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Domande e risposte

Domande e risposte sul diritto d'iniziativa dei cittadini europei

  1. Che differenza c'è tra un'iniziativa dei cittadini e una petizione?
  2. Esistono iniziative dei cittadini negli Stati membri?
  3. È possibile chiedere una revisione dei trattati con un'iniziativa dei cittadini europei?
  4. Agli organizzatori di un'iniziativa dei cittadini vengono erogati finanziamenti dell'UE?
  5. È possibile presentare un'iniziativa in conflitto con un'altra iniziativa in corso? È possibile presentare più volte la stessa iniziativa?
  6. Gli organizzatori posso ritirare una proposta d'iniziativa?

Preparazione e costituzione di un comitato dei cittadini

  1. Stando al regolamento, il comitato deve essere composto da persone residenti in almeno 7 diversi paesi dell'UE. Anche le nazionalità di queste persone devono essere almeno 7, o alcuni membri possono avere la stessa nazionalità?
  2. I cittadini di un paese extra UE possono organizzare un'iniziativa / essere membri di un comitato dei cittadini?
  3. Quanti anni bisogna avere per poter essere membri di un comitato dei cittadini?
  4. Bisogna aver acquisito il diritto di voto per poter essere membri di un comitato dei cittadini?
  5. Per registrare una proposta d'iniziativa quanti membri del comitato dei cittadini occorre indicare?
  6. I deputati del Parlamento europeo possono far parte di un comitato dei cittadini?
  7. Che ruolo svolgono i referenti (persone di contatto) del comitato?

Registrazione dell'iniziativa proposta

  1. Quali informazioni servono per registrare una proposta d'iniziativa?
  2. Una volta che la proposta d'iniziativa è stata registrata, quali informazioni vengono pubblicate su questo sito?
  3. In quale lingua è possibile registrare una proposta d'iniziativa?
  4. La Commissione provvede alla traduzione delle iniziative proposte?
  5. Se la Commissione rifiuta di registrare la proposta d'iniziativa, di quali mezzi di ricorso dispone il comitato dei cittadini ?
  6. Dove si possono trovare informazioni sulle proposte d'iniziativa non registrate dalla Commissione?

Raccolta delle dichiarazioni di sostegno

  1. Quando possono gli organizzatori iniziare a raccogliere le dichiarazioni di sostegno per l'iniziativa proposta? Quanto tempo hanno a disposizione per la raccolta?
  2. Gli organizzatori possono usare lo stesso modulo cartaceo per raccogliere le firme dei cittadini di qualsiasi paese dell'UE?
  3. I moduli devono essere in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui le dichiarazioni di sostegno sono raccolte? Ci sono requisiti linguistici?
  4. Un numero minimo di dichiarazioni di sostegno va raccolto in almeno 7 Stati membri. Che fine fanno le dichiarazioni di sostegno raccolte nei paesi in cui il numero minimo non è stato raggiunto?
  5. Quanti anni devono avere i cittadini europei per poter firmare un'iniziativa?
  6. I cittadini devono aver acquisito il diritto di voto per poter firmare un'iniziativa?
  7. Possono firmare un'iniziativa cittadini di paesi extra UE residenti nell'UE?
  8. Se un cittadino di uno Stato membro vive in un altro Stato membro, in quale dei due paesi sarà conteggiata la sua dichiarazione di sostegno?
  9. Possono firmare un'iniziativa cittadini dell'UE residenti al di fuori del suo territorio? In quale Stato membro saranno conteggiate le loro dichiarazioni di sostegno?
  10. Cosa garantisce ai cittadini che sostengono un'iniziativa che i loro dati personali non saranno utilizzati per nessun altro scopo?
  11. Gli organizzatori possono conservare i dati dei firmatari allo scopo di inviare loro ulteriori informazioni?

Certificazione del sistema di raccolta online da parte di un'autorità nazionale competente

  1. Cosa garantisce ai cittadini la sicurezza della firma elettronica di un'iniziativa?
  2. Gli organizzatori possono usare più sistemi di raccolta (ad esempio, uno per Stato membro)?
  3. Gli organizzatori possono usare un unico sistema di raccolta online per tutti gli Stati membri?
  4. Gli organizzatori possono chiedere all'autorità nazionale competente di certificare il sistema di raccolta online prima di registrare la proposta d'iniziativa?
  5. Quale formato possono usare gli organizzatori per inviare le dichiarazioni di sostegno raccolte online alle autorità nazionali competenti per verifica?
  6. Di quali mezzi di ricorso dispongono gli organizzatori se le autorità nazionali competenti non rilasciano i certificati entro il termine massimo di 1 mese?

Software per i sistemi di raccolta online messo a punto dalla Commissione

  1. Dove si possono trovare informazioni e consigli sul software elaborato dalla Commissione?
  2. È possibile modificare il software messo a punto dalla Commissione?

Verifica delle dichiarazioni di sostegno da parte delle autorità nazionali competenti

  1. Quali informazioni devono fornire i firmatari nella dichiarazione di sostegno?
  2. Come vengono verificate le dichiarazioni di sostegno?
  3. Di quali mezzi di ricorso dispongono gli organizzatori se le autorità nazionali competenti non rilasciano i certificati entro il termine massimo di 3 mesi?

Presentazione dell'iniziativa alla Commissione

  1. Gli organizzatori sono tenuti a trasmettere tutte le dichiarazioni di sostegno alla Commissione?

Esame e risposta da parte della Commissione

  1. Se la Commissione decide di adottare una proposta legislativa a seguito di un'iniziativa dei cittadini, quali sono le tappe successive?
  2. Cosa succede se la Commissione decide di non dar seguito ad un'iniziativa dei cittadini? Esistono mezzi di ricorso?




Domande e risposte sul diritto d'iniziativa dei cittadini europei

  1. Che differenza c'è tra un'iniziativa dei cittadini e una petizione?
    Il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, che era già sancito dai trattati precedenti, differisce sostanzialmente dal nuovo diritto d'iniziativa dei cittadini introdotto dal trattato di Lisbona.
    • Le petizioni possono essere presentate da cittadini dell'Unione e da qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro, individualmente o in associazione con altri cittadini o persone.
    • Le petizioni devono vertere su materie che rientrano nel campo di attività dell'Unione e che riguardano direttamente chi le presenta (ad esempio, una denuncia).
    • Le petizioni sono rivolte al Parlamento europeo nella sua veste di diretto rappresentante dei cittadini a livello dell'Unione.
    • Per le petizioni non è previsto il requisito formale di avere un numero minimo di firmatari o un certo sostegno in diversi paesi europei.
    • Viceversa, l'iniziativa dei cittadini consente, se si dispone di un sostegno sufficiente nell'UE, di chiedere direttamente alla Commissione di presentare nuove proposte di atti giuridici.

    Per saperne di più sulle petizioni al Parlamento europeo
  2. Esistono iniziative dei cittadini negli Stati membri?

    – nella maggior parte degli Stati membri, a livello nazionale, regionale o locale. La portata di queste iniziative varia notevolmente e le procedure seguite sono generalmente diverse.

    Prevedono proposte d'iniziativa popolare a livello nazionale, ad esempio:
    Austria, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria.

    Prevedono proposte d'iniziativa popolare a livello regionale, ad esempio:
    Austria, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Svezia.

    Prevedono proposte d'iniziativa popolare a livello locale, ad esempio:
    Belgio, Germania, Italia, Lussemburgo, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

    Al di fuori dell'UE
    Svizzera, Stati Uniti, ecc.

  3. È possibile chiedere una revisione dei trattati con un'iniziativa dei cittadini europei?

    NO - ai sensi del trattato, le iniziative dei cittadini possono riguardare unicamente materie per le quali i cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei trattati.

  4. Agli organizzatori di un'iniziativa dei cittadini vengono erogati finanziamenti dell'UE?

    NO - non sono previsti finanziamenti dell'UE per tale scopo.

  5. È possibile presentare un'iniziativa in conflitto con un'altra iniziativa in corso? È possibile presentare più volte la stessa iniziativa?

    – non vi sono restrizioni al riguardo.

  6. Gli organizzatori posso ritirare una proposta d'iniziativa?

    – in qualsiasi momento prima di inviare le dichiarazioni di sostegno all'autorità nazionale competente per verifica.

    Il ritiro è irreversibile. Una proposta d'iniziativa ritirata non può essere ripresentata; tutte le dichiarazioni di sostegno raccolte diventano nulle e prive di valore.

    Le iniziative ritirate – così contrassegnate – resteranno visibili su questo sito nella sezione iniziative obsolete.

Preparazione e costituzione di un comitato dei cittadini

  1. Stando al regolamento, il comitato deve essere composto da persone residenti in almeno 7 diversi paesi dell'UE. Anche le nazionalità di queste persone devono essere almeno 7, o alcuni membri possono avere la stessa nazionalità?

    Quel che conta è il paese di residenza. I membri possono avere la stessa o diverse nazionalità.

  2. I cittadini di un paese extra UE possono organizzare un'iniziativa / essere membri di un comitato dei cittadini?

    NO - i membri dei comitato devono essere cittadini dell'UE (cittadini di uno Stato membro).

  3. Quanti anni bisogna avere per poter essere membri di un comitato dei cittadini?

    Occorre avere 18 anni, salvo se si è cittadini austriaci o residenti in Austria, nel qual caso basta aver compiuto i 16 anni (vale a dire l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni al Parlamento europeo).

  4. Bisogna aver acquisito il diritto di voto per poter essere membri di un comitato dei cittadini?

    NO – basta avere compiuto l'età minima richiesta per poter partecipare alle elezioni al Parlamento europeo (vedere sopra la domanda 10).

  5. Per registrare una proposta d'iniziativa quanti membri del comitato dei cittadini occorre indicare?

    La Commissione si limita ad esaminare le informazioni concernenti 7 membri residenti in 7 diversi paesi dell'UE (esclusi i deputati del Parlamento europeo). Pertanto, nel modulo di registrazione vanno indicati soltanto questi 7 membri.

  6. I deputati del Parlamento europeo possono far parte di un comitato dei cittadini?

    – ma non possono essere conteggiati per raggiungere il numero minimo di 7 persone residenti in 7 diversi Stati membri. Pertanto, non possono figurare fra i 7 membri indicati nel modulo di registrazione.

  7. Che ruolo svolgono i referenti (persone di contatto) del comitato?

    I referenti, vale a dire il rappresentante e il supplente, hanno il compito di parlare e agire a nome del comitato.

    Fungono da collegamento tra il comitato e la Commissione europea durante l'intera procedura, in particolare gestendo tutta la documentazione da presentare alla Commissione nel contesto dell'iniziativa proposta.

    Entrambi hanno accesso all'account riservato agli organizzatori e ricevono tutta la corrispondenza in arrivo dalla Commissione.

Registrazione dell'iniziativa proposta

  1. Quali informazioni servono per registrare una proposta d'iniziativa?
    • Il titolo della proposta d’iniziativa dei cittadini (non oltre 100 battute)
    • il suo oggetto (max 200 battute)
    • una descrizione degli obiettivi della proposta d’iniziativa dei cittadini nella quale si chiede alla Commissione di agire in sede legislativa (max 500 battute)
    • le disposizioni dei trattati che gli organizzatori ritengono pertinenti all'azione proposta
    • le generalità dei sette membri del comitato dei cittadini (nome e cognome, indirizzo postale, nazionalità e data di nascita), indicando in modo specifico il rappresentante e il supplente, nonché i loro indirizzi di posta elettronica
    • documenti che comprovino nome e cognome, indirizzo postale, cittadinanza e data di nascita di ciascuno dei 7 membri del comitato dei cittadini
    • tutte le fonti di sostegno e finanziamento dell'iniziativa proposta (conosciute al momento della registrazione) il cui importo superi i 500 euro all'anno per sponsor.

    Gli organizzatori possono fornire a titolo facoltativo:
    • l'indirizzo del sito web eventualmente creato per l'iniziativa proposta
    • un allegato (max 5 MB) con informazioni più ampie sull'oggetto, gli obiettivi e il contesto dell'iniziativa proposta
    • la bozza di un atto giuridico (max 5 MB).
  2. Una volta che la proposta d'iniziativa è stata registrata, quali informazioni vengono pubblicate su questo sito?

    Tutti i dati relativi all'iniziativa proposta (titolo, oggetto, obiettivi, disposizioni dei trattati ritenute pertinenti dagli organizzatori e qualsiasi altra informazione fornita) e alle sue fonti di sostegno e di finanziamento.

    Per quanto riguarda i dati personali degli organizzatori, vengono pubblicati soltanto il nome e cognome e l'indirizzo e-mail dei referenti (rappresentante e supplente).

    Per ulteriori informazioni, vedere l'informativa sulla privacy

  3. In quale lingua è possibile registrare una proposta d'iniziativa?
    In una qualsiasi lingua ufficiale dell'UE.
  4. La Commissione provvede alla traduzione delle iniziative proposte?

    NO – spetta agli organizzatori tradurre la proposta d'iniziativa nelle lingue da essi prescelte.

    Una volta ricevuta conferma della registrazione in una lingua ufficiale, gli organizzatori possono trasmettere alla Commissione la traduzione della proposta d'iniziativa in altre lingue ufficiali dell'UE. Prima di caricare le ulteriori traduzioni nel registro, la Commissione accerta che non vi siano incongruenze manifeste e significative rispetto alla versione originale per quanto riguarda il titolo, l'oggetto e gli obiettivi.
  5. Se la Commissione rifiuta di registrare la proposta d'iniziativa, di quali mezzi di ricorso dispone il comitato dei cittadini ?

    La decisione di registrare o meno una proposta d'iniziativa si basa su motivazioni giuridiche e può pertanto essere impugnata. Se rifiuta la registrazione, la Commissione informa gli organizzatori dei motivi del rifiuto e di tutti i possibili mezzi di ricorso giudiziari ed extragiudiziali a loro disposizione.

    Tra questi figurano la possibilità di adire la Corte di Giustizia dell'UE o di presentare una denuncia al Mediatore europeo (denuncia per cattiva amministrazione).
  6. Dove si possono trovare informazioni sulle proposte d'iniziativa non registrate dalla Commissione?

    Le risposte negative date dalla Commissione alle proposte d'iniziativa che non soddisfacevano le condizioni per la registrazione stabilite dal regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini possono essere consultate qui.

Raccolta delle dichiarazioni di sostegno

  1. Quando possono gli organizzatori iniziare a raccogliere le dichiarazioni di sostegno per l'iniziativa proposta? Quanto tempo hanno a disposizione per la raccolta?
    Possono iniziare il giorno in cui ricevono dalla Commissione la conferma che la proposta d'iniziativa è stata registrata.

    Dalla data di registrazione dell'iniziativa, gli organizzatori hanno a disposizione 1 anno per raccogliere le dichiarazioni di sostegno.

  2. Gli organizzatori possono usare lo stesso modulo cartaceo per raccogliere le firme dei cittadini di qualsiasi paese dell'UE?

    NO – gli organizzatori devono usare moduli diversi a seconda dello Stato membro in cui raccolgono le firme. Ciò significa che tutti firmatari che figurano su un modulo devono appartenere allo stesso Stato membro.

    Su ogni modulo gli organizzatori indicano lo Stato membro cui sarà inviato. Possono utilizzare il modulo soltanto i cittadini autorizzati a firmare per tale Stato membro.

  3. I moduli devono essere in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui le dichiarazioni di sostegno sono raccolte? Ci sono requisiti linguistici?

    Gli organizzatori possono raccogliere le dichiarazioni in qualsiasi Stato membro e in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE.

    Tuttavia, le informazioni sulla proposta d'iniziativa indicate nel modulo (punti da 5 a 7 dell'allegato III del regolamento) devono essere in una delle lingue in cui la proposta è pubblicata su questo sito.

  4. Un numero minimo di dichiarazioni di sostegno va raccolto in almeno 7 Stati membri. Che fine fanno le dichiarazioni di sostegno raccolte nei paesi in cui il numero minimo non è stato raggiunto?

    Queste dichiarazioni di sostegno saranno naturalmente conteggiate ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di 1 milione di firme, ma gli Stati membri interessati non saranno conteggiati ai fini del raggiungimento del numero minimo di paesi (1/4 degli Stati membri).

  5. Quanti anni devono avere i cittadini europei per poter firmare un'iniziativa?

    Devono avere 18 anni, salvo se sono cittadini austriaci o residenti in Austria, nel qual caso basta che abbiano compiuto 16 anni (vale a dire l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni al Parlamento europeo).

  6. I cittadini devono aver acquisito il diritto di voto per poter firmare un'iniziativa?

    NO – basta avere compiuto l'età minima richiesta per poter partecipare alle elezioni al Parlamento europeo (vedere sopra la domanda 10).

  7. Possono firmare un'iniziativa cittadini di paesi extra UE residenti nell'UE?

    NO – possono firmare soltanto i cittadini dell'UE (cittadini di uno Stato membro).

  8. Se un cittadino di uno Stato membro vive in un altro Stato membro, in quale dei due paesi sarà conteggiata la sua dichiarazione di sostegno?
    A seconda dei dati richiesti da ciascuno dei paesi interessati, si potrebbe avere la possibilità di scegliere lo Stato membro per il quale firmare, fermo restando che è possibile dichiarare il proprio sostegno ad un'iniziativa una volta sola. La dichiarazione di sostegno sarà conteggiata nel paese che richiede i dati (ad esempio, numero del passaporto o del permesso di soggiorno) effettivamente indicati nel modulo compilato.
    Esempio
    Un cittadino austriaco che vive in Estonia può:
    • compilare il modulo per l'Estonia, indicando nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita e nazionalità - in tal caso, la sua dichiarazione di sostegno sarà verificata e quindi conteggiata in Estonia
    • oppure compilare il modulo per l'Austria, aggiungendo ai dati di cui sopra il numero di uno dei documenti d'identità personale accettati da tale paese, come indicato nella parte C dell'allegato III del regolamento (numero del passaporto o della carta d'identità); in tal caso la sua dichiarazione di sostegno sarà verificata e quindi conteggiata in Austria.

    In ogni caso, i cittadini possono firmare un'iniziativa una volta sola.
  9. Possono firmare un'iniziativa cittadini dell'UE residenti al di fuori del suo territorio? In quale Stato membro saranno conteggiate le loro dichiarazioni di sostegno?

    Tale possibilità dipende dallo Stato membro di cui hanno la nazionalità.

    A seconda dei requisiti stabiliti dagli Stati membri, per alcuni cittadini potrebbe risultare impossibile firmare. Alcuni Stati membri, infatti, non sono in grado di verificare le dichiarazioni di sostegno dei loro cittadini che vivono al di fuori dell'Unione.

    Coloro che hanno la possibilità di firmare saranno conteggiati nello Stato membro di cui hanno la nazionalità.

  10. Cosa garantisce ai cittadini che sostengono un'iniziativa che i loro dati personali non saranno utilizzati per nessun altro scopo?

    Il regolamento garantisce la protezione totale dei dati, nell'organizzazione e nel seguito dato ad un'iniziativa dei cittadini, da parte di tutte le parti interessate: organizzatori, Stati membri e Commissione.

    La normativa in vigore sulla protezione dei dati personali si applica al trattamento dei dati personali ai fini di un'iniziativa dei cittadini. In quanto responsabili del trattamento dei dati, gli organizzatori di un'iniziativa dei cittadini dovranno rispondere dei danni causati secondo il diritto nazionale applicabile e saranno soggetti a sanzioni appropriate in caso di violazione del regolamento.

  11. Gli organizzatori possono conservare i dati dei firmatari allo scopo di inviare loro ulteriori informazioni?

    Non in quanto figurano nella dichiarazione di sostegno ufficiale: i dati dei firmatari possono essere usati esclusivamente a sostegno dell'iniziativa proposta, ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini. Gli organizzatori possono però chiedere ai firmatari di fornire separatamente il loro nome e recapito allo scopo di tenerli informati, a condizione di rispettare la legislazione sulla protezione dei dati.

Certificazione del sistema di raccolta online da parte di un'autorità nazionale competente

  1. Cosa garantisce ai cittadini la sicurezza della firma elettronica di un'iniziativa?

    Gli organizzatori possono dare inizio alla raccolta online soltanto dopo aver ottenuto la certificazione del loro sistema di raccolta da parte delle autorità nazionali competenti.

    La certificazione comporta la verifica che il sistema risponda ai requisiti tecnici e di sicurezza minimi previsti dall'articolo 6 del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini. A tal fine le autorità nazionali devono controllare che il sistema sia conforme alle dettagliate specifiche tecniche di cui al regolamento di esecuzione (UE) n. 1179/2011 della Commissione, che fissa le specifiche tecniche per i sistemi di raccolta elettronica a norma del regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l’iniziativa dei cittadini.

    Ciò vale anche nel caso in cui gli organizzatori si avvalgano del software open source fornito dalla Commissione.

  2. Gli organizzatori possono usare più sistemi di raccolta (ad esempio, uno per Stato membro)?

    – ma devono ottenere la certificazione di ciascun sistema.

  3. Gli organizzatori possono usare un unico sistema di raccolta online per tutti gli Stati membri?

    – il sistema va certificato soltanto una volta, dalle autorità competenti dello Stato membro in cui i dati saranno conservati.

  4. Gli organizzatori possono chiedere all'autorità nazionale competente di certificare il sistema di raccolta online prima di registrare la proposta d'iniziativa?

    – tuttavia al momento della richiesta di certificazione devono fornire il titolo esatto dell'iniziativa proposta.

    In ogni caso, l'avvenuta certificazione del sistema non pregiudica la decisione della Commissione in merito alla registrazione o meno della corrispondente proposta d'iniziativa.

  5. Quale formato possono usare gli organizzatori per inviare le dichiarazioni di sostegno raccolte online alle autorità nazionali competenti per verifica?

    Gli organizzatori possono sottoporre alle autorità nazionali competenti le dichiarazioni di sostegno su carta o per via elettronica. Le dichiarazioni di sostegno raccolte online possono essere stampate e inviate su carta oppure inviate su supporto elettronico con mezzi sicuri, ad esempio come file criptati su un CD-ROM. Possono essere utilizzati anche file XML se l'autorità nazionale competente li accetta. Il software messo a punto dalla Commissione consente l'invio delle dichiarazioni in formato XML.

  6. Di quali mezzi di ricorso dispongono gli organizzatori se le autorità nazionali competenti non rilasciano i certificati entro il termine massimo di 1 mese?

    Gli organizzatori hanno a disposizione i mezzi di ricorso previsti a livello nazionale. Possono presentare ricorso a un'autorità amministrativa o giudiziaria nazionale (compresi i garanti o i difensori civici nazionali o regionali);

    possono inoltre presentare una denuncia alla Commissione europea per mancata applicazione del diritto dell'UE.

Software per i sistemi di raccolta online messo a punto dalla Commissione

  1. Dove si possono trovare informazioni e consigli sul software elaborato dalla Commissione?

    L'ultima edizione del software è pubblicata su JoinUp, dove si trovano anche le edizioni precedenti e tutte le informazioni e i documenti utili per poter scaricare e gestire il software (per la documentazione, vedere la sezione "Biblioteca online"). Inoltre, nelle sezioni "Forum" e "Notizie e blog" è possibile formulare domande sul software e trovare le domande inviate dagli altri utenti con le relative risposte.

  2. È possibile modificare il software messo a punto dalla Commissione?

    Il software elaborato dalla Commissione offre le funzionalità necessarie per raccogliere online le dichiarazioni di sostegno secondo le norme stabilite dal regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini. Gli organizzatori possono comunque modificarne gli elementi per adeguarlo alle proprie esigenze e preferenze. Trattandosi di un software open-source, tutti i suoi elementi possono essere modificati.

    Tuttavia, gli organizzatori che desiderano utilizzare una versione modificata del software devono accertarsi che sia conforme all'articolo 6, paragrafo 4, del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini e alle specifiche tecniche di cui al regolamento di esecuzione (UE) n. 1179/2011 della Commissione.

    Si noti che modificando una delle caratteristiche fondamentali del software, il rispetto delle specifiche tecniche non è più garantito, per cui l'autorità nazionale competente avvierà la procedura di certificazione prevista per i sistemi che non usano il software elaborato dalla Commissione (quest'ultimo è confezionato usando un codice protetto, con hash, che può essere verificato dall'autorità nazionale competente per accertare che la versione presentata per la certificazione non sia stata modificata). Tuttavia è possibile modificare alcuni elementi a livello di database (ad es. le norme per il processo automatico di convalida dei dati inseriti), senza compromettere la conformità al regolamento.

Verifica delle dichiarazioni di sostegno da parte delle autorità nazionali competenti

  1. Quali informazioni devono fornire i firmatari nella dichiarazione di sostegno?

    Informazioni diverse a seconda del loro paese. Ciò dipende dal fatto che gli Stati membri sono tenuti a verificare la validità delle dichiarazioni di sostegno e a certificare il numero di quelle valide raccolte in ciascun paese. I dati richiesti sono quelli che i singoli Stati membri ritengono necessari per verificare una dichiarazione di sostegno.

    Possono includere nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita, nazionalità e, per diversi Stati membri, un numero di identificazione personale.

    Una parte di queste informazioni (indirizzo completo, luogo e data di nascita, ecc.) non è richiesta da alcuni paesi.

    Per ulteriori informazioni, vedere i 2 modelli di dichiarazione di sostegno di cui all'allegato III (parti A e B) del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini.

    Gli Stati membri che richiedono un numero di identificazione personale figurano nella parte C dell'allegato III, dove sono indicati anche i documenti/numeri accettati da ciascuno.

  2. Come vengono verificate le dichiarazioni di sostegno?

    Gli organizzatori devono inviare le dichiarazioni di sostegno alle autorità nazionali competenti che procederanno ai controlli necessari per certificare il numero delle dichiarazioni valide raccolte. Le verifiche possono basarsi anche su controlli a campione.

  3. Di quali mezzi di ricorso dispongono gli organizzatori se le autorità nazionali competenti non rilasciano i certificati entro il termine massimo di 3 mesi?

    Gli organizzatori hanno a disposizione i mezzi di ricorso previsti a livello nazionale. Possono presentare ricorso a un'autorità amministrativa o giudiziaria nazionale (compresi i garanti o i difensori civici nazionali o regionali);

    possono inoltre presentare una denuncia alla Commissione europea per mancata applicazione del diritto dell'UE.

Presentazione dell'iniziativa alla Commissione

  1. Gli organizzatori sono tenuti a trasmettere tutte le dichiarazioni di sostegno alla Commissione?

    NO – devono soltanto inviare attraverso l'account di cui dispongono su questo sito il modulo di presentazione dell'iniziativa, con copia di tutti i certificati che hanno ricevuto dalle autorità nazionali competenti a conferma dell'avvenuto raggiungimento del numero richiesto di dichiarazioni di sostegno.

Esame e risposta da parte della Commissione

  1. Se la Commissione decide di adottare una proposta legislativa a seguito di un'iniziativa dei cittadini, quali sono le tappe successive?

    La proposta della Commissione dovrà seguire la pertinente procedura legislativa.

    Per acquisire forza di legge, dovrà essere esaminata e quindi adottata dal legislatore (in genere il Parlamento europeo e il Consiglio, oppure, in alcuni casi, soltanto una delle due istituzioni).

  2. Cosa succede se la Commissione decide di non dar seguito ad un'iniziativa dei cittadini? Esistono mezzi di ricorso?

    NO – diversamente dalla decisione relativa alla registrazione, questa decisione deriva da un'analisi politica del merito dell'iniziativa da parte della Commissione e non può essere oggetto di una procedura di ricorso.

    Un'iniziativa dei cittadini è un atto politico, nel senso che obbliga la Commissione ad esaminare con attenzione una richiesta avanzata dai cittadini, senza tuttavia imporle di darvi seguito.

    Se decide di non darvi seguito, la Commissione è comunque tenuta ad esporre chiaramente le sue ragioni.