Indagini OLAF/Autorita' Italiane: Due arresti per frode comunitaria negli aiuti allo sviluppo

OLAF/11/09 Bruxelles, 18 Maggio 2011

L'uso fraudolento di circa 3 milioni di euro, destinati ad aiuti ai paesi in via di sviluppo, è stato scoperto a seguito di un'inchiesta amministrativa dell'OLAF, l'Ufficio Europeo per la Lotta alle Frodi. Una stretta cooperazione fra l'OLAF e le autorità giudiziarie italiane ha permesso al NAC (Nucleo Antifrodi Carabinieri) di Roma l'esecuzione di ordini di arresto di due persone appartenenti ad una società commerciale, beneficiaria di circa 10 milioni di fondi comunitari (UE e FED) per la fornitura di beni in diversi paesi in via di sviluppo.

"Le frodi a danno di fondi europei per lo sviluppo danneggiano i più poveri e sfortunati. Sono atti esecrabili che devono essere fermati. Questo caso mostra come efficacemente l’OLAF, la Commissione Europea e i servizi investigativi degli Stati Membri possono lavorare insieme per scoprire e perseguire i responsabili. Io sono anche fiducioso che questo avrà un effetto deterrente " ha detto il Direttore Generale dell'OLAF, Giovanni Kessler.

L'indagine del NAC scaturisce da informazioni ricevute dall'OLAF, ottenute durante l'esecuzione di una complessa indagine amministrativa nei confronti di una società italiana beneficiaria di fondi EU e FED (Fondo Europeo di Sviluppo).
Nel corso dell'indagine amministrativa, l'OLAF ha ispezionato molte merci e ha svolto controlli presso le sedi di fornitori, direttamente o indirettamente coinvolti. L'indagine dell'OLAF ha evidenziato che la società, oggetto dell'inchiesta amministrativa, ha ripetutamente violato le clausole contrattuali relative ai finanziamenti comunitari. Secondo le conclusioni dell'indagine amministrativa, i beni forniti sono stati valutati non conformi a quelli indicati nelle offerte e nei contratti oppure l’apposizione di etichette sui beni forniti, relative al nominativo dei produttori, davano indicazioni differenti della realtà.

L'OLAF ha trasmesso le risultanze della propria indagine amministrativa al NAC (Nucleo Antifrodi Carabinieri) di Roma. Il NAC ha informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma che ha aperto un procedimento penale. A seguito dell'indagine giudiziaria due persone sono state poste agli arresti domiciliari.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato stampa dei Carabinieri:
http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/ComunicatiStampa

Pavel BOĊ˜KOVEC
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Ultimo aggiornamento: 02/05/2012