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Ultimo aggiornamento: 30-10-2007
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Legge applicabile - Grecia

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Quando un rapporto giuridico tra due o più soggetti è caratterizzato da elementi che lo collegano a una pluralità di Stati (ossia possiede un elemento internazionale) e insorge una controversia, il giudice greco non necessariamente applica l’ordinamento del suo paese, bensì esamina quale diritto debba essere applicato (diritto applicabile) in base al diritto internazionale privato. Il diritto internazionale privato è un meccanismo che opera in base a norme di conflitto per determinare il diritto applicabile (vale a dire, la legge di un paese), che può essere il diritto del foro in questione o quello di un altro paese. Le norme di conflitto sono stabilite in base a uno o più criteri di collegamento. In una controversia il criterio di collegamento si distingue in quanto possiede un elemento internazionale che attiva una specifica norma del diritto internazionale privato perché si possa stabilire la legge applicabile nel procedimento di cui trattasi.



 

INDICE

I. FONTI DEL DIRITTO I.
I.1. Diritto nazionale I.1.
I.2. Convenzioni internazionali I.2.
II. APPLICAZIONE DELLE NORME SUI CONFLITTI DI LEGGE II.
II.1. Applicazione d’ufficio delle norme sui conflitti di legge II.1.
II.2. Rinvio indietro e rinvio oltre II.2.
II.3. Modifica del criterio di collegamento (conflitto mobile) II.3.
II.4. Eccezioni all’applicazione delle norme sui conflitti di legge II.4.
II.5. Accertamento del diritto straniero II.5.
III. NORME SUI CONFLITTI DI LEGGE III.
III.1. Obbligazioni contrattuali III.1.
III.2. Obbligazioni extracontrattuali III.2.
III.3. Status personale III.3.
III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione III.4.
III.5. Matrimonio III.5.
III.6. Regime patrimoniale della famiglia e rapporti personali tra coniugi III.6.
III.7. Successioni mortis causa, testamento III.7.
III.8. Diritti reali III.8.
III.9. Insolvenza III.9.

 

I. FONTI DEL DIRITTO

I.1. Diritto nazionale

La fonte principale del diritto internazionale privato greco è l’ordinamento greco. Le disposizioni fondamentali sono contenute nel codice civile (articoli 4-33), anche se non mancano le disposizioni di altre leggi, come la legge 5960/1933 sugli assegni (articoli 70-76). Il concetto di legge comprende anche le convenzioni internazionali bilaterali e multilaterali ratificate dalla Grecia, che si applicano, dopo la ratifica, allo stesso modo del diritto nazionale greco.

I.2. Convenzioni internazionali

Α. Multilaterali

Le più importanti convenzioni internazionali sono:

  • la Convenzione di Ginevra del 19 maggio 1956 concernente il contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR), ratificata dalla Grecia con legge 559/1977;
  • la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sui conflitti di leggi relativi alla forma delle disposizioni testamentarie, ratificata dalla Grecia con legge 1325/1983;
  • la Convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, ratificata dalla Grecia con legge 1792/1988.

Β. Bilaterali

Le più importanti convenzioni internazionali bilaterali sono:

La convenzione tra Grecia e USA (ratificata con legge 2893/1954) e la convenzione tra Grecia e Cipro (ratificata con legge 1548/1985). La legge applicabile nelle controversie tra società costituite in Grecia, negli Stati Uniti e a Cipro è la legge dello Stato in cui tali società sono state costituite.

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II. APPLICAZIONE DELLE NORME SUI CONFLITTI DI LEGGE

II.1. Applicazione d’ufficio delle norme sui conflitti di legge

Se, ai sensi delle norme sui conflitti di legge del diritto internazionale privato greco, la legge di un altro Stato risulta essere la norma applicabile, il giudice greco ne tiene conto d’ufficio, senza cioè che le parti in causa siano tenute a farne menzione o senza che il giudice debba ordinare l’accertamento del contenuto delle sue disposizioni (articolo 337 del codice di procedura civile).

II.2. Rinvio indietro e rinvio oltre

Ove le norme del diritto internazionale privato greco stabiliscano che si applica la legge di un altro paese, trovano applicazione le disposizioni del suo diritto sostanziale, senza che venga fatto riferimento alle norme del diritto internazionale privato del paese in questione (articolo 32 del codice civile), le quali a sua volta potrebbero rimandare all’ordinamento greco o a quello di uno Stato terzo.

II.3. Modifica del criterio di collegamento (conflitto mobile)

Spesso il criterio di collegamento di un rapporto giuridico cambia nel corso del rapporto stesso (per esempio, un bene mobile viene trasferito da un paese a un altro, per cui cambia anche la norma applicabile). Esistono norme che prevedono esplicitamente una soluzione sulla norma che si deve applicare in via definitiva; in caso contrario, il giudice applica la norma che era applicabile originariamente o successivamente o una combinazione delle due, a seconda delle circostanze del caso.

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II.4. Eccezioni all’applicazione delle norme sui conflitti di legge

Ove il diritto internazionale privato greco (norme di conflitto) stabilisca che il diritto applicabile è quello straniero, ma la sua applicazione si scontri con le concezioni morali fondamentali che sono alla base delle politiche pubbliche greche (articolo 33 del codice civile), al momento di giudicare la causa in questione il tribunale greco non applica la norma straniera incriminata, bensì altre norme dell’ordinamento straniero (funzione negativa). Se, tuttavia, una volta che l’applicazione di tale norma è stata preclusa, si riscontri un vuoto giuridico nel diritto straniero, tale vuoto viene colmato applicando l’ordinamento greco (funzione positiva).

Un modo per tutelare gli interessi del sistema giuridico greco è quello di disporre norme che trovino applicazione diretta. Queste norme disciplinano questioni particolarmente importanti nel rapporto giuridico interno dello Stato e vengono applicate direttamente anche dai giudici greci nelle cause aventi un elemento internazionale che non si risolvono con il ricorso al diritto internazionale privato greco.

II.5. Accertamento del diritto straniero

Se è difficile venire a conoscenza delle norme del diritto straniero, il giudice greco può identificare tali norme ordinando un accertamento del diritto straniero applicabile o utilizzando qualsiasi altro mezzo ritenuto appropriato, tra cui la richiesta di assistenza alle parti in causa; tali mezzi non sono limitati alle offerte di prova prodotte (articolo 337 del codice di procedura civile). In Grecia, l’Istituto ellenico di diritto internazionale e straniero di Atene contribuisce in maniera determinante alla fornitura di informazioni di carattere giuridico.

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In casi eccezionali, il giudice greco non valuta o non applica il diritto straniero, bensì la norma greca: i) ai decreti, in ragione della loro urgenza; ii) nei casi in cui sia impossibile, a livello pratico, individuare le norme del diritto straniero, nonostante gli sforzi compiuti in tal senso.

III. NORME SUI CONFLITTI DI LEGGE

III.1. Obbligazioni contrattuali

Α. Convenzione di Roma

I tribunali greci individuano il diritto applicabile alle obbligazioni contrattuali aventi un elemento internazionale sulla scorta della Convenzione di Roma del 19 giugno 1980, indipendentemente dal fatto che si tratti del diritto di uno Stato membro o di uno Stato non firmatario della Convenzione. Il diritto applicabile è determinato da norme standard sui criteri di collegamento e da norme che trovano diretta applicazione.

  1. norme sui criteri di collegamento
    • la norma generale stabilisce che il diritto applicabile ai rapporti contrattuali tra le parti è il diritto esplicitamente o implicitamente indicato dalle parti. Le parti hanno la facoltà di cambiare il diritto applicabile originariamente scelto;
    • se le parti non indicano il diritto applicabile all'atto della stipula del contratto, esse possono effettuare questa scelta anche in un secondo momento (per esempio, in tribunale); se le parti non trovano un accordo, il giudice applica la legge dello Stato con cui il contratto presenta il collegamento più stretto;
    • nei contratti relativi ai beni, il diritto applicabile è il diritto dello Stato in cui si trova il bene;
    • nei contratti relativi al trasporto di merci, il diritto applicabile è il diritto dello Stato in cui ha sede lo speditore.
  2. norme direttamente applicabili
  3. Quando vi sia la necessità molto seria di tutelare l'ordinamento giuridico, per esempio nel caso di contratti relativi a beni o di contratti stipulati con consumatori o dipendenti, il diritto applicabile viene stabilito sulla scorta di norme direttamente applicabili provenienti da uno dei seguenti sistemi giuridici:

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    • il sistema giuridico dello Stato del foro che esamina il caso;
    • il sistema giuridico dello Stato del diritto applicabile;
    • il sistema giuridico dello Stato con il cui ordinamento sono collegati tutti gli aspetti del contratto, e ciò nonostante le parti abbiano scelto il diritto di un altro paese come diritto applicabile.

Β. Articolo 25 del codice civile

Il diritto applicabile per tutte le categorie di obbligazioni contrattuali non disciplinate dalla Convenzione di Roma (persone fisiche, contratti riguardanti le garanzie, arbitrato, scelta del foro competente, società e questioni di successioni testamentarie e di rapporti familiari) viene individuato sulla base dell'articolo 25 del codice civile.

  • Il diritto che si applica ai rapporti contrattuali tra le parti è il diritto esplicitamente o tacitamente indicato dalle parti.
  • Se le parti non si pronunciano al riguardo, il giudice greco applica la legge dello Stato con cui il contratto, nelle circostanze particolari del caso, presenta il collegamento più stretto.

III.2. Obbligazioni extracontrattuali

La legge che si applica alle obbligazioni derivanti da illeciti civili è la legge dello Stato in cui l’illecito è stato commesso (articolo 26 del codice civile).

La legge che si applica alle azioni di arricchimento senza causa è la legge dello Stato che trova migliore applicazione nelle circostanze specifiche di specie.

III.3. Status personale

Il diritto applicabile alle questioni collegate alla capacità personale di un cittadino greco o straniero di assumere diritti e doveri, contrarre un rapporto giuridico, citare in giudizio o essere citato e intervenire in una controversia è il diritto dello Stato di cui il soggetto ha la cittadinanza (articoli 5 e 7 del codice civile e articoli 62, lettera a), e 63, comma 1, del codice di procedura civile).

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III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione

Α. Le questioni relative al rapporto di filiazione riguardano i legami familiari tra genitori e figli e i diritti e doveri a questi associati.

Al momento di decidere se qualificare un figlio come nato in costanza di matrimonio o meno (articolo 17 del codice civile), il diritto applicabile è:

  • il diritto dello Stato che disciplinava il rapporto personale tra la madre del bambino e il suo coniuge al momento della nascita del bambino;
  • se il matrimonio è stato sciolto prima della nascita del bambino, l'ordinamento dello Stato che disciplinava il rapporto personale tra la madre del bambino e il suo coniuge al momento dello scioglimento del matrimonio.

Il diritto che si applica in relazione alla possibilità giuridica di reclamare lo stato di figlio legittimo se quest'ultimo è nato fuori del matrimonio (articolo 1 della Convenzione della Commissione internazionale dello stato civile del 10 settembre 1970, ratificata dalla Grecia con legge 1657/1986) è l'ordinamento dello Stato di cui il padre o la madre sono cittadini che prevede la legittimazione per susseguente matrimonio dei genitori del figlio naturale o per provvedimento del giudice successivo al matrimonio.

Diritto applicabile per le relazioni tra genitori e figli nati in costanza di matrimonio (articolo 18 del codice civile):

  • se si tratta di cittadini dello stesso Stato: la legge di questo Stato;
  • se hanno acquisito una nuova cittadinanza comune dopo la nascita: la legge dello Stato della più recente cittadinanza comune;
  • se si tratta di cittadini di Stati diversi prima della nascita e la loro cittadinanza rimane invariata dopo la nascita o se si tratta di cittadini dello stesso Stato prima della nascita, ma la cittadinanza dei genitori o del figlio cambia dopo la nascita: la legge dello Stato in cui la famiglia ha avuto la residenza comune più recente al momento della nascita;
  • in assenza di una residenza comune: la legge dello Stato di cui è cittadino il bambino.

Diritto applicabile alle relazioni tra la madre e il padre e un figlio nato fuori del matrimonio (articoli 19 e 20 del codice civile):

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  • se si tratta di cittadini dello stesso Stato: la legge di questo Stato;
  • se hanno acquisito una nuova cittadinanza comune dopo la nascita: la legge dello Stato della più recente cittadinanza comune;
  • se si tratta di cittadini di Stati diversi prima della nascita e la loro cittadinanza rimane invariata dopo la nascita o se si tratta di cittadini dello stesso Stato prima della nascita, ma la cittadinanza dei genitori o del figlio cambia dopo la nascita: la legge dello Stato in cui la famiglia ha avuto la residenza comune più recente al momento della nascita;
  • in assenza di una residenza comune: la legge dello Stato di cui è cittadino il padre o la madre.

Diritto applicabile alle relazioni tra una madre e un padre che hanno un figlio nato fuori del matrimonio (articolo 21 del codice civile):

  • se si tratta di cittadini dello stesso Stato: la legge di questo Stato;
  • se hanno acquisito una nuova cittadinanza comune prima della nascita: la legge dello Stato della più recente cittadinanza comune;
  • se si tratta di cittadini di Stati diversi prima della nascita e la loro cittadinanza rimane invariata dopo la nascita o se si tratta di cittadini dello stesso Stato prima della nascita, ma la cittadinanza di uno dei due genitori cambia dopo la nascita: la legge dello Stato della residenza comune più recente fino al momento della nascita del figlio;
  • in assenza di una residenza comune: la legge dello Stato della più recente residenza semplice.

Β. Adozione

Il diritto applicabile alle condizioni di adozione e di revoca dell'adozione contraddistinte da un elemento internazionale è il diritto dello Stato di cui è cittadino ogni soggetto coinvolto nell'adozione (articolo 23 del codice civile). Se i soggetti coinvolti nell'adozione sono cittadini di Stati diversi, devono essere soddisfatte le condizioni di tutti gli ordinamenti dei relativi paesi e nulla all'interno di tali ordinamenti deve ostare all'adozione perché questa possa essere considerata valida.

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Il diritto applicabile al rapporto tra i genitori adottivi e il figlio adottato:

  • se sono cittadini dello stesso Stato dopo l'adozione: la legge di questo Stato;
  • se hanno acquisito una nuova cittadinanza comune all'epoca dell'adozione: la legge dello Stato della più recente cittadinanza comune;
  • se si tratta di cittadini di Stati diversi prima dell'adozione e la loro cittadinanza rimane invariata dopo l'adozione o se si tratta di cittadini dello stesso Stato prima dell'adozione, ma la cittadinanza di uno dei soggetti interessati dall'adozione cambia al termine del processo di adozione: la legge dello Stato della residenza comune più recente fino al momento dell'adozione;
  • in assenza di una residenza comune: la legge dello Stato di cui è cittadino il genitore adottivo o, se l'adozione avviene da parte di una coppia di coniugi, la legge che ne disciplina il rapporto personale.

III.5. Matrimonio

Α. Presupposti fondamentali

Il diritto applicabile alle condizioni che devono essere soddisfatte e agli impedimenti che ostano alla contrazione del vincolo matrimoniale tra due persone è l’ordinamento dello Stato di cui queste sono cittadini, se sono cittadini dello stesso Stato, o altrimenti l’ordinamento dell’uno o dell’altro Stato (articolo 13, comma 1, lettera a), del codice civile).

Β. Presupposti procedurali

Perché un matrimonio possa essere dichiarato formalmente valido, il diritto applicabile è il diritto dello Stato di cui sono cittadini i soggetti che intendono contrarre matrimonio, se sono cittadini dello stesso Stato, o altrimenti l’ordinamento dell’uno o dell’altro Stato o ancora l’ordinamento dello Stato in cui viene celebrato il matrimonio (articolo 13, comma 1, lettera b), del codice civile). L’ordinamento giuridico greco prevede l’adempimento di alcune formalità perché possa essere celebrato un matrimonio; le unioni di coppie che coabitano ma che non sono formalmente sposate sono riconosciute come valide in Grecia, purché la loro validità sia riconosciuta dal diritto straniero e i coabitanti non siano greci.

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C. Divorzio

Il diritto che si applica alle questioni correlate allo scioglimento del matrimonio o a qualsiasi altra forma di separazione legale, compreso il mantenimento dei precedenti coniugi, è il diritto dello Stato che disciplina il rapporto personale dei coniugi quando viene avviato il procedimento di divorzio o di separazione (articolo 16 del codice civile).

III.6. Regime patrimoniale della famiglia e rapporti personali tra coniugi

Α. Le relazioni personali tra coniugi sono le relazioni che si fondano sul matrimonio e che nulla hanno a che fare con il patrimonio, quali la coabitazione e i diritti e i doveri reciproci dei coniugi, compresa l'assistenza materiale.

Diritto applicabile alle relazioni personali tra i coniugi (articolo 14 del codice civile):

  • se i coniugi sono cittadini dello stesso Stato dopo il matrimonio: la legge di questo Stato;
  • se i coniugi hanno acquisito una nuova cittadinanza comune durante il matrimonio: la legge dello Stato della più recente cittadinanza comune;
  • se i coniugi erano cittadini dello stesso Stato durante il matrimonio, e successivamente uno dei due ha acquisito la cittadinanza di un altro Stato: la legge dello Stato della cittadinanza comune più recente, sempre che l'altro coniuge abbia mantenuto la cittadinanza di quello Stato;
  • se i coniugi sono cittadini di Stati diversi prima del matrimonio e la loro cittadinanza rimane invariata dopo il matrimonio o se erano cittadini dello stesso Stato prima del matrimonio, ma con il matrimonio la cittadinanza di uno di loro è cambiata: la legge dello Stato della più recente residenza comune;
  • in assenza di una residenza comune durante il matrimonio: la legge dello Stato con cui i coniugi hanno un collegamento più stretto.

Β. Il regime patrimoniale si applica ai rapporti patrimoniali e ai relativi obblighi sorti a seguito del matrimonio.

Il diritto applicabile è il diritto che disciplina le relazioni personali dei coniugi immediatamente dopo la celebrazione del matrimonio (articolo 15 del codice civile).

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III.7. Successioni mortis causa, testamento

Le norme sulla successione testamentaria disciplinano i diritti e i doveri relativi ai beni mobili e immobili venuti in essere alla morte di una persona, indipendentemente dall’esistenza o meno di un testamento del de cuius.

Il diritto applicabile alle questioni relative alle successioni testamentarie diverse dalla forma di stesura e di revoca del testamento è la legge dello Stato di cui il de cuius era cittadino al momento della sua morte (articolo 28 del codice civile).

In presenza di una disposizione testamentaria, quest’ultima sarà considerata valida se redatta nella forma richiesta da una qualsiasi delle seguenti leggi (articolo 1 della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 sui conflitti di legge relativi alla forma delle disposizioni testamentarie):

  • la legge dello Stato ove il de cuius ha disposto;
  • la legge di uno Stato di cui il de cuius possedeva la cittadinanza quando ha redatto il testamento o quando è morto;
  • la legge di uno Stato ove il de cuius aveva la residenza o il domicilio quando ha redatto il testamento o quando è morto;
  • per gli immobili: la legge dello Stato ove essi sono situati.

III.8. Diritti reali

Il diritto applicabile per quanto concerne i diritti reali è disciplinato dalle disposizioni della Convenzione di Roma.

Diritto applicabile alla proprietà di beni immobili e a tutti i diritti relativi ai beni mobili è la legge dello Stato in cui tali beni sono situati (articolo 27 del codice civile).

Il diritto applicabile quanto alla forma dei suddetti negozi è il diritto dello Stato in cui il bene mobile o immobile è sito (articolo 12 del codice civile).

III.9. Insolvenza

Il diritto applicabile per i casi di conflitto in materia di insolvenza è la legge dello Stato nel cui territorio è aperta la procedura di insolvenza (articolo 4, paragrafo 1), del regolamento 1346/2000).

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