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Rendere possibile la comprensione reciproca

I funzionari dei governi e gli esperti che lavorano su nuove leggi che si applicheranno in tutta l’Unione devono poter leggere e discutere i testi nella loro lingua, il che vuol dire che la Commissione non potrebbe funzionare senza i traduttori, per i testi scritti, e gli interpreti, per le discussioni in tempo reale. Marta è un’interprete.

Marta è nata a Madrid nel 1966 ed èinterprete di spagnolo.

Marta Sanz Fernández

“Lavoriamo su tutti gli argomenti possibili e immaginabili: a volte l’argomento è così tecnico che devo impararne la terminologia nella mia lingua materna, lo spagnolo, prima di poterla tradurre in altre lingue. E quando gli spagnoli utilizzano metafore di tauromachia può essere veramente difficile trovare l’equivalente in un’altra lingua. È molto gratificante quando un delegato per cui stiamo interpretando prende la parola e si esprime con sicurezza, dimostrando che ha perfettamente capito quello che gli oratori precedenti avevano detto nelle loro rispettive lingue.”

Nel suo lavoro, Marta utilizza lo spagnolo, il francese, l’italiano, il greco e il portoghese, ma, stranamente, non l’inglese.“A dire il vero, non avevo mai pensato di diventare interprete all’UE, perché davo per scontato che l’inglese fosse essenziale, invece ho scoperto che le cose stavano diversamente quando ho aiutato un collega al ministero della Difesa a Madrid a compilare la domanda”.

Un’altra sorpresa è stata che “la Commissione applica veramente una politica di pari opportunità: ero incinta di sette mesi durante il colloquio di assunzione e pensavo mi chiedessero di iniziare a lavorare dopo la nascita del bambino. Invece mi hanno detto “Congratulazioni, lei è assunta” e mi hanno mandato in congedo di maternità un mese dopo.”

Per Marta trasferirsi a Bruxelles significava dare ai suoi quattro figli la possibilità di fare la stessa esperienza di vita all’estero che aveva vissuto lei, avendo trascorso parte dell’infanzia in Marocco. Ad avere problemi è stato piuttosto suo marito, che “ha dovuto lasciare la sua società e un complesso rock a Madrid. Ha comunque trovato un lavoro soddisfacente che consiste nel gestire un’associazione per la comunità di lingua spagnola,in cui si occupa di tutto: dall’organizzazione di manifestazioni sociali alla redazione dell’elenco dei medici che parlano spagnolo.”

Commission civil service