustrare dettagliatamente le norme in materia di beni immateriali) 3.8.
3.9. Fallimento 3.9.

 

1. FONTI DEL DIRITTO

1.1. DIRITTO NAZIONALE

Le fonti dell’ordinamento giuridico spagnolo sono la legge, la consuetudine e i principi generali del diritto. Le disposizioni in contrasto con una norma di rango superiore sono invalide. La consuetudine si applica soltanto in mancanza di una legge applicabile, a condizione che non sia contraria ai principi della morale o dell’ordine pubblico e che risulti provata. I principi generali del diritto si applicano in mancanza della legge o della consuetudine e ad essi si ispira l’ordinamento giuridico. La giurisprudenza completa l’ordinamento giuridico mediante principi giurisprudenziali consolidati del Tribunal Supremo nell’interpretazione e nell’applicazione della legge, della consuetudine e dei principi generali del diritto.

1.2. CONVENZIONI INTERNAZIONALI MULTILATERALI IN VIGORE 

  • Regolamento (CE) n. 1348/03
  • Regolamento (CE) n. 1206/2001 PDF File (PDF File 98 KB)
  • Regolamento (CE) n. 44/2001 PDF File (PDF File 185 KB)
  • Regolamento (CE) n. 2201/2001 PDF File (PDF File 226 KB)
  • Convenzione di Lugano del 16 settembre 1988
  • Accordo europeo sulla trasmissione delle richieste di assistenza giudiziaria gratuita – Strasburgo 27 gennaio 1977
  • Convenzione dell’Aja del 15 novembre 1965 (notifica o trascrizione di documenti)
  • Convenzione dell’Aja del 18 marzo 1970 (prove)
  • Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 (accesso alla giustizia)
  • Convenzione dell’Aja del 24 ottobre 1956 (alimenti ai minori)
  • Convenzione dell’Aja del 15 aprile 1958 (esecuzione delle obbligazioni alimentari ai minori)
  • Convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 (riconoscimento ed esecuzione degli alimenti)
  • Convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 (legge applicabile agli alimenti)
  • Convenzione dell’Aja del 1° marzo 2005 (procedura civile)
  • Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 (sequestro di minori)
  • Convenzione di Lussemburgo del 20 maggio 1980 (esecuzione in materia di custodia di minori)
  • Convenzione di Strasburgo del 15 marzo 1978 (informazione sul diritto straniero)
  • Convenzione di Panama del 30 gennaio 1975 (rogatorie estere)
  • Convenzione di Montevideo dell’8 maggio 1979 (informazione sul diritto straniero)
  • Convenzione di New York del 20 giugno 1956 (ottenimento degli alimenti all’estero)

1.3. PRINCIPALI CONVENZIONI BILATERALI IN VIGORE

  • Spagna – Marocco:
    • Convenzione di cooperazione giudiziale in materia civile, commerciale e amministrativa (30 maggio 1997)
    • Convenzione in materia di assistenza giudiziale, riconoscimento e esecuzione delle decisioni giudiziali in materia di diritto di custodia e diritto di visita e di restituzione di minori (30 maggio 1997)
  • Spagna – Tunisia:
    • Convenzione sull’assistenza giudiziale in materia civile e commerciale e riconoscimento e esecuzione delle decisioni giudiziali (24 settembre 2001)
  • Spagna – Tailandia:
    • Convenzione sull’assistenza giudiziale in materia civile e commerciale (13 aprile 1989)
  • Spagna – Brasile:
    • Convenzione sull’assistenza giudiziale in materia civile e commerciale (13 aprile 1989)
  • Spagna – Uruguay:
    • Convenzione di cooperazione giuridica (4 novembre 1987)
    • Convenzione sui conflitti di legge in materia di alimenti per minori e riconoscimento ed esecuzione delle decisioni e delle transazioni giudiziali relative agli alimenti (4 novembre 1987)
  • Spagna – Repubblica domenicana:
    • Convenzione di assistenza giudiziale in materia civile e commerciale (15 settembre 2003)
  • Spagna – Repubblica di Bulgaria:
    • Trattato di assistenza giudiziale in materia civile (23 maggio 1993)
  • Spagna – Federazione russa:
    • Convenzione sull’assistenza giudiziale in materia civile (26 ottobre 1990)
  • Spagna – Repubblica popolare cinese:
    • Trattato español di assistenza giudiziale in materia civile e commerciale (2 maggio 1992)
  • Spagna – Svizzera:
    • Trattato sull’esecuzione delle sentenze in materia civile e commerciale (10 novembre 1896)
  • Spagna – Colombia:
    • Convenzione sull’esecuzione delle sentenze civili del 30 maggio 1908 español
  • Spagna – Messico:
    • Convenzione sul riconoscimento e sull’esecuzione di sentenze giudiziarie e lodi arbitrali in materia civile e commerciale (17 aprile 1989) español
  • Spagna – Israele:
    • Convenzione tra Spagna e Israele per il reciproco riconoscimento e esecuzione di sentenze in materia civile e commerciale (30 maggio 1989) español
  • Spagna – Romania:
    • Convenzione sulla competenza giudiziale, sul riconoscimento e esecuzione di decisioni in materia civile e commerciale (17 novembre 1997)
  • Spagna – El Salvador:
    • Trattato sulla competenza giudiziale, sul riconoscimento e sull’esecuzione di sentenze in materia civile e commerciale (7 novembre 2000)

2. APPLICAZIONE DELLE NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI

2.1. Applicazione d’ufficio delle norme sul conflitto di leggi

I giudici e le autorità applicano d’ufficio le norme spagnole sul conflitto di leggi.

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2.2. Rinvio

Nelle convenzioni internazionali di cui la Spagna è firmataria non si applica il rinvio, esiste solamente un dubbio nel caso delle due convenzioni (quella di Washington del 18 marzo del 1965 sulla composizione delle controversie relative agli investimenti tra Stati e cittadini di altri Stati e la convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili del sequestro internazionale di minori). Tuttavia non si tratterebbe di rinvio, poiché esse determinano il sistema di diritto internazionale privato che deve essere applicato, e non il diritto applicabile dal giudice.

Per quanto attiene al diritto nazionale spagnolo il codice civile (che disciplina tale materia) dispone che il rinvio al diritto straniero si intende fatto alla sua legge materiale, senza tener conto del rinvio che le sue norme sul conflitto potrebbero fare a un’altra legge diversa da quella spagnola. Esso ammette solo il rinvio di primo grado. Ad ogni modo questo rinvio di primo grado previsto dal diritto spagnolo non è obbligatorio (l’enunciato recita: “si terrà conto”). L’interpretazione giurisprudenziale lo ha dichiarato possibile unicamente nei casi in cui la soluzione è soddisfacente, razionale e giusta.

Il rinvio di secondo grado (la legge cui rinvia la legge spagnola rinvia a sua volta alla legge di un altro Stato) non è ammesso tranne i casi di cambiale tratta, assegno e di pagherò cambiario. In questi casi esso può essere obbligatorio se gli istituti in parola dispongono che la capacità di obbligarsi è disciplinata dalla legge nazionale del soggetto, tuttavia se tale legge prevede l’applicabilità di una legge di un altro paese, si applicherà quest’ultima.

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2.3. Modifica del criterio di collegamento

Il diritto spagnolo non prevede una norma generale che risolva i casi di modifica delle circostanze utilizzate dalla norma sul conflitto di leggi come criterio di collegamento. Non ci sono problemi nei casi in cui la norma sul conflitto stabilisce il momento cui attenersi per determinare il criterio di collegamento. In caso contrario, non esiste una dichiarazione espressa e generale in diritto spagnolo. Sembra tuttavia che il criterio sia quello di riferirsi alla legge applicabile nel momento in cui è sorta la fattispecie giuridica, anche se successivamente il criterio di collegamento sia cambiato.

2.4. Eccezione all’applicazione delle norme sul conflitto di leggi

In diritto spagnolo esiste una clausola di ordine pubblico internazionale secondo la quale in nessun caso si applicherà la legge straniera se contraria all’ordine pubblico. Secondo tale clausola non si applica la legge straniera manifestamente contraria ai principi fondamentali del diritto spagnolo. Non è specificato quali essi siano, ma essenzialmente sono quelli riconosciuti costituzionalmente come lo scioglimento del vincolo matrimoniale, l’uguaglianza dei figli davanti alla legge, il diritto al nome, l’ordinamento giuridico della proprietà e del mercato, la protezione del consumatore, dell’ambiente ecc. Questa norma di ordine pubblico è applicata restrittivamente e quando è applicata se esiste un altro criterio di collegamento stabilito da una norma di diritto internazionale privato, il riferimento deve essere fatto alla legge corrispondente. In mancanza di questo altro criterio di collegamento si applica la legge spagnola.

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2.5. Accertamento della legge straniera

Il contenuto e la validità del diritto straniero devono essere provati e il giudice può avvalersi di tutti i metodi di ricerca che ritenga necessari a tal fine. Per quanto attiene alle parti, l’accertamento della legge straniera è soggetto alle norme generali sull’onere della prova nel processo civile. La legge straniera può essere accertata mediante qualsiasi mezzo di prova legalmente ammesso.

3. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI

3.1. Obbligazioni contrattuali e negozi giuridici

La Spagna è firmataria della convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali la cui norma fondamentale è la libertà di scelta delle parti. In mancanza di scelta da parte dei contraenti (o in caso di scelta invalida) si applica in linea di principio la legge del paese nel quale la parte che deve adempiere la prestazione caratteristica abbia la residenza abituale alla conclusione del contratto o, nel caso di una società, la sede degli uffici amministrativi principali. Tuttavia, se il contratto ha ad oggetto un bene immobile, si applica la legge del luogo in cui quest’ultimo è situato.

Assieme a questa regola generale si applicano le garanzie fissate dalla convenzione di Roma sui requisiti necessari all’applicazione delle clausole introdotte dalle parti per la determinazione della legge applicabile in determinati casi (contratti tra consumatori e contratto individuale di lavoro) e i fori speciali in caso di mancata elezione del foro, che prevalgono sulle presunzioni precedentemente indicate. Ad esempio, si applica la legge della residenza abituale del consumatore se l’offerta è stata ricevuta in tale paese, se l’ordine è stato ricevuto nello stesso paese, o se il viaggio è stato organizzato dal venditore per l’acquisto all’estero. In caso di contratto individuale di lavoro la legge applicabile è quella del luogo dove il lavoro è prestato e se ciò non avviene in un luogo determinato, si applica la legge del luogo dove ha sede la società che ha assunto il lavoratore.

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In materia assicurativa la legge sul contratto di assicurazione (Ley de Contrato de seguro – Ley 50/1980) prevede un regime specifico che distingue il caso di assicurazione sulle cose da quella sulla persona.

In caso di assicurazione per danni le norme fondamentali che determinano l’applicazione della legge spagnola sono le seguenti:

  1. se i rischi sono localizzati nel territorio spagnolo e l’assicurato è ivi residente (se si tratta di una persona fisica) o se ha la sede sociale o la sede della gestione amministrativa e direttiva (se si tratta di persona giuridica);
  2. se il contratto è concluso in conseguenza di un obbligo di assicurazione prescritto dalla legge spagnola.

Nei contratti assicurativi per rischi elevati le parti sono libere di scegliere la legge applicabile.

In caso di assicurazioni sulla vita la legge spagnola si applica nei seguenti casi:

  1. se l’assicurato è una persona fisica e ha il suo domicilio o la sua residenza abituale nel territorio spagnolo. Tuttavia se è cittadino di un altro paese membro dello Spazio economico europeo diverso dalla Spagna, egli potrà mettersi d’accordo con l’assicuratore e applicare la legge della sua nazionalità;
  2. se l’assicuratore è una persona giuridica e ha la sua sede, la sua effettiva amministrazione e direzione o il suo stabilimento principale o impresa nel territorio spagnolo;
  3. se l’assicurato è una persona fisica di nazionalità spagnola con residenza abituale in un altro Stato e sia d’accordo con l’assicuratore;
  4. se il contratto di assicurazione di gruppo sia concluso in seguito a contratto di lavoro soggetto alla legge spagnola o in conseguenza di esso.
In vigore dal 21 novembre 1990 fino al 9 novembre 1995

Articolo 108

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La disposizione del precedente articolo si applicherà alle assicurazioni sulla persona diverse dall’assicurazione sulla vita.

Disposto aggiunto dall’articolo 3 della Legge 21/1990 del 19 dicembre.

Nei casi in cui non si applichi nessuno dei regimi summenzionati, si applicano le disposizioni generali del codice civile secondo le quali le obbligazioni contrattuali sono soggette alla legge espressamente scelta dalle parti, a patto che essa abbia un collegamento con il negozio in questione. In mancanza di tale scelta si applica la legge nazionale comune alle parti. In difetto anche di quest’ultima, si applica quella della comune residenza abituale e in ultima istanza la legge del luogo di conclusione del contratto. Nonostante quanto sopra affermato, in mancanza di un’espressa manifestazione di volontà, i contratti aventi ad oggetto beni immobili soggiacciono alla legge del luogo in cui essi sono situati e nel caso di contratti di compravendita di beni mobili materiali conclusi in locali commerciali si applica la legge del luogo in cui essi si trovano. Tuttavia occorre notare che esiste una norma speciale secondo la quale i negozi giuridici onerosi conclusi in Spagna da uno straniero incapace di concluderli secondo la sua legge nazionale sono validi per l’ordinamento giuridico spagnolo, se la causa dell’incapacità non è riconosciuta dalla legislazione spagnola. Tale regola non si applicherà ai contratti relativi a immobili situati all’estero.

In mancanza di espressa dichiarazione delle parti, ai contratti di lavoro si applica la legge del luogo nel quale i servizi sono prestati. L’istituto della rappresentanza è disciplinato dalla legge che regola la relazione giuridica dalla quale sorgono le facoltà del rappresentante e alla rappresentanza volontaria, in assenza di riferimento particolare si applica la legge del paese nel quale sono esercitate le facoltà conferite. In ogni caso le donazioni sono disciplinate dalla legge nazionale del donante.

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Per quanto attiene alle forme e ai requisiti formali dei contratti essi sono disciplinati dalla legge del paese nel quale sono stipulati. Ad ogni modo sono validi anche i contratti conclusi con le forme e i requisiti formali, prescritti dalla legge applicabile al loro contenuto e quelli celebrati conformemente alla legge personale del beneficiario disponente o a quella comune dei contraenti. Sono validi anche gli atti e i contratti relativi a beni immobili stipulati in conformità alla forme e ai requisiti formali del loro luogo di ubicazione. Se la legge che disciplina il contenuto degli atti e dei contratti esige per la sua validità una determinata forma o requisito formale essa sarà sempre applicata anche nel caso di atti e di contratti posti in essere all’estero.

Infine occorre precisare che la Spagna è firmataria della convenzione dell’Aja sulla legge applicabile alle vendite a carattere internazionale del 15 giugno 1955.

3.2. Responsabilità extracontrattuale (responsabilità da fatto illecito, arricchimento senza causa, gestione d’affari altrui, ecc.)

In mancanza di disposizioni della convenzione in materia si applicano le disposizioni del codice civile. La Spagna è firmataria di due convenzioni in materia.

La prima è quella dell’Aja del 4 maggio 1971 sulla legge applicabile agli incidenti del traffico secondo la quale la legge applicabile è quella del luogo in cui è avvenuto l’incidente, tuttavia sono previste eccezioni a favore della legge nazionale dello Stato di immatricolazione del veicolo.

La seconda è quella della convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alla responsabilità per i prodotti. Essa prevede la possibilità di applicare il diritto dello Stato di residenza abituale della persona cui il danno arreca un pregiudizio diretto (se tale Stato è anche il luogo principale della persona ritenuta responsabile o se in tale Stato il soggetto che ha subito un pregiudizio diretto ha acquisito il prodotto) o il diritto dello Stato nel quale il danno si è prodotto.

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In mancanza delle norme summenzionate si applica il regime previsto dal codice civile secondo il quale i casi di responsabilità extracontrattuale sono disciplinati dalla legge del luogo nel quale si sarebbe prodotto il fatto dal quale sorge la responsabilità extracontrattuale. La gestione di affari altrui senza mandato è disciplinata dalla legge del luogo nel quale il gestore pone in essere l’attività principale e nel caso di arricchimento senza causa dalla legge ai sensi della quale si è prodotto il trasferimento del valore patrimoniale a favore dell’arricchito.

3.3. Status personale, aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio, capacità)

Per quanto riguarda il nome e cognome si applica la convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 secondo la quale il cognome è fissato dalla legge nazionale.

In combinato disposto con la precedente precisazione, ai sensi del codice civile (articolo 9) la legge applicabile è determinata dalla nazionalità delle persone fisiche e determina la capacità e lo stato civile, i diritti e i doveri familiari e la successione mortis causa. In caso di doppia nazionalità prevista nelle leggi spagnole si rinvia a quanto stabilito dai trattati internazionali e se essi nulla statuiscono sul punto, si preferisce la nazionalità dell’ultima residenza e, in mancanza, l’ultima acquisita, salvo che una di esse sia quella spagnola, in tal caso essa prevale sulle altre. Nei confronti di coloro che hanno una nazionalità indeterminata (non la possono provare dato che sono apolidi) lo status è determinato dalla legge del luogo di residenza. Nel caso degli apolidi si applica l’articolo 12 della convenzione di New York del 28 settembre 1954 ai sensi della quale la legge applicabile è quella del paese del domicilio dell’apolide o, in difetto, quella del paese di residenza.

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Infine, lo status delle persone giuridiche è determinato dalla loro nazionalità e disciplina completamente gli aspetti relativi a: capacità, costituzione, rappresentazione, funzionamento, trasformazione, scioglimento ed estinzione, anche se nel caso di fusione di società di diversa nazionalità si considereranno le rispettive leggi nazionali. Hanno nazionalità spagnola le società aventi sede sul territorio spagnolo, indipendentemente dal luogo nel quale sono costituite; ad ogni modo devono avere sede in Spagna le società il cui stabilimento principale o impresa principale siano ubicati nel suo territorio

3.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione

In materia di filiazione (la Spagna ha disposto con la Ley Organica n. 1/1996 che la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino di New York del 20 novembre 1989 possa essere applicata direttamente alle relazioni tra individui) secondo il codice civile il carattere e il contenuto della filiazione, compresa quella adottiva e le relazioni padre–figlio sono rette dalla legge nazionale del figlio (in generale essa corrisponde alla sua nazionalità come indicato sopra) e se non è possibile determinarla si applica la legge della residenza del figlio.

La legge spagnola determina i requisiti dell’adozione dichiarata con sentenza da un giudice spagnolo. Tuttavia dovrà essere osservata la legge nazionale dell’adottando per quanto attiene alla sua capacità e ai consensi necessari: 1º) se la sua residenza è fuori dalla Spagna; 2º) anche se risiede in Spagna, se in virtù dell’adozione non acquista la nazionalità spagnola. È anche possibile, su richiesta dell’adottante o del pubblico ministero richiedere, nell’interesse dell’adottando, i consensi, le udienze o le autorizzazioni richieste dalla legge nazionale o dalla legge del paese di residenza abituale dell’adottante o dell’adottando.

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La tutela e gli altri istituti a protezione dell’incapace sono disciplinati dalla sua legge nazionale. Tuttavia le misure preventive o urgenti di protezione sono disciplinate dalla legge della sua residenza abituale. Le formalità di costituzione della tutela e delle altre forme di protezione nelle quali intervengono autorità giudiziarie o amministrative spagnole devono essere effettuate in ogni caso conformemente alla legge spagnola.

Infine, la legge spagnola è applicabile nel caso di misure per la protezione e l’educazione di minori o degli incapaci abbandonati che si trovino sul territorio spagnolo.

3.5. Matrimonio, convivenza, separazione e divorzio, obbligazioni alimentari

La forma di celebrazione del matrimonio è disciplinata secondo un regime differente in funzione della nazionalità dei nubendi. Se essi sono spagnoli il codice civile dispone che nel territorio spagnolo o al di fuori di esso si può contrarre matrimonio: 1º) dinanzi al giudice, sindaco o funzionario indicato dal codice civile; 2º) con il rito religioso previsto dalla legge (cattolico, ebraico, evangelico e musulmano). Parimenti si stabilisce che gli spagnoli possono contrarre matrimonio al di fuori del territorio spagnolo conformemente alla forma stabilita dalla legge del luogo di celebrazione. Se entrambi i nubendi sono stranieri, il matrimonio può essere celebrato in Spagna conformemente alla forma prescritta per gli spagnoli o alle disposizioni di legge alle quali sono soggette i nubendi.

Gli effetti del matrimonio sono definiti dallo status comune dei coniugi al momento della celebrazione. In mancanza dello status comune essi sono definiti dalla legge personale o dalla legge della residenza abituale di uno dei nubendi, da essi scelta in un documento autentico prima della celebrazione del matrimonio. In mancanza di tale scelta si applica la legge della residenza comune immediatamente successiva alla celebrazione e, in caso di mancanza di tale residenza, si applica la legge del luogo di celebrazione del matrimonio.

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La nullità del matrimonio è determinata dalla legge che si è applicata alla sua celebrazione.

La separazione e il divorzio sono retti dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della presentazione della domanda. In mancanza di una stessa nazionalità, essi sono disciplinati dalla legge della residenza abituale comune del matrimonio in detto momento e, in mancanza di essa, dalla legge dello stato dell’ultima residenza comune se uno dei due coniugi risiede ancora abitualmente in tale Stato. In ogni caso si applica la legge spagnola quando uno dei coniugi è spagnolo o risiede in Spagna: a) se non risulta applicabile nessuna delle leggi precedentemente menzionate; b) se nella domanda presentata dinanzi al giudice spagnolo entrambi i coniugi o uno di essi con il consenso dell’altro chiedono la separazione o il divorzio; c) se le leggi applicabili secondo i criteri summenzionati non riconoscono la separazione o il divorzio o lo riconoscono in modo discriminatorio o contrario all’ordine pubblico.

Per quanto attiene alle coppie di fatto non esiste una norma di diritto internazionale privato spagnolo (il che implica, in linea di principio il ricorso all’analogia).

Per quanto attiene alla prestazione degli alimenti tra parenti la Spagna è firmataria della convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 concernente il riconoscimento e l’esecuzione di decisioni relative alle obbligazioni alimentari ai sensi della quale si applicano di criteri di attribuzione della competenza da essa previsti, derogando in tal modo alla norma corrispondente ancora contenuta nel codice civile. Fondamentalmente questi criteri di attribuzione della competenza sono i seguenti: in primo luogo la legge interna della residenza del creditore degli alimenti. In caso di variazione della residenza abituale del creditore si applica la legge interna della nuova residenza abituale, dal momento in cui si è effettuato il cambio di residenza. Se il creditore non può ottenere gli alimenti sulla base della legge precedentemente menzionata si applica la legge nazionale comune al creditore e al debitore. Se il creditore non può ottenere gli alimenti sulla base di nessuna delle leggi menzionate si applica la legge nazionale dell’autorità giudiziaria adita.

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3.6. Regime patrimoniale della famiglia

La norma precedentemente indicata stabilisce gli effetti del matrimonio sia personali che patrimoniali. I patti o convenzioni che istituiscono, modificano o sostituiscono il regime economico matrimoniale sono validi se conformi alla legge che disciplina gli effetti del matrimonio, a quella sulla cittadinanza o sulla residenza delle parti al tempo della loro conclusione.

3.7. Successione mortis causa, testamento

La successione mortis causa secondo quanto stabilito dal codice civile è disciplinata dalla legge nazionale del de cuius al momento del decesso, indipendentemente dalla natura dei beni e dal paese nel quale essi si trovino. Tuttavia le disposizioni testamentarie e i patti successori dichiarati conformi alla legge nazionale del testatore o del disponente al momento della loro redazione conservano la loro validità anche se un’altra legge disciplini la successione e in tal caso le successioni legittime sono disciplinate da quest’ultima. I diritti attribuiti dalla legge al coniuge superstite sono disciplinati dalla stessa legge sugli effetti del matrimonio, fatta salva in ogni caso la quota legittima dei discendenti. La Spagna non è firmataria della convenzione dell’Aja del 1° agosto del 1989 sulla legge applicabile alle successioni mortis causa.

Per quanto attiene alla forma dei testamenti, la regola è che le forme e le solennità testamentarie sono disciplinate dalla legge del paese in cui sono redatti. Tuttavia conservano validità quelli aventi le forme e le solennità previste dalla legge applicabile al loro contenuto e quelli celebrati conformemente alla legge personale del testatore. Se redatti a bordo di navi o di aeromobili in navigazione si ritengono redatti nel paese di bandiera, di immatricolazione o di registro della nave o dell’aeromobile. Infine, si applica la legge spagnola ai testamenti omologati dai funzionari diplomatici o consolari della Spagna all’estero.

3.8. Diritti reali Beni immobili e mobili (in questo contesto è superfluo illustrare dettagliatamente le norme in materia di beni immateriali)

Il possesso, la proprietà e gli altri diritti sui beni immobili e la loro pubblicità sono disciplinati dalla legge del luogo in cui questi si trovano; tale legge si applica anche ai beni mobili.

Agli effetti della costituzione o della cessione di diritti su beni in transito, questi ultimi si considerano situati nel luogo di spedizione, salvo che il mittente e il destinatario abbiano convenuto espressamente o tacitamente che essi si considerano situati nel luogo di destinazione.

Le navi, gli aeromobili e i mezzi di trasporto su ferrovia, così come tutti i diritti che si costituiscano sopra essi, resteranno sottoposti alla legge del paese di cui battono bandiera, in cui sono immatricolati o registrati. Le automobili e gli altri mezzi di trasporto su strada sono soggetti alla legge del luogo dove essi si trovano. L’emissione di titoli di credito è soggetta alla legge del luogo in cui il titolo è prodotto.

3.9. Fallimento

Per quanto attiene al fallimento la legge n. 22/2003 del 9 luglio ha ripreso le disposizioni contenute nel regolamento (CE) n. 1346/2000, del Consiglio, del 29 maggio 2000 relativo alle procedure di insolvenza e pertanto non è necessario riferire sul suo contenuto.

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