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Ultimo aggiornamento: 23-11-2007
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Legge applicabile - Polonia

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INDICE

I. Fonti del diritto I.
I.1. Diritto nazionale I.1.
I.2. Convenzioni internazionali multilaterali in vigore I.2.
I.3. Principali convenzioni bilaterali in vigore I.3.
II. Applicazione delle norme sui conflitti di legge II.
II.1. Applicazione d'ufficio delle norme sui conflitti di legge II.1.
II.2. Rinvio II.2.
II.3. Modifica del criterio di collegamento (conflitto mobile) II.3.
II.4. Clausola di ordine pubblico internazionale e norme di applicazione necessaria II.4.
II.5. Accertamento della legge straniera II.5.
III. Norme sui conflitti di legge III.
III.1. Obbligazioni contrattuali III.1.
III.2. Obbligazioni extracontrattuali III.2.
III.3. Statuto personale – persone fisiche e giuridiche III.3.
III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione III.4.
III.5. Matrimonio, convivenza, separazione, divorzio, mantenimento III.5.
III.6. Regime patrimoniale della famiglia III.6.
III.7. Successioni mortis causa, testamenti III.7.
III.8. Proprietà e diritti reali III.8.
III.9. Fallimento III.9.

 

I. Fonti del diritto

I.1. Diritto nazionale

Le fonti normative che disciplinano i rapporti internazionali fra persone fisiche e persone giuridiche sono il diritto nazionale e le convenzioni internazionali.

La fonte più importante di diritto internazionale privato è la legge sul diritto internazionale privato del 12 novembre 1965.

I.2. Convenzioni internazionali multilaterali in vigore

La Polonia fa parte di molte convenzioni multilaterali contenenti disposizioni sui conflitti di legge, in particolare:

Convenzioni in materia di famiglia e tutela:

Convenzione dell'Aia del 12 giugno 1902 sulla tutela dei minori; Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 relativa alla competenza delle autorità e alla legge applicabile in materia di protezione dei minori; Convenzione dell'Aia del 17 luglio 1905 sull'interdizione e le misure di protezione analoghe; Convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.

Convenzioni in materia di successioni mortis causa:

Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 sui conflitti di legge relativi alla forma delle disposizioni testamentarie.

Convenzioni in materia di cittadinanza:

Convenzione dell'Aia su determinate questioni relative ai conflitti di legge sulla cittadinanza e Protocollo riguardante determinati casi di apolidia; Convenzione sulla cittadinanza delle donne sposate, presentata per la sua firma a New York il 20 Febbraio 1957.

I.3. Principali convenzioni bilaterali in vigore

Le convenzioni bilaterali stipulate dalla Polonia riguardano l'assistenza giudiziaria e la cooperazione in materia penale, civile, di diritto di famiglia e di diritto del lavoro. Vanno citate le convenzioni con i seguenti paesi: Austria, Algeria, Francia, Bielorussia, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Finlandia, Repubblica popolare democratica di Corea, Cuba, Libia, Lituania, Lettonia, Macedonia, Russia, Romania, Serbia e Montenegro, Ucraina, Ungheria, Repubblica socialista del Vietnam.

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II. Applicazione delle norme sui conflitti di legge

II.1. Applicazione d'ufficio delle norme sui conflitti di legge

Per valutare i fatti giuridici dimostrati o ammessi dalle parti e pertinenti alla causa, il giudice applica d'ufficio la legge applicabile, a prescindere che le parti o i partecipanti al procedimento l'abbiano invocata.

La legge straniera deve essere applicata come legge (non come fatto) e nel rispetto dei principi adottati nel suo paese di origine, tenendo conto sia delle fonti di diritto straniere (compreso il common law) che delle norme straniere per la sua interpretazione. Ciò avviene indipendentemente dalla reciprocità, ossia dall'applicazione, in circostanze analoghe, della legge polacca da parte di un altro paese sulla base delle disposizioni sui conflitti di legge.

II.2. Rinvio

Il diritto internazionale privato polacco accoglie il concetto di rinvio, sebbene la sua possibile applicazione sia limitata per legge. Le norme polacche sui conflitti di legge consentono il rinvio "indietro". L’articolo 4, comma 1, della legge sul diritto internazionale privato stabilisce che, se la legge straniera indicata dalla suddetta legge come legge applicabile dispone che un determinato rapporto giuridico deve essere regolato dalla legge polacca, si applica la legge polacca.

Il diritto polacco consente anche il cosiddetto rinvio "oltre". Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge sul diritto internazionale privato, se la legge straniera indicata come legge applicabile stabilisce che un determinato rapporto giuridico deve essere disciplinato da un’altra legge straniera, si applica quest'ultima. Tale disposizione limita il rinvio esclusivamente alla legge del terzo paese chiamato consecutivamente in causa, a prescindere dal fatto che le norme sui conflitti di legge di tale paese indichino a loro volta come legge applicabile la legge di un altro paese.

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II.3. Modifica del criterio di collegamento (conflitto mobile)

Il conflitto mobile si verifica quando le parti, per fatto volontario, modificano le circostanze della fattispecie, in modo tale che la norma sui conflitti di legge va ad indicare come legge applicabile una legge diversa rispetto a quella che risultava applicabile prima del cambiamento delle circostanze. Ad esempio, in conformità dell'articolo 24, comma 1, della legge sul diritto internazionale privato, la proprietà e gli altri diritti reali sono regolati dalla legge dello Stato in cui si trovano i beni. Tuttavia, in caso di trasferimento di beni mobili da uno Stato a un altro, quando i beni mobili attraversano le frontiere dello Stato di origine si verifica un cambiamento di statuto (legge applicabile). In tal caso, si pone il problema di determinare lo statuto da applicare per valutare gli elementi specifici del rapporto giuridico in relazione ai quali è cambiata la legge applicabile. Il problema del conflitto mobile riguarda principalmente il cambiamento del luogo di situazione dei beni mobili in caso di diritti reali mobiliari, ma concerne anche il cambiamento di cittadinanza, domicilio, residenza o sede.

La legge sul diritto internazionale privato non disciplina questa questione in modo generale, sebbene preveda alcune soluzioni specifiche. Ad esempio, per quanto riguarda i diritti reali su beni mobili, l'articolo 24, comma 2, della suddetta legge dispone che l'acquisto e la perdita del titolo di proprietà, così come l'acquisto, la perdita e la modifica del contenuto o della priorità degli altri diritti reali, sono regolati dalla legge dello Stato in cui era situato il bene al momento dell'evento che ha originato le conseguenze giuridiche sopra descritte.

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Per quanto riguarda i casi non disciplinati, è generalmente ammesso che i rapporti previsti da uno statuto precedente cambino solo nella misura in cui ciò venga richiesto dal nuovo statuto.

II.4. Clausola di ordine pubblico internazionale e norme di applicazione necessaria

L’articolo 6 della legge sul diritto internazionale privato contempla la clausola di ordine pubblico, secondo cui una legge straniera non può essere applicata se la sua applicazione comporta una violazione dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico polacco. La clausola di ordine pubblico ha carattere eccezionale ed è applicabile solo nei casi in cui la legge straniera viola i principi fondamentali di base dell’ordinamento giuridico vigenti al momento della decisione giudiziaria. Inoltre, prima di applicare tale clausola, devono essere prese in considerazione non tanto le differenze fra la legge nazionale e quella straniera, quanto le conseguenze dell’applicazione dei due ordinamenti giuridici nella fattispecie in questione. È infatti possibile che, malgrado disposizioni radicalmente diverse, l’applicazione di norme di ordinamenti giuridici diversi produca conseguenze analoghe, escludendo quindi l’applicazione dell'articolo 6.

Le norme di applicazione necessaria (lois de police) hanno un ruolo simile a quello del principio di ordine pubblico. Si tratta di speciali norme di legge che, sebbene non siano applicabili in base alle norme sui conflitti di legge dello Stato del foro, sono strettamente connesse con la fattispecie. Possono essere norme giuridiche dello Stato del foro o di uno Stato terzo. Tali norme hanno carattere assolutamente imperativo e sono destinate ad essere applicate a una determinata situazione giuridica.

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Le norme sui conflitti di legge non prevedono la possibilità per il giudice polacco di applicare norme polacche come norme di applicazione necessaria se una legge straniera è indicata come legge applicabile a una determinata fattispecie. Tuttavia, tale possibilità è stata suggerita sia dalla dottrina che dalla giurisprudenza.

II.5. Accertamento della legge straniera

L’applicazione d'ufficio della legge straniera nei procedimenti civili polacchi comporta l’obbligo per il giudice di applicarla in ogni caso in cui si giunge ad essa in base alle norme giuridiche applicabili per valutare le circostanze materiali rilevanti per l'esame del caso. Ciò implica l’obbligo per il giudice di determinare il contenuto della legge straniera, i suoi principi interpretativi e la giurisprudenza straniera.

III. Norme sui conflitti di legge

III.1. Obbligazioni contrattuali

Fonti del diritto

Per quanto riguarda le obbligazioni contrattuali, la legge applicabile è individuata sia dagli articoli da 25 a 31 della legge sul diritto internazionale privato che da accordi bilaterali e multilaterali e da disposizioni di diritto interno che applicano le norme sui conflitti di legge delle direttive di settore. Questa seconda categoria di norme prevale sulle disposizioni della legge sul diritto internazionale privato.

Legge applicabile

La legge sul diritto internazionale privato prevede, come principio generale, la libertà di scelta della legge applicabile. In conformità dell'articolo 25, comma 1, le parti possono scegliere la legge applicabile alle loro obbligazioni contrattuali, purché la legge scelta presenti un collegamento con l'obbligazione. Il collegamento con l'obbligazione consiste in un nesso obiettivo del rapporto giuridico con lo Stato la cui legge è stata scelta dalle parti (luogo di esecuzione del contratto, luogo di residenza o sede delle parti contraenti, ecc.). La scelta della legge è possibile solo per le obbligazioni aventi un elemento di estraneità ed è esclusa per le obbligazioni relative a beni immobili (articolo 25, comma 2).

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In mancanza di scelta, la legge sul diritto internazionale privato prevede una serie di criteri di collegamento obiettivi. L'applicazione di tali criteri segue un ordine determinato. Ad esempio, in conformità dell'articolo 28, le obbligazioni derivanti da contratti di borsa sono regolate dalla legge in vigore presso la sede della borsa valori, a meno che le parti abbiano scelto una legge diversa. Tale disposizione vale anche per le obbligazioni derivanti da contratti conclusi in fiere commerciali. Se la sede o il luogo di residenza delle parti sono situati nello stesso Stato, si applica la legge di tale Stato, in conformità dell'articolo 26 (questa disposizione non si applica alle obbligazioni riguardanti beni immobili). In conformità dell'articolo 27, le obbligazioni derivanti da contratti di compravendita mobiliare, fornitura, esecuzione di un incarico o di un lavoro specifico, prestazione di servizi, agenzia, consegna, spedizione, trasporto, custodia, deposito, assicurazione e cessione di diritti d'autore sono regolati dalla legge del luogo di residenza o sede della parte obbligata a fornire il servizio specifico (per quanto riguarda le obbligazioni derivanti da contratti concernenti un'impresa, anziché la legge dello Stato in cui si trova la sede della persona giuridica o la residenza della persona fisica si applica la legge dello Stato in cui si trova la sede dell'impresa - articolo 27, comma 3).

In materia di contratti con i consumatori, la legislazione polacca non contempla norme generali sui conflitti di legge analoghe all'articolo 5 della Convenzione di Roma. Se le circostanze della fattispecie non rientrano nella legislazione nazionale di attuazione delle norme sui conflitti di legge delle direttive a tutela dei consumatori, le controversie transfrontaliere che riguardano i consumatori sono disciplinate dalla legge applicabile in conformità delle norme generali che regolano le obbligazioni.

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Per quanto riguarda gli atti giuridici unilaterali, ai sensi dell'articolo 30 si applicano le disposizioni sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali.

Campo di applicazione della legge applicabile

Lo disposizioni che disciplinano i contratti (e quelle che regolano gli atti giuridici unilaterali) definiscono, fra l'altro, la possibilità di concludere un negozio giuridico specifico e i fattori che determinano la validità del negozio. Tuttavia, la capacità, come presupposto di un negozio giuridico, è valutata in conformità dello statuto personale, mentre la legge applicabile alla forma del negozio giuridico è specificata separatamente all'articolo 12 della legge sul diritto internazionale privato.

Inoltre, la legge applicabile a un negozio giuridico precisa le norme riguardanti l'interpretazione della volontà, delle condizioni e dei termini, l'oggetto del rapporto contrattale, l'inadempimento, la forma e l'entità del risarcimento, le modifiche, l'estinzione di un'obbligazione e il trasferimento di un'obbligazione (ad esempio, tramite cessione).

III.2. Obbligazioni extracontrattuali

Fonti del diritto e loro rapporti

Per quanto riguarda le obbligazioni extracontrattuali, la legge applicabile è individuata sia dall'articolo 31 della legge sul diritto internazionale privato che, analogamente alle obbligazioni contrattuali, da accordi bilaterali e multilaterali e da disposizioni di diritto interno che applicano le norme sui conflitti di legge delle direttive di settore. Questa seconda categoria di norme prevale sulle disposizioni della legge sul diritto internazionale privato.

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In caso di incidenti stradali, ha priorità di applicazione la Convenzione dell'Aia del 1971 sulla legge applicabile in materia di incidenti stradali (di cui la Polonia fa parte).

Nell'ambito del loro campo di applicazione, le disposizioni che applicano le norme sui conflitti di legge delle direttive di settore (ad esempio in materia di tutela dei consumatori) hanno priorità sulle disposizioni della suddetta legge.

Legge applicabile

Ai sensi dell'articolo 31, commi 1 e 2, della legge sul diritto internazionale privato, le obbligazioni extracontrattuali sono regolate dalla legge dello Stato in cui si è verificato il fatto da cui trae origine l'obbligazione. Tuttavia, se le parti sono cittadine dello stesso Stato e in esso entrambe hanno il domicilio, si applica la legge di tale Stato.

III.3. Statuto personale – persone fisiche e giuridiche

Fonti del diritto

La legge applicabile in materia di capacità giuridica delle persone fisiche e giuridiche è individuata dagli articoli da 9 ad 11 della legge sul diritto internazionale privato.

Legge applicabile

L'articolo 9, commi 1 e 2, stabilisce la regola generale secondo cui la capacità giuridica e la capacità di agire delle persone fisiche sono disciplinate dalla legge nazionale, mentre la capacità giuridica delle persone giuridiche è disciplinata dalla legge dello Stato in cui si trova la sede della persona giuridica. Per sede della persona giuridica la dottrina intende la sede effettiva degli organi dirigenti principali (consiglio di amministrazione).

Sussistono alcune eccezioni in relazione ai criteri di collegamento della nazionalità e della sede per quanto riguarda, rispettivamente, lo statuto personale delle persone fisiche e delle persone giuridiche. In primo luogo, per quanto concerne la capacità giuridica delle persone giuridiche, alcune convenzioni bilaterali prevedono l'applicazione della legge dello Stato di costituzione della persona giuridica.

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In secondo luogo, se una persona giuridica o una persona fisica conclude un negozio giuridico concernente un'impresa, la capacità giuridica di tale persona giuridica o persona fisica è regolata dalla legge dello Stato in cui si trova la sede dell'impresa (articolo 9, comma 3).

In terzo luogo, l'articolo 10 prevede che, qualora uno straniero privo della capacità giuridica secondo la propria legge nazionale abbia concluso in Polonia un negozio giuridico che deve produrre effetti in Polonia, la capacità giuridica di tale straniero è disciplinata, a tal fine, dalla legge polacca, se ciò è necessario alla tutela dei terzi di buona fede. Tale disposizione, analogamente all'articolo 11 della Convenzione di Roma, è volta a tutelare la buona fede dei contraenti delle persone che sono capaci di concludere un negozio giuridico secondo la legge dello Stato in cui il negozio è stato concluso, ma che sono incapaci secondo la loro legge nazionale. Per questo motivo tale eccezione non si applica ai negozi giuridici riguardanti il diritto di famiglia, la tutela e le successioni mortis causa.

La presunzione e l'accertamento della morte sono disciplinati da norme speciali. In conformità dell'articolo 11 della legge sul diritto internazionale privato, ai fini della dichiarazione di morte presunta e dell'accertamento della morte si applica la legge nazionale dello scomparso (se però un giudice polacco sta esaminando una causa riguardante la dichiarazione di morte di uno straniero o l'accertamento della morte di uno straniero si applica la legge polacca).

III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione

Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione - fonti del diritto e legge applicabile

La filiazione e i rapporti tra genitori e figli sono regolati dall'articolo 19, comma 2, della legge sul diritto internazionale privato, secondo cui l'accertamento o il disconoscimento della paternità/maternità sono disciplinati dalla legge nazionale del figlio al momento della nascita; il rapporto di filiazione è regolato dalla legge dello Stato di cui il figlio è cittadino al momento dell'accertamento di tale rapporto; la filiazione in relazione a un nascituro è disciplinata dalla legge nazionale della madre.

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Qualora il figlio o la madre abbia più cittadinanze, si applica il principio di esclusività della cittadinanza polacca, sancito dall'articolo 2, comma 1, della suddetta legge.

La maggior parte delle convenzioni bilaterali adotta il principio dell'applicabilità della legge nazionale del figlio al momento della nascita. Alcuni paesi, tuttavia, applicano la legge nazionale della madre al momento della nascita del figlio o la legge dello Stato del domicilio dei genitori e del figlio o, in mancanza di uno di tali criteri di collegamento, la legge nazionale del figlio.

Adozione - fonti del diritto e legge applicabile

In conformità dell'articolo 22, comma 1, della legge sul diritto internazionale privato, l'adozione è regolata dalla legge nazionale dell'adottante, nel rispetto tuttavia delle disposizioni della legge nazionale dell'adottando relative al consenso dell'adottando, al consenso del suo rappresentante legale, all'autorizzazione dell'autorità statale competente e alle restrizioni all'adozione riguardanti il trasferimento del domicilio in un altro Stato.

In base agli accordi bilaterali stipulati dalla Polonia, si possono distinguere le seguenti norme: a) l'adozione è regolata dalla legge della parte la cui cittadinanza è detenuta dall'adottando, b) l'adozione è regolata dalle leggi di entrambe le parti, se i coniugi adottanti hanno cittadinanza diversa, c) l'adozione è regolata dalla legge dello Stato del domicilio dell'adottando e dell'adottante o, se hanno il domicilio in Stati diversi, dalla legge nazionale dell'adottando.

La Polonia fa parte della Convenzione europea sull'adozione dei minori, stipulata a Strasburgo il 24 aprile 1967, e della Convenzione dell'Aia del 29 maggio 1993 per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

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III.5. Matrimonio, convivenza, separazione, divorzio, mantenimento

Matrimonio

La legge applicabile in materia di matrimonio è individuata dagli articoli da 14 a 16 della legge sul diritto internazionale privato.

Di norma, le condizioni per contrarre matrimonio e per annullarlo sono valutate secondo la legge nazionale di ciascun nubendo/coniuge (articolo 14). Ciò significa che la capacità matrimoniale è valutata separatamente per ciascun nubendo/coniuge in base alla sua legge nazionale.

Il criterio di collegamento della nazionalità è usato anche negli accordi bilaterali fra la Polonia e, fra gli altri paesi, l'Ungheria, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Romania, l'Austria e la Francia.

Se una persona ha più cittadinanze, tra cui quella polacca, questa prevale.

Se un cittadino polacco contrae matrimonio con uno straniero che ha più cittadinanze, lo straniero è soggetto alla propria legge nazionale, ossia alla legge dello Stato con il quale ha il collegamento più stretto.

Divorzio - legge applicabile

Ai sensi dell'articolo 18 della legge sul diritto internazionale privato, il divorzio è regolato dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda di divorzio; in mancanza, si applica la legge dello Stato del domicilio dei coniugi. Se i coniugi non sono domiciliati nello stesso Stato, si applica la legge polacca.

Separazione

Ai sensi dell'articolo 18 della legge sul diritto internazionale privato, la separazione è regolata dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda di divorzio; in mancanza, si applica la legge dello Stato del domicilio dei coniugi. Se i coniugi non sono domiciliati nello stesso Stato, si applica la legge polacca.

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Mantenimento

La legge polacca non prevede norme specifiche quanto alla legge applicabile in materia di obbligo di mantenimento fra coniugi; si applicano quindi, a titolo accessorio, le norme che disciplinano i rapporti patrimoniali tra i coniugi. Pertanto, l'obbligo di mantenimento fra le parti durante il matrimonio è disciplinato dal regime patrimoniale della famiglia.

In caso di domanda di mantenimento durante il matrimonio, si applica la legge nazionale comune dei coniugi vigente al momento della domanda; in mancanza, si applica la legge dello Stato del domicilio dei coniugi. Se i coniugi non sono domiciliati nello stesso Stato, si applica la legge polacca. Le domande di mantenimento fra coniugi divorziati sono disciplinate dalla legge regolatrice del divorzio.

III.6. Regime patrimoniale della famiglia

Legge applicabile

I rapporti patrimoniali tra i coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi (articolo 17, comma 1, della legge sul diritto internazionale privato); in mancanza, si applica la legge dello Stato del domicilio dei coniugi. Se i coniugi non sono domiciliati nello stesso Stato, si applica la legge polacca.

La legge nazionale comune dei coniugi, in vigore in un dato momento, regola anche la possibilità di stipulare, modificare o risolvere una convenzione matrimoniale. Tuttavia, i rapporti patrimoniali derivanti da una convenzione matrimoniale sono regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della stipulazione della convenzione. Se i coniugi non hanno una legge nazionale comune, si applica la legge dello Stato del domicilio dei coniugi. Se i coniugi non sono domiciliati nello stesso Stato, si applica la legge polacca.

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III.7. Successioni mortis causa, testamenti

Fonti del diritto

La legge applicabile in materia di successioni mortis causa è individuata dagli articoli 34 e 35 della legge sul diritto internazionale privato. Tuttavia, la Convenzione dell'Aia del 1961 sui conflitti di legge in materia di forma delle disposizioni testamentarie e le disposizioni pertinenti sui conflitti di legge delle convenzioni bilaterali sull'assistenza giudiziaria di cui la Polonia è parte hanno priorità rispetto alle disposizioni della suddetta legge.

Legge applicabile

Ai sensi dell'articolo 34, le successioni mortis causa sono regolate dalla legge nazionale del testatore al momento della sua morte. L'articolo 35 prevede un'eccezione a tale regola, stabilendo che, ai fini della validità del testamento e di altri obblighi giuridici in caso di morte, è sufficiente che sia rispettata la forma prevista dalla legge dello Stato in cui l'atto giuridico è stato stipulato.

Regime successorio delle aziende agricole situate in Polonia.

Le successioni riguardanti aziende agricole situate in Polonia sono disciplinate separatamente da norme notevolmente diverse da quelle generali sulle successioni. Secondo la dottrina, il regime delle successioni si applica anche alle aziende agricole situate in Polonia, tenendo tuttavia conto delle modifiche derivanti dalla dettagliata legislazione polacca sulle norme applicabili alle successioni riguardanti aziende agricole.

III.8. Proprietà e diritti reali

Legge applicabile

Ai sensi dell'articolo 24 della legge sul diritto internazionale privato, la proprietà e gli altri diritti reali su beni mobili e immobili sono regolati dalla legge dello Stato in cui i beni si trovano. La legge applicabile è la legge in vigore nel luogo in cui si trova il bene (mobile o immobile). Tuttavia, l'acquisto e la perdita della proprietà, così come l'acquisto, la perdita, la modifica o la priorità degli altri diritti reali, sono regolati dalla legge dello Stato in cui era situato il bene al momento dell'evento che ha originato le conseguenze giuridiche sopra descritte. Per gli aeromobili vigono altre norme, dato che i diritti reali relativi agli aeromobili sono valutati in conformità della legge dello Stato di immatricolazione dell'aeromobile.

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In base al diritto marittimo, i diritti reali relativi a una nave sono regolati dalla legge dello Stato di immatricolazione della nave.

Beni immobili

In conformità dell'articolo 25, comma 2, della legge sul diritto internazionale privato, le obbligazioni concernenti beni immobili (ad esempio, vendita, permuta, donazione, rendita vitalizia, locazione di vario tipo) sono sempre regolati dalla legge dello Stato in cui si trova il bene immobile. Ciò significa che le parti non possono scegliere la legge applicabile.

III.9. Fallimento

Legge applicabile

La legge applicabile in materia fallimentare è individuata sia dalla legge del 28 febbraio 2003 sul fallimento e sulla riabilitazione del fallito, che dalla legge sul diritto internazionale privato; la prima è applicabile quando la seconda non contiene disposizioni sui conflitti di legge che regolano direttamente la questione del fallimento o le conseguenze di una dichiarazione di fallimento.

Le disposizioni degli articoli da 460 a 470 della legge sul fallimento escludono l'applicazione della legge sul diritto internazionale privato ai procedimenti di fallimento avviati nel territorio polacco che riguardano i soggetti giuridici elencati nella legge sul fallimento, ossia le banche e gli istituti di credito stranieri e le relative filiali. Per quanto concerne i procedimenti di fallimento che riguardano altri soggetti giuridici, ad esempio le imprese, che possono comprendere persone fisiche, persone giuridiche e soggetti non costituiti in società, si applicano le disposizioni sui conflitti di legge previste nella legge sul diritto internazionale privato.

Ai sensi dell'articolo 460 della legge sul fallimento, la legge polacca è applicabile a qualunque procedimento di fallimento avviato in Polonia. La legge prevede tuttavia numerose eccezioni a tale regola, in funzione della natura del rapporto giuridico in questione, del suo collegamento più stretto con un altro Stato o della situazione del bene (mobile).

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