Relazione di attività dell’OLAF: affrontare le sfide del successo

OLAF/10/07 Bruxelles, il 14 iulio 2010

Nel 2009 sono aumentati i casi avviati dall’OLAF: 220 rispetto ai 204 del 2008. Tra le indagini illustrate nella relazione di attività dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che viene presentata oggi, figurano ad esempio quelle riguardanti le carenze sistemiche riscontrate in una nuova agenzia, la falsa dichiarazione di spese a carico del Parlamento europeo da parte di un ex deputato, nonché l’accertamento di una possibile frode sistemica nell’ambito del programma SAPARD.

La relazione del 2009 indica i risultati tangibili conseguiti in un’ampia gamma di settori sotto la guida del defunto direttore generale dell’OLAF, Franz-Hermann Brüner. Essa si concentra sull’attività operativa indipendente dell’Ufficio e analizza una serie di casi specifici che illustrano dettagliatamente la natura e i vantaggi di tale attività. Nicholas Ilett, direttore generale facente funzioni, ha affermato che "sotto la guida di Franz-Hermann Brüner l’OLAF si è trasformato in un’amministrazione multidisciplinare con molteplici competenze in materia di lotta antifrode, indagini, cooperazione e coordinamento, analisi, prevenzione e dissuasione. Le sfide per il futuro sono le sfide del successo: mantenere l’efficienza dell’Ufficio in un momento in cui le minacce crescono più rapidamente delle risorse disponibili per combatterle, e garantire la continuità operativa di un servizio indipendente in un contesto caratterizzato dalla necessità di una riforma.”

Studi di casi specifici

Aspetti salienti della relazione 2009: carenze sistemiche riscontrate in una nuova agenzia
Nel corso di un audit riguardante un’agenzia europea di recente creazione, sono emerse diverse irregolarità gravi. Tenuto conto della loro gravità e della loro sistematicità (violazione dei regolamenti finanziari, negligenza, mancato rispetto dei requisiti fondamentali di una sana gestione finanziaria), l’OLAF è stato immediatamente informato e ha avviato un’indagine.

Nella fretta di mettere in piedi l’agenzia, sono stati tralasciati elementi chiave della gestione e del controllo finanziari. La situazione è rapidamente migliorata grazie agli sforzi congiunti della Corte dei conti europea, del servizio di audit interno della Commissione Europea e dell’OLAF. I funzionari responsabili si sono dimessi e le procedure interne dell'agenzia hanno subito cambiamenti sostanziali.

Indagini interne: falsa dichiarazione di spese a carico del Parlamento europeo da parte di un ex deputato
Un membro del Parlamento europeo ha commesso una frode ai danni del bilancio dell’UE dichiarando spese false per oltre 40 000 euro l’anno. In seguito alla copertura mediatica dell’accusa, il parlamentare ha rimborsato le spese falsamente dichiarate. L’indagine dell’OLAF ha tuttavia concluso che esistevano sufficienti prove per dimostrare che l’onorevole parlamentare era consapevole dell’illegalità delle sue azioni e il caso è stato deferito alle autorità nazionali competenti.

In giudizio, l’ormai ex parlamentare europeo si è dichiarato colpevole del reato di falso in bilancio ed è stato condannato a due anni di carcere.

Spese agricole: l’OLAF coordina l’indagine relativa a una possibile frode sistemica nell’ambito del programma SAPARD
Il programma SAPARD (programma speciale di adesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) è stato creato per preparare i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale a partecipare, nel periodo precedente all'adesione, alla politica agricola comune (PAC) e al mercato unico.

L’OLAF sta indagando su denunce di frodi generalizzate nel finanziamento di impianti di lavorazione della carne in Bulgaria. Nell’ambito di un’indagine distinta in corso, l’Ufficio ha invitato le autorità doganali di diversi Stati membri a verificare l’autenticità delle fatture del materiale acquistato.

Le autorità doganali tedesche hanno informato l’OLAF di essere in possesso di prove dell’attribuzione sistematica di prezzi eccessivi al materiale, finanziato da SAPARD, destinato agli impianti bulgari. L’OLAF collabora strettamente con le autorità di cinque Stati membri e ha effettuato controlli in loco in altri sette per determinare l’ampiezza e la portata della frode.

Sfide future

Nel corso di oltre dieci anni di espansione, l’OLAF ha sviluppato le sue attività in tutta una serie di settori: a titolo d’esempio, si possono citare indagini interne presso le istituzioni dell’UE; coordinamento delle operazioni doganali; eliminazione del traffico illegale di sigarette; iniziative di rilievo dei nuovi Stati membri prima e dopo l’allargamento; lotta attiva contro le frodi mediante aiuti e progetti di sviluppo, nonché tramite interventi in loco, in Africa e altrove; cospicui investimenti in attrezzature informatiche specializzate per sostenere le indagini e le analisi e garantire le comunicazioni e il coordinamento internazionali.

Il programma politico prevede la necessità di riformare l’OLAF, in parte per tener conto degli insegnamenti del passato e in parte per cogliere le opportunità offerte dal trattato di Lisbona per il futuro.

Contesto

L’OLAF pubblica ogni anno una relazione sulle attività operative indipendenti svolte durante l’anno precedente. La Commissione europea pubblica altresì la "Relazione sulla tutela degli interessi finanziari delle Comunità – lotta contro la frode", che contiene tra l’altro una presentazione statistica di tutte le irregolarità notificate alla Commissione dagli Stati membri.

Entrambe le relazioni, pubblicate in data odierna, possono essere consultate sul sito:
http://ec.europa.eu/anti_fraud/reports/index_en.html English (en)

Pavel BOĊ˜KOVEC
Capo unità Portavoce, comunicazione, relazioni pubbliche
Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
Rue Joseph II, 30 B-1049 Bruxelles (Belgio)
Telefono: +32 2 296 72 00
Fax: +32 2 2998101
e-mail: olaf-press@ec.europa.eu

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Ultimo aggiornamento: 02/05/2012