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La clientela familiare, un'opportunità per il turismo rurale

(Pillersee, Tirolo, Austria, marzo 1999)

Il turismo in famiglia è una formula turistica in cui il vitto, l'alloggio, le attività ricreative e i prezzi sono adattati in modo specifico alle esigenze e ai criteri di comfort delle famiglie con bambini. Nel marzo del 1999 si è tenuto a St. Ulrich am Pillersee (Austria) un seminario LEADER per analizzare le prospettive e le opportunità di questa forma di turismo nelle zone rurali caratterizzate da strutture e attrattive turistiche diverse e frammentate.

Il seminario è stato ideato per analizzare le prospettive offerte dal turismo familiare alla luce dei risultati di un programma di ricerca attuato dall'Unità Turismo della DG XXIII della Commissione europea. Il programma tendeva ad individuare un "approccio permanente per la gestione delle destinazioni turistiche al fine di migliorare il grado di soddisfazione dei visitatori, tentando al contempo di evitare gli effetti negativi del turismo sull'ambiente e sulla qualità della vita delle comunità locali". Le destinazioni rurali erano parte integrante del programma di ricerca "Integrated Quality Management (IQM) of Tourism Destinations" (Gestione integrata della qualità delle destinazioni turistiche).

Gestione integrata della qualità delle destinazioni turistiche rurali

I principi della gestione integrata della qualità (GIQ) nelle destinazioni turistiche rurali sono stati presentati, in modo da delineare un quadro generale per i lavori più approfonditi sullo sviluppo e la commercializzazione delle destinazioni rurali per il turismo familiare intrapresi successivamente nel corso del seminario. Una destinazione turistica orientata ad un'efficace gestione della qualità deve presentare tre caratteristiche di base:

1) Un elemento essenziale è rappresentato da una chiara strategia sostenuta da un ampio consenso locale, con un'efficace partnership tra le imprese turistiche e gli altri operatori presenti sul campo, coordinati da un'organizzazione capofila.

Domande relative alla partnership:

- quale importanza riveste il turismo familiare nella strategia globale? (quale priorità riservare a questo mercato e quale ruolo esso può svolgere?);
- contribuirà al raggiungimento degli obiettivi turistici globali? (ad esempio, ampliando la stagione turistica, incrementando la durata dei soggiorni o conferendo un maggiore valore aggiunto);
- il mercato è propizio e vi sono idonei punti di forza in termini di prodotti? (esiste una potenziale clientela familiare nel territorio? Le famiglie si recano già nella zona? In caso affermativo, questa affluenza può essere incrementata? In caso negativo, perché no?);
- vi sono le risorse necessarie? (la zona può competere efficacemente con altri territori? Quali strutture o migliorie devono essere previste?);
- chi dovrebbe assumersi la guida del processo? (un nuovo prodotto turistico destinato alle famiglie non richiede necessariamente la costituzione di una nuova organizzazione. L'attuale organismo per le attività di marketing potrebbe svolgere efficacemente tale mansione);
- come devono essere coinvolte le imprese locali e la comunità? (tutti gli aspetti di una destinazione dovrebbero rispecchiare le esigenze del mercato selezionato, compresi i negozi, le attività ricreative, i servizi di trasporto, ecc.
- quale area geografica deve essere coperta? È possibile che le piccole destinazioni locali non riescano, da sole, ad avere sufficienti risorse per esercitare il necessario impatto;
- è possibile esprimere una visione globale in termini di azione? È possibile concretizzare la strategia scelta?

Lo studio sulla gestione integrata della qualità ha individuato i seguenti elementi come fattori essenziali di successo:

  • un'ampia consultazione;

  • una chiara visione per agevolare il lavoro in rete degli interessati;

  • obiettivi quantificabili;

  • piani di intervento chiaramente definiti;

  • continuità.

 

2) Per garantire la qualità in ogni fase del soggiorno è necessario prestare attenzione ai minimi dettagli nel fornire servizi e strutture di alto livello qualitativo:

- L'immagine e i messaggi veicolati devono essere positivi, attraenti e precisi, e devono suscitare l'interesse di tutta la famiglia, non soltanto dei bambini.

- Deve essere prestata una particolare attenzione al tipo di pacchetti turistici, quali pacchetti possono essere creati e quali sono le aspettative del mercato delle vacanze.

- È necessario creare e mantenere contatti diretti prima, durante e dopo la visita, ad esempio tramite le scuole, i gruppi che operano con bambini in età prescolare, i consultori pediatrici e tramite l'invio di bollettini e mailing diretti.

- Gli albergatori e i proprietari delle strutture ricettive svolgono un'importante funzione nel garantire una calorosa accoglienza e nel fornire informazioni precise su dove e quando ciò è richiesto; tale aspetto è fondamentale per garantire la qualità dell'offerta.

- La clientela familiare può essere più attenta ai prezzi, ma è sempre più esigente anche per quanto riguarda gli standard qualitativi. È importante considerare le opportunità offerte dalle varie forme di alloggio ricercate dalle famiglie.

- È necessario che vi siano sufficienti attrattive per suscitare l'interesse dei visitatori. Vi sono ampie possibilità per migliorare il modo in cui le attrattive esistenti vengono considerate dai bambini; le visite in fattoria sono molto apprezzate e molte zone stanno decisamente puntando sull'organizzazione di programmi di eventi speciali destinati alle famiglie.

- Le attrattive e le manifestazioni create non devono essere troppo sofisticate.

- Prevedere attività che consentano di avvicinarsi alla campagna in tutta sicurezza; gli impianti sportivi e i parchi giochi locali utilizzati dagli abitanti della zona e dai visitatori possono svolgere un ruolo importante, analogamente alla possibilità di entrare in contatto con la natura, conoscere gli animali della fattoria, fare passeggiate e picnic.

- Di grande importanza sono anche i servizi di trasporto verso e all'interno della zona, un corretto rifornimento delle scorte nei negozi locali, l'accesso ai servizi medici e buone condizioni di igiene e pulizia.

 

3) Il monitoraggio rappresenta il terzo elemento della gestione integrata della qualità.

- È necessario conoscere con precisione le esigenze e le aspettative dei visitatori. Consultare le indagini di mercato disponibili, realizzare studi in merito, osservare ciò che avviene a livello della concorrenza.

- Prestare ascolto ai visitatori – non soltanto con sondaggi ma anche ponendo domande dirette.

- Possono essere considerati specifici standard qualitativi (sono necessari criteri particolari, avvalorati da un marchio di qualità per le imprese specificatamente orientate alle esigenze delle famiglie?).

- Il feedback è un elemento essenziale per elaborare sistemi di formazione e di sostegno.

- Valutare se le attività commerciali sono migliorate in seguito all'iniziativa.

- Creare un sentimento di fiducia, di reciproco aiuto e di scambio è fondamentale per ottenere questa informazione.

 

Esempi di buone prassi

Il seminario tendeva a veicolare l'idea che le famiglie rappresentano un tipo di clientela con aspettative ed esigenze che possono essere soddisfatte dalle particolari risorse del mondo rurale: magnifici paesaggi, un ambiente sano e sicuro, natura incontaminata, attività all'aperto, prezzi ragionevoli e una calda accoglienza. L'incontro è stato organizzato a Pillersee in quanto la zona stava allestendo un prodotto turistico per le famiglie ed i partecipanti avevano pertanto l'opportunità di conoscere un progetto nelle sue fasi iniziali di attuazione di una politica turistica incentrata in via prioritaria sui bambini. Le visite si sono svolte presso una fattoria, un agriturismo e una scuola locale di turismo. Il seminario si è tenuto in un albergo orientato alla clientela familiare.

Gli interventi e i gruppi di lavoro hanno illustrato molti punti ripresi nell'intervento sulla gestione integrata della qualità. Tra questi figurano:

- Oberes Altmühltal Mittelfranken – un villaggio interamente dedicato alle vacanze in famiglia, nel quale i turisti sono invitati a partecipare alle attività locali dei residenti (una sagra di paese, il parco giochi per i bambini, ecc.), ma dove vengono organizzate anche semplici attività per i turisti quali corse in trattore, mungitura delle vacche, barbecue, giochi e laboratori d'artigianato ed una giornata sul tema dei pirati.

(Scheda T08 - Repertorio "Azioni innovative di sviluppo rurale", Osservatorio europeo LEADER)

- Hotel rurale per famiglie Habachklause, Austria – un hotel appartenente ad una famiglia austriaca, adattato dai giovani proprietari alle esigenze della clientela familiare, è stato inaugurato nel 1996 dopo due anni di attenta programmazione. La clientela target è rappresentata da famiglie con bambini di età compresa tra i tre e i quindici anni. Le camere sono spaziose e sicure, in modo che i clienti possano trascorre piacevolmente il loro soggiorno in albergo; vi sono aree gioco all'interno e all'aperto; sono previste attività ricreative tra cui osservazione degli animali, passeggiate in pony, corsi di cucina e le "Olimpiadi pazze"; il personale ha seguito un'apposita formazione per trattare con i bambini. L'hotel è situato nel riserva naturale del Parco turistico.

- L'allegra fattoria, Galles – da oltre dieci anni viene condotta in una grande fattoria turistica un'azione di diversificazione delle attività per incoraggiare i visitatori a conoscere meglio le attività agricole. Tra le animazioni offerte figurano itinerari di scoperta, un museo, corse in trattore, una giostra con cavallini in legno, varie dimostrazioni, esperienze dirette con gli animali della fattoria tra cui la mungitura e l'allattamento al biberon dei cuccioli. Nel primo anno di attività vi sono stati 18 000 visitatori, che sono passati a 181 000 nel 1998, con un fatturato di 1 785 000 Euro. Il promotore del progetto sottolinea i seguenti punti chiave:

  • la necessità di una corretta attività di ricerca;
  • utilizzare quanto più possibile le risorse già disponibili;
  • assumere e formare personale locale;
  • mantenere elevati standard qualitativi, garantire una visita di qualità;
  • realizzare periodiche ricerche di mercato, ad esempio mediante questionari sul grado di soddisfazione della clientela;
  • individuare modi per rimanere in contatto con i clienti – bollettini di informazione, un giornalino per i bambini, ecc.;
  • realizzare efficaci attività promozionali e pubblicitarie che consentono di incrementare la clientela;
  • tenersi sempre aggiornati sulle attività della concorrenza;
  • reinvestire continuamente per ampliare e migliorare la struttura e le attrattive.

 

Raccomandazioni

I dibattiti al termine dei gruppi di lavoro hanno portato alla formulazione delle seguenti raccomandazioni:

- Il turismo familiare implica un'offerta diversificata che consenta ai genitori e ai bambini di scegliere tra varie attività, rappresentate da numerose opportunità di ridotta entità basate sulle risorse locali.

- È necessaria un'efficace cooperazione e integrazione tra i vari settori, gli abitanti locali, i proprietari di strutture ricettive e il personale.

- La gestione deve essere professionale e correttamente organizzata.

- È necessaria una buona animazione con attività, musei, negozi, ecc.

- La formazione è un elemento determinante per garantire elevati standard qualitativi.

- Il tempo e gli sforzi dedicati alle indagini di mercato garantiranno un'efficace commercializzazione e differenziazione dei prodotti, nonché l'elaborazione dei pacchetti turistici più idonei.

- La valutazione è essenziale per orientare in modo più preciso l'azione e migliorare i prodotti.

Per ottimizzare le ricadute economiche a livello locale è indispensabile che il prodotto sia ripartito tra tutti i settori, le strutture ricettive e le attrattive della zona. Il turismo familiare deve essere integrato alle attività locali di sviluppo rurale nell'ambito di un approccio olistico.


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