Commissione Europea > RGE > Modi alternativi di risoluzione delle controversie > Ungheria

Ultimo aggiornamento: 24-10-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Modi alternativi di risoluzione delle controversie - Ungheria

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

Anzitutto un quesito generale: quali sono i diversi modi di risoluzione alternativa delle controversie in Ungheria? Anzitutto un quesito generale: quali sono i diversi modi di risoluzione alternativa delle controversie in Ungheria?
L'uso di una forma di risoluzione alternativa delle controversie è obbligatoriamente previsto dalla legge o viene stabilito dal giudice? L'uso di una forma di risoluzione alternativa delle controversie è obbligatoriamente previsto dalla legge o viene stabilito dal giudice?
I modi di risoluzione alternativa delle controversie sono regolati dalla legge? I modi di risoluzione alternativa delle controversie sono regolati dalla legge?
1. Procedimento di arbitrato 1.
2. La legge I del 2004 sullo sport che istituisce l'organo permanente di arbitrato per lo sport 2.
3. Mediazione 3.
4. Mediazione nel settore della sanità 4.
5. Mediazione nel settore della tutela dei minori 5.
6. Procedimento in materia di conciliazione nel settore delle imprese 6.
Che tipo di controversie possono essere risolte con un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie? Che tipo di controversie possono essere risolte con un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie?
Esistono clausole contrattuali nelle quali si prevede che per le controversie relative all'adempimento dei contratti venga esperito un procedimento alternativo prima di adire l'organo giurisdizionale. La controversia può essere sottoposta al giudice ordinario solo dopo che il procedimento alternativo sia già stato esperito. Le suddette clausole sono vincolanti nei confronti delle parti? Esistono clausole contrattuali nelle quali si prevede che per le controversie relative all'adempimento dei contratti venga esperito un procedimento alternativo prima di adire l'organo giurisdizionale. La controversia può essere sottoposta al giudice ordinario solo dopo che il procedimento alternativo sia già stato esperito. Le suddette clausole sono vincolanti nei confronti delle parti?
In caso di ricorso a procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie com’è possibile assicurare garanzie paragonabili a quelle proprie della giustizia? In particolare, come viene assicurata la riservatezza delle trattative? In caso di ricorso a procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie com’è possibile assicurare garanzie paragonabili a quelle proprie della giustizia? In particolare, come viene assicurata la riservatezza delle trattative?
È necessario ricorrere all’assistenza legale? Che ruolo svolgono gli avvocati nei procedimenti per la risoluzione alternativa delle controversie? È necessario ricorrere all’assistenza legale? Che ruolo svolgono gli avvocati nei procedimenti per la risoluzione alternativa delle controversie?
È possibile utilizzare modi di risoluzione alternativa delle controversie alternative per mezzo dei procedimenti a “distanza”? (In particolare, è possibile impiegare mezzi elettronici?) È possibile utilizzare modi di risoluzione alternativa delle controversie alternative per mezzo dei procedimenti a “distanza”? (In particolare, è possibile impiegare mezzi elettronici?)
I procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie sono a pagamento? Se sì, come vengono suddivise le spese? È possibile beneficiare del gratuito patrocinio? I procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie sono a pagamento? Se sì, come vengono suddivise le spese? È possibile beneficiare del gratuito patrocinio?
Se il tentativo di risolvere la controversia in modo stragiudiziale non ha esito positivo, è ancora possibile adire l’autorità giudiziaria? Ciò influisce sui termini dei procedimenti giurisdizionali? Se il tentativo di risolvere la controversia in modo stragiudiziale non ha esito positivo, è ancora possibile adire l’autorità giudiziaria? Ciò influisce sui termini dei procedimenti giurisdizionali?
Come viene data attuazione all’accordo raggiunto tramite un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie? Che cosa succede quando la soluzione a cui si è pervenuti non venga messa immediatamente in atto? È possibile esperire i procedimenti esecutivi ordinari? È ancora possibile adire l’autorità giudiziaria? Come viene data attuazione all’accordo raggiunto tramite un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie? Che cosa succede quando la soluzione a cui si è pervenuti non venga messa immediatamente in atto? È possibile esperire i procedimenti esecutivi ordinari? È ancora possibile adire l’autorità giudiziaria?

 

Anzitutto un quesito generale: quali sono i diversi modi di risoluzione alternativa delle controversie in Ungheria?

L'ordinamento giuridico ungherese prevede i modi di risoluzione delle controversie meglio conosciuti: con tali mezzi le parti possono tentare di risolvere controversie con l'arbitrato o la mediazione anziché adire l'organo giurisdizionale competente.

L'uso di una forma di risoluzione alternativa delle controversie è obbligatoriamente previsto dalla legge o viene stabilito dal giudice?

La normativa attuale non obbliga le parti a ricorrere ai meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie.

I modi di risoluzione alternativa delle controversie sono regolati dalla legge?

Nell'ordinamento giuridico ungherese, i modi di risoluzione alternativa delle controversie sono disciplinati da disposizioni di varia natura, in primo luogo da leggi del Parlamento. Tali disposizioni sono riportate qui di seguito.

1. Procedimento di arbitrato

Ai sensi della legge LXXI del 1994 sull'Arbitrato, il procedimento di arbitrato può essere esperito al posto di un procedimento giudiziario se a) almeno una delle parti esercita, dal punto di vista professionale, attività economiche correlate alla controversia di cui trattasi (se non è questo il caso, si può decidere per un arbitrato ad hoc o un arbitrato permanente, nel caso in cui sia consentito dalla legge); b) se le parti possono decidere liberamente sulla materia oggetto della causa; e c) se il procedimento di arbitrato è stato previsto dalle parti in un accordo scritto. La legge può escludere la risoluzione alternativa delle controversie mediante arbitrato e in alcuni tipi di azioni civili l'arbitrato non è consentito.

Inizio paginaInizio pagina

Gli arbitri devono essere indipendenti e imparziali e non possono rappresentare le parti. Non possono accettare ordini nel corso del procedimento e devono mantenere l'assoluta segretezza sui fatti di cui vengono a conoscenza, anche dopo la conclusione del procedimento. Nel caso di un organo di arbitrato permanente, gli arbitri devono dichiarare per iscritto di accettare tali condizioni al momento dell'elezione/nomina.

A meno che sia diversamente previsto dalla legge, l'organo permanente di arbitrato collegato con la Camera di commercio e dell'industria ungherese (con sede a Budapest, Kossuth tér 6-8- 1055) opera come organo permanente di arbitrato per le cause internazionali.

2. La legge I del 2004 sullo sport che istituisce l'organo permanente di arbitrato per lo sport

In alcune controversie correlate a discipline sportive e, qualora le parti lo chiedano, l'organo permanente di arbitrato per lo sport, tenta di raggiungere un accordo. Le cause di cui trattasi sono principalmente controversie tra associazioni sportive e i relativi membri, controversie tra membri di associazioni sportive concernenti le relative attività connesse, e le controversie tra associazioni/organizzazioni sportive o atleti e consulenti tecnici sportivi. L'organo permanente di arbitrato per lo sport opera sotto l'autorità dell'associazione sportiva nazionale. L'organo direttivo (presidium) elegge il suo presidente e almeno 15 membri per quattro anni, scegliendoli fra gli avvocati con competenze specifiche e almeno cinque anni di pratica in settori sportivi. Il presidium elegge due membri dell'organo permanente di arbitrato per lo sport su raccomandazione del comitato olimpico ungherese.

Inizio paginaInizio pagina

Con le eccezioni previste dalla legge, le disposizioni della legge LXXI del 1994 sull'arbitrato si applicano nel procedimento che si esperisce presso l'organo permanente di arbitrato per lo sport.

3. Mediazione

Ai sensi della legge LV del 2002 sulla mediazione, le parti (persone fisiche, giuridiche, società commerciali con personalità giuridica, altre organizzazioni) di una controversia civile avente ad oggetto diritti personali e patrimoniali, se sono d'accordo e se la legge non limita il loro diritto a disporre in proposito, possono utilizzare un procedimento di mediazione per risolvere la controversia. Esse possono avviare tale procedimento incaricando un mediatore. La legge specifica il tipo di azioni civili in cui la mediazione non è ammessa e in cui le disposizioni non possono applicarsi ai procedimenti di mediazione e di conciliazione regolati da altre leggi o alla mediazione nei procedimenti di arbitrato. Il Ministro della giustizia pubblica il registro dei mediatori sul suo sito internet: www.im.hu Deutsch - English - français - magyar.

4. Mediazione nel settore della sanità

Ai sensi della legge CXVI del 2000 sulla mediazione nel settore della sanità, è possibile esperire un procedimento di mediazione per risolvere le controversie stragiudiziali concernenti le prestazioni di servizi sanitari ai pazienti e per garantire un rapido ed efficace riconoscimento dei diritti delle parti. Le parti devono presentare la loro richiesta di mediazione alla sezione regionale dei consulenti giudiziari che si trovano nel luogo più vicino all'abitazione del paziente o al posto dove vengono forniti i servizi sanitari di cui trattasi. Il soggetto che fornisce i servizi sanitari deve tenere a disposizione del pubblico il registro delle sezioni regionali dei consulenti giudiziari. Il registro dei mediatori nel settore della Sanità viene tenuto presso la sezione ungherese dei consulenti giudiziari (1027 Budapest, Bem rakpart 33-34., I. 122.).

Inizio paginaInizio pagina

5. Mediazione nel settore della tutela dei minori

In virtù della modifica al decreto n. 149/1997 (IX. 10.) Korm. del 2003 sulle agenzie per la tutela dei minori e l'amministrazione del benessere dei minori, dal 1° gennaio 2005 è stata introdotta la mediazione nei casi in cui i genitori o altre persone autorizzate a mantenere relazioni con i minori non trovino un accordo né sulle modalità né sul periodo in cui effettuare le visite. La mediazione nel settore della tutela dei minori può essere avviata con un ricorso congiunto presentato dalle parti al mediatore che si occupa della tutela dei minori. Il registro dei mediatori della tutela dei minori viene tenuto dall'Istituto nazionale della famiglia e della politica sociale. Il registro può essere consultato negli uffici del tribunale dei minori e dei servizi per il benessere dei minori.

6. Procedimento in materia di conciliazione nel settore delle imprese

  1. Il servizio di mediazione e arbitrato del lavoro istituito con la Legge XXII del 1992 nell'ambito del codice sul lavoro ha come obiettivo principale quello di risolvere le controversie in materia di contratti collettivi di lavoro. Tale organismo svolge tre tipi di attività: conciliazione, mediazione e arbitrato. I servizi dell'organismo di mediazione possono essere utilizzati anche per risolvere le controversie di lavoro privato, ma la legge non prevede l'obbligatorietà di questo procedimento per le parti interessate.
  2. Per tutelare i diritti dei consumatori, la legge CLV del 1997 sulla tutela del consumatore ha istituito alcuni organismi di conciliazione collegati alle camere di commercio regionali. Gli organismi di conciliazione si occupano principalmente di risolvere le controversie del consumatore relative all'applicazione delle norme sulla qualità e la sicurezza dei beni e dei servizi e alla responsabilità per i prodotti, nonché alla conclusione ed esecuzione dei contratti. L'obiettivo del procedimento dinanzi all'organismo di conciliazione è di risolvere controversie tra consumatori e imprese mediante un accordo e, in difetto, di ottenere una decisione nell'interesse dei consumatori che tuteli i loro diritti, con rapidità, efficacia e semplicità. Gli organismi non hanno competenza per le controversie per le quali una norma stabilisce la competenza di altre autorità. I procedimenti di conciliazione sono avviati su richiesta del consumatore o, nel caso di diversi consumatori e con l'autorizzazione degli interessati, dell'organizzazione civile che rappresenta gli interessi dei consumatori.

Che tipo di controversie possono essere risolte con un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie?

Il procedimento di risoluzione alternativa delle controversie può essere utilizzato nelle controversie civili e commerciali nel caso in cui non esistano norme che ne limitino l'uso.

Inizio paginaInizio pagina

Esistono clausole contrattuali nelle quali si prevede che per le controversie relative all'adempimento dei contratti venga esperito un procedimento alternativo prima di adire l'organo giurisdizionale. La controversia può essere sottoposta al giudice ordinario solo dopo che il procedimento alternativo sia già stato esperito. Le suddette clausole sono vincolanti nei confronti delle parti?

Nelle cause civili e commerciali, i contratti tra le parti possono stabilire che l'arbitrato sia usato in luogo del procedimento dinanzi al giudice ordinario per risolvere controversie relative a clausole e condizioni contrattuali. Se è contenuta nel contratto, la clausola è vincolante per le parti.

In caso di ricorso a procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie com’è possibile assicurare garanzie paragonabili a quelle proprie della giustizia? In particolare, come viene assicurata la riservatezza delle trattative?

I procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie descritti sono regolati da strumenti legislativi di livello superiore: in particolare, da leggi emanate dal parlamento e decreti del governo che prevedono disposizioni rigorose concernenti il sistema dei procedimenti e il requisito della riservatezza. Tali disposizioni prevedono adeguate garanzie affinché i procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie siano affidabili al pari dei procedimenti dinanzi al giudice ordinario.

È necessario ricorrere all’assistenza legale? Che ruolo svolgono gli avvocati nei procedimenti per la risoluzione alternativa delle controversie?

Non è obbligatorio essere rappresentati in giudizio o ottenere un parere da un legale quando si utilizzano i procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie. Le parti sono libere di decidere se incaricare un rappresentante legale (con pieni poteri), oppure ottenere un parere in materia da un avvocato o da un notaio, oppure chiedere un parere utilizzando il sistema del gratuito patrocinio per i soggetti non abbienti, previsto dalla legge LXXX del 2003 sull'assistenza legale.

Inizio paginaInizio pagina

È possibile utilizzare modi di risoluzione alternativa delle controversie alternative per mezzo dei procedimenti a “distanza”? (In particolare, è possibile impiegare mezzi elettronici?)

No.

I procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie sono a pagamento? Se sì, come vengono suddivise le spese? È possibile beneficiare del gratuito patrocinio?

Le norme che regolano i vari tipi di procedimenti stabiliscono chiaramente in che modo le spese debbano essere ripartite tra le parti. In alcune cause le parti sono libere di accordarsi sugli onorari e sulle spese sostenute nel corso del procedimento, mentre in altri casi gli importi sono fissati dalla legge. Nei procedimenti di arbitrato, il lodo emesso dall'organo competente stabilisce l'ammontare delle spese e quale parte deve sostenerle. Nei procedimenti di mediazione le parti e il mediatore sono liberi di accordarsi sugli onorari e sulle spese e su chi deve pagare determinate voci; se le parti non si accordano sui suddetti importi, devono pagare in proporzioni uguali. Per quanto riguarda i procedimenti di mediazione nel settore della sanità, gli onorari e le spese di cui trattasi sono stabilite per legge, ma le parti sono libere di accordarsi su come ripartirle.

Dal 1° aprile 2004, giorno di entrata in vigore della legge LXXXX del 2003 sul gratuito patrocinio, i soggetti che hanno i requisiti per poterne beneficiare, secondo quanto previsto dalla legge, possono ricevere informazioni dal servizio di assistenza giuridica sulle possibilità di risolvere stragiudizialmente una controversia o sulle possibilità di redigere un documento per risolverla. Gli onorari del consulente legale vengono pagati o anticipati dallo Stato, in base al reddito e al patrimonio dell'interessato.

Inizio paginaInizio pagina

Nei procedimenti di mediazione nel settore della sanità, le parti possono accordarsi liberamente sulla parte che sostiene le spese. Nel caso in cui le parti non siano d'accordo la legge precisa quale delle parti debba sostenere i costi in casi particolari. In genere essa prevede che le spese del procedimento siano equamente ripartite tra le parti. Norme distinte stabiliscono l'importo dei costi generali e dei costi accessori del procedimento.

Se il tentativo di risolvere la controversia in modo stragiudiziale non ha esito positivo, è ancora possibile adire l’autorità giudiziaria? Ciò influisce sui termini dei procedimenti giurisdizionali?

Il lodo emesso da un organo di arbitrato non può essere impugnato. In alcuni casi previsti dalla legge, la parte o qualsiasi persona interessata rispetto a quanto statuito con il lodo, entro 60 giorni dalla decisione, può chiedere al giudice l'annullamento (ad esempio se la parte che ha concluso l'accordo di arbitrato non aveva la capacità di agire o la legittimazione; se il contratto di arbitrato non è valido secondo le norme dell'ordinamento giuridico che lo regola o, in mancanza di una disposizione che specifica l'ordinamento giuridico, ai sensi del diritto ungherese; se la notifica alle parti della nomina dell'arbitro o del procedimento di arbitrato non è stata debitamente effettuata, o era altrimenti impossibile per loro essere presenti alla causa; se il lodo riguardava una controversia alla quale la clausola di arbitrato non si applicava o che non è contemplata dalle disposizioni del contratto di arbitrato ecc.).

La possibilità di annullamento è esclusa se il suddetto termine di 60 giorni non è rispettato.

Inizio paginaInizio pagina

Se durante il procedimento le parti giungono a un accordo sulla controversia, l'organo dell'arbitrato emette un provvedimento che chiude il procedimento. Su richiesta delle parti, l'organo arbitrale include l'accordo (con le clausole e le condizioni inserite in esso) nella decisione, purché ritenga che l'accordo sia conforme alle norme di legge in vigore. La forza giuridica di un accordo inserito in tale decisione è equivalente a quella di un lodo arbitrale.

Ai sensi della legge sulla mediazione, una volta esaurito il procedimento di mediazione le parti possono adire il giudice, poiché gli accordi conclusi nel corso del procedimento di mediazione non sono ufficialmente esecutivi.

La causa può essere avviata dinanzi al giudice entro il termine ordinario previsto dalla legge. L' inizio del procedimento di mediazione interrompe il termine di prescrizione.

Come viene data attuazione all’accordo raggiunto tramite un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie? Che cosa succede quando la soluzione a cui si è pervenuti non venga messa immediatamente in atto? È possibile esperire i procedimenti esecutivi ordinari? È ancora possibile adire l’autorità giudiziaria?

Gli effetti di un lodo arbitrale sono gli stessi di una sentenza valida emessa da un organo giurisdizionale e sono applicabili le norme sull'esecuzione giudiziaria.

Se le condizioni necessarie sono soddisfatte, il giudice locale competente appone la formula esecutiva a una decisione vincolante dell'organo di conciliazione dell'ente di protezione del consumatore o del consiglio di mediazione del settore della sanità o a un accordo concluso dinanzi a questo consiglio di mediazione.

Un accordo sul diritto di visita ottenuto grazie a un procedimento di mediazione nell'ambito della tutela dei minori dev'essere presentato al tribunale dei minori entro 8 giorni. Il tribunale dei minori approva l'accordo su richiesta della parti. Nel caso in cui non venga raggiunto un accordo attraverso la mediazione occorrerà avviare un procedimento dinanzi al tribunale dei minori.

« Modi alternativi di risoluzione delle controversie - Informazioni generali | Ungheria - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 24-10-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito