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Ultimo aggiornamento: 24-10-2007
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Modi alternativi di risoluzione delle controversie - Austria

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INDICE

In generale quali sono in Austria i modi di risoluzione stragiudiziale delle controversie? In generale quali sono in Austria i modi di risoluzione stragiudiziale delle controversie?
A. Collegio arbitrale A.
B. Procedure del servizio di conciliazione per controversie in materia di locazioni B.
C. Mediazione nelle controversie di diritto civile (in particolare del diritto di famiglia) C.
D. Servizio di conciliazione per le controversie nel settore delle telecomunicazioni D.
E. Uffici di mediazione comunale E.
F. Collegi arbitrali e centri di conciliazione dell'ordine degli avvocati F.

 

In generale quali sono in Austria i modi di risoluzione stragiudiziale delle controversie?

In linea di principio si distingue tra forme di risoluzione di conflitti stragiudiziali previste espressamente dalla legge e quelle che non sono disciplinate con legge.

I modi di risoluzione dei conflitti legalmente previsti comprendono, tra l'altro, le transazioni denominate "prätorischen Vergleiche" (accordi pretorili). Essi permettono la risoluzione della controversia con il concorso e la partecipazione del tribunale, ma la transazione raggiunta non costituisce tuttavia una decisione giudiziaria. Secondo quanto dispone il codice di procedura civile austriaco (ZPO), l'accordo pretorile presuppone sempre un'azione proposta, vale a dire una controversia già esistente che può essere appianata con l'intervento del tribunale richiesto da una parte affinché si possa giungere a un accordo amichevole con l'assistenza e i consigli del giudice.

Un'altra possibilità di risoluzione stragiudiziale di una controversia consiste nella redazione di un atto notarile dotato di forza esecutiva. Una descrizione dettagliata delle altre possibilità legalmente previste per la risoluzione stragiudiziale delle controversie quali i collegi arbitrali, gli organismi di conciliazione nelle controversie in materia di locazioni, la mediazione nelle controversie di diritto civile (in particolare del diritto di famiglia), i servizi di conciliazione per le controversie nel settore delle telecomunicazioni e gli uffici di mediazione comunale è esposta nelle lettere da A ad E. Del resto occorre anche nominare in questo contesto le possibilità di mediazione offerte dai rappresentanti delle associazioni di categoria, come l'ordine degli avvocati, dei notai, dei medici, degli ingegneri in caso di controversie tra gli stessi membri di un ordine o tra questi e i loro clienti. Alla lettera F troverete maggiori informazioni sui collegi arbitrali e sui servizi di conciliazione offerti dall'ordine degli avvocati.

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Oltre a queste forme determinate dalla legge, specialmente nel settore orientato al consumo, esiste una serie di metodi per risolvere stragiudizialmente le controversie o impedirne il loro sorgere, in particolare nelle cause con i consumatori. In questo contesto si inscrivono, tra l'altro, diversi servizi informali per la presentazione dei reclami di corporazioni e federazioni professionali, dei comitati di conciliazione istituiti presso le camere di commercio, dell'industria e dell'artigianato, delle commissioni di conciliazione con la partecipazione dell'associazione per l'informazione dei consumatori e un organo arbitrale specializzato nelle controversie relative alla responsabilità professionale del medico e questioni simili. Ulteriori informazioni si possono ottenere sul sito Internet della Commissione europea (http://ec.europa.eu/consumers/redress/out_of_court/adrdb_en.htm English) nel quale è pubblicata una descrizione degli organi stragiudiziali esistenti in Austria nel settore della protezione dei consumatori.

Dal 1° marzo 2003 esiste inoltre in Austria un servizio di conciliazione per le controversie relative ai domini internet ".at." (.at Domains). Queste controversie hanno ad oggetto la proprietà di un dominio ".at" e si basano in particolare sui diritti di nome, di segni distintivi, di marchi, di diritto d'autore e regole di concorrenza. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet Deutsch - English (anche in inglese).

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Inoltre nei casi di reclamo, in correlazione con gli acquisti on line in Internet e la risoluzione delle controversie, esiste la possibilità di ricorrere ai servizi di un "mediatore Internet" mediante pagamento di un contributo di adesione (attualmente pari a 25 euro l'anno). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet Deutsch (anche in inglese).

A. Collegio arbitrale

Le disposizioni del codice di procedura civile austriaco in materia di procedimenti arbitrali contenute agli articoli 577 - 618 si applicano a tutti i procedimenti arbitrali in cui il collegio arbitrale ha sede in Austria. Il codice di procedura civile distingue tra arbitrati esclusivamente interni e arbitrati internazionali, nonché tra controversie commerciali e altre controversie; a parte queste particolarità esso prevede un procedimento di arbitrato generale. Per particolari categorie come i consumatori e i lavoratori esistono disposizioni particolari.

Il compromesso arbitrale può avere ad oggetto, in linea di principio, tutte le controversie di contenuto patrimoniale appartenenti alla competenza dei giudici ordinari. Quelle che non hanno contenuto patrimoniale esclusivo possono essere composte facendo ricorso a un compromesso arbitrale se le parti riescono a raggiungere un accordo. Tuttavia le controversie relative a determinati diritti non possono costituire oggetto di accordo arbitrale. Ciò riguarda sostanzialmente i diritti di famiglia e di abitazione.

Il tribunale arbitrale è competente solo sulla base dell'accordo esistente tra le parti. Il compromesso arbitrale deve fare riferimento a una particolare controversia o a un'eventuale controversia che sorgerà in futuro relativamente a un preciso rapporto giuridico.

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Lo svolgimento del procedimento arbitrale è ampiamente lasciato all'autonomia delle parti. Esse hanno discrezionalità in ordine alla struttura del procedimento, potendo applicare proprie regole o facendo riferimento a norme procedimentali già esistenti, nella misura in cui non vi siano disposizioni contrarie vincolanti. Tra queste ultime vi sono quelle che includono il principio secondo il quale le parti devono essere trattate in modo giusto e ogni parte ha il diritto di essere sentita dal giudice. E' inviolabile anche il diritto della parte di essere rappresentata in giudizio da una persona di sua scelta.

Di norma l'arbitrato termina con un lodo arbitrale che ha lo stesso fine e effetto della sentenza in un processo civile ordinario. Una volta notificato alle parti il lodo arbitrale acquisisce efficacia giuridica e diviene esecutivo decorso un certo periodo di tempo. Il lodo arbitrale è titolo esecutivo sulla base del quale si può procedere all'esecuzione forzata.

Per ragioni precise e irrinunciabili contenute nel codice di procedura civile il lodo arbitrale può essere annullato mediante azione di annullamento dinanzi al tribunale ordinario (i motivi sono, ad esempio, la violazione del diritto ad essere sentito dal giudice, la violazione di disposizioni relative alla composizione del collegio arbitrale, la violazione di norme imperative procedimentali dell'arbitrato e dell'ordine pubblico procedimentale, la mancanza dell'oggettività nell'arbitrato e la violazione dell'ordine pubblico di diritto sostanziale).

Collegamenti utili

  • Österreichische Gesetze Deutsch - English (leggi austriache) nel sistema di informazione giuridica federale
  • Österreichisches Bundesministerium für Justiz Deutsch - English - français (Ministero federale della giustizia)
  • Institutionelles Schiedsgericht Deutsch - English (tribunale arbitrale istituzionale) della Camera di commercio austriaca

B. Procedure del servizio di conciliazione per controversie in materia di locazioni

Per determinate controversie relative alla legge sulle locazioni (Mietrechtsgesetz), alla legge sull'utilità pubblica degli appartamenti (Wohnungsgemeinnützigkeitsgesetz) e alla legge relativa alla proprietà degli appartamenti (Wohnungseigentumsgesetz) del 2002 che sono decise dal tribunale in procedimenti non contenziosi prima di adire il tribunale deve essere esperito un tentativo di conciliazione presso il comune se il comune nel quale si trova l'immobile dispone di un servizio di conciliazione per le liti tra locatore e locatario. Attualmente i comuni di Graz, Innsbruck, Klagenfurt, Leoben, Linz, Mürzzuschlag, Neunkirchen, Salisburgo, St. Pölten, Stockerau e Vienna dispongono di un simile servizio.

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In materia di locazioni si tratta ad esempio di procedimenti sull'esecuzione di opere di manutenzione ordinaria o di miglioria, sull'ammissibilità dell'ammontare dei canoni locativi o sulla suddivisione dei costi di esercizio.

Per queste controversie è obbligatorio rivolgersi all'organo di conciliazione se l'immobile è ubicato in uno dei comuni summenzionati che dispongono di tale servizio. In questi casi il tribunale può essere adito previo esperimento di un tentativo di conciliazione presso il servizio di conciliazione del comune e se quest'ultimo ha già adottato una decisione sul caso o se il relativo procedimento non si è concluso dopo tre mesi.

Le udienze dinanzi all'organo di conciliazione si tengono a porte chiuse per motivi di riservatezza. Solo le parti del procedimento hanno diritto di consultare gli atti di causa. Inoltre taluni documenti processuali non sono accessibili, in particolare laddove il loro esame potrebbe pregiudicare gli interessi legittimi di una parte o di terzi o minacciare le funzioni delle autorità o pregiudicare il fine del procedimento.

La rappresentanza di un avvocato non è necessaria, ma è consentita.

Istanze, petizioni, annunci, denunce e altre comunicazioni destinate all'organo di conciliazione possono essere inviati in funzione del mezzo di trasmissione disponibile anche mediante telegrafo, telex, o con modalità di trasmissione automatica dei dati o ogni altro mezzo tecnico. Le domande possono essere inviate anche in forma elettronica se gli organi di conciliazione in questione dispongono delle attrezzature tecniche necessarie.

Tuttavia, ad ogni modo, nella maggior parte dei casi è necessaria un'udienza di discussione. Le parti dovrebbero comparire personalmente (e non farsi meramente rappresentare da un avvocato) poiché la loro presenza incoraggia una conciliazione amichevole della controversia. Di solito ciò non costituisce un problema poiché il procedimento di conciliazione è condotto nello stesso comune dove è ubicato il bene locato.

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Il procedimento di conciliazione per cause di locazione è gratuito.

Se il tentativo amichevole di conciliazione non è andato a buon fine, l'organo di conciliazione deve adottare una decisione sul caso. Se una parte non è soddisfatta della decisione dell'organo di conciliazione la causa può essere portata dinanzi al tribunale entro 4 settimane dalla notifica della decisione dell'organo di conciliazione. La decisione dell'organo di conciliazione diviene inefficace una volta che il tribunale sia stato adito. Il tribunale può essere adito da qualsiasi parte se il procedimento dinanzi all'organo di conciliazione non si è concluso entro tre mesi. Nel momento in cui venga presentato un ricorso per avviare un procedimento dinanzi al tribunale, l'organo di conciliazione deve sospendere il procedimento.

Se nessuna delle parti ha adito il tribunale entro quattro settimane dalla notifica della decisione, essa passa in giudicato e costituisce un titolo esecutivo. In tal caso per le cause in materia di locazioni non si potrà più adire il tribunale; sono esperibili solo i mezzi di impugnazione previsti per i procedimenti esecutivi.

Collegamenti utili

  • Stadt - Wien Deutsch - English
  • Graz - Wohnen und Verkehr Deutsch - English

C. Mediazione nelle controversie di diritto civile (in particolare del diritto di famiglia)

Il loro oggetto è la risoluzione di conflitti compresi nella competenza della magistratura civile ordinaria. La legge federale sulla mediazione nelle cause civili (BGBl I 2003/29) contiene una regolamentazione esaustiva della mediazione per la risoluzione dei conflitti, per i quali sono competenti i tribunali civili ordinari. Di mediazione ai sensi di questi testi normativi può parlarsi solo se il mediatore è un esperto qualificato che utilizza metodi riconosciuti.

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Il mediatore deve, secondo le disposizioni di legge, essere imparziale e deve sforzarsi in particolare di adoperarsi per le parti senza accordare un trattamento preferenziale ad una di esse ("Allparteilichkeit"). Le parti in conflitto stabiliscono per lo più la struttura del procedimento di mediazione mediante un accordo che fissa le norme fondamentali del procedimento. Il contenuto dei colloqui nel corso dell'attività di mediazione ha natura confidenziale per tutti i partecipanti, ai sensi dell'articolo 320, riga 4 del codice di procedura civile austriaco (ZPO). I mediatori non possono essere chiamati a rendere testimonianza in un successivo procedimento giudiziario, essi sono soggetti all'obbligo del segreto previsto per legge. Una violazione di tale obbligo è sanzionata penalmente. Solo le persone iscritte in un elenco speciale possono esercitare l'attività di mediazione. Ciò garantisce il possesso dei requisiti di esperto.

La rappresentanza delle parti non è obbligatoria, ma le parti possono farsi rappresentare da un avvocato, nella misura in cui non è stato convenuto altrimenti.

L'obiettivo della mediazione è ottenere un consenso tra le parti mediante l'impiego delle tecniche di comunicazione del mediatore. Per tale motivo non ha molto senso condurre un procedimento di mediazione con mezzi di comunicazione in via elettronica. L'impiego di mediatori comporta una serie di spese. Le spese di una mediazione non dipendono dal valore della controversia, ma dal tempo richiesto dal mediatore. Le spese della mediazione sostanzialmente sono ripartite tra le parti: tale ripartizione è decisa sulla base di un reciproco accordo delle parti. In linea di principio non è garantito il gratuito patrocinio. Nelle cause di diritto di famiglia il ministro federale per la salute, la famiglia e la gioventù può fornire un contributo alle spese in funzione del reddito della famiglia.

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Poiché il procedimento di mediazione è volontario, le parti possono porvi fine in ogni momento e adire il giudice ordinario. Ai sensi dell'articolo 22 della legge sulla mediazione in materia civile, Zivilrechts-Meditations-Gesetz con l'inizio e la relativa continuazione della mediazione mediante un mediatore registrato si sospendono la prescrizione e gli eventuali termini per far valere i diritti e le pretese oggetto della mediazione. Ciò significa che la prescrizione e in particolare gli eventuali termini riprendono a decorrere solo dopo che la mediazione si è interrotta.

Oggetto del procedimento di mediazione è il raggiungimento dell'accordo tra le parti. Tale accordo non è eseguibile giudizialmente ma rappresenta piuttosto una soluzione proposta che può servire da base per una relativa decisione del giudice. Anche dopo aver raggiunto un accordo grazie a un procedimento di mediazione, le parti possono rivolgersi sempre al giudice.

Collegamenti utili

  • Österreichische Gesetze Deutsch - English (leggi austriache) nel sistema di informazione giuridica federale
  • Österreiches Bundesministerium für Justiz Deutsch - English - français (Ministero federale della giustizia)

D. Servizio di conciliazione per le controversie nel settore delle telecomunicazioni

Si occupa di controversie relative ai servizi delle telecomunicazioni. Principalmente si tratta di controversie relative alle fatture o ai costi. Possono tuttavia essere compresi anche i reclami sulla qualità dei servizi offerti. Possono presentare reclamo i consumatori e gli enti esponenziali dei loro interessi. Il procedimento di conciliazione non è obbligatorio.

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Esso è disciplinato dalla legge sulle telecomunicazioni Telekommunikationsgesetz (TKG 2003). L'articolo 122 di tale legge prevede che le autorità di regolamentazione stabiliscano direttive per lo svolgimento dei procedimenti di risoluzione dei conflitti.

Una controversia stragiudiziale può essere composta solo su istanza per iscritto di tutte le parti all'organo di conciliazione "Streitschlichtungsstelle" (RTR-GmbH) nel caso in cui altri tentativi di conciliazione non siano andati a buon fine. La partecipazione è volontaria per tutte le parti interessate, le trattative possono essere interrotte in ogni momento senza bisogno di giustificazione.

Le parti possono farsi rappresentare in ogni stato del procedimento da un avvocato o da un'altra persona di fiducia. I fornitori dei servizi di telecomunicazione se richiesti, devono autorizzare una persona a condurre il procedimento di conciliazione, a negoziare e a raggiungere un'eventuale soluzione.

Le parti devono presentare le loro deduzioni per iscritto o in forma elettronica, lo stesso si applica per la trasmissione dei documenti. Sulla base dei documenti prodotti dalle parti e del parere di un consulente tecnico, il servizio di conciliazione elabora una proposta di soluzione che le parti possono firmare e restituire entro un termine prefissato. Se la proposta di conciliazione non è restituita firmata l'organo di conciliazione può convocare tutti gli interessati a un'udienza di discussione, se lo ritiene utile e se l'attore non solleva obiezioni al riguardo. La raccomandazione dell'organo di conciliazione è una mera proposta che non può essere resa esecutiva dal tribunale. Con il consenso scritto di entrambe le parti essa può acquisire la forza di un contratto di diritto privato.

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Il procedimento di conciliazione in sé e per sé è gratuito e ogni parte sopporta i costi di rappresentanza. Se il richiedente non è un consumatore l'organo di conciliazione può pretendere il pagamento delle spese effettive. Pur non essendo previsto il patrocinio gratuito, a determinate condizioni possono essere rimborsate determinate spese di viaggio.

Le parti possono, durante e dopo la conciliazione, adire un tribunale per la medesima causa. Una volta che una domanda è stata presentata all'organo di conciliazione la scadenza di una fattura è posticipata alla fine dell'intero procedimento.

Collegamenti utili

  • Österreichische Gesetze Deutsch - English (leggi austriache) nel sistema di informazione giuridica federale
  • Rundfunk & Telekom Regulierungs Deutsch - English-GmbH

E. Uffici di mediazione comunale

Gli uffici di mediazione comunali sono istituzioni pubbliche a livello comunale. Essi non possono adottare una decisione, ma il loro ruolo è di giungere a un libero accordo tra le parti in materia, ad esempio, di recuperi crediti, diritti su beni mobili, regolamento di confini, controversie in materia di proprietà o in casi di diffamazione. La richiesta dell'intervento del servizio di mediazione comunale è su base volontaria.

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L'istituzione degli uffici di mediazione comunale è di competenza delle autorità regionali. Attualmente sono istituiti in sei Länder.

Gli uffici di mediazione comunale sono composti da persone di fiducia (nella maggior parte dei casi in numero di 3) scelte dal consiglio comunale. Ai sensi delle disposizioni di legge le udienze presso gli uffici di mediazione comunale non possono essere verbalizzate per iscritto.

Le parti sono libere di comparire personalmente alle udienze o di farsi rappresentare. Non esiste un obbligo di essere rappresentati da un avvocato, né di comparire in udienza, tuttavia in caso contrario le parti devono tempestivamente giustificarsi.

L'ufficio di mediazione comunale deve sentire entrambe le parti. Il procedimento ha luogo in forma orale e non è prevista la possibilità di utilizzare forme di trasmissione elettronica.

Il procedimento è gratuito.

In caso di insuccesso della mediazione può essere adito il tribunale ordinario. Il procedimento non influisce sui termini di prescrizione o su altri termini.

Un accordo raggiunto mediante un ufficio di mediazione comunale ha la stessa efficacia di una transazione nel corso di un procedimento giudiziario e pertanto può essere portato ad esecuzione mediante un processo esecutivo.

F. Collegi arbitrali e centri di conciliazione dell'ordine degli avvocati

I collegi arbitrali e i centri di conciliazione dell'ordine degli avvocati possono essere aditi per la composizione stragiudiziale di controversie civili, commerciali, economiche e in materia di locazioni. Il loro utilizzo è volontario.

Lo svolgimento di un procedimento di conciliazione o arbitrale da parte di un centro di conciliazione presso un ordine degli avvocati istituito in Austria o presso un collegio arbitrale si articola in funzione della procedura di conciliazione o arbitrale del rispettivo ordine degli avvocati. Il procedimento di conciliazione non è disciplinato dalla legge; per i procedimenti di conciliazione si rimanda a quanto esposto al punto A).

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Gli accordi contrattuali che prevedono l'esperimento di un tentativo di conciliazione in via preventiva rispetto alle vie giudiziarie ordinarie sono vincolanti per il procedimento di arbitrato ma non per quello di conciliazione.

Gli avvocati fungono da conciliatori nei procedimenti di conciliazione e da arbitri nei procedimenti di arbitrato che si svolgono presso un centro di conciliazione o un collegio arbitrale istituito presso un ordine degli avvocati austriaco. I conciliatori e gli arbitri devono esercitare il loro ufficio in totale indipendenza e imparzialità secondo la migliore scienza e coscienza e nel rispetto degli obblighi professionali dell'avvocato. In particolare essi sono tenuti al segreto d'ufficio su tutto ciò di cui vengono a conoscenza nel corso della loro funzione e devono dichiarare pubblicamente tutte le circostanze che potrebbero influenzare la loro indipendenza e imparzialità nei confronti delle parti.

La legge non impone l'intervento di un avvocato in qualità di rappresentante o di consulente delle parti, ma naturalmente è ammesso. Non è previsto il gratuito patrocinio.

I costi per lo svolgimento di un procedimento da parte di un centro di mediazione e l'onorario del conciliatore sono in funzione dei costi pubblicati nel tariffario dell'ordine degli avvocati. In linea di principio ogni parte deve pagarsi le proprie spese (tasse di conciliazione, costi di rappresentanza e di consulenza, spese per l'interpretariato e la traduzione). Le parti possono accordarsi liberamente sulla ripartizione delle spese.

I costi per l'esecuzione di un procedimento dinanzi a un collegio arbitrale e il compenso degli arbitri o del collegio arbitrale sono calcolati in funzione delle tasse di arbitrato. Esse sono fissate sulla base del valore della controversia e calcolate secondo le tabelle tariffarie allegate al regolamento di procedura presso ogni ordine degli avvocati. Il rimborso dei costi è determinato sulla base del principio del vincitore (Erfolgsprinzip), salvo diversamente fissato nel lodo arbitrale o nella clausola di arbitrato.

Nel procedimento di conciliazione presso un centro di conciliazione di un ordine degli avvocati le parti concludono un accordo ai sensi del quale il conciliatore, se richiesto dalle parti, può registrare il risultato della conciliazione in un documento ufficiale. Questo accordo è vincolante, ma non ha forza esecutiva. La sua esecuzione deve essere richiesta dinanzi a un giudice dello Stato o dinanzi a un tribunale arbitrale. Inoltre l'esecuzione può essere richiesta in un normale processo esecutivo.

Il lodo arbitrale di un tribunale arbitrale di un ordine degli avvocati austriaco diventa esecutivo una volta decorso il temine per la sua esecuzione. L'esecuzione può essere domandata con un normale procedimento esecutivo (si veda anche quanto esposto al punto A).

Collegamenti utili

  • Informazioni generali possono essere ottenute dalla Homepage Deutsch dell'ordine federale forense austriaco (Serviceleistungen/Schiedsgericht Servizi/tribunali arbitrali) che ha anche un collegamento con il sito Internet dei singoli ordini nazionali.

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Ultimo aggiornamento: 24-10-2007

 
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