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Ultimo aggiornamento: 07-01-2009
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Legge applicabile - Repubblica Ceca

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INDICE

I. Fonti del diritto in vigore I.
I.1. Diritto nazionale I.1.
I.2. Convenzioni multilaterali vincolanti per la Repubblica Ceca I.2.
I.3. Principali accordi bilaterali vincolanti per la Repubblica Ceca I.3.
II. APPLICAZIONE DELLE NORME SUL CONFLITTO DI LEGGE II.
II.1. Applicazione d’ufficio delle norme sul conflitto di legge II.1.
II.2. Rinvio II.2.
II.3. Modifica del criterio di collegamento II.3.
II.4. Eccezioni all’applicazione delle norme sul conflitto di legge II.4.
II.5. Accertamento della legge straniera II.5.
III. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI III.
III.1. Obbligazioni contrattuali e negozi giuridici III.1.
III.2. Responsabilità extracontrattuale (responsabilità da fatto illecito, arricchimento senza causa, gestione d’affari altrui, ecc.) III.2.
III.3. Statuto personale, aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio, capacità) III.3.
III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione III.4.
III.5. Matrimonio, convivenza, divorzio, separazione, obbligazioni alimentari III.5.
III.6. Regime patrimoniale del matrimonio III.6.
III.7. Successioni mortis causa, testamento III.7.
III.8. Diritti reali III.8.
III.9. Insolvenza III.9.

 

I. Fonti del diritto in vigore

I.1. Diritto nazionale

Nella Repubblica Ceca le norme che disciplinano il conflitto di legge sono contenute esclusivamente nelle leggi e nelle convenzioni internazionali vincolanti per il paese e che fanno parte del suo ordinamento giuridico.

La giurisprudenza non è fonte di diritto nell’ordinamento giuridico ceco.

I.2. Convenzioni multilaterali vincolanti per la Repubblica Ceca

Elenco completo delle convenzioni multilaterali vigenti, che armonizzano le norme sostanziali sul conflitto di legge e le norme dirette nel settore del diritto internazionale privato. Non sono incluse le convenzioni in materia del diritto internazionale processuale:

  1. Convenzione per l'unificazione di alcune regole concernenti il trasporto aereo internazionale, Varsavia, 12.10.1929
  2. Convenzione sulla legge applicabile in materia d'incidenti della circolazione stradale, L'Aja, 4. 5. 1971
  3. Convenzione per l'unificazione di alcune regole concernenti il trasporto aereo internazionale, Montreal, 28.5.1999
  4. Protocollo, con cui si modifica la Convenzione per l'unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale, firmata a Varsavia il 12 ottobre 1929, L'Aja, 28.9.1955
  5. Convenzione sul contratto di trasporto internazionale stradale di merce (CMR), Ginevra, 19.5.1956
  6. Convenzione di Vienna sulla responsabilità civile in materia di danno nucleare, Vienna, 21.5.1963
  7. Protocollo comune relativo all'applicazione della Convenzione di Vienna e della Convenzione di Parigi, Vienna, 21.9.1988
  8. Convenzione sulla prescrizione in materia di vendita internazionale di merci, New York 14.6.1974, completata del Protocollo dell'11 aprile 1980
  9. Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci e Protocollo integrativo, Vienna, 11.4.1980
  10. Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine del 31 ottobre 1958, riveduto a Stoccolma il 14 luglio 1967, Lisbona 31.10.1958
  11. Accordo di Madrid concernente la registrazione internazionale dei marchi di fabbrica e di commercio del 14 aprile 1891, revisionata a Bruxelles il 14. dicembre 1900, a Washington il 2 giugno 1911, all' il 6 novembre 1925, a Londra il 2 giugno 1934 e a Nizza il 15 giugno 1957 e a Stoccolma il 14 giugno 1967 ed il Protocollo relativo, Stoccolma il 14 luglio 1967.
  12. Convenzione sull'amministrazione internazionale delle successioni, L'Aja, 2.10.1973
  13. Convenzione concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure per la tutela dei minori, L'Aja, 19.10.1996
  14. Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche del 9 settembre 1886, completata a Parigi il 4 maggio 1896, riveduta a Berlino il 13 novembre 1908, completata a Berna il 20 marzo 1914 e riveduta a Roma il 2 giugno 1928, a Bruxelles il 26 giugno 1948, a Stoccolma il 14 luglio 1967 e a Parigi il 24 luglio 1971, Parigi, 24.7.1971
  15. Convenzione di Berna (COTIF) relativa ai trasporti ferroviari internazionali, Berna, 9.5.1980.
  16. Convenzione addizionale alla convenzione di Varsavia per l'unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale effettuato da persone diverse dal trasportatore contrattuale, Guadalajara, 18.9.1961
  17. Convenzione delle Nazioni unite sul trasporto marittimo di merce, 1978, Amburgo, 31. 3. 1978
  18. Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, stipulata a Parigi il 20 marzo 1883, riveduta a Bruxelles il 14 dicembre 1900, a Washington il 2 giugno 1911, L'Aja il 6 novembre 1925, a Londra il 2 giugno 1934, a Lisbona il 31 ottobre 1958 ed a Stoccolma il 14 luglio 1967, Parigi, 20.3.1883
  19. Accordo di Madrid sulla repressione delle false o ingannevoli indicazioni di provenienza delle merci, stipulato a Madrid il 14 aprile 1891, riveduto a Washington il 2 giugno 1911, L´Aja il 6 novembre 1925, a Londra il 2 giugno 1934 e a Lisbona il 31 ottobre 1958 e Atto addizionale, Stoccolma, 14. 7.1967
  20. Convenzione universale sul diritto d'autore e Protocolli n. 2 e n. 3 (riveduta a Parigi il 24 luglio 1971 e Protocollo aggiuntivo n. 2), Ginevra, 6.9.1952.
  21. Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione, Roma, 26.10.1961.
  22. Convenzione sulla concessione dei brevetti europei (Convenzione sul brevetto europeo) nella versione dell'atto rivedente l'articolo n. 63 della Convenzione del 17 dicembre 1991 e delibera del Consiglio d'amministrazione dell'Organizzazione Europea dei Brevetti del 21 dicembre 1978, del 13 dicembre 1994, del 20 ottobre 1995, del 5 dicembre 1996 e del 10 dicembre 1998, Monaco di Baviera, 5.10.1973
I.3. Principali accordi bilaterali vincolanti per la Repubblica Ceca

Gli accordi bilaterali più frequentemente applicati dai Tribunali sono:

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  1. L'accordo tra la Repubblica Socialista Cecoslovacca e la Repubblica Popolare di Ungheria sull'assistenza legale e sulla regolazione dei rapporti giuridici in materia civile, familiare e penale, Bratislava, 28.3.1989
  2. L'accordo tra la Repubblica Socialista Cecoslovacca e la Repubblica Popolare di Polonia sull'assistenza legale e sulla regolazione dei rapporti giuridici in materia civile, familiare, penale e di lavoro, Varsavia, 21.12.1987.
  3. L'accordo tra la Repubblica Socialista Cecoslovacca e l'Unione Sovietica sull'assistenza legale e sulla regolazione dei rapporti giuridici in materia civile, familiare e penale, Mosca, 12.8.1982.
  4. L'accordo tra la Repubblica Socialista Cecoslovacca e la Repubblica dell'Austria sul mutuo rapporta giuridico in materia civile, sui documenti e sulle informazioni giuridiche con il Protocollo conclusivo, Praga, 10.11.1961.
  5. L'accordo tra la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca sull'assistenza legale prestata dalle autorità giudiziarie e sulla regolazione di alcuni rapporti giuridici in materia civile e penale, Praga, 29.10.1992

II. APPLICAZIONE DELLE NORME SUL CONFLITTO DI LEGGE

II.1. Applicazione d’ufficio delle norme sul conflitto di legge

L’ordinamento giuridico ceco conosce due tipi di norme di conflitto: le norme cosiddette “indicative”, a cui le parti possono derogare mediante accordo e stabilire i criteri di collegamento applicabili, e le norme cogenti, che trovano applicazione indipendentemente dalla volontà delle parti. La scelta dell’ordinamento richiamato non è limitata; le parti possono scegliere qualsiasi legislazione in vigore affinché sia applicata al loro rapporto giuridico. Il regime di norme “indicative” trova applicazione principalmente nei rapporti contrattuali di diritto commerciale, civile e del lavoro. L’esistenza delle norme cogenti garantisce alle parti un grado più elevato di certezza del diritto nei rapporti giuridici che, per l’interesse pubblico che rivestono, devono essere disciplinati da norme più chiare, per esempio in materia di diritti reali, del diritto di famiglia e di successione così come di norme di conflitto in materia di capacità giuridica e capacità di agire.

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Il giudice applicherà le norme sul conflitto di legge dell’ordinamento giuridico ceco nei casi in cui, applicandosi le norme di conflitto “indicative”, le parti optano per il diritto ceco oppure non operano alcuna scelta. In presenza di norme cogenti, il giudice è invece tenuto ad applicare in tutti i casi, ex officio, la legge ceca.

II.2. Rinvio

Per quanto concerne l’applicazione del rinvio indietro e del rinvio oltre, la Legge sul diritto internazionale privato e processuale dispone che il rinvio può essere accettato solamente se è coerente con l’organizzazione ragionevole ed equa del rapporto in causa.

In generale, il rinvio indietro e il rinvio oltre sono accettati per disciplinare questioni giuridiche attinenti allo stato civile, al diritto di famiglia e al diritto di successione; per contro, trovano solo raramente applicazione ai rapporti contrattuali.

L’accettazione del rinvio ai sensi della legge sul diritto internazionale privato e processuale significa che saranno applicate solamente le norme sostanziali del diritto al quale si rinvia. È pertanto escluso un ulteriore rinvio secondario eventualmente previsto dalle norme sul conflitto del diritto al quale si rinvia.

II.3. Modifica del criterio di collegamento

La legge sul diritto internazionale privato e processuale stabilisce, mediante criterio di collegamento, il luogo o l'ubicazione di una cosa nel momento in cui si sono verificate le circostanze che hanno determinato l'applicazione o la non applicazione del diritto alla stessa (lex rei sitae). Se si tratta di una cosa trasportata, il diritto applicabile è il diritto del luogo dal quale la cosa è stata spedita (lex loci expeditionis). Se il trasporto avviene in fasi diverse e con vari mezzi di trasporto, è vincolante il diritto del luogo da cui è l'intera spedizione è partita .

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Il calcolo del periodo di usucapione è disciplinato dal diritto del luogo in cui si trovava la cosa all'inizio del periodo di usucapione.

I conflitti tra persone che si trovano in luoghi diversi sono trattati infra nei capitoli 3.5, 3.6 e 3.7.

Se le parti contraenti non scelgono il diritto applicabile al loro rapporto, la legge sul diritto internazionale privato e processuale stabilisce che i rapporti giuridici delle parti siano regolati dal diritto la cui applicazione è coerente con l'organizzazione ragionevole del rapporto in causa, vale a dire generalmente:

  • Per contratti di trasporto, dal diritto del luogo ove il trasportatore o lo spedizioniere ha la sua sede o residenza nel momento della stipulazione del contratto;
  • Per contratti di assicurazione, dal diritto della sede o residenza dell'assicuratore nel momento della stipulazione del contratto;
  • Per i mandati e contratti simili, dal diritto del luogo ove il mandante ha la sede o residenza nel momento della stipulazione del contratto.
II.4. Eccezioni all’applicazione delle norme sul conflitto di legge
a. Eccezioni di ordine pubblico

Nella Repubblica Ceca non si applica un regolamento giuridico di uno Stato straniero se gli effetti dell'applicazione sono contrari ai principi fondamentali dell'ordine sociale e civile della Repubblica Ceca e del suo ordinamento giuridico, sui quali è necessario vigilare senza riserve. Si tratta di una misura di carattere eccezionale, che può trovare applicazione solamente in casi eccezionali e specifici.

I principi fondamentali dell'ordine sociale e civile della Repubblica Ceca sono quelli che devono essere rispettati perché atti a soddisfare gli interessi fondamentali dello Stato e della società ed i principi dello Stato di diritto. Tuttavia, l'eccezione di ordine pubblico non può essere invocata per tutte le disposizioni vincolanti del diritto nazionale ceco.

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Le norme giuridiche il cui contenuto può giustificare l'applicazione dell'eccezione di ordine pubblico a livello statale sono, principalmente, quelle sancite dalla Costituzione della Repubblica Ceca (Legge costituzionale n. 1/1993 ) comprensiva della Carta dei diritti e delle libertà fondamentali (promulgata con il n. 2/1993).

b. Norme giuridiche cogenti

Si tratta delle norme del diritto nazionale, la cui applicazione non può essere derogata né con accordo pattizio né in altro modo e che non possono essere sostituite nè revocate dal diritto di un altro Stato, nei limiti del loro campo di applicazione.

Nel diritto ceco le norme giuridiche cogenti non sono specificate, ma si possono citare, per esempio, in materia di diritto amministrativo e finanziario, la Legge n. 143/2001 sulla protezione della concorrenza, la Legge valutaria n. 219/1995, la Legge n. 634/1992 sulla protezione del consumatore, in materia di diritto penale, la Legge penale n. 140/1961, in materia di diritto del lavoro si applicano necessariamente le norme, per esempio la disposizione sull'orario massimo di lavoro settimanale, il divieto di alcuni lavori per donne e il lavoro straordinario e il lavoro notturno per minori, contenute nella legge n. 65/1995 Codice del Lavoro.

II.5. Accertamento della legge straniera

Secondo la legislazione ceca spetta all’autorità competente a conoscere, di norma il Tribunale, determinare il contenuto del diritto straniero. La legge sul diritto internazionale privato e processuale impone al Tribunale di prendere tutte le misure necessarie per accertare il diritto straniero. Se il Tribunale non conosce il contenuto del diritto straniero, può chiedere informazioni al Ministero della Giustizia. Il Ministero si esprime anche nei casi in cui sorgono dubbi nelle questioni relative a rapporti di diritto privato che presentano un elemento internazionale.

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III. NORME SUL CONFLITTO DI LEGGI

III.1. Obbligazioni contrattuali e negozi giuridici
a. Fonti del diritto

Come per tutti gli altri settori dei rapporti giuridici, la fonte primaria della legislazione ceca è la Legge relativa al diritto internazionale privato e processuale.

La fonte del diritto per i rapporti giuridici derivanti dalle cambiali e dagli assegni è la legge sulle cambiali e sugli e assegni n. 191/1950, nella versione modificata (nel prosieguo “Legge sulle cambiali e sugli assegni”).

b. Campo di applicazione

La legge relativa al diritto internazionale privato e processuale contiene disposizioni sul conflitto di legge applicabili alle reciproche relazioni patrimoniali tra le parti contrattuali compreso il rinvio indietro e il rinvio oltre (cfr. infra, capitolo 2.2), che disciplinano la costituzione, la modificazione, la garanzia e le conseguenze dell'inosservanza delle obbligazioni contrattuali nonché la prescrizione dei rapporti contrattuali e l'inclusione dei crediti. Inoltre regola anche i rapporti di lavoro, specialmente le circostanze relative alla stipulazione e la durata dei contratti di lavoro.

La legge sulle cambiali e sugli assegni include una disposizione speciale sulla dichiarazione relativa alle cambiali e agli assegni.

c. Criteri di collegamento applicabili

Il criterio di collegamento è un'identica espressione di volontà delle parti circa il diritto applicabile al loro rapporto giuridico, ovvero la scelta del diritto applicabile (lex electa, lex voluntatis).

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Se le parti che intrattengono reciproci rapporti patrimoniali non operano alcuna scelta, troverà applicazione il diritto corrispondente alla ragionevole organizzazione del rapporto in causa, nei rapporti contrattuali specifici:

  1. per i contratti di compravendita e il contratto d'opera: il diritto del luogo ove si trova la sede o la residenza del venditore o del prestatore d'opera nel momento della stipulazione del contratto;
  2. per i contratti sugli immobili, il diritto del luogo ove si trova l'immobile (lex rei sitae);
  3. per i contratti di trasporto, il diritto del luogo ove il trasportatore o lo spedizioniere ha la sede o residenza nel momento della stipulazione del contratto;
  4. per i contratti di assicurazione in genere, il diritto della sede o della residenza dell'assicuratore nel momento della stipulazione del contratto;
  5. per i contratti sulla rappresentanza commerciale e contratti di mediazione, il diritto del luogo ove si trova la sede o la residenza della persona per conto della quale il mediatore esegue la sua attività, nel momento della stipulazione del contratto;
  6. per i contratti multilaterali di compensazione, il diritto che meglio si conforma all'organizzazione di tali rapporti.

Gli altri contratti sono generalmente disciplinati dalla legge dello Stato in cui tutte le parti hanno la sede; in caso contrario, se il contratto è concluso in presenza delle parti, si applica il diritto del luogo ove il contratto è stato concluso. (lex loci conclusionis contractus).

Se il contratto è stato concluso a distanza tra le parti, si applica il diritto della sede o residenza del destinatario della proposta contrattuale.

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In materia di diritto del lavoro si applica, quale criterio di collegamento indicativo per le relazioni risultanti dal contratto di lavoro, il diritto del luogo di esecuzione del lavoro (lex loci laboris); le parti contraenti possono tuttavia convenire diversamente.

La Legge sulle cambiali e sugli assegni stabilisce sostanzialmente l'applicazione del diritto dello Stato in cui è stata fatta la dichiarazione relativa alle cambiali oppure dello Stato in cui l'assegno ha corso di validità.

III.2. Responsabilità extracontrattuale (responsabilità da fatto illecito, arricchimento senza causa, gestione d’affari altrui, ecc.)
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale e le convenzioni internazionali di cui la Repubblica Ceca è parte, in particolare la Convenzione sul diritto applicabile in materia di incidenti della circolazione stradale.

b. Campo di applicazione

La legge sul diritto internazionale privato e processuale contiene soltanto brevi disposizioni sul risarcimento del danno verificatosi per causa diversa dall'inosservanza di obbligazioni contrattuali e di altre disposizioni di legge. La legge contiene inoltre norme relative alla gestione d'affari altrui, l'arricchimento senza causa, l'adempimento per conto terzi, l'utilizzo di un bene a favore di altri e il sacrificio di un bene o un esborso finanziario nel caso di un'emergenza comune.

c. Criteri di collegamento

Per i diritti al risarcimento di un danno che non sia causato dall'inosservanza di un'obbligazione contrattuale, si applica il diritto del luogo in cui il danno si è verificato (lex loci damni infecti) o del luogo in cui si sono verificate le circostanze che hanno fatto sorgere il diritto al risarcimento del danno (lex loci delicti commissi). Per i diritti al risarcimento del danno nell'ambito dei rapporti disciplinati dal diritto di famiglia, si applica sempre il diritto che disciplina il rapporto giuridico in oggetto (lex causae del rapporto in causa).

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Per la gestione d'affari altrui si applica il criterio di collegamento del luogo in cui si sono svolte le attività attinenti a detta gestione. Nel caso dell'arricchimento senza causa si applica generalmente il diritto che disciplina le circostanze che hanno determinato l'arricchimento. Se qualcuno adempie ad un'obbligazione per conto altrui, sostanzialmente i diritti risultanti da tale azione sono regolati dalla legge che disciplina l'obbligazione della persona a nome della quale è stata adempiuta (lex causae dell'obbligazione adempiuta per conto altrui). Similmente nel caso dell'utilizzo di un bene a favore di terzi, senza l'intenzione di intervenire nella gestione degli affari altrui, si applica per analogia il diritto del luogo ove è avvenuto detto utilizzo del bene (lex loci damni infecti), e nel caso in cui, nell'ambito di un'emergenza comune, sia stato sacrificato un bene o vi sia stato un esborso finanziario, il criterio di collegamento è sempre la legge del luogo ove è avvenuta tale azione.

III.3. Statuto personale, aspetti relativi allo stato civile (nome, domicilio, capacità)
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale, Legge sulle cambiali e sugli assegni, la Legge n. 513/1991, Codice Commerciale, e successive modifiche (nel prosieguo “Codice Commerciale”).

b. Campo di applicazione

Le condizioni della capacità giuridica, della capacità di agire e della capacità di stare in giudizio sono regolate dalla Legge sul diritto internazionale privato e processuale. La medesima legge contiene disposizioni sullo status degli stranieri e l'estinzione della capacità giuridica a seguito di dichiarazione di morte.

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Il Codice Commerciale regola la capacità giuridica delle persone giuridiche all'articolo 22.

La legge sulle cambiali e sugli assegni contiene i principi per la valutazione della capacità di una persona di essere vincolata dall'emissione di una cambiale o un assegno.

Il diritto ceco non riconosce il termine di “domicilio” e il relativo statuto personale. Il criterio di collegamento relativo al domicilio è irrilevante per il diritto ceco e non è riconducibile al termine ceco trvalé bydliště (luogo di residenza permanente).

c. Criteri di collegamento

Il criterio di collegamento per la capacità giuridica e la capacità di agire è la cittadinanza della persona in oggetto (lex patriae), per gli atti compiuti da uno straniero nel territorio della Repubblica Ceca è sufficiente la capacità in conformità del diritto ceco (lex loci conclusionis contractus).

Il diritto applicabile ai fini della determinazione della capacità giuridica di una persona giuridica straniera è il diritto dello Stato in conformità del quale è avvenuta la costituzione societaria (lex loci incorporationis).

In materia di diritti personali e patrimoniali gli stranieri hanno, salvo eccezioni espressamente previste dalla legge, gli stessi diritti e obblighi dei cittadini cechi e lo stesso vale per le persone giuridiche straniere.

La dottrina giuridica della Repubblica ceca sostiene che il nome di una persona è classificabile tra le questioni attinenti allo statuto personale; pertanto si applica il diritto che disciplina la capacità giuridica e la capacità di agire della persona in oggetto (lex causae dello statuto personale).

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La capacità di obbligarsi con una cambiale o con un assegno in conformità alla disposizione dell'art. I., § 91 e dell'art. II., § 69 è generalmente regolata dalla legge dello Stato di cittadinanza della persona (lex patriae della persona che emette una cambiale o un assegno).

d. Regole cogenti, eccezioni di ordine pubblico

La base giuridica generale per l'applicazione dell'eccezione di ordine pubblico è l'art. 10 della Carta dei diritti e libertà fondamentali che sancisce il diritto di ognuno di preservare la propria dignità umana, l'onore personale, la buona reputazione e di proteggere il proprio nome. La Carta garantisce inoltre il diritto di ognuno alla protezione contro la raccolta non autorizzata, la pubblicazione o altro utilizzo abusivo dei dati personali.

III.4. Filiazione, rapporti tra genitori e figli, adozione
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale, Convenzione sugli aspetti civili delle sottrazioni internazionali di minori, Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, Convenzione concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori.

b. Campo di applicazione

La legge sul diritto internazionale privato e processuale contiene le norme sul conflitto in materia di rapporti tra genitori e figli, compresa la dichiarazione, la constatazione o il disconoscimento di paternità e di rapporti giuridici relativi all'educazione dei figli e agli altri obblighi genitoriali compreso quello di mantenimento della prole (cfr. infra, capitolo 3.5) nonché l'adozione, in particolare il caso di diversa cittadinanza dei coniugi e del minore adottato oppure di diversa cittadinanza tra i coniugi. La legge trova anche applicazione ai rapporti giuridici risultanti dalla tutela o curatela dei minori.

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c. Criteri di collegamento

Per i rapporti tra genitori e figli, il criterio di collegamento per la dichiarazione, la constatazione o il disconoscimento, è generalmente la cittadinanza che il figlio ha assunto alla sua nascita (lex patriae del figlio). I rapporti tra genitori e figli compresa l'educazione e l'obbligo di mantenimento sono regolate dal diritto dello Stato di cui il figlio è cittadino (lex patriae del figlio). In caso di adozione il criterio di collegamento è la competenza dello Stato di cui l'adottante ha la cittadinanza (lex patriae dell'adottante). Il consenso del minore all'adozione è valutata in base alla legge dello Stato di cui il minore adottato ha la cittadinanza (lex patriae del figlio).

Per le condizioni relative all'insorgere o all'estinzione della tutela di un minore o di una persona incapace si applica il diritto dello Stato di cui la persona interessata è cittadino (lex patriae del minore). L'obbligo di accettare e mantenere la custodia è regolato dal diritto dello Stato di cui è cittadino il tutore (lex patriae del tutore). Per i rapporti giuridici tra il tutore e il minore trova applicazione il diritto dello Stato in cui ha sede il tribunale o vigono le norme sulla tutela (lex fori).

d. Norme cogenti

Le norme cogenti in questa materia sono le disposizioni del Codice Penale (reati contro la famiglia e la gioventù). In particolare, sono rilevanti in proposito il reato di abbandono di minori, l'inadempimento dell'obbligo di mantenimento, il maltrattamento della persona affidata ecc.

III.5. Matrimonio, convivenza, divorzio, separazione, obbligazioni alimentari
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale.

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b. Campo di applicazione

La legge sul diritto internazionale privato e processuale regola la capacità della persona di contrarre matrimonio, le condizioni della validità del matrimonio, l'annullamento del matrimonio con il divorzio e la dichiarazione di annullamento del matrimonio così come i reciproci diritti di genitori non legati da vincolo di coniugio. La legge disciplina l'obbligo di mantenimento dei genitori e dei figli.

Il diritto ceco non contempla i rapporti tra persone dello stesso sesso né la separazione giuridica.

c. Criteri di collegamento

La capacità di concludere il matrimonio, comprese le condizioni della sua validità, è regolata dal diritto dello Stato di cui ha la cittadinanza la persona in oggetto (lex patriae dei coniugi), la forma con cui il matrimonio è concluso dipende dal diritto del luogo in cui il matrimonio è celebrato (lex loci conclusionis contractus).

Il divorzio è regolato sostanzialmente dal diritto dello Stato di cui i coniugi sono cittadini al momento dell'avvio del procedimento (lex patriae dei coniugi).

I diritti della madre non coniugata nei confronti del padre di suo figlio sono generalmente disciplinati dal diritto dello Stato di cui la madre ha la cittadinanza al momento della nascita del figlio (lex patriae della madre al momento della nascita del figlio).

Per quanto concerne l'obbligo di mantenimento dei genitori nei confronti dei figli si applica, salvo eccezioni (cfr. capitolo 3.4), il diritto dello Stato di cui il figlio ha la cittadinanza (lex patriae del figlio), i diritti dei genitori al mantenimento sono regolati dal diritto dello Stato di cui è cittadino il genitore che invoca tale diritto (lex patriae).

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d. Norme cogenti, eccezione di ordine pubblico

Il Codice Penale contiene le pertinenti norme cogenti, quale ad esempio il divieto di bigamia.

III.6. Regime patrimoniale del matrimonio
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale.

b. Campo di applicazione

Queste disposizioni di legge disciplinano i rapporti patrimoniali tra i coniugi, compresi eventuali accordi pattizi.

c. Criteri di collegamento

I rapporti personali e patrimoniali dei coniugi sono regolati sostanzialmente dal diritto dello Stato di cui hanno la cittadinanza (lex patriae dei coniugi) ad eccezione della fattispecie in cui i coniugi hanno diversa cittadinanza, nel qual caso trova applicazione il diritto ceco.

Se i rapporti patrimoniali tra i coniugi sono regolati da un contratto, vale il diritto applicabile ai rapporti patrimoniali dei coniugi nel momento in cui è stato concluso (lex causae del diritto applicabile nel momento della stipulazione del contratto di regolamento dei rapporti patrimoniali nel matrimonio).

III.7. Successioni mortis causa, testamento
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale, relativa anche alla Convenzione sull'amministrazione internazionale delle successioni.

b. Campo di applicazione

La legge stabilisce i criteri per la determinazione del diritto applicabile alla procedura di successione, alla capacità di invalidare o annullare il testamento compresi gli effetti del vizio di volontà e di manifestazione nel corso della redazione o annullamento del testamento, e i vizi di forma del testamento.

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c. Criteri di collegamento

Ai rapporti di successione si applica generalmente il diritto dello Stato di cui era cittadino il testatore al momento della morte (lex patriae del testatore). Per la capacità di invalidare o annullare il testamento, compresi gli effetti dei vizi di tale atto giuridico, e altri eventuali metodi di trasmissione ereditaria si applica la lex patriae del testatore nel momento della manifestazione delle sue ultime volontà. Per la forma del testamento o del suo annullamento si applica lo stesso diritto; perché la forma del testamento o del suo annullamento siano validi è tuttavia sufficiente che siano conformi al diritto dello Stato in cui il testamento è stato redatto.

III.8. Diritti reali
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale.

b. Campo di applicazione

Tali disposizioni regolano in particolare il conflitto di legge relativo a diritti reali su beni immobili e mobili, compresi i beni trasportati, così come le iscrizioni nei registri pubblici che incidono sui diritti di proprietà e l'usucapione.

È regolata anche la determinazione del momento a partire dal quale sorge il diritto di disporre della cosa, di godere dei frutti della cosa trasferita e viene trasferito il rischio di danno sulla cosa, nonché del momento in cui il diritto al risarcimento del danno causato con riferimento al bene trasferito si trasferisce all'acquirente insieme alla riserva del titolo di proprietà del bene trasferito.

c. Criteri di collegamento

Il criterio di collegamento per i diritti reali relativi ai beni immobili è il luogo in cui il bene è situato (lex rei sitae), per i beni mobili è il luogo in cui si trovava il bene nel momento in cui si sono verificate le circostanze che hanno determinato la nascita o l'estinzione del diritto. Se si tratta di una cosa trasportata, si applica il diritto del luogo dal quale la cosa è stata spedita (lex loci expeditionis).

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L'acquisizione di un diritto di proprietà tramite usucapione è regolata dal diritto del luogo in cui si trovava il bene all'inizio del periodo di usucapione. Il soggetto usucapiente può richiamare il diritto dello Stato sul territorio del quale è maturata l'usucapione se, per tutto il periodo in cui il bene si trovava in detto Stato, sono state soddisfatte le condizioni di usucapione in conformità del diritto di tale Stato.

Ai fini del trasferimento del diritto di usufrutto della cosa, e dei relativi frutti, nonché del trasferimento del rischio di danno sulla cosa, del diritto al risarcimento e del trasferimento della riserva del titolo di proprietà, si applica il diritto che disciplina il rapporto contrattuale tra le parti (lex causae del rapporto contrattuale).

d. Eccezioni di ordine pubblico

È rilevante in questo caso l'articolo 11 della Carta dei diritti e libertà fondamentali che sancisce il principio della protezione del diritto di proprietà con riferimento al fatto che la proprietà è un elemento vincolante che non deve essere usato a detrimento dei diritti altrui o in violazione degli interessi tutelati dalla legge. L'esercizio del diritto di proprietà non deve arrecare pregiudizio alla salute umana, alla natura o all'ambiente in misura contraria alla legge.

La Carta dei diritti e libertà fondamentali stabilisce anche che l'espropriazione o la limitazione forzata del diritto di proprietà è possibile solamente nell'interesse pubblico, sulla base della legge, e contro indennizzo.

III.9. Insolvenza
a. Fonti del diritto

Legge sul diritto internazionale privato e processuale.

b. Campo di applicazione

Il regolamento di questo settore si limita alle disposizioni speciali sul fallimento dei soggetti che, in base a legislazione speciale (contenuta in particolare nella legge n. 124/2002, sulle relazioni di pagamento) partecipano ad un sistema di pagamento inserito nell'elenco dei sistemi di pagamento registrati presso la Banca nazionale ceca (Česka národní banka) o al sistema di compensazione in base alla specifica legislazione (in particolare la legge n. 591/1992 sui titoli).

c. Criteri di collegamento relativi

In caso di dichiarazione di fallimento nei confronti di uno dei soggetti sopra citati, oppure in caso di sospensione o limitazione dei pagamenti, in conseguenza di un'altra misura adottata dall'autorità pubblica nei confronti del suo patrimonio, i diritti e gli obblighi sono disciplinati dal medesimo diritto che trova applicazione al contratto relativo al sistema di pagamento, oppure dal diritto applicabile ai partecipanti al sistema di compensazione (lex causae del sistema di compensazione). La scelta di un altro diritto è esclusa in ogni caso.

Ulteriori informazioni

Česká advokátní komora ceština - Deutsch - Englishfrançais (Collegio degli avvocati della Repubblica ceca)

Rozhodčí soud při Hospodářské komoře České republiky a Agrární komoře České republiky ceština - Deutsch - English

(Tribunale arbitrale presso la Camera Economica della Repubblica Ceca e Camera Agraria della Repubblica Ceca)

Soudy v ČR ceština - English (Tribunali della Repubblica ceca)

Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale

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Ultimo aggiornamento: 07-01-2009

 
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