Commissione Europea > RGE > Legge applicabile > Portogallo

Ultimo aggiornamento: 07-01-2009
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Legge applicabile - Portogallo

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

I. FONTI DEL DIRITTO POSITIVO I.
I.1. Diritto nazionale I.1.
I.2. Convenzioni internazionali multilaterali in vigore I.2.
I.3. Principali convenzioni bilaterali in vigore I.3.
II. APPLICAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI CONFLITTO DI LEGGI II.
II.1. L’applicazione ufficiosa delle norme in materia di conflitto di leggi II.1.
II.2. Il rinvio II.2.
II.3. Modifica del criterio di collegamento II.3.
II.4. Eccezioni alla normale applicazione delle norme sul conflitto di leggi II.4.
II.5. Accertamento del diritto straniero II.5.
III. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI III.
III.1. Obbligazioni contrattuali e atti giuridici III.1.
III.2. Obbligazioni non contrattuali III.2.
III.3. Lo statuto personale e gli aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio e capacità) III.3.
III.4. Riconoscimento della filiazione, inclusa l’adozione III.4.
III.5. Matrimonio, unioni di fatto, divorzio, separazione e obblighi alimentari III.5.
III.6. I regimi matrimoniali III.6.
III.7. Testamenti e successioni III.7.
III.8. Diritti reali III.8.
III.9. Il fallimento III.9.

 

I. FONTI DEL DIRITTO POSITIVO

I.1. Diritto nazionale

La normativa in materia di diritto internazionale privato portoghese si fonda su norme giuridiche scritte emanate dalle autorità che hanno il potere di generarle, ossia, su disposizioni vincolanti volte a stabilire criteri generali applicabili a situazioni concrete, prodotte dagli enti pubblici competenti. Tali norme si concretizzano in testi atti a definirne l’efficacia e i limiti.

Il Codice civile portoghese non riconosce la consuetudine (pratica sociale costante assunta nella convinzione dell’obbligatorietà della norma cui corrisponde) , come fonte di diritto, eccezion fatta per alcune aree, in particolare nell’ambito del diritto pubblico internazionale.

In Portogallo la dottrina (risultato del lavoro degli studiosi della scienza giuridica) e la giurisprudenza (insieme delle decisioni dei tribunali) non sono, di norma, considerate fonti di diritto, sebbene sia loro riconosciuto il ruolo d’influenzare la creazione e l’applicazione delle leggi. Tuttavia, le sentenze della Corte Costituzionale dotate di forza erga omnes costituiscono fonti di diritto.

I.2. Convenzioni internazionali multilaterali in vigore

Per quanto riguarda questa materia, si veda l'elenco di Convenzioni nella versione integrale della presente scheda, che si trova nella pagina del punto di contatto portoghese della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale in http://www.redecivil.mj.pt/ português.

Inizio paginaInizio pagina

I.3. Principali convenzioni bilaterali in vigore

Per quanto riguarda questa materia si veda l'elenco di Convenzioni nella versione integrale della presente scheda che si trova nella pagina del punto di contatto portoghese della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale in http://www.redecivil.mj.pt/ português.

II. APPLICAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI CONFLITTO DI LEGGI

II.1. L’applicazione ufficiosa delle norme in materia di conflitto di leggi

Il giudice è competente a decidere dell'applicabilità delle norme in materia di conflitto di leggi, anche se nessuna delle parti ha invocato una legge straniera.

Vi sono, tuttavia, determinate materie – in particolare in ambito contrattuale – in cui alle parti è lasciata la facoltà di scegliere la legge applicabile. Ciò significa che dette parti potranno scegliere un regime di diritto materiale straniero che disciplinerà i loro rapporti. La scelta indicata esclude l’applicazione delle norme in materia di conflitto di leggi.

II.2. Il rinvio

Il Diritto internazionale privato portoghese prevede il meccanismo del rinvio e, in caso affermativo, in che misura accetta che la legge applicabile straniera rinvii alla legislazione nazionale o alla legislazione di un Paese terzo?

Inizio paginaInizio pagina

Nel diritto portoghese vige il principio generale in base al quale un riferimento fatto dalle norme sul conflitto di leggi a qualsivoglia legge straniera, in assenza del precetto contrario, determini soltanto l’applicazione della legge indicata, poiché tale attribuzione di competenza riguarda unicamente le norme che, per il loro contenuto e per la funzione da esse assunta in detta legge, rientrino nel regime dell'istituto di cui alla norma sul conflitto di leggi.

Nonostante tale affermazione di principio, il diritto portoghese ammette la fattispecie del rinvio, laddove la legge straniera scelta dalla norma nazionale sul conflitto di leggi non è considerata applicabile, rinviando piuttosto ad altro ordinamento giuridico, che potrà essere portoghese o di un Paese terzo.

Pertanto, se il diritto internazionale privato dell’ordinamento giuridico indicato dalla norma portoghese sul conflitto rinvia alla legislazione di un Paese terzo, considerata competente a derimere una determinata situazione, è obbligatorio applicare la legislazione indicata.

Il rinvio dovrà, inoltre, essere ammesso anche nell’eventualità di essere confrontati non a tre leggi, bensì a quattro o più, sempre che tutte le parti convengano nell'accettare la stessa legge come la più idonea a disciplinare una fattispecie privata internazionale.

Tale regime non si applica se la legge cui rimanda il diritto privato internazionale portoghese è la legge personale (in Portogallo, la legge personale è quella della nazionalità dell’individuo), e nel caso in cui l’interessato risieda abitualmente in territorio portoghese o in un paese le cui norme in materia di conflitto considerino competente la legislazione interna dello Stato della propria nazionalità.

Inizio paginaInizio pagina

La suddetta norma, tuttavia, è applicata anche nei casi di tutela e curatela, di rapporti patrimoniali tra coniugi, di potestà genitoriale, di rapporti tra adottante e adottato, e di successione per causa di morte, nel caso in cui la legge nazionale indicata dalla norma sul conflitto rimandi alla legge del luogo in cui sono situati i beni immobili e questa sia ritenuta competente.

II.3. Modifica del criterio di collegamento

Che cosa accade se il criterio di collegamento risulta modificato, ad esempio nel caso di trasferimento di beni mobili?

Il criterio di collegamento è il riferimento di cui si serve il legislatore per individuare l’ordinamento giuridico più adatto a regolare la situazione giuridica in oggetto.

Il contenuto del criterio di collegamento può essere variabile, qualora possa essere modificato, oppure fisso. Sono elementi variabili, ad esempio, quelli relativi alla nazionalità, al domicilio, al luogo in cui si trovano i beni immobili, o alla sede di una persona giuridica. Esempio di elemento di connessione fisso è il luogo in cui sono ubicati i beni immobili o in cui è stato perfezionato il negozio giuridico.

Quando la norma sul conflitto di leggi ricorre a un criterio di collegamento variabile essa determina anche, in generale, il momento temporale in cui tale elemento dovrà essere considerato.

Una modifica dell’elemento designato può dare origine alla competenza successiva di leggi diverse, generando il cosiddetto conflitto mobile.

In tali casi, la norma è che l’applicazione del nuovo statuto (ad esempio il nuovo luogo della cosa mobile o il nuovo statuto personale) non dovrà ledere i diritti acquisiti in precedenza.

Inizio paginaInizio pagina

Alcuni criteri di collegamento variabili possono subire modifiche a causa dell’intervento della volontà delle parti che, in una certa misura, passano a poter scegliere la legge applicabile. Per ovviare agli abusi derivanti da tali trasferimenti volontari, il legislatore ha sancito il regime della frode processuale, nell'ambito del quale ha stabilito che – nell’applicazione delle norme sul conflitto di leggi – sono irrilevanti le situazioni di fatto o di diritto create con l’intenzione fraudolenta di evitare l’applicazione della legge che, in altre circostanze, risulterebbe competente. Pertanto, la sanzione per la frode processuale consiste nell’applicare la norma che si è tentato di escludere con l’atto fraudolento.

II.4. Eccezioni alla normale applicazione delle norme sul conflitto di leggi

È possibile per i giudici respingere il ricorso alla legge applicabile, qualora sia contraria all’ordine pubblico internazionale?

La risposta a questa domanda è affermativa.

Pertanto, le disposizioni della legge straniera indicate dalla norma sul conflitto non sono applicabili nel caso in cui tale applicazione leda i principi fondamentali dell’ordine pubblico internazionale dello Stato portoghese.

Tali principi consistono in concetti che definiscono interessi di natura giuridica, politica, etica, sociale, economica e religiosa, elementi fondamentali della comunità che li ha assunti, in quanto fungono altresì da elementi distintivi di detta comunità. Considerato il loro particolare rilievo, tali principi fondamentali, non possono essere trascurati o violati a seguito dell’applicazione di una legislazione straniera in totale contrasto con essi.

Inizio paginaInizio pagina

Nel caso in cui esigenze di ordine pubblico impongano di derogare alla norma speciale della legge straniera, si dovrà ricorrere alla corrispondente disposizione generale presente in tale regime normativo, applicando la lex fori (legge del paese in cui si trova il tribunale che giudica la causa), soltanto nel caso in cui la legge straniera applicabile sia del tutto inattuabile.

II.5. Accertamento del diritto straniero

Qual è il ruolo del giudice e delle parti?

L'ordinamento giuridico portoghese tratta la legislazione straniera come una legge e non come un fatto.

La legislazione nazionale impone alla parte che invoca la legge straniera di dimostrarne l'esistenza e il contenuto. Il tribunale, tuttavia, deve cercare di acquisire le stesse informazioni in via informale.

Tale conoscenza ufficiosa incombe anche al giudice, sempre che quest'ultimo debba decidere in base alla legislazione straniera e che nessuna delle parti l'abbia invocata o che la controparte ne abbia riconosciuto l'esistenza e il contenuto o non si sia opposta.

Quali mezzi di prova sono ammessi?

La legislazione non esige alcun mezzo di prova specifico, pertanto la parte o il giudice potranno ricorrere a qualsiasi mezzo probatorio idoneo alla dimostrazione richiesta (ad esempio, prova periziale o documentale).

Quali possono essere le conseguenze del mancato accertamento dimostrazione della legge straniera?

Nell'impossibilità di verificare il contenuto della legge straniera applicabile, si ricorrerà a quella sussidiariamente competente seguendo la stessa procedura, sempre che non sia possibile determinare gli elementi di fatto o di diritto dai quali dipende la designazione di tale legge.

Inizio paginaInizio pagina

Nel caso in cui non sia possibile individuare un criterio di collegamento sussidiario o si riveli impossibile verificare il contenuto della legge designata tramite tale criterio, il tribunale dovrà ricorrere alla legge portoghese.

III. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI

III.1. Obbligazioni contrattuali e atti giuridici

In Portogallo dal 1º settembre 1994 è in vigore la convenzione di Roma sul diritto applicabile alle obbligazioni contrattuali (1980), che si applica alle obbligazioni assunte dopo la sua entrata in vigore che implicano un conflitto di leggi.

Tale convenzione ha sancito il principio secondo il quale le parti possono scegliere il diritto applicabile a tutto o a parte del contratto, potendo persino concordare, in qualsivoglia momento, la sostituzione della legge designata. Tuttavia, la scelta della legge straniera non può escludere l’applicazione delle norme imperative dell’ordinamento giuridico dello Stato in cui, al momento della scelta, sono ubicati gli altri elementi della situazione in esame.

In assenza di una scelta, il contratto è soggetto alla legge del paese con il quale presenta i più stretti legami.

La determinazione di tali legami dovrà risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze del caso specifico (luogo di residenza o sede delle parti, sede dell’amministrazione centrale, ubicazione dello stabilimento principale o dello stabilimento responsabile della fornitura, ubicazione dell’immobile, ubicazione dello stabilimento del trasportatore, lingua del contratto, ubicazione del suo oggetto e luogo di esecuzione, nazionalità delle parti contraenti ecc.).

Inizio paginaInizio pagina

III.2. Obbligazioni non contrattuali

Responsabilità civile extracontrattuale

In generale, il Codice civile portoghese ritiene applicabile, in materia di responsabilità extracontrattuale (derivante dalla violazione colposa e illecita del diritto altrui o di disposizioni tese a tutelare gli interessi di terzi, da attività pericolose o da condotte lecite causanti danni a terzi), la legge dello Stato in cui si è svolta l'azione principale che ha causato il danno. In caso di responsabilità per omissione d'atto dovuto, si applica la legge del luogo in cui il responsabile avrebbe dovuto agire.

La legge designata dalle norme sul conflitto di leggi disciplina i presupposti e le conseguenze dell'obbligo di risarcimento.

Arricchimento senza causa

Secondo quanto disposto dal Codice civile portoghese, l'arricchimento senza causa (quando un soggetto ottiene un vantaggio di carattere patrimoniale a spese di un altro soggetto, senza che esista per tale arricchimento una giusta causa) è disciplinato dalla legge in base alla quale è avvenuto il trasferimento del valore patrimoniale a favore dell'arricchito.

La legge designata dalla norma sul conflitto disciplina i presupposti, il contenuto e gli obblighi derivanti da detto arricchimento.

Gestione d'affari altrui

La gestione d'affari altrui (fattispecie che si realizza quando un soggetto assume la direzione degli affari di un terzo, nell'interesse e per conto del proprietario in questione, senza esserne autorizzato) che implichi il compimento di atti giuridici, è regolata dalla convenzione dell'Aia del 14 maggio 1978 relativa alla legge applicabile ai contratti di intermediari ed alla rappresentanza.

Inizio paginaInizio pagina

III.3. Lo statuto personale e gli aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio e capacità)

Lo statuto personale è, generalmente, disciplinato dalla legge personale dei soggetti in causa, secondo quanto disposto dalla norma sul conflitto contenuta nel Codice civile portoghese.

La legge personale è la legge dello Stato cui la persona appartiene oppure, in caso di apolidi, quella del luogo di residenza abituale (se si tratta di un maggiorenne) o del domicilio legale (se si tratta di minore o di persona interdetta). In assenza di residenza abituale, la legge personale corrisponde a quella dello Stato di residenza o, se quest’ultima non può essere determinata, a quella dello Stato nel cui territorio si trova.

Le persone giuridiche hanno come legge personale quella dello Stato in cui è ubicata la sede principale ed effettiva della loro amministrazione. Il trasferimento della sede da uno Stato ad un altro non estingue la loro personalità giuridica, se le legislazioni di entrambe le sedi sono concordi. La fusione di persone giuridiche con legge personale diversa è disciplinata sulla base di entrambe le leggi personali.

La legge personale delle persone giuridiche internazionali è quella designata nell’atto di costituzione o nei rispettivi statuti. In assenza di designazione, vige la legge del paese in cui è ubicata la sede principale.

III.4. Riconoscimento della filiazione, inclusa l’adozione

Tale materia è disciplinata dal Codice civile portoghese.

Come norma generale, in questo campo si applica la legge personale dei soggetti coinvolti.

Inizio paginaInizio pagina

Il riconoscimento di un figlio naturale è regolato dalla legge personale del genitore alla data della costituzione del rapporto. Se si tratta di figlio di donna coniugata, il riconoscimento da parte del padre è disciplinato dalla legge nazionale comune della madre e del marito; se i coniugi hanno statuto personale diverso, è applicabile la legge della residenza abituale dei coniugi; in caso di mancanza di quest'ultima, si applica lo statuto personale del figlio. Agli effetti indicati, si considera la data di nascita del figlio o quella dello scioglimento del matrimonio, se avvenuto prima della nascita.

I rapporti tra genitori e figli sono regolati dalla legge nazionale comune dei genitori ovvero, in caso di diversa cittadinanza, dalla legge della loro residenza comune abituale; se i genitori risiedono abitualmente in Stati differenti, si applica la legge personale del figlio. Se la filiazione risulta stabilita soltanto rispetto a uno dei due genitori, si applica la legge personale di quest'ultimo; in caso di decesso di uno dei genitori, si applica la legge personale del sopravvissuto.

Al riconoscimento della filiazione adottiva è applicabile la legge personale dell'adottante. Tuttavia, se l'adozione è realizzata da marito e moglie o l'adottando è figlio del coniuge dell'adottante, è competente la legge nazionale comune dei coniugi ovvero, se i coniugi hanno statuto personale diverso, la legge della loro residenza abituale comune; in assenza anche di quest'ultima, sarà applicabile la legge del paese nel quale la vita familiare degli adottanti è prevalentemente localizzata. Le relazioni tra adottante e adottato, e tra quest'ultimo e la famiglia d'origine, sono soggette alla legge personale dell'adottante.

Inizio paginaInizio pagina

Se la legge applicabile per disciplinare le relazioni tra l'adottando e i suoi genitori non prevede l'istituto dell'adozione, o non lo ammette per chi si trova nella situazione familiare dell'adottando, l'adozione non è autorizzata.

Se, come requisito per il riconoscimento di paternità o l'adozione, la legge personale del riconoscendo o dell'adottando ne esige il consenso, tale requisito dovrà essere rispettato. Sarà inoltre rispettata l'esigenza del consenso di terzi, cui l'interessato è legato da qualsivoglia relazione giuridica di natura familiare o tutelare, se tale condizione è prevista dalla legge che regola tale relazione.

L'ambito d'applicazione della legge che regola le relazioni tra genitori e figli riguarda, essenzialmente, la potestà genitoriale. Tuttavia, la convenzione dell'Aia sulla competenza delle autorità e sulla legge in materia di protezione dei minori (del 5 ottobre 1961) - applicabile nel caso in cui il minore risieda abitualmente in uno Stato contraente - sottopone la potestà genitoriale alla legge nazionale del minore. Pertanto, nel caso in cui sia applicabile la suddetta convenzione, il Codice civile ha un campo d'applicazione molto limitato (ad esempio, si applicherà al fine di determinare il domicilio legale del figlio minore).

D'altro canto, la convenzione di Monaco sulla legge applicabile ai nomi e ai cognomi assoggetta gli effetti della filiazione sul nome del figlio alla legge della sua nazionalità.

L'obbligo di provvedere al mantenimento del figlio è disciplinato, a sua volta, dalla convenzione dell'Aia sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari verso i figli del 24 ottobre 1956 e dalla convenzione dell'Aia sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari del 2 ottobre 1973, che sostituisce la convenzione precedente nelle relazioni tra gli Stati contraenti.

Inizio paginaInizio pagina

III.5. Matrimonio, unioni di fatto, divorzio, separazione e obblighi alimentari

Per quanto riguarda le condizioni di validità del matrimonio, in Portogallo è in vigore la convenzione dell'Aia del 12 giugno 1902 che regola i conflitti di leggi in materia di matrimonio. Tale testo internazionale, tuttavia, ha avuto una rilevanza molto limitata a causa del numero ridotto di Stati firmatari.

Pertanto, le norme sul conflitto di leggi del Codice civile portoghese hanno un campo d'applicazione più esteso.

In quanto al divorzio e alla separazione, è in vigore la convenzione dell'Aia del 12 giugno 1902 che regola i conflitti di leggi e di giurisdizione in materia di divorzio e separazione personale.. Anche in questo caso, dato il numero esiguo degli Stati contraenti, la sua importanza pratica risulta limitata.

Di conseguenza, come nel caso precedente, il regime in materia di conflitto di leggi che consta nel codice civile presenta un campo di applicazione più ampio.

I rapporti tra coniugi, secondo il codice civile portoghese, sono regolati dalla legislazione nazionale ordinaria. Qualora i coniugi siano di nazionalità diverse, si applica la legge della loro residenza comune abituale e, in assenza di questa, quella del paese nel il quale si svolge prevalentemente la vita familiare.

Le obbligazioni alimentari derivanti dalle relazioni familiari (parentela, matrimonio, adozione e affinità) sono, in linea di principio, disciplinate dalla convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.

III.6. I regimi matrimoniali

In materia di effetti (personali e patrimoniali) del matrimonio, in Portogallo è in vigore la convenzione dell'Aia del 17 luglio 1905 concernente i conflitti di legge relativi agli effetti del matrimonio sui diritti e doveri dei coniugi nei loro rapporti personali e sui loro beni. Tale convenzione ha tuttavia rilevanza relativa, in quanto vincola soltanto un numero ridotto di Stati. Inoltre, accogliendo tra i suoi criteri quello della scelta della legge nazionale del marito, il testo internazionale contrasta con il principio costituzionale della parità tra i coniugi, rendendo impraticabile la sua piena attuazione in seno all'ordinamento giuridico nazionale .

Inizio paginaInizio pagina

Pertanto, la legge che di norma regola gli effetti del matrimonio è quella designata dalle norme sul conflitto di leggi di cui al Codice civile portoghese.

III.7. Testamenti e successioni

Il Codice civile portoghese definisce le leggi applicabili in materia di successione per causa di morte.

Di norma, la legge competente a regolare le successioni è quella personale del de cuius. Tramite tale legge si disciplinano inoltre la successione per causa di morte e i poteri dell'amministratore del patrimonio e dell'esecutore testamentario. Questa legge personale è, in principio, quella della nazionalità.

In Portogallo, è in vigore la convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sull'amministrazione internazionale delle successioni. Tale convenzione ha un campo d'applicazione molto ristretto a causa del numero esiguo delle parti contraenti.

In quanto alla forma, è in vigore, in particolare, la convenzione del 26 ottobre 1973 che istituisce una legge uniforme sulla forma del testamento internazionale.

III.8. Diritti reali

In materia di possesso, proprietà e altri diritti reali (usufrutto, uso e abitazione, multiproprietà, diritto di superficie e servitù prediali) si applica la legge dello Stato in cui sono ubicati i beni sui quali tali diritti hanno incidenza. La presente norma è valida sia per i beni immobili sia per i beni mobili.

In principio, i fatti che costituiscono, trasmettono, modificano o estinguono diritti reali sono disciplinati dalla legge applicabile al diritto reale al momento della sua verifica.

In materia di successione di statuti, la norma vigente è quella del rispetto dei diritti acquisiti.

III.9. Il fallimento

Quando il debitore è domiciliato o ha sede in Portogallo, il fallimento o la ristrutturazione di imprese convenute presso un tribunale portoghese non interessano soltanto i beni siti nel paese, ma anche quelli all'estero. In tali circostanze l'organo giurisdizionale competente è il tribunale portoghese, il quale applica il diritto processuale ovvero il diritto sostanziale portoghese.

Ciononostante, quando sono in causa gli effetti dei diritti reali sui beni che costituiscono il patrimonio del fallito o dell'impresa in ristrutturazione, sembra opportuno applicare la legge designata dallo statuto reale, ovvero la legge dello Stato in cui sono ubicati gli stessi.

In linea di principio, il procedimento per insolvenza e i suoi effetti sono regolati dalla legge dello Stato membro sul cui territorio è stata intentata l'azione. Tuttavia, alcuni effetti sono disciplinati dalla legge applicabile ai diritti in causa (ad esempio, in materia di diritti reali e di riserva della proprietà).

Ulteriori informazioni

E' possibile ottenere chiarimenti complementari nei seguenti siti Internet:

  • http://www.gddc.pt/siii/tratados.html English - français - português - Gabinetto di Documentazione e Diritto Comparato;
  • http://www.stj.pt English - français - português - Corte Suprema;
  • http://www.tribunalconstitucional.pt/ português - Corte Costituzionale;
  • http://www.mj.gov.pt/ English - português - Ministero della Giustizia;
  • http://trl.pt/ português - Corte di appello di Lisbona;
  • http://www.trc.pt/ português - Corte di appello di Coimbra;
  • http://www.tre.pt English - français - português - Corte di appello di Evora;
  • http://www.trp.pt português - Corte di appello di Oporto;
  • http://www.pgr.pt/ português - Procura Generale della Repubblica;
  • http://www.itij.mj.pt português - Banca dati giuridica;
  • http://www.cej.pt/ English - français - português - Centro di studi giudiziari (ente responsabile della formazione dei magistrati portoghesi);
  • http://www.dgsj.pt português - Direzione generale dell'amministrazione della Giustizia (mette a disposizione, inter alia, informazioni sui contatti dei tribunali e sulla giurisdizione territoriale e l'accesso alla Pagina degli ufficiali giudiziari);
  • http://www.gplp.mj.pt/ English - português - Gabinetto di politica legislativa e pianificazione del Ministero della Giustizia;
  • http://www.dgrn.mj.pt português - Direzione generale dei registri e del notariato;
  • http://www.asjp.pt/ português - Associazione sindacale dei giudici portoghesi;
  • http://www.smmp.pt/ português - Sindacato dei magistrati della Procura;
  • http://www.oa.pt/ português - Ordine degli avvocati;
  • http://www.dr.incm.pt/dr/ português - Banca dati sulla legislazione «on-line» (contiene i diplomi legislativi e gli atti pubblicati nella I Serie del Diário da República (Gazzetta ufficiale) dal 01-01-1970; permette l'accesso gratuito alla legislazione pubblicata nella I Serie dal 01-01-2000);
  • http://www.solicitador.net/ português - Camera dei procuratori legali.

« Legge applicabile - Informazioni generali | Portogallo - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 07-01-2009

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito