OLAF Report 2012

Comunicato stampa n. 2/2013
23 maggio 2013

L'OLAF più efficiente grazie alle nuove procedure investigative

La tredicesima relazione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), pubblicata oggi, presenta le attività dell'OLAF nel 2012. 
Nel corso dell'anno l'OLAF ha intensificato la sua funzione d'indagine e ha conseguito risultati significativi. Le indagini dell'OLAF sono diventate più efficienti e la durata media dei casi trattati dall'OLAF è diminuita di sette mesi, passando da 29,1 mesi nel 2011 a 22,6mesi nel 2012. In particolare, è stata notevolmente ridotta la durata della fase di selezione dei nuovi casi, che è passata da 6,8 a 1,4 mesi. Questi miglioramenti permettono all'OLAF di gestire meglio il proprio carico di lavoro, considerato che il volume delle informazioni in arrivo è in costante aumento. Nel 2012 l'OLAF ha inoltre trattato più casi che mai: sono stati chiusi 465 casi rispetto ai 208 dell'anno precedente. Questi casi hanno dato luogo a raccomandazioni finalizzate al recupero di 284 milioni di euro.

"Nel 2012 l'OLAF ha proseguito a ritmo sostenuto la lotta contro la frode e ha mantenuto una politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione. Gli ottimi risultati presentati nella relazione dimostrano l'impegno dell'OLAF a svolgere indagini efficienti e di alta qualità. Affinchè la nostra lotta contro le frodi possa esplicare tutti i suoi effetti è fondamentale la cooperazione con i nostri partner e con gli Stati membri. È fondamentale intraprendere azioni rapide e incisive per recuperare i fondi dell'UE utilizzati indebitamente e assicurare i responsabili alla giustizia", ha dichiarato Giovanni Kessler, direttore generale dell'OLAF.

Principali elementi della relazione:

  • Nel 2012 la durata dei casi di indagine e coordinamento è nettamente diminuita, arrivando a una media di 22,6 mesi compresa la fase di selezione, ossia una diminuzione del 22% rispetto al 2011
  • La durata media della fase di selezione dei casi è passata da 6,8 a 1,4 mesi, ovvero l'80% in meno rispetto al 2011. Grazie a nuove procedure di selezione più efficaci, l'OLAF può decidere più rapidamente se istruire o meno un fascicolo
  • A seguito delle sue indagini, l'OLAF ha formulato raccomandazioni finanziarie finalizzate al recupero di 284 milioni di euro. Al momento della pubblicazione della presente relazione, l'importo che risulta recuperato dalle autorità competenti nel 2012 è di 94,5 milioni di euro
  • L'OLAF ha ricevuto e trattato un volume crescente di informazioni: 1264 elementi di informazione nel 2012, pari al 21% in più rispetto al 2011. Sebbene la maggior parte di tali informazioni provenga da fonti private, il numero di informazioni ricevute dagli Stati membri è raddoppiato, il che denota una crescente fiducia nell'OLAF.

I risultati ottenuti nel 2012 sono dovuti a una profonda riorganizzazione interna, oltre che all'introduzione di nuove procedure d'indagine e metodi di lavoro. Questi cambiamenti hanno rafforzato le capacità investigative e decisionali dell'OLAF. Inoltre hanno contribuito ad una più chiara ripartizione delle responsabilità a livello interno e hanno ridotto le spese generali, migliorando l'efficacia globale dell'OLAF.

Nel corso dell'anno l'OLAF ha contribuito all'elaborazione e alla realizzazione delle politiche e della legislazione in materia di lotta antifrode. 
Nel quadro della strategia antifrode della Commissione, l'OLAF ha lavorato in stretta collaborazione con altri servizi della Commissione europea per migliorare l'individuazione e la prevenzione delle frodi. Inoltre ha intensificato la sua cooperazione con le altre istituzioni dell'UE.

Per conto della Commissione europea, l'OLAF ha rappresentato con successo l'Unione europea durante l'intero processo negoziale relativo al protocollo sull'eliminazione del commercio illegale dei prodotti del tabacco nel quadro della Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità per la lotta contro il tabagismo.

In collaborazione con la direzione generale Giustizia, l'OLAF ha elaborato una proposta legislativa concernente l'istituzione di una Procura europea. La proposta, che dovrebbe essere adottata nel 2013, punta a rafforzare le indagini e l'azione penale contro le frodi a danno del bilancio dell'UE.

Per fornire una panoramica dello spettro di attività dell'OLAF nel 2012 nei diversi settori, la relazione comprende vari casi di studio.


OLAF
Il mandato dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) è triplice: tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea, conducendo indagini in materia di frode, corruzione e ogni altra attività illecita; identificare e svolgere indagini su gravi questioni relative all'assolvimento dei compiti professionali da parte dei membri e del personale delle istituzioni e degli organismi dell'UE, che possano dar luogo a procedimenti disciplinari o penali; assistere le istituzioni dell'UE, e in particolare la Commissione europea, nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche e della legislazione antifrode.


Per maggiori informazioni:
Alina BUREA
Portavoce
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Telefono: +32.229-57336
E-mail: olaf-media@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/anti_fraud

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