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Commercializzare un turismo rurale di qualità



Il turismo: un'opportunità per le zone rurali svantaggiate?

Questa parte contiene articoli di Javier Calatrava Requena e Pedro Ruiz Avilés pubblicati nel quarto numero di LEADER Magazine (autunno 1993).

Il turismo: un'opportunità per le zone rurali svantaggiate?

Il turismo sembra essere un percorso naturale per lo sviluppo delle zone rurali in Europa, in particolare le più svantaggiate. In 71 delle 217 zone LEADER esso costituisce l'attività predominante dei progetti attuati dai gruppi di azione locale.

L'attrattiva del turismo rurale deve essere ricercata tanto nell'offerta che nella domanda.

In termini di offerta. La maggiore produttività dei settori secondari e terziari e le ridotte attrattive delle grandi città hanno portato ad una sensibile diminuzione dell'esodo rurale che continua tuttavia ad interessare i giovani agricoltori più qualificati.

L'emorragia provocata nelle zone rurali ha lasciato queste ultime in una situazione di profondo marasma economico, sociale e culturale. Le comunità rurali sono sempre più consapevoli che lo sviluppo non sarà esogeno e che esse dovranno investire le proprie risorse locali in attività economiche competitive.

Tra le potenziali attività, il turismo rurale presenta alcuni vantaggi che lo rendono, in molti casi, la possibile forza motrice dello sviluppo locale. Questo vantaggio strategico non è tuttavia privo di rischi per lo sviluppo del processo. Da qui, l'importanza di una attenta pianificazione dell'offerta turistica in funzione dei singoli casi.

In termini di domanda. La crescente domanda urbana di attività ricreative in ambito rurale registrata negli ultimi decenni ha favorito, in termini concreti, la comparsa di un'offerta turistica maggiormente diversificata a livello locale. Si tratta tuttavia di una domanda estremamente eterogenea: ai singoli settori della clientela corrispondono determinati tipi di attività turistica che devono essere identificati ed adattati a seconda dei casi.

Nel quadro di uno sviluppo integrato del territorio, l'impostazione selettiva della domanda, in funzione delle caratteristiche dell'offerta e della situazione economica locale, costituisce pertanto un fattore di riuscita essenziale per le iniziative attuate in materia di turismo rurale.

Una questione di definizione

"Turismo rurale", "agriturismo", "turismo verde"... Prima di proseguire è doverosa una precisazione terminologica. Queste definizioni abbracciano realtà diverse che danno vita a concetti differenti in merito ai quali gli autori sono spesso discordi. Salvo rare eccezioni, tuttavia, la letteratura esistente in materia, compresa quella della Comunità europea, può essere suddivisa in due principali tendenze:

  • nella prima viene utilizzata, come criterio di selezione, la quota di reddito generata dal settore turistico direttamente a beneficio della comunità rurale. In questi termini si opera la distinzione tra turismo in area rurale, turismo rurale e agriturismo (ciascuna delle categorie è integrata alla precedente, dalla terza alla prima, come in un insieme di cerchi concentrici), in funzione della percentuale di reddito che deriva all'insieme della popolazione locale o, nel terzo caso, ai singoli agricoltori;

  • nella seconda, la distinzione si fonda sui diversi elementi costitutivi dell'offerta. Si parlerà di turismo rurale quando la cultura rurale rappresenta una componente importante dell'offerta; in base alla principale attività specifica dell'offerta si parlerà allora di agriturismo, turismo verde, turismo gastronomico, equestre, nautico, cinegetico, storicoculturale, ecc.

Pertanto, le attività turistiche che si avvalgono di gruppi residenziali, grandi hotel, campi da golf o piste da sci possono difficilmente essere comprese nel concetto di turismo rurale. La peculiarità dell'offerta nel turismo rurale è la volontà di permettere al visitatore un contatto personalizzato, un inserimento nell'ambiente rurale fisico ed umano nonché, nella misura del possibile, una partecipazione alle attività, agli usi e ai modi di vita della popolazione locale. La dimensione culturale e pedagogica di questa forma di attività ricreative turistiche è notevolmente apprezzata; gli studi condotti in proposito indicano che gran parte degli amanti del turismo rurale, provenienti soprattutto dalle classi medie e alte, attribuisce una grande importanza ai valori e all'identità culturale locali. Nel presente articolo viene adottata questa definizione del turismo rurale.


Javier Calatrava Requena e Pedro Ruiz Avilés, agronomi, esperti in economia e sociologia agricole, sono responsabili dell'équipe di ricercatori presso il Dipartimento di Economia e Sociologia agricole del governo d'Andalusia e incaricati di missione presso il Centro di Ricerca e Sviluppo agricoli (CIDA) rispettivamente di Granada e Cordova. Entrambi hanno coordinato diversi progetti di ricerca, nazionali ed internazionali, in materia di sviluppo rurale.


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