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Ultimo aggiornamento: 04-11-2009
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Legge applicabile - Informazioni generali

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Il giudice non applica sempre la legge nazionale.

In una controversia i cui elementi non sono collegati ad un unico ordinamento giuridico nazionale, non basta conoscere l'organo giurisdizionale competente a livello internazionale per giudicare la causa; occorre inoltre sapere quale delle leggi in vigore sarà applicata dal giudice per decidere nel merito. Sono le norme sul "conflitto di leggi" che determinano quale legge disciplinerà una determinata situazione internazionale.

L'incremento degli scambi e degli spostamenti nel mondo espongono i cittadini o le imprese ad un maggiore rischio di essere coinvolti in una controversia dai risvolti internazionali. Una tale situazione può, ad esempio, verificarsi perché le parti non hanno la stessa cittadinanza, non abitano nello stesso paese o hanno stipulato un contratto avente per oggetto un'operazione economica situata all'estero. In caso di controversia, non basta individuare l'organo giudiziario competente a livello internazionale per giudicare il caso (tema “Competenza dei giudici” ), occorre inoltre sapere qual è legge che disciplina nel merito la fattispecie in questione.

Infatti, il giudice non applica sempre la legge nazionale, detta “legge del foro” , ma può anche applicare la legge di un altro ordinamento giuridico nazionale che presenti stretti elementi di connessione con la controversia. A titolo esemplificativo, si può immaginare il caso di una coppia italo-tedesca sposatasi in Portogallo e residente in Francia che avvia un procedimento di divorzio davanti ai tribunali francesi. In teoria, quattro leggi potrebbero essere applicabili: la legge francese, la legge portoghese, la legge italiana o la legge tedesca, e tali leggi sono allora dette “in conflitto” .

Spetta precisamente alle norme sul “conflitto di leggi” determinare la legge che disciplina la specifica situazione giuridica (contratti, sinistri, famiglia, successioni, regimi matrimoniali, beni, ecc.).

Per l'elaborazione di queste norme, il legislatore tiene conto di molti fattori fra i quali rientrano in particolare la legittima attesa delle parti, il principio di prossimità - che tende ad applicare ad una situazione giuridica la legge del paese con il quale presenta i più stretti collegamenti - e l'idea che alcune categorie, quali i minori, i consumatori o i lavoratori dipendenti, meritino una tutela particolare.

Benché le norme sul conflitto di leggi rientrino nel campo del diritto internazionale privato, esse sono internazionali soltanto di nome: tradizionalmente, ciascuno Stato dispone nel proprio ordinamento giuridico di norme sul conflitto di leggi. Premendo sulle bandiere degli Stati membri, otterrete le informazioni utili in relazione alle rispettive norme nazionali in materia.

A livello europeo sono state armonizzate le norme sul conflitto relative ad alcune materie. Per saperne di più, cliccare sull'icona “Diritto comunitario” .

Alcune norme sul conflitto di leggi sono state anche armonizzate a livello internazionale. Maggiori informazioni in proposito sono disponibili cliccando sull'icona “Diritto internazionale” .


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