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Lo sapevate che...

...grazie all’UE il prezzo delle telefonate e dei biglietti aerei è sceso notevolmente? Il mercato unico e la moneta unica consentono infatti di ridurre i prezzi e di aumentare la scelta. L’UE è un "mercato unico", nel quale la concorrenza spinge verso una riduzione dei prezzi ed un aumento della qualità. L’UE ha creato l’euro, che è utilizzato in 13 paesi. L’euro garantisce la stabilità necessaria alle imprese ed agevola il raffronto dei prezzi.

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Una moneta per l’Europa

È stata la dimensione internazionale e multiculturale ad attirare Anne verso le istituzioni europee. Il suo lavoro a Bruxelles riguarda il simbolo più tangibile dell’integrazione europea: l’euro.

Anne è nata a Parigi nel 1945. È responsabile della segretaria del gruppo di lavoro dei direttori delle Zecche sulle monete in euro.

Anne Ropers

Utilizzare un euro finlandese per acquistare un biglietto dell’autobus ad Atene è qualcosa che oggi diamo per scontato. Ma armonizzare le dimensioni, il peso e le altre caratteristiche tecniche dei 74 miliardi di monete in euro dei tredici paesi che usano la moneta unica è un compito complesso. Non è una responsabilità della Commissione, poiché battere moneta è un diritto sovrano molto antico che spetta agli Stati membri. Tuttavia, la Commissione assolve i compiti di coordinamento fra i governi mettendo a disposizione una segreteria, di cui Anna è appunto responsabile.

Anna ha quasi sempre lavorato in questo settore: il suo primo lavoro alla Commissione consisteva nel calcolare il tasso di cambio giornaliero dell’ecu rispetto ad altre monete. “L’ecu era una moneta fittizia usata principalmente per redigere bilanci ed effettuare pagamenti”, precisa Anna, “ma era anche molto importante per le grandi aziende, chemi telefonavano abitualmente per sapere il tasso di cambio”.

L’ecu è scomparso con la nascita dell’euro. A mano a mano che le monete dei paesi membri partecipanti scomparivano e che la Banca centrale europea di Francoforte assumeva la responsabilità per il tasso di cambio dell’euro, Anna è passata ad occuparsi delle specifiche tecniche delle monete in euro. “Il nostro compito principale adesso è fornire ai nuovi Stati membri le informazioni necessarie. Molti di essi utilizzeranno l’euro fra pochi anni.“

Dopo 32 anni trascorsi a Bruxelles, l’ambiente internazionale costituisce ancora la parte del suo lavoro che le piace di più. “Si imparano tante cose su molti paesi, senza neanche uscire dall’ufficio. E dopo così tanti anni passati qui, anche se sono molto legata alla Francia, è qui che mi sento più a casa”.

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