OLAF Annual Report for 2011

OLAF N. 4, 2012                                                            

Bruxelles, 3 luglio 2012

Le indagini dell’OLAF hanno consentito di recuperare 691 milioni di euro a favore del bilancio dell’UE e di infliggere condanne per un totale di 511 anni di reclusione

La relazione annuale dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), pubblicata oggi, sintetizza i risultati conseguiti dall’OLAF nel 2011, anno in cui l’Ufficio ha trattato 463 casi. Le indagini dell’OLAF hanno consentito di recuperare 691 milioni di euro e hanno permesso ai tribunali degli Stati membri di infliggere condanne per un totale di 511 anni di reclusione. 

"Le nostre indagini hanno permesso di recuperare ingenti somme di denaro a favore dei contribuenti dell’UE e di consegnare alla giustizia numerosi criminali, perseguiti dai tribunali nazionali per reati a danno del bilancio dell’Unione. Nell’attuale contesto finanziario, la lotta contro la frode e la corruzione riveste particolare importanza e dovrebbe rappresentare una priorità in tutti gli Stati membri. L’OLAF vuole intensificare questa lotta: pertanto, ci concentreremo sempre più sull’efficienza e sui risultati delle nostre indagini e rafforzeremo la cooperazione con i nostri partner all’interno e all’esterno dell’UE" ha dichiarato Giovanni Kessler, direttore generale dell’OLAF.

Sintesi delle attività operative del 2011

  • Le indagini dell’OLAF hanno permesso di recuperare 691,4 milioni di euro. Si tratta di un importo eccezionale dovuto a circostanze particolari che hanno caratterizzato l’anno in oggetto.
  • Gli importi più elevati sono stati recuperati nel settore dei fondi strutturali (524,7 milioni di euro), seguito dalle dogane (113,7 milioni di euro) e dall’agricoltura (34 milioni di euro). 
  • Nel 2011, i procedimenti penali avviati dagli Stati membri a seguito di raccomandazioni dell'OLAF hanno consentito ai tribunali nazionali di condannare diversi truffatori a un totale di 511 anni di reclusione e comminare sanzioni pecuniarie per circa 155 milioni di euro.
  • L’OLAF ha aperto 178 nuovi casi, l’80% dei quali consisteva in indagini.  Nel corso dell’anno sono stati chiusi 208 casi, tra indagini e casi di coordinamento.
  • Nel 2011 l’OLAF ha trattato 463 casi, tra indagini e casi di coordinamento. 122 di essi riguardavano il personale dell’UE, 89 il settore agricolo, 67 gli aiuti esterni e 64 i fondi strutturali.
  • L’indice di esecuzione, ossia il rapporto tra il numero di casi aperti e chiusi, è migliorato, scendendo al di sotto di uno. La durata media dei casi è lievemente aumentata, passando a 29,1 mesi. Entrambi i fatti si spiegano con il numero relativamente elevato di casi chiusi nel corso dell'anno. 

La relazione illustra alcuni casi specifici per offrire una visione d’insieme delle indagini dell’OLAF su reati sospetti a danno di diversi settori del bilancio dell’UE, tra i quali figurano il contrabbando di biodiesel, una gara d’appalto oggetto di frode nell’ambito dei fondi strutturali e un caso di corruzione nel quale era coinvolto un funzionario in servizio presso una delegazione dell’UE.

Il testo della relazione è disponibile sul sito dell'OLAF: http://olaf.europa.eu/annualreport

OLAF

Il mandato dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) è triplice: tutelare gli interessi finanziari dell’Unione europea (UE) svolgendo indagini su frode, corruzione e ogni altra attività illecita; individuare fatti gravi, connessi all’esercizio di attività professionali da parte di membri e di membri del personale delle istituzioni e degli organismi dell’UE che potrebbero essere perseguibili in sede disciplinare o penale e svolgere indagini al riguardo; assistere la Commissione europea nell'elaborazione e nell'attuazione di politiche di prevenzione e accertamento delle frodi.

Per ulteriori informazioni:
Johan WULLT
Portavoce (f.f.)
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Telefono: +32 2 295 22 10
e-mail: olaf-media@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/anti_fraud

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Ultimo aggiornamento: 02/06/2014