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Ultimo aggiornamento: 10-07-2007
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Legge applicabile - Diritto Comunitario

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In futuro, i giudici di tutti gli Stati membri dell'Unione europea applicheranno la legge di un medesimo paese ad una determinata situazione internazionale.

La convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali armonizza le norme sul conflitto di leggi applicabili ai contratti. La Comunità sta elaborando anche uno strumento relativo alle norme sul conflitto di leggi in materia di obbligazioni extracontrattuali (Roma II). Prevede inoltre di armonizzare le regole sul conflitto in materia di divorzio, di regimi matrimoniali e di successioni e testamenti. Il principale obiettivo di questi strumenti è garantire che ad una determinata situazione giuridica sia applicata una medesima legge, indipendentemente dal giudice e dallo Stato membro UE investiti della decisione, e contribuire in tal modo all’instaurazione di un autentico spazio di giustizia europeo.

Obbligazioni contrattuali

  • La convenzione di Roma del 1980 è entrata in vigore il 1° aprile 1991 ad integrazione della convenzione di Bruxelles del 1968 (si veda la scheda “Diritto internazionale” in tema di “Competenza dei giudici”). Quest’ultima, alla stregua del regolamento detto “Bruxelles I” che lo ha sostituito dal 1° marzo 2002, prevede in alcune circostanze che i tribunali di più Stati membri possano essere competenti per giudicare una causa. Sussiste allora il rischio che una parte scelga di adire il giudice di uno Stato anziché di un altro, non perché si tratti del giudice che si trova nella migliore posizione per decidere in merito alla controversia (ad esempio a motivo della maggiore concentrazione degli elementi probatori), ma perché la legge applicata da tale organo giudiziario porterebbe ad una sentenza a lei più favorevole - fenomeno noto con il termine inglese di “forum shopping”. L'unificazione delle regole sul conflitto di leggi, che garantirebbe l’applicazione della legge di un medesimo paese da parte di tutti gli organi giurisdizionali dell'Unione ad un determinato contratto internazionale, riduce il rischio di forum shopping nella Comunità.
  • Le disposizioni della convenzione di Roma sono in vigore in tutti i 15 Stati membri, compresa la Danimarca. Per quanto riguarda gli Stati membri che sono entrati a fare parte dell'Unione europea il 1° maggio 2004, la convenzione non è ancora entrata in vigore.
  • Il principio cardine del sistema instaurato dalla convenzione è il cosiddetto principio della libertà di scelta, che permette alle parti di designare liberamente la legge applicabile al loro contratto. Le parti godono di grande libertà: possono scegliere qualsiasi legge, anche se non presenta alcun legame con l'oggetto del contratto e possono modificare anche successivamente la scelta iniziale.
  • Qualora le parti non abbiano stabilito quale sia la legge applicabile al contratto, quest'ultimo è disciplinato dalla legge del paese con il quale presenta i collegamenti più stretti. Si presume che il contratto presenti i collegamenti più stretti con il paese nel quale risiede abitualmente la parte che deve fornire la "prestazione caratteristica", il che significa in pratica che, di solito, il contratto di vendita è disciplinato dalla legge del luogo di residenza del venditore, e il contratto di servizio da quella del luogo di residenza del prestatore del servizio. Si tratta, tuttavia, di semplici presunzioni e il giudice può decidere di applicare un'altra legge che presenti collegamenti ancora più stretti con il contratto.
  • Come il regolamento “Bruxelles I”, anche la convenzione di Roma contiene delle disposizioni speciali a tutela delle cosiddette parti “deboli”, cioè consumatori e lavoratori dipendenti. Ad esempio, il semplice fatto che un contratto stabilisce l’applicabilità di una certa legge non può privare il consumatore o il lavoratore dipendente della protezione garantitagli dalle disposizioni imperative della legge che sarebbe loro normalmente applicabile. Quando le parti non dispongono nulla, il contratto concluso dal consumatore è sottoposto alla legge del paese della residenza abituale del consumatore, mentre il contratto di lavoro è disciplinato dalla legge del paese nel quale il lavoratore compie abitualmente il suo lavoro e, in mancanza di tale luogo, la legge del paese in cui è domiciliato il datore di lavoro.
  • La Commissione europea ha presentato alla fine del 2002 un Libro verde inteso ad avviare una discussione sulla questione dell’opportunità di trasformare la convenzione di Roma del 1980 in uno strumento comunitario vero e proprio (regolamento o direttiva) e di aggiornarne il contenuto. In tale ottica sono stati presentati alla Commissione circa 80 contributi English.
  • Al termine del processo consultivo, il 15 dicembre 2005 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (“Roma I”) proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (“Roma I”) che si propone di aggiornare le norme della convenzione di Roma trasformandola nel contempo in uno strumento giuridico comunitario.

Obbligazioni non contrattuali

  • Atteso che il regolamento “Bruxelles I” riguarda al contempo le obbligazioni contrattuali e extracontrattuali, è auspicabile che le norme sul conflitto di leggi siano armonizzate anche in questi due settori. Per questo motivo la Commissione europea ha adottato, il 22 luglio 2003, una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali, più noto come "Roma II". Questo strumento è inteso a determinare la legge applicabile dai tribunali per le questioni relative alla responsabilità civile per danni internazionali causati a terzi, quali i danni derivanti da prodotti difettosi o i danni arrecati all’ambiente.
  • L’iniziativa era stata al centro di un ampio dibattito pubblico: oltre ad un’audizione pubblica, tenutasi a Bruxelles il 7 gennaio 2003, la Commissione europea ha avviato, il 3 maggio 2002, un’iniziativa di consultazione per iscritto degli ambienti interessati attorno ad un  progetto preliminare di proposta di regolamento English del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali. In tale contesto, sono pervenuti alla Commissione circa 80 contributi che sono stati raccolti in un documento di sintesi English.

Obbligazioni alimentari

Successioni e testamenti

  • Il 1° marzo 2005 la Commissione ha pubblicato il Libro verde sulle successioni e sui testamenti che affronta il problema del conflitto di leggi in questo settore.
  • Le reazioni al Libro verde sono state pubblicate sul sito web English della Direzione generale "Giustizia, libertà e sicurezza".

Divorzio

  • La Commissione ha avviato una riflessione sul diritto applicabile in materia di divorzio e il 14 marzo 2005 ha pubblicato il Libro verde sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. Ha ricevuto all'incirca 65 risposte. Il 6 dicembre 2005 si è tenuta un'audizione pubblica.
  • Al termine del processo consultivo, il 17 luglio 2006 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2201/2003 limitatamente alla competenza giurisdizionale e introduce norme sulla legge applicabile in materia matrimoniale PDF File (PDF File 176 KB). Obiettivo generale della proposta è istituire un quadro normativo chiaro e completo in materia matrimoniale nell’Unione europea, e garantire ai cittadini soluzioni adeguate per quanto riguarda la certezza del diritto, la prevedibilità, la flessibilità e l’accesso alla giustizia.
  • La proposta introduce norme di conflitto armonizzate in materia di divorzio e separazione personale per permettere ai coniugi di prevedere facilmente quale legge si applicherà al procedimento matrimoniale. La norma proposta si basa anzitutto sulla scelta dei coniugi. Questa scelta è limitata alle leggi con cui il matrimonio presenta uno stretto legame. In mancanza di scelta, la legge applicabile è determinata in base a una serie di criteri di collegamento diretti a garantire che il procedimento matrimoniale sia disciplinato dall’ordinamento giuridico con cui il matrimonio presenta un legame stretto.
  • La proposta intende migliorare l’accesso alla giustizia nei procedimenti matrimoniali. La possibilità di scegliere l’autorità giurisdizionale competente per i procedimenti di divorzio o separazione personale (“proroga”) faciliterà l’accesso alla giustizia dei coniugi di nazionalità diversa. La norma sulla proroga si applica che la coppia viva in uno Stato membro o in uno Stato terzo. La proposta inoltre risponde specificamente all’esigenza di garantire l’accesso alla giustizia dei coniugi di nazionalità diversa che vivono in uno Stato terzo.

Regime patrimoniale dei coniugi

  • Il 17 luglio 2006 la Commissione ha adottato il Libro verde PDF File (PDF File 184 KB) sul conflitto di leggi in materia di regime patrimoniale dei coniugi, compreso il problema della competenza giurisdizionale e del riconoscimento reciproco. Il documento ha lanciato un'ampia consultazione English sui problemi giuridici relativi al regime patrimoniale dei coniugi e agli effetti patrimoniali di altre forme di unione. Illustra i vari aspetti della questione, che richiede un intervento legislativo della Comunità.

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