Percorso di navigazione

Etica e deontologia

Che tipo di comportamento potete attendervi dal personale della Commissione?

In linea di massima, dobbiamo sempre tenere un comportamento obiettivo ed imparziale, nell’interesse della Comunità e in quello generale. In pratica, la nostra attività professionale è disciplinata da un insieme di norme. Si tratta perlopiù di norme di condotta ispirate al buon senso, che ci si attende debbano essere rispettate da funzionari la cui indipendenza e il cui senso di responsabilità sono fondamentali per il corretto svolgimento delle loro mansioni. Le norme in questione sono contenute nello statuto dei funzionari (articoli da 11 a 26bis), nelle disposizioni di esecuzione dettagliate e in uno specifico codice di buona condotta.

Relazioni con il pubblico

Apertura e trasparenza sono i criteri cui si ispirano le nostre relazioni con il pubblico. Nella sezione sulla trasparenza sono illustrate le principali iniziative intraprese in questo campo.           
Nello svolgimento delle nostre attività siamo tenuti a rispettare il codice di buona condotta amministrativa, entrato in vigore nell’ottobre 2000. Il codice disciplina in particolare il modo in cui ci rapportiamo al pubblico ed è finalizzato a garantire un servizio pubblico di qualità. Per rispondere alla corrispondenza del pubblico è ad esempio previsto un termine di 15 giorni lavorativi. Le risposte devono inoltre essere redatte nella lingua del mittente, sempreché si tratti di una delle lingue ufficiali dell'UE.

Conflitti di interesse ed attività esterne

Non possiamo accettare favori o doni da terzi senza aver prima ottenuto un’autorizzazione. Non possiamo detenere interessi in imprese o organizzazioni che abbiano rapporti con le istituzioni europee se questa situazione rischia di compromettere la nostra indipendenza. Qualsiasi attività esterna deve essere autorizzata preventivamente e siamo inoltre tenuti a comunicare il lavoro svolto dal coniuge. Qualora poi, nello svolgimento delle nostre mansioni, ci troviamo a trattare un caso nel quale abbiamo un interesse personale che potrebbe compromettere la nostra imparzialità, dobbiamo informarne i nostri superiori.

Abbiamo diritto alla libertà di espressione, nel debito rispetto dei principi di lealtà ed imparzialità. Se intendiamo pubblicare un testo attinente all'attività delle istituzioni, siamo tenuti ad informarne preventivamente i nostri superiori. Al tempo stesso, per ovvi motivi, non possiamo divulgare informazioni riservate e beneficiamo dell’immunità di giurisdizione per quanto concerne l’attività da noi svolta per le istituzioni. Nel caso tuttavia di procedimenti (civili o penali) dinanzi ai tribunali nazionali attinenti alla nostra vita privata, siamo naturalmente soggetti alle stesse norme che si applicano a qualsiasi altro cittadino dell’UE.

Gli stessi principi valgono per icommissari, che devono infattidichiarare i loro interessi e sono tenuti a rispettare uno specifico codice di condotta .

Responsabilità finanziaria del personale

Lo statuto prevede l’obbligo di riparare, in tutto o in parte, il danno subito dalle Comunità a causa di colpe personali gravi commesse da funzionari nell'esercizio o in occasione delle loro funzioni. La responsabilità finanziaria può pertanto essere invocata quando un membro del personale ha violato un obbligo legale o ha causato un danno finanziario in seguito ad un atto intenzionale o ad una grave negligenza. Prima che venga adottata una qualsiasi decisione sono naturalmente prese in considerazione tutte le circostanze specifiche del caso.

Misure adottate per garantire un'elevata professionalità

Quali sono le misure previste se un funzionario non si conforma a tali norme?

  • Indagini amministrative e procedure disciplinari

    Il sistema disciplinare si applica a qualsiasi mancanza agli obblighi previsti dallo statuto dei funzionari, sia essa intenzionale o dovuta a negligenza. L'Ufficio investigativo e disciplinare della Commissione (IDOC) conduce indagini amministrative imparziali e prepara i procedimenti disciplinari. L’IDOC si occupa di tutti i casi che non rientrano nelle competenze dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) o che non sono già oggetto di indagine da parte di quest’ultimo. Le indagini amministrative possono concludersi con l’apertura di un procedimento disciplinare, che può a sua volta condurre all’applicazione di una gamma di sanzioni, finanziarie e non, proporzionate alla mancanza constatata. Tra le possibili sanzioni finanziarie vi sono la sospensione dall'avanzamento di scatto, la destituzione o la riduzione della pensione.

  • Denuncia delle irregolarità

    In base al nuovo statuto, siamo tenuti ad informare la Commissione, o direttamente l’OLAF, di possibili casi di frode o corruzione ai danni degli interessi delle Comunità, nonché di gravi mancanze agli obblighi professionali. Possiamo anche segnalare il caso alle altre istituzioni europee, a condizione di essere in buona fede e di lasciare all'OLAF un lasso di tempo ragionevole per reagire.

  • Insufficienza professionale

    Il sistema di valutazione annuale prende in considerazione le prestazioni, le competenze ed il comportamento del personale della Commissione. Chi ha difficoltà a conformarsi ai livelli richiesti, è tenuto a seguire un programma di formazione specifico, che prevede il raggiungimento di determinati obiettivi entro un dato periodo. Nel peggiore dei casi, qualora le prestazioni rimangano insoddisfacenti e tutte le misure correttive si siano dimostrate inefficaci, può essere avviato, ai sensi dell’articolo 51 dello statuto dei funzionari, un procedimento formale che può sfociare nella riduzione di grado o nel licenziamento.

     
Commission civil service