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OLAF/08/06 Bruxelles, il 22 iulio 2008

Che cos'è l'"OLAF"?

"OLAF" è l'acronimo francese della denominazione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode: "Office européen de lutte anti-fraude”. L'OLAF non è una squadra di polizia europea, un servizio segreto o un ufficio di pubblico ministero, ma un servizio di indagini amministrative dell'Unione europea volto a lottare contro la frode e la corruzione ai danni dell'Unione. Tutelando il bilancio dell'Unione, l'OLAF opera nell'interesse dei contribuenti europei. L'Ufficio è stato creato nel 1999 e ha sede a Bruxelles.

Cosa fa l'OLAF?

Milioni e milioni di sigarette importate di contrabbando nell'Unione europea dai Balcani; una ONG che ha ottenuto in maniera fraudolenta un duplice finanziamento da donatori diversi per lo stesso progetto di sviluppo; la collusione tra alcuni appaltatori e un funzionario dell’Unione che permetteva loro di presentare fatture gonfiate ottenendo in cambio che lavorassero privatamente per suo conto: sono solo tre esempi degli oltre 200 casi di sospetta frode e corruzione aperti ogni anno dall'OLAF.

La missione dell'OLAF è tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea e lottare contro la frode, la corruzione e qualunque altro illecito che abbia implicazioni finanziarie, comprese eventuali gravi violazioni nelle istituzioni europee. In altre parole, l'OLAF tutela il denaro dei contribuenti accertando che i fondi comunitari siano spesi in modo corretto , che l'Unione non sia defraudata delle entrate che le sono dovute e che il personale dell'Unione agisca conformemente alle regole.

L'OLAF non ha competenza per lottare contro frodi che non riguardano il bilancio dell'Unione. In altre parole, deve essere in gioco il denaro dell'Unione europea. Lo stesso vale per la lotta contro la corruzione: l'OLAF può investigare unicamente se si sospetta che siano coinvolti membri del personale dell'Unione.

Come funziona l'OLAF?

I poteri e i compiti dell'OLAF coprono tre grandi aree: indagini e coordinamento, attività di intelligence e sviluppo della politica antifrode. L'OLAF è autorizzato a condurre indagini amministrative, ma può altresì coadiuvare le autorità degli Stati membri assistendole nelle loro indagini amministrative o penali o coordinando casi transnazionali.

I poteri di indagine dell'OLAF dipendono in larga misura dall'oggetto del caso: l'OLAF può ad esempio perquisire gli uffici dei funzionari dell'Unione, ma non le loro abitazioni. Gli investigatori dell'OLAF possono effettuare ispezioni presso le imprese dei beneficiari di sovvenzioni comunitarie, ma non possono farvi irruzione; soltanto le autorità nazionali possono farlo. Le persone che non lavorano per l'Unione ed estranee a transazioni che coinvolgano denaro comunitario non possono essere soggette a indagini dell'OLAF.

Le attività dell'OLAF riguardano tutte le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie fondate dall'Unione, cosi come l'intero territorio dei 27 Stati membri. L’OLAF può intervenire anche in paesi terzi ove siano in gioco finanziamenti europei e sia possibile cooperare con tali paesi sulla base di accordi.

L'OLAF può punire gli autori degli illeciti?

No. L'OLAF è unicamente un servizio di indagini amministrative. Le relazioni effettuate al termine delle indagini comportano semplici raccomandazioni. Se vi è prova di un potenziale reato, la relazione è trasmessa ai giudici nazionali competenti. Se è appurata una violazione delle norme deontologiche, deve occuparsene l'organo disciplinare dell'istituzione comunitaria interessata. A prescindere da ciò, i finanziamenti non correttamente utilizzati devono essere recuperati dall'organo che li ha originariamente erogati, per esempio dalla Commissione europea.

Che tipo di organo europeo è l'OLAF?

L'OLAF è organizzato come una direzione generale della Commissione europea ed è posto sotto la responsabilità politica del vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'amministrazione, l'audit e la lotta antifrode.

Nelle indagini e nelle operazioni, l'OLAF è però indipendente dalla Commissione europea e non riceve istruzioni da istituzioni, organi, uffici o agenzie dell'Unione europea, né da governi.
Tale struttura è talvolta descritta come un "ibrido".

Chi sono i partner dell'OLAF?

L'OLAF tiene contatti diretti con i suoi partner nelle istituzioni dell'Unione, negli Stati membri e nei paesi terzi (giudici nazionali, dogane, forze di polizia e altre autorità amministrative) nonché con Eurojust, Europol e organizzazioni internazionali quali l'ONU e la Banca mondiale. L'OLAF svolge indagini in collaborazione con i suoi partner, offre assistenza fornendo loro informazioni raccolte a livello comunitario e coordina azioni operative in casi transnazionali.

Chi sono le persone che lavorano per l'OLAF?

Il personale dell'OLAF è attualmente composto da circa 400 persone, provenienti da tutti i paesi dell'Unione europea. Il 70% del personale dell'OLAF svolge funzioni legate alle attività operative dell'Ufficio. In ragione della natura dei compiti dell'OLAF, molte delle persone che vi lavorano hanno un passato di magistrati, funzionari delle dogane, ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, ispettori fiscali, controllori finanziari, revisori dei conti o esperti di intelligence.

Quanto costano le attività dell'OLAF?

Il bilancio annuo dell'OLAF supera 50 milioni di euro. Nel periodo 2005-2007 sono stati recuperati oltre 200 milioni di euro all'anno grazie alle indagini dell'OLAF.

Chi controlla l'attività investigativa dell'OLAF?

All'interno dell'OLAF vigono rigorosi controlli sulle indagini dell'Ufficio, condotti in base al Manuale procedurale dell'OLAF, alla legislazione comunitaria vigente e agli strumenti esistenti in materia di diritti fondamentali.

Il controllo giudiziario sull'OLAF è esercitato dal Tribunale di primo grado, che ha sede a Lussemburgo, presso il quale chiunque sia direttamente interessato da un'azione dell'OLAF può presentare un esposto. I giudici nazionali degli Stati membri dell'Unione possono, inoltre, esercitare un controllo indiretto sulla legalità delle azioni dell'OLAF ogni qualvolta gli siano demandati casi dell’Ufficio.

L'OLAF comprende anche un comitato di vigilanza, composto da cinque esperti esterni indipendenti, che provvede a monitorare regolarmente il lavoro d'indagine dell'Ufficio. Su richiesta del Direttore o di propria iniziativa, il comitato sottopone al Direttore pareri sulle attività dell'OLAF, senza tuttavia interferire nello svolgimento delle indagini in corso.

Come posso informare l'OLAF di un sospetto di frode o corruzione?

Chiunque può informare l'OLAF di sospetti di frode o corruzione ai danni degli interessi finanziari dell'Unione europea. I membri del personale delle istituzioni europee che desiderino fornire informazioni afferenti le irregolarità nel loro stesso servizio, possono ricevere una protezione speciale. In linea generale, più le informazioni fornite sono tempestive e concrete, meglio è. Qualora si disponga di documenti a sostegno delle informazioni date è auspicabile fornirli . È possibile rivolgersi all'OLAF in una delle lingue ufficiali con le seguenti modalità:

  • tramite lettera, indirizzandola a: Commissione europea, Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), Inchieste e operazioni, B-1049 Bruxelles, Belgio
  • per posta elettronica, all'indirizzo: OLAF-COURRIER@ec.europa.eu
  • chiamando il numero verde.

Per informazioni dettagliate su come contattare l'OLAF consultare il sito: http://ec.europa.eu/anti_fraud/contact_us/index_en.html

Alessandro Butticé
Portavoce dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)

Tel : +32 (0)2 296.54.25
Fax : +32 (0)2 299.81.01
olaf-press@ec.europa.eu

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Ultimo aggiornamento: 29/10/2014